Massimiliano Lelli
| Massimiliano Lelli | ||
|---|---|---|
| Dati biografici | ||
| Nazionalità | ||
| Ciclismo |
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| Dati agonistici | ||
| Specialità | Strada | |
| Ritirato | 2004 | |
| Carriera | ||
| Squadre di club | ||
| 1989 | ||
| 1990-1993 | ||
| 1994-1995 | ||
| 1996-1997 | ||
| 1999-2004 | ||
| Nazionale | ||
| 1990-1991 | ||
Massimiliano Lelli (Manciano, 2 dicembre 1967) è un ex ciclista su strada italiano. Professionista dal 1989 al 2004.
Indice |
Carriera [modifica]
Nato a Manciano, in provincia di Grosseto, dopo aver corso con ottimi risultati nelle categorie minori, Massimiliano Lelli passa professionista nel 1989 con la squadra dell'Atala-Campagnolo, promettendo di divenire, grazie alle sue capacità sia di scalatore che di cronoman uno dei migliori ciclisti italiani per le grandi corse a tappe.
La prima vittoria arriva l'anno seguente in un arrivo della Tirreno-Adriatico, ma quell'anno Lelli si mette in luce soprattutto al Giro d'Italia, arrivando, a soli 22 anni, nono in classifica generale ottenendo così anche la convocazione al mondiale di ciclismo in Giappone. Il 1991 è il suo anno d'oro: il suo talento esplode al Giro, vince due dure tappe di alta montagna, la prima con arrivo sul Monviso, vince la classifica giovani ed arriva terzo, dietro a Franco Chioccioli e Claudio Chiappucci.
Ma la stagione lo vede anche trionfatore in una splendida classica del ciclismo italiano, il Giro di Toscana, che vincerà anche nel 1993, ed inoltre è secondo dietro a Sierra nel duro Giro del Trentino; arriva così una nuova maglia azzurra per il mondiale di Stoccarda. Nel 1992 non conferma le aspettative dell'anno precedente: una sola vittoria al Giro di Puglia, ma in volata davanti a Mario Cipollini, mentre alla corsa rosa ottiene solo dei piazzamenti in un paio di tappe di montagna e giunge dodicesimo a Milano.
Il 1993 lo vede al riscatto: vince di nuovo il Giro di Toscana ed è quarto nelle corsa rosa dietro a Miguel Indurain, Pëtr Ugrumov, ed ancora Chiappucci. Nel 1995 vince la Settimana Ciclistica Bergamasca e il Campionato italiano a cronometro.
Dopo aver vinto nel 1996 il Giro del Portogallo, primo italiano a riuscirvi, si trasferisce alla squadra francese della Cofidis, diventando un uomo squadra al servizio di Bobby Julich, Frank Vandenbroucke e David Millar. Da questo momento lascia il Giro, dedicandosi soprattutto al Tour de France e ottenendo anche significativi piazzamenti di tappa, ma andando a rilento in classifica generale, con un 14º posto come miglior risultato.
Nel luglio 2004 viene fermato dalla polizia francese dopo che David Millar lo ha chiamato in causa nell'affaire Cofidis ("Mi dopai per la prima volta a casa di Lelli, nel 2001" riferì il britannico): è l'atto che chiude la carriera di ciclista dell'italiano, anche se successivamente verrà dichiarato ufficialmente estraneo alle accuse di doping. Nel 2011 l'episodio in questione viene citato nuovamente nell'autobiografia dello stesso Millar Racing through the Dark, the fall and rise of David Millar, ovvero la prima volta in cui, a casa di quello che lui nel libro chiama l'Equipier (Lelli), lo scozzese s'iniettò l'Epo.[1]
Dopo il ritiro Lelli si è dedicato alla produzione di vino, alla vendita di biciclette, dando anche il suo contributo nello sviluppo del ciclismo giovanile a Manciano.
Palmarès [modifica]
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Altri successi [modifica]
- Classifica scalatori Tour de Romandie
- Classifica a punti Volta a Portugal
Piazzamenti [modifica]
Grandi Giri [modifica]
Classiche monumento [modifica]
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Competizioni mondiali [modifica]
- Duitama 1990 - In linea: ritirato
- Stoccarda 1991 - In linea: ritirato
Riconoscimenti [modifica]
- Premio alla carriera dell'Associazione Nazionale Ex Corridori Ciclisti nel 2006
Note [modifica]
- ^ Stefano Boldrini, Millar, dal doping alla rinascita Accuse a Riccò nell'autobiografia, www.gazzetta.it, 7 giugno 2011. URL consultato in data 7 giugno 2011.
Collegamenti esterni [modifica]
- Profilo su Cyclebase.nl
- (FR) Profilo su Memoireducyclisme.eu
- Profilo su Museodelciclismo.it
- Profilo su Sitodelciclismo.net
- (FR) Piazzamenti su Les-sports.info
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