Marzio Bruseghin

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Marzio Bruseghin
Marzio Bruseghin (Tour de France 2007 - stage 7).jpg
Marzio Bruseghin al Tour de France 2007
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 181[1] cm
Peso 74[1] kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Strada
Ritirato 2012
Carriera
Squadre di club
1997-1998 Brescialat Brescialat
1999-2000 Banesto Banesto
2001-2002 iBanesto.com iBanesto.com
2003-2005 Fassa Bortolo Fassa Bortolo
2006-2009 Lampre Lampre
2010 Caisse d'Epargne Caisse d'Epargne
2011-2012 Movistar Movistar
Nazionale
2004-2010 Italia Italia
 

Marzio Bruseghin (Conegliano, 15 giugno 1974) è un ex ciclista su strada italiano, professionista dal 1999 al 2012. Si è classificato terzo al Giro d'Italia 2008.

Nativo di Conegliano, benché originario di Piadera,[2] frazione di Fregona al confine con Vittorio Veneto, è diventato ciclista professionista dal 1997.[1][3] Corridore completo, pur facendo della cronometro la sua specialità migliore[3] può vantare diversi piazzamenti tra i primi dieci nelle classifiche finali di Grandi Giri; negli anni si è comunque spesso adattato al ruolo di gregario.[4]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Iniziò la carriera alla Brescialat (nel 1998 Brescialat-Liquigas), trasferendosi alla squadra spagnola Banesto (dal 2001 rinominata iBanesto.com) nel 1999. Dal 2003 al 2005 vestì la maglia della Fassa Bortolo capitanata da Alessandro Petacchi e nel 2005 si piazzò nono al Giro d'Italia, pur lavorando per il velocista spezzino nelle tappe pianeggianti. Nei tre anni alla Fassa Bortolo ottenne diversi altri piazzamenti, tra cui due secondi posti in tappe del Giro d'Italia, un secondo posto al campionato nazionale in linea 2005 ed una sesta piazza al campionato mondiale a cronometro 2004. Nei primi anni di carriera conquistò inoltre la maglia di miglior scalatore al Giro del Trentino 2003 e al Giro d'Abruzzo 1998.

Dal 2006 al 2009 fu in forza alla Lampre di Giuseppe Saronni. Proprio nel 2006 conseguì la prima vittoria da professionista, il titolo italiano a cronometro vinto con 15 secondi di vantaggio su Marco Pinotti; al Giro d'Italia dello stesso anno aveva in precedenza fallito l'obiettivo classificandosi secondo, battuto da Stefan Schumacher, nella tappa di Gemona. Nel biennio seguente si aggiudicò due tappe al Giro d'Italia, una nell'edizione 2007, la cronoscalata da Biella al Santuario di Oropa, l'altra nell'edizione 2008, la cronometro da Pesaro a Urbino.[4] Proprio al Giro 2008, cui per la prima volta partecipava da capitano,[5] salì sul terzo gradino del podio finale, superando di un solo secondo Franco Pellizotti;[3] anche alla Vuelta a España fece classifica, e si piazzò nono: avendo disputato nello stesso anno anche il Tour de France, risultò uno dei pochi corridori ad aver gareggiato in tutti e tre i Grandi Giri della stagione. Nel 2009 concluse al settimo posto il Giro d'Italia; in agosto trovò poi l'accordo contrattuale con la Caisse d'Epargne, squadra diretta da Eusebio Unzue (per cui aveva già corso tra 1999 e 2002), raggiungendo le file del team spagnolo a partire dalla stagione 2010.[6]

Ha vestito sette volte la maglia azzurra della Nazionale italiana ai campionati del mondo, cinque volte per la prova in linea e due volte per quella a cronometro. Ha contribuito alla conquista dei due titoli iridati di Paolo Bettini nel 2006 a Salisburgo e nel 2007 a Stoccarda; nell'edizione 2008 ha inoltre dato il proprio apporto per il trionfo del compagno di squadra Alessandro Ballan. Sempre nel 2008 sono arrivate le convocazioni sia per la prova in linea che per la cronometro dei Giochi olimpici di Pechino.

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Alcune particolari attività di Bruseghin, oltre la bicicletta, sono la coltivazione d'uva per produrre vino prosecco (12 000 bottiglie l'anno)[3] e l'allevamento di asini: per ricordare quest'ultima passione i suoi tifosi indossano spesso cappelli con orecchie d'asino.[7][8] È anche appassionato di caccia.[9]

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Trofeo Piva
Campionato italiano, Prova a cronometro
13ª tappa Giro d'Italia (Biella > Santuario di Oropa, cronometro individuale)
10ª tappa Giro d'Italia (Pesaro > Urbino, cronometro individuale)

Altri successi[modifica | modifica sorgente]

Classifica Gran Premio della Montagna Giro d'Abruzzo
Classifica assoluta Maratona dles Dolomites (percorso Gran fondo)
Cronosquadre Giro del Portogallo
Classifica Gran Premio della Montagna Giro del Trentino
Cronosquadre Giro di Polonia

Piazzamenti[modifica | modifica sorgente]

Grandi Giri[modifica | modifica sorgente]

1998: 83º
1999: 66º
2000: 69º
2001: 16º
2003: 21º
2004: 58º
2005: 9º
2006: 25º
2007: 8º
2008: 3º
2009: 7º
2010: non partito (7ª tappa)
2012: 17º
2002: 47º
2004: 66º
2006: 20º
2007: 41º
2008: 27º
2008: 9º
2010: 22º
2011: 14º

Classiche monumento[modifica | modifica sorgente]

1997: 163º
1999: 160º
2001: 103º
2008: 132º
2010: ritirato
2011: 74º
2012: 115º
2004: 6º
2005: 23º
2012: ritirato

Competizioni mondiali[modifica | modifica sorgente]

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c (ES) Marzio Bruseghin, www.movistarteam.com. URL consultato il 18 febbraio 2011.
  2. ^ Gian Luigi Paracchini, Bruseghin, asini e prosecco «Questo ciclismo è un reality» in archiviostorico.corriere.it, 8 maggio 2009. URL consultato il 18 febbraio 2011.
  3. ^ a b c d Paolo Viberti, Vecchio&Nuovo, Bruseghin eremita tra asini e prosecco in www.tuttosport.com, 11 maggio 2009. URL consultato il 18 febbraio 2011.
  4. ^ a b Marco Pastonesi, Bruseghin e le perle rosa in www.gazzetta.it, 17 ottobre 2009. URL consultato il 18 febbraio 2011.
  5. ^ Claudio Gregori, Bruseghin da podio Di Luca si arrende in www.gazzetta.it, 1º giugno 2008. URL consultato il 19 febbraio 2011.
  6. ^ Claudio Ghisalberti, Bruseghin va in Spagna È della Caisse d'Epargne in www.gazzetta.it, 7 agosto 2009. URL consultato il 19 febbraio 2011.
  7. ^ Maurizio Crosetti, Piccolo mondo Bruseghin Felice tra bici, salite e asini in ricerca.repubblica.it, 15 maggio 2009. URL consultato il 18 febbraio 2011.
  8. ^ Maurizio Crosetti, Bruseghin, cronoscalata a sorpresa una vittoria dedicata ai suoi asini in ricerca.repubblica.it, 26 maggio 2007. URL consultato il 18 febbraio 2011.
  9. ^ Marco Pastonesi, Bruseghin, vacanze sul Cansiglio in www.gazzetta.it, 20 novembre 2006. URL consultato il 18 febbraio 2011.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]