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La Vuelta a España 2010, sessantacinquesima edizione della corsa e valida come ventitreesima prova del Calendario mondiale UCI, si svolse in ventuno tappe dal 28 agosto al 19 settembre 2010, per un percorso di 3 418,5 km. Fu vinta dall'italiano Vincenzo Nibali, che concluse la corsa in 87h18'31".
| Tappa |
Data |
Percorso |
km |
Vincitore di tappa |
Leader cl. generale |
| 1ª |
28 agosto |
Siviglia (cron. a squadre) |
13 |
Team HTC-Columbia |
Mark Cavendish |
| 2ª |
29 agosto |
Alcalá de Guadaíra > Marbella |
173,7 |
Jaŭhen Hutarovič |
Mark Cavendish |
| 3ª |
30 agosto |
Marbella > Malaga |
157,3 |
Philippe Gilbert |
Philippe Gilbert |
| 4ª |
31 agosto |
Malaga > Valdepeñas |
183,8 |
Igor Antón |
Philippe Gilbert |
| 5ª |
1 settembre |
Guadix > Lorca |
195,8 |
Tyler Farrar |
Philippe Gilbert |
| 6ª |
2 settembre |
Caravaca de la Cruz > Murcia |
148,6 |
Thor Hushovd |
Philippe Gilbert |
| 7ª |
3 settembre |
Murcia > Orihuela |
186,1 |
Alessandro Petacchi |
Philippe Gilbert |
| 8ª |
4 settembre |
Villena > Xorret del Catí |
190 |
David Moncoutié |
Igor Antón |
| 9ª |
5 settembre |
Calpe > Alcoy |
187,7 |
David López García |
Igor Antón |
|
6 settembre |
giorno di riposo |
| 10ª |
7 settembre |
Tarragona > Vilanova i la Geltrú |
175,7 |
Imanol Erviti |
Joaquim Rodríguez |
| 11ª |
8 settembre |
Vilanova i la Geltrú > Andorra (Vallnord) (AND) |
208,4 |
Igor Antón |
Igor Antón |
| 12ª |
9 settembre |
Andorra la Vella (AND) > Lleida |
172,5 |
Mark Cavendish |
Igor Antón |
| 13ª |
10 settembre |
Rincón de Soto > Burgos |
196 |
Mark Cavendish |
Igor Antón |
| 14ª |
11 settembre |
Burgos > Peña Cabarga |
178 |
Joaquim Rodríguez |
Vincenzo Nibali |
| 15ª |
12 settembre |
Solares > Lagos de Covadonga |
187,3 |
Carlos Barredo |
Vincenzo Nibali |
| 16ª |
13 settembre |
Gijón > Cotobello |
181,4 |
Mikel Nieve |
Joaquim Rodríguez |
|
14 settembre |
giorno di riposo |
| 17ª |
15 settembre |
Peñafiel > Peñafiel (cron. individuale) |
46 |
Peter Velits |
Vincenzo Nibali |
| 18ª |
16 settembre |
Valladolid > Salamanca |
148,9 |
Mark Cavendish |
Vincenzo Nibali |
| 19ª |
17 settembre |
Piedrahita > Toledo |
231 |
Philippe Gilbert |
Vincenzo Nibali |
| 20ª |
18 settembre |
San Martín de Valdeiglesias > Bola del Mundo |
172,1 |
Ezequiel Mosquera |
Vincenzo Nibali |
| 21ª |
19 settembre |
San Sebastián de los Reyes > Madrid |
85,2 |
Tyler Farrar |
Vincenzo Nibali |
| Totale |
3 418,5 |
|
Squadre e corridori partecipanti [modifica]
Resoconto degli eventi [modifica]
Vincenzo Nibali con la maglia rossa.
Presentata nel dicembre del 2009, la Vuelta a España 2010 è partita il 28 agosto da Siviglia, nel cuore dell'Andalusia, con una cronometro a squadre in notturna. Non sono stati effettuati sconfinamenti, se non l'arrivo e la partenza da Andorra dell'undicesima e dodicesima tappa. Si presentava come adatta agli scalatori, con quaranta Gran Premi della Montagna - tre Hors Categorie, dieci di prima categoria, quattordici di seconda e tredici di terza - e sei arrivi in salita: Xorret del Catì all'ottava tappa, Andorra Pal all'undicesima, Peña Cabarga alla quattordicesima, Lagos de Covadonga nella quindicesima frazione ed il Cotobello alla sedicesima. La ventesima e penultima tappa, 18 settembre, prevedeva l'ultimo arrivo in salita in cima all'Alto de las Guarramillas, meglio conosciuto come Bola del Mundo, ascesa mai corsa prima, prosecuzione del Puerto de Navacerrada, lunga 3 chilometri con rampe del 12,5%.[1] Due i giorni di riposo, 6 e 14 settembre, come due sono anche le cronometro, quella a squadre iniziale di 16,5 km e la diciassettesima tappa di Peñafiel con 46 km di cronometro individuale.
La novità di maggior rilievo è stata l'introduzione della maglia rossa per identificare il leader della classifica generale, in sostutuzione della storica maglia oro.[1]
Dettaglio delle tappe [modifica]
- Risultati
- Descrizione e riassunto
Avvio in notturna per questa edizione con una cronometro a squadre a Siviglia. Il Team HTC-Columbia trionfa regalando a Mark Cavendish la prima maglia rossa. Vincenzo Nibali, uno dei favoriti, perde solo 10 secondi visto che la Liquigas-Doimo si piazza al secondo posto davanti al Team Saxo Bank.[2]
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- Descrizione e riassunto
Prima volata e prima sorpresa: Jaŭhen Hutarovič beffa sul traguardo Mark Cavendish, mentre il britannico sta per alzare le braccia al cielo, e Tyler Farrar. Per i big tranquilla giornata in gruppo.[3]
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L'ultimo chilometro e mezzo presenta una salita impegnativa. La salita andalusa miete la prima vittima, Andy Schleck si stacca, Nibali prova a scattare ma è Gilbert che vince la tappa e veste di rosso.[4]
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Arriva la vittoria di Igor Antón che batte Nibali sul muro finale al 27% distanziandolo di un secondo. Il favorito Joaquim Rodríguez è solo quarto. Anche Fränk Schleck perde contatto, così come Carlos Sastre, mentre Denis Menchov limita i danni arrivando a 19 secondi.[5]
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- Descrizione e riassunto
Ancora uno sprint e nuovamente Mark Cavendish beffato, nonostante tenti di anticipare la volata, da Tyler Farrar che vince davanti a Koldo Fernández. Quinto posto per Alessandro Petacchi, mentre in classifica generale resta tutto invariato con Gilbert sempre in maglia rossa.[6]
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Protagonista della tappa Filippo Pozzato, ripreso nel finale dalla maglia rossa Philippe Gilbert; tra i due però non c'è alcun accordo e si arriva all'ennesimo sprint di gruppo. Ha così la meglio Thor Hushovd su Daniele Bennati e Grega Bole. Il belga mantiene la leadership provvisoria.[7]
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Ancora una volata, stavolta, con Alessandro Petacchi vincitore davanti al britannico Cavendish, che non riesce a vincere la sua prima tappa alla Vuelta, e all'argentino Juan José Haedo. Tutto inalterato nella classifica generale.[8]
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Vittoria per il francese David Moncoutié, che azzecca la fuga giusta utile anche per la lotta alla maglia a pois blu. Igor Antón veste di rosso davanti a Rodríguez e Nibali. Crollo di Menchov e Schleck, mentre Alessandro Petacchi cade ed il giorno seguente sarà costretto al ritiro.[9]
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Nonostante i sette gran premi della montagna previsti i big si controllano ed in generale resta tutto inalterato, nonostante gli scatti tra spagnoli sull'ultima rampa. Va in porto una fuga di 15 elementi tra cui Roman Kreuziger, Enrico Gasparotto, Giampaolo Caruso e David Moncoutié. L'attacco decisivo arriva in discesa con David López García che si avvantaggia su Caruso e Kreuziger e vince la tappa.[10]
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Dopo una lunga fuga trionfa lo spagnolo Imanol Erviti, ma questa tappa è caratterizzata dal cambio di leadership in generale: infatti, grazie ad uno sprint intermedio, Rodríguez guadagna due secondi su Antón e conquista, per la prima volta, il simbolo del primato alla Vuelta. Presente nella fuga anche Gilbert, con il compagno Greg Van Avermaet, staccatosi però perché ben messo in classifica. Da segnalare l'abbandono di Andy Schleck e Stuart O'Grady espulsi dal loro direttore sportivo Bjarne Riis dopo un rientro tardivo in albergo.[11]
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Primo arrivo impegnativo con arrivo ad Andorra, e lo spagnolo Igor Antón si dimostra il più forte, in salita, in questa edizione della corsa a tappe spagnola. Antón arriva in solitaria dopo aver ripreso e staccato Ezequiel Mosquera, il primo a dar battaglia ad Andorra, vince la tappa e si riprende la maglia rossa. Lo spagnolo Xavier Tondó chiude al terzo posto davanti a Nibali, che perde 22 secondi, mentre è ben più alto il ritardo dell'ex leader Rodríguez che paga un minuto e 17 secondi ad Antón.[12]
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La dodicesima frazione è di nuovo adatta agli sprinter e, stavolta, Mark Cavendish centra la sua prima vittoria alla Vuelta entrando nel ristretto gruppo di corridori capaci di vincere tappe in tutti e tre i grandi giri. Cavendish batte il solito Farrar ed il compagno di squadra Goss. In classifica generale resta tutto immutato.[13]
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Altro arrivo in volata e secondo sigillo consecutivo per il velocista britannico. Cavendish, trainato dal treno della sua HTC-Columbia, regola allo sprint Hushovd e Daniele Bennati. In classifica non c'è alcun cambiamento con Antón sempre al comando.[14]
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Una caduta, a 7 km dall'arrivo, vede coinvolti Marzio Bruseghin e il basco Igor Antón leader provvisorio. È l'iberico ad avere la peggio, e, causa la rottura del gomito, è costretto al ritiro. Rodríguez rifila 20 secondi a Nibali, in 900 metri, ma ciò non impedisce al siciliano di conquistare la maglia rossa di leader. Mosquera risale intanto numerose posizioni in classifica salendo sul podio virtuale.[15]
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Solita tappa con fuga da lontano – tra i protagonisti il solito Gilbert – che vede la vittoria di Carlos Barredo davanti a Nico Sijmens grazie ad un attacco a dieci chilometri dal traguardo; Nibali mantiene la maglia rossa: la Liquigas-Doimo riesce nell'intento di mandare in porto la fuga per evitare gli abbuoni. L'italiano si difende bene da Rodríguez, mentre perde qualche secondo da Mosquera ancora una volta protagonista di diversi attacchi.[16]
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Tappa con tre lunghe salite e l'arrivo a Cotobello. Nibali non è in buona giornata ma prova a nascondersi facendo tirare Kreuziger che impone un ritmo molto alto ma costante: grazie a questa tattica, studiata dalla squadra, il siciliano limita i danni. Nessuno attacca tranne Fränk Schleck, fortemente attardato in classifica, che prova a vincere la tappa e a riavvicinarsi al podio, ma nessuno dei big gli risponde. Il lussemburghese chiuderà al secondo posto a poco più di un minuto dal vincitore Mikel Nieve. Mosquera attacca all'ultimo chilometro, ma è un controscatto di Rodríguez che mette in crisi la maglia rossa: in 700 metri Nibali perde 37 secondi da Rodríguez e 19 da Mosquera. Lo spagnolo conquista nuovamente la leadership della generale con 33 secondi su Nibali e 53 su Mosquera.[17]
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- Descrizione e riassunto
È il giorno della verità per Nibali, dopo la crisi di Cotobello, dove la squadra lo ha aiutato a rimanere in classifica. La cronometro è terreno più favorevole all'italiano, soprattutto perché né Mosquera né Rodríguez hanno grandi doti nelle gare contro il tempo. Al chilometro otto, però, il siciliano fora ed è costretto a fermarsi perdendo quasi mezzo minuto. Nonostante ciò è autore di una buonissima prova, che gli consente di riprendere la maglia rossa a causa del "crollo" di Rodríguez, giunto ad oltre sei minuti dal vincitore Peter Velits. Proprio lo slovacco, vincitore di tappa, rientra in classifica salendo sul terzo gradino del podio virtuale dopo aver regolato specialisti del calibro di Denis Menchov e Fabian Cancellara. Mosquera è, al contrario di Rodríguez, autore di un'ottima prova e limita i danni perdendo pochi secondi dall'italiano: il galiziano diventa l'unico antagonista per la conquista della Vuelta. La penultima è molto favorevole a Mosquera che ha soltanto 39 secondi di ritardo da Nibali.[18]
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Tappa per velocisti che vede Cavendish calare il tris. Il britannico rafforza la sua leadership nella classifica a punti regolando in volata Juan José Haedo e Manuel Cardoso. Tutto invariato in classifica generale.[19]
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È la tappa più lunga, adatta a qualche fuga da lontano. I favoriti sono il solito Gilbert e l'ex campione italiano Pozzato; è proprio il belga a trionfare davanti a Farrar e Pozzato. L'arrivo in leggera salita "spezzetta" il gruppo e Nibali ne approfitta per guadagnare una decina di secondi su Mosquera rimasto nella pancia del gruppo. È un'azione molto importante perché gli consente di portare a 50 i secondi di vantaggio sullo spagnolo in vista della tappa sulla Bola del Mundo.[20]
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- Descrizione e riassunto
È la tappa che decide la Vuelta. Mosquera e Nibali si giocano la loro prima grande corsa a tappe. Mosquera attacca e guadagna subito qualche secondo, ma l'italiano resiste e sale del proprio passo. Recupera, metro dopo metro, i 19 secondi di svantaggio massimo fino ad affiancarlo sul traguardo, senza, però, provare a vincere la tappa. A Mosquera la Bola del Mundo, a Vincenzo Nibali la Vuelta. Peter Velits resiste, perdendo poco terreno nei confronti di Schleck e Rodriguez, ed è il primo slovacco a salire sul podio di un grande giro.[21]
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- Descrizione e riassunto
Passerella finale a Madrid con Farrar che festeggia vincendo l'ultima tappa davanti a Cavendish; il britannico ottiene comunque, grazie al secondo posto, la sua prima maglia verde in un grande giro. La festa più grande è, però, quella di Nibali che conquista la sua prima grande corsa a tappe e riporta la Vuelta in Italia venti anni dopo Marco Giovannetti. Il siciliano conquista anche la maglia bianca della combinata. David Moncoutié, per la terza volta consecutiva, è il miglior scalatore, arrivando a Madrid in maglia a pois blu, mentre il Team Katusha vince la classifica a squadre.[22]
Evoluzione delle classifiche [modifica]
Classifiche finali [modifica]
Classifica generale - Maglia rossa [modifica]
Ezequiel Mosquera (2°), Vincenzo Nibali (1°) e Peter Velits (3°) festeggiano.
Classifica a punti - Maglia verde [modifica]
Classifica montagna - Maglia a pois [modifica]
Classifica combinata - Maglia bianca [modifica]
Classifica squadre - Numero giallo [modifica]
- ^ a b Claudio Ghisalberti, Vuelta, c' è il rosso per celebrare i trionfi di Spagna, La Gazzetta dello Sport, 17 12 2009. URL consultato in data 11-2-2010.
- ^ Vuelta a España 2010: Pendolino HTC, servizio notturno - Cavendish primo leader, bene i Liquigas|Cicloweb
- ^ Vuelta 2010: Hutarovich vince la seconda tappa - Ciclismo news 6277586 - SPORTMEDIASET
- ^ Vuelta 2010: Ordine d'arrivo terza tappa|Sportlive.it - Sport, News, risultati, classifiche
- ^ Vuelta, quarta tappa, Vince Anton, Nibali 2° - Notizie sul ciclismo e calendario delle gare 2012 - La Gazzetta dello Sport
- ^ http://it.eurosport.yahoo.com/01092010/35/ciclismo-vuelta-farrar-vince-quinta-tappa-0.html
- ^ Quotidiano Net - Sport - Vuelta, sesta tappa Hushovd beffa Bennati Gilbert sempre leader
- ^ Vuelta: 7.a tappa a Petacchi, battuto Cavendish - Ciclismo news 6283890 - SPORTMEDIASET
- ^ Quotidiano Net - Sport - Vuelta, ottava tappa a Moncoutie Anton è il nuovo leader
- ^ Vuelta a España - Altra fuga, la spunta David Lopez - Yahoo! Eurosport
- ^ Vuelta a España - Ennesima fuga, Erviti non si prende - Yahoo! Eurosport
- ^ Andorra sorride ad Anton, Nibali lo insegue in classifica - Notizie sul ciclismo e calendario delle gare 2012 - La Gazzetta dello Sport
- ^ Vuelta 2010: Ordine d'arrivo dodicesima tappa|Sportlive.it - Sport, News, risultati, classifiche
- ^ Vuelta 2010: Ordine d'arrivo tredicesima tappa|Sportlive.it - Sport, News, risultati, classifiche
- ^ Vuelta 2010: Ordine d'arrivo quattordicesima tappa|Sportlive.it - Sport, News, risultati, classifiche
- ^ Quotidiano Net - Sport - Vuelta, a Barredo la 15esima tappa Nibali conserva la maglia 'roja'
- ^ Vuelta, tappone a Nieve, Rodriguez prende 37" a Nibali - Notizie sul ciclismo e calendario delle gare 2012 - La Gazzetta dello Sport
- ^ Vuelta 2010: Ordine d'arrivo diciassettesima tappa|Sportlive.it - Sport, News, risultati, classifiche
- ^ Vuelta 2010: Ordine d'arrivo diciottesima tappa|Sportlive.it - Sport, News, risultati, classifiche
- ^ Vuelta 2010: Ordine d'arrivo diciannovesima tappa|Sportlive.it - Sport, News, risultati, classifiche
- ^ Vuelta 2010: Ordine d'arrivo ventesima tappa|Sportlive.it - Sport, News, risultati, classifiche
- ^ Vuelta a España - Fa festa Farrar, ma Madrid è di Nibali - Yahoo! Eurosport
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