Enrico Gasparotto
| Enrico Gasparotto | ||
|---|---|---|
| Dati biografici | ||
| Nazionalità | ||
| Altezza | 174 cm | |
| Peso | 65 kg | |
| Ciclismo |
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| Dati agonistici | ||
| Specialità | Strada | |
| Squadra | ||
| Carriera | ||
| Squadre di club | ||
| 2002-2003 | Bici Team San Donà | |
| 2004 | Basso | |
| 2005-2007 | ||
| 2008 | ||
| 2009 | ||
| 2010- | ||
| Statistiche aggiornate al marzo 2012 | ||
Enrico Gasparotto (Sacile, 22 marzo 1982) è un ciclista su strada italiano che corre per l'Astana, squadra con licenza UCI ProTour. All'esordio tra i professionisti, nel 2005 è stato campione italiano su strada. Passista veloce, ha vinto un'Amstel Gold Race.
Indice |
Carriera[modifica]
Gli esordi e gli anni alla Liquigas[modifica]
Inizialmente si dedica al calcio (riesce anche a fare dei provini con le giovanili del Milan) ma poi abbandona questo sport per dedicarsi al ciclismo. Dopo i buoni trascorsi da dilettante riesce a passare professionista nel 2005 nella Liquigas-Bianchi. Il debutto è subito molto convincente e nel mese di maggio consegue la prima vittoria da professionista alla Volta Ciclista a Catalunya. In giugno sorprende tutti aggiudicandosi il titolo italiano su strada battendo Filippo Pozzato e Massimo Giunti. Oltre alle due vittorie coglie anche importanti piazzamenti, tra i quali il terzo posto all'Uniqa Classic, il quinto alla Coppa Bernocchi, il sesto nel Gran Premio di Misano Adriatico e il decimo nella Parigi-Tours (prova compresa nel circuito ProTour).
Nel 2006 è ripetutamente vittima di problemi fisici (i più importanti la mononucleosi contratta in inverno ed una polmonite che lo ha colpito in primavera). Pur non correndo con continuità ottiene tuttavia qualche buon piazzamento: il sesto posto nello Scheldeprijs Vlaanderen, l'ottavo al Giro di Polonia e il decimo all'Eneco Tour. Il 30 settembre riesce a cogliere la prima vittoria stagionale al Memorial Cimurri; si classifica poi terzo alla Coppa Sabatini. Il suo 2007 si apre al Challenge de Mallorca: qui si classifica subito quinto in volata al Trofeo de Mallorca e nono al Trofeo Alcudia. Successivamente si piazza secondo nella sesta tappa della Tirreno-Adriatico, con arrivo in salita, dopo una lunga fuga ed è quarto alla Freccia del Brabante. Veste anche la maglia rosa nella prima tappa del Giro d'Italia dopo essere passato per primo al traguardo della cronosquadre vinta dalla Liquigas.
2008-2009: Barloworld e Lampre[modifica]
Nel 2008 si trasferisce alla formazione britannica Barloworld, con la quale ottiene un secondo posto assoluto alla Tirreno-Adriatico, una vittoria di tappa alla Tre Giorni di La Panne e la classifica finale della Ster Elektrotoer, corsa olandese di cui si aggiudica anche la terza tappa. Il 7 settembre vince inoltre il Giro di Romagna. Il 29 luglio 2008 la Lampre dichiara di averlo ingaggiato per la stagione successiva. Nell'annata 2009 Gasparotto conquista però solo due secondi posti, al Giro della Provincia di Grosseto e in una tappa del Giro di Sardegna, oltre a prendere parte al Giro d'Italia.
2010-2012: Astana[modifica]
Dal 2010 veste la divisa dell'Astana; ad inizio stagione, il 14 marzo, vince la quinta tappa della Tirreno-Adriatico. Nel mese di aprile ottiene un terzo posto sul Cauberg nella prima delle classiche delle Ardenne, l'Amstel Gold Race. Dopo il Giro d'Italia, durante un allenamento a luglio, si frattura una clavicola. Riesce comunque a riprendere la preparazione atletica, partecipa alla Vuelta a España e, in seguito, viene inserito dal c.t. Bettini come riserva della squadra che rappresenta l'Italia durante i mondiali a Melbourne: questo per sostituire Pinotti, che, convocato in precedenza, aveva dovuto rinunciare a causa di un'infezione alle vie respiratorie.[1] Il 2011 rappresenta un anno di transizione, nel quale ottiene diversi piazzamenti, tra cui il quarto posto alla Tre Valli Varesine e il secondo posto nella penultima tappa della Vuelta a España, inoltre, offre ottimi segnali nelle Classiche delle Ardenne, in particolare durante la Freccia Vallone[2] e la Liegi-Bastogne-Liegi[3] dove lavora per i capitani Aleksandr Vinokurov e Roman Kreuziger.
Il 15 aprile 2012 vince in volata l'Amstel Gold Race sul Cauberg, rompendo il digiuno di vittorie di ciclisti italiani nelle classiche, che durava dal 2008. A conferma del suo ottimo periodo di forma, si classifica undicesimo sul muro di Huy alla Freccia Vallone e ottiene il terzo posto alla Liegi-Bastogne-Liegi, vincendo la volata degli inseguitori. Chiude la settimana come miglior corridore delle Classiche delle Ardenne sia per somma dei piazzamenti (1º, 11º, 3º) che per punti UCI World Tour 2012 (150).[4]
Palmarès[modifica]
- Trofeo Città di Venezia - Mestre
- Gran Premio Fiera del Riso
- Gran Premio San Luigi di Sona
- Circuito Notturno Città di San Donà
- Trofeo m.o. Alfredo Lando
- 5ª tappa Giro della Regione Friuli Venezia Giulia
- 2005 (Liquigas-Bianchi, due vittorie)
- 2ª tappa Volta Ciclista a Catalunya (Cambrils > Cambrils)
- Campionati italiani, Prova in linea
- 2006 (Liquigas, una vittoria)
- 2008 (Barloworld, quattro vittorie)
- 1ª tappa Tre Giorni di La Panne (Middelkerke > Zottegem)
- 3ª tappa Ster Elektrotoer (Verviers > La Gileppe)
- Classifica generale Ster Elektrotoer
- Giro di Romagna
- 2010 (Astana, una vittoria)
- 5ª tappa Tirreno-Adriatico (Chieti > Colmurano)
- 2012 (Astana, una vittoria)
Altri successi[modifica]
- 1ª tappa Giro d'Italia (Caprera > La Maddalena, Cronosquadre)
- Classifica generale UCI Europe Tour
- Classifica sprint Giro di Svizzera
Piazzamenti[modifica]
Grandi Giri[modifica]
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Classiche monumento[modifica]
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Note[modifica]
- ^ Melbourne 2010, Pinotti sostituito da Gasparotto, in «spaziociclismo.it», 18 9 2010. URL consultato in data 22-9-2010.
- ^ Enrico Gasparotto: "Ho cercato di anticipare" - Video - Gazzetta TV
- ^ Enrico Gasparotto protagonista nel finale della Liegi - Video - Gazzetta TV
- ^ Gasparotto, Vanendert y Mollema, los mejores en el Trípitico de las Ardenas / Profesionales / Noticias del ciclismo / BICI CICLISMO
Altri progetti[modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Enrico Gasparotto
Collegamenti esterni[modifica]
- Sito ufficiale
- Profilo su Cyclebase.nl
- (FR) Profilo su Memoireducyclisme.eu
- Profilo su Museodelciclismo.it
- Profilo su Sitodelciclismo.net
- (FR) Piazzamenti su Les-sports.info