Giro d'Italia 2007

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Bandiera dell'Italia Giro d'Italia 2007
90a edizione
Il percorso.

Il percorso.
Data 12 maggio - 3 giugno
Partenza Caprera
Arrivo Milano
Percorso 3486 km, 21 tappe
Tempo 92.59'39"
Media 37,515 km/h
Valida per UCI ProTour
Classifica finale
Primo Bandiera dell'Italia Danilo Di Luca
Secondo Bandiera del Lussemburgo Andy Schleck
Terzo Bandiera dell'Italia Eddy Mazzoleni
Classifiche minori
Punti Bandiera dell'Italia Danilo Di Luca
Montagna Bandiera dell'Italia Leonardo Piepoli
Giovani Bandiera del Lussemburgo Andy Schleck
Squadre Bandiera della Spagna Saunier Duval-Prodir
Super Team Bandiera dell'Italia Lampre-Fondital
Cronologia
Edizione precedente
Giro d'Italia 2006
Edizione successiva
Giro d'Italia 2008


Il Giro d'Italia 2007, novantesima edizione della "Corsa Rosa", si è svolto in 21 tappe dal 12 maggio al 3 giugno 2007, per un totale di 3.486 km, ed è stato vinto da Danilo Di Luca.

Di Luca, abruzzese della Liquigas, si è imposto in 92 ore, 59 minuti e 39 secondi (alla media di 37,515 km/h), precedendo nella classifica finale il lussemburghese Andy Schleck (CSC) di 1'55" e il veterano Eddy Mazzoleni (Astana) di 2'25".

Di Luca si è aggiudicato due tappe, la quinta, con arrivo al Santuario di Montevergine, e la dodicesima, con arrivo a Briançon, più la cronometro a squadre de La Maddalena, vinta dalla Liquigas. Soprattutto nelle ultime frazioni ha mostrato le sue qualità di passista, amministrando il vantaggio accumulato in precedenza e replicando agli attacchi degli avversari, in particolare dei corridori della Saunier Duval-Prodir, aggiudicatisi quattro tappe e piazzatisi al primo posto nella classifica a squadre.

Indice

[modifica] Curiosità e caratteristiche

Il gruppo impegnato nella 9ª tappa da Reggio Emilia a Lido di Camaiore, nei pressi di Sarzana.

Il Giro aveva preso il via dalla Sardegna l'ultima volta nel 1991. Caprera è stata scelta come località di partenza per commemorare il bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi, sepolto proprio nell'isola.

La Cima Coppi è stata ancora una volta il Colle dell'Agnello (quota 2.744 m, scalato nella 12ª tappa). Rispetto ai passati percorsi, poco spazio è stato riservato ad arrivi allo sprint (cinque vinti da Alessandro Petacchi).[1] Ben cinque gli arrivi in salita, tre le cronometro (di cui una a squadre - 1ª tappa - e una cronoscalata - al Santuario d'Oropa posto alla 13ª tappa).

Due i giorni di riposo: il 15 (per permettere il trasferimento degli atleti dalla Sardegna alla Penisola) e il 28 maggio (dopo la "fase" dolomitica). Due sono stati anche gli sconfinamenti: durante la 12ª tappa si è arrivati a Briançon, in Francia, mentre il 29 maggio (16ª tappa) si è giunti in Austria, a Lienz.

In questa edizione del Giro è stata reintrodotta la maglia bianca (mancava dal 1994, con Eugeni Berzin ultimo vincitore di questa speciale classifica) che ha premiato Andy Schleck come il corridore più giovane (nato dal 1982 in poi) meglio piazzato in classifica generale.

198 erano i corridori iscritti (197 partenti), suddivisi in 22 squadre (19 del circuito UCI ProTour, 3 invitate) da 9 componenti ciascuna.

Il numero uno, assegnato solitamente al corridore vincitore della precedente edizione, quest'anno è stato affidato a Paolo Bettini (detentore della maglia iridata), poiché Ivan Basso non ha preso parte alla kermesse. Ultimo della classifica, al 141° posto, è giunto il giovane Oscar Gatto (Gerolsteiner) a 3h 41' 39" da Di Luca.

Il corridore più anziano del Giro 2007 è stato Andrea Noè, che a 38 anni ha vestito anche la maglia rosa; il più giovane Ivan Rovny della Tinkoff, classe 1987.

Erano previsti abbuoni (salvo per le tappe a cronometro) all'arrivo di 20, 12 e 8 secondi ai primi 3 classificati e ai Traguardi Garibaldi (6", 4" e 2"), che vanno a sostituire in questa edizione i traguardi Intergiro e Gazzetta 110. Contrariamente alle scorse stagioni, per questo traguardo (vinto dal russo della Tinkoff Michail Ignat'ev) non è stata assegnata alcuna maglia.


[modifica] Le tappe

Tappa Data Percorso km Vincitore di tappa Leader cl. generale
12 maggio Caprera-La Maddalena (cron. a squadre) 25,6 Bandiera dell'Italia Liquigas Bandiera dell'Italia Enrico Gasparotto
13 maggio Tempio Pausania-Bosa 205 Bandiera dell'Australia Robbie McEwen Bandiera dell'Italia Danilo Di Luca
14 maggio Barumini-Cagliari 181 Bandiera dell'Italia Alessandro Petacchi[1] Bandiera dell'Italia Enrico Gasparotto
16 maggio Salerno-Montevergine di Mercogliano 153 Bandiera dell'Italia Danilo Di Luca Bandiera dell'Italia Danilo Di Luca
17 maggio Teano-Frascati 173 Bandiera della Germania Robert Förster Bandiera dell'Italia Danilo Di Luca
18 maggio Tivoli-Spoleto 177 Bandiera della Colombia Luis Laverde Bandiera dell'Italia Marco Pinotti
19 maggio Spoleto-Scarperia 254 Bandiera dell'Italia Alessandro Petacchi[1] Bandiera dell'Italia Marco Pinotti
20 maggio Barberino del Mugello-Fiorano Modenese 200 Bandiera della Norvegia Kurt-Asle Arvesen Bandiera dell'Italia Marco Pinotti
21 maggio Reggio Emilia-Lido di Camaiore 177 Bandiera dell'Italia Danilo Napolitano Bandiera dell'Italia Marco Pinotti
10ª 22 maggio Lido di Camaiore-Santuario della Madonna della Guardia 250 Bandiera dell'Italia Leonardo Piepoli Bandiera dell'Italia Andrea Noè
11ª 23 maggio Serravalle Scrivia-Pinerolo 198 Bandiera dell'Italia Alessandro Petacchi[1] Bandiera dell'Italia Andrea Noè
12ª 24 maggio Scalenghe-Briançon 163 Bandiera dell'Italia Danilo Di Luca Bandiera dell'Italia Danilo Di Luca
13ª 25 maggio Biella-Santuario di Oropa (cron. individuale) 12,6 Bandiera dell'Italia Marzio Bruseghin Bandiera dell'Italia Danilo Di Luca
14ª 26 maggio Cantù-Bergamo 192 Bandiera dell'Italia Stefano Garzelli Bandiera dell'Italia Danilo Di Luca
15ª 27 maggio Trento-Tre Cime di Lavaredo 184 Bandiera dell'Italia Riccardo Riccò Bandiera dell'Italia Danilo Di Luca
16ª 29 maggio Agordo-Lienz 189 Bandiera dell'Italia Stefano Garzelli Bandiera dell'Italia Danilo Di Luca
17ª 30 maggio Lienz-Monte Zoncolan 142 Bandiera dell'Italia Gilberto Simoni Bandiera dell'Italia Danilo Di Luca
18ª 31 maggio Udine-Riese Pio X 203 Bandiera dell'Italia Alessandro Petacchi[1] Bandiera dell'Italia Danilo Di Luca
19ª 1 giugno Treviso-Comano Terme 179 Bandiera della Spagna Iban Mayo Bandiera dell'Italia Danilo Di Luca
20ª 2 giugno Bardolino-Verona (cron. individuale) 43 Bandiera dell'Italia Paolo Savoldelli Bandiera dell'Italia Danilo Di Luca
21ª 3 giugno Vestone-Milano 185 Bandiera dell'Italia Alessandro Petacchi[1] Bandiera dell'Italia Danilo Di Luca
Totale 3.486

[modifica] Squadre e corridori partecipanti

Per approfondire, vedi la voce Partecipanti al Giro d'Italia 2007.

[modifica] Dettagli tappa per tappa

[modifica] 1ª tappa

Risultati
Classifica di tappa
# Squadra Tempo
1 Bandiera dell'Italia Liquigas 33'38"
2 Bandiera della Svizzera Astana a 13"
3 Bandiera della Danimarca Team CSC a 30"
Classifica generale
# Corridore Squadra Tempo
1 Bandiera dell'Italia Enrico Gasparotto Bandiera dell'Italia LIQ 33'38"
2 Bandiera dell'Italia Danilo Di Luca Bandiera dell'Italia LIQ s.t.
3 Bandiera dell'Italia Vincenzo Nibali Bandiera dell'Italia LIQ s.t.
Descirizone e riassunto

Cronometro a squadre, disputata su un percorso vallonato (pendenze massime 10% a metà percorso) e tecnico disposto tra le isole dell'omonimo arcipelago.

La tappa è stata vinta dalla Liquigas di Danilo Di Luca, che ha staccato l' Astana capitanata da Paolo Savoldelli ed Eddy Mazzoleni di 13". La maglia rosa è andata ad Enrico Gasparotto, altro uomo Liquigas, primo della sua squadra a tagliare il traguardo di La Maddalena. Diverse le cadute, tra cui quella di Yaroslav Popovych (Discovery Channel), senza conseguenze.

[modifica] 2ª tappa

Risultati
Classifica di tappa
# Corridore Squadra Tempo
1 Bandiera dell'Australia Robbie McEwen Bandiera del Belgio PRL 5h7'13"
2 Bandiera dell'Italia Paolo Bettini Bandiera del Belgio QSI s. t.
3 Bandiera dell'Italia Alessandro Petacchi Bandiera della Germania MIL s. t.
Classifica generale
# Corridore Squadra Tempo
1 Bandiera dell'Italia Danilo Di Luca Bandiera dell'Italia LIQ 5h40'51"
2 Bandiera dell'Italia Enrico Gasparotto Bandiera dell'Italia LIQ s. t.
3 Bandiera dell'Italia Vincenzo Nibali Bandiera dell'Italia LIQ s. t.
Descirizone e riassunto

Il percorso odierno ha seguito la costa nord - occidentale sarda. Dopo il passaggio da Alghero, lievi strappi con discese tecniche fino all'arrivo.

Un gruppo di fuggitivi della "prima ora", sgranatosi, è stato raggiunto ad una decina di chilometri da Bosa dal plotone. Diversi scatti sono susseguiti fino agli ultimi chilometri, ma la Milram ha tirato il gruppo alla volata, nonostante una drammatica caduta ai 1200 m dall'arrivo. La vittoria di tappa è andata a Robbie McEwen, che ha avuto la meglio su Paolo Bettini e Alessandro Petacchi. Danilo Di Luca, per il computo dei migliori piazzamenti, indossa il simbolo del primato.

[modifica] 3ª tappa

Il gruppo (Gasparotto in rosa) si prepara per la volata di Cagliari.
Risultati
Classifica di tappa
# Corridore Squadra Tempo
1 Bandiera dell'Italia Alessandro Petacchi Bandiera della Germania MIL 4.22'57"[1]
2 Bandiera della Germania Robert Förster Bandiera della Germania GST s.t.
3 Bandiera dell'Argentina Maximiliano Richeze Bandiera dell'Irlanda PAN s.t.
Classifica generale
# Corridore Squadra Tempo
1 Bandiera dell'Italia Enrico Gasparotto Bandiera dell'Italia LIQ 10.03'48"
2 Bandiera dell'Italia Danilo Di Luca Bandiera dell'Italia LIQ s.t.
3 Bandiera dell'Italia Andrea Noè Bandiera dell'Italia LIQ s.t.
Descirizone e riassunto

La frazione si è svolta in buona parte nella neonata provincia del Medio Campidano, per concludersi a Cagliari. Dopo il passaggio da Villasimius, il percorso ondulato lascia spazio ad una lunga pianura, fino all'arrivo. L'ultimo chilometro era in lastricato.

La tappa è stata movimentata da una fuga di cinque corridori al primo chilometro. In due (Giovanni Visconti - QuickStep - Innergetic - e Michail Ignat'ev - Tinkoff -) hanno resistito fino a 4 km dall'arrivo, dove Alessandro Petacchi si è imposto in volata, guadagnando anche la maglia ciclamino. La maglia di leader torna a Gasparotto, sempre grazie ai migliori piazzamenti.

[modifica] 4ª tappa

Passaggio del gruppo ad Amalfi.
Risultati
Classifica di tappa
# Corridore Squadra Tempo
1 Bandiera dell'Italia Danilo Di Luca Bandiera dell'Italia LIQ 4.22'42"
2 Bandiera dell'Italia Riccardo Riccò Bandiera della Spagna SDV s.t.
3 Bandiera dell'Italia Damiano Cunego Bandiera dell'Italia LAM s.t.
Classifica generale
# Corridore Squadra Tempo
1 Bandiera dell'Italia Danilo Di Luca Bandiera dell'Italia LIQ 14.26'10"
2 Bandiera dell'Italia Franco Pellizotti Bandiera dell'Italia LIQ a 0'26"
3 Bandiera dell'Italia Andrea Noè Bandiera dell'Italia LIQ a 0'35"
Descirizone e riassunto

La tappa ha seguito la Costiera Amalfitana e la Penisola Sorrentina, dove era posto sul Picco Sant'Angelo il GPM di terza categoria. Dopo essere giunti nell'entroterra campano e passati per Avellino, parte la salita del Santuario di Montevergine: 14 km al 5% di pendenza media. L'ultimo a vincere in questa sede (che ha visto 3 volte l'arrivo del Giro) fu Damiano Cunego nel 2004.

La frazione è stata vinta da Danilo Di Luca (che guadagna la maglia rosa) in una volata ristretta su Riccò e Cunego. Inconcludenti la fuga da lontano di tre atleti (tra cui Pavel Brutt che guadagna punti utili alla classifica GPM) e vari scatti dal gruppo sull'ultima ascesa (importante quella di Julio Alberto Perez Cuapio). Una caduta ai 70 km dall'arrivo (causa pioggia) ha coinvolto circa 60 corridori, tra cui Axel Merckx, Enrico Gasparotto e Paolo Bettini.

[modifica] 5ª tappa

Risultati
Classifica di tappa
# Corridore Squadra Tempo
1 Bandiera della Germania Robert Förster Bandiera della Germania GST 4.17'02"
2 Bandiera della Norvegia Thor Hushovd Bandiera della Francia C.A s.t.
3 Bandiera dell'Italia Alessandro Petacchi Bandiera della Germania MIL s.t.[1]
Classifica generale
# Corridore Squadra Tempo
1 Bandiera dell'Italia Danilo Di Luca Bandiera dell'Italia LIQ 18.43'12"
2 Bandiera dell'Italia Franco Pellizotti Bandiera dell'Italia LIQ a 0'26"
3 Bandiera dell'Italia Andrea Noè Bandiera dell'Italia LIQ a 0'35"
Descirizone e riassunto

Il Giro dedicato a Giuseppe Garibaldi ha tra le sedi di partenza di tappa Teano. Il percorso della frazione, pressoché piatto, sfiora Cassino e attraversa la Ciociaria, per terminare a Frascati (già sede d'arrivo di tappa di Giro e Tirreno-Adriatico e del campionato del mondo nel '55). Unica asperità una salitella a 17 km dal traguardo (terza categoria).

La tappa si è conclusa in volata. Buffaz e Ignatiev tentano la fuga da lontano, con il primo che non mantiene il passo del russo. Entrambi vengono ripresi e, ai 20 km dal traguardo, inizia una serie di scatti (prima Rabon, poi Sella - primo sul GPM - e Serrano), conclusasi con il tentativo di Aggiano a 3 km. In volata si impone Robert Förster (Gerolsteiner) su Hushovd e Petacchi (che riprende la ciclamino).

[modifica] 6ª tappa

Risultati
Classifica di tappa
# Corridore Squadra Tempo
1 Bandiera della Colombia Luis Laverde Bandiera dell'Irlanda PAN 4.58'23"
2 Bandiera dell'Italia Marco Pinotti Bandiera degli Stati Uniti TMO s.t.
3 Bandiera della Francia Christophe Kern Bandiera della Francia C.A a 1'30"
Classifica generale
# Corridore Squadra Tempo
1 Bandiera dell'Italia Marco Pinotti Bandiera degli Stati Uniti TMO 23.44'32"
2 Bandiera della Svizzera Hubert Schwab Bandiera del Belgio QSI a 3'30"
3 Bandiera dell'Italia Danilo Di Luca Bandiera dell'Italia LIQ a 4'12"
Descirizone e riassunto

Percorso movimentato, con le scalate del Terminillo (vetta storica del Giro) a metà strada, della Forca Capistrello e della Forca di Cerro, la cui ascesa presentava uno strappo del 17%. La corsa rosa non transitava dal 2004 a Spoleto (vittoria di Robbie McEwen).

Prima fuga in porto del Giro 2007. Cinque i fuggitivi, che ottengono sulla seconda ascesa un vantaggio massimo di 7' 55" sul gruppo maglia rosa. Nel tratto duro della Forca di Cerro, il gruppo di testa si fraziona, lasciando strada libera a Marco Pinotti (T-Mobile) e Luis Felipe Laverde Jimenez (Ceramiche Panaria - Navigare). I due arrivano per primi a Spoleto, con Pinotti che cede la vittoria al colombiano, accontentandosi della maglia rosa, strappata a Danilo Di Luca. Il gruppo trainato da Alessandro Petacchi giunge a 7' 9".

[modifica] 7ª tappa

Risultati
Classifica di tappa
# Corridore Squadra Tempo
1 Bandiera dell'Italia Alessandro Petacchi Bandiera della Germania MIL 6.14'44"[1]
2 Bandiera della Norvegia Thor Hushovd Bandiera della Francia C.A s.t.
3 Bandiera dell'Italia Paolo Bettini Bandiera del Belgio QSI a 1'30"
Classifica generale
# Corridore Squadra Tempo
1 Bandiera dell'Italia Marco Pinotti Bandiera degli Stati Uniti TMO 29.59'16"
2 Bandiera della Svizzera Hubert Schwab Bandiera del Belgio QSI a 3'30"
3 Bandiera dell'Italia Danilo Di Luca Bandiera dell'Italia LIQ a 4'12"
Descirizone e riassunto

È la tappa più lunga del Giro, che ha presentato come unica asperità il valico Croce a Mori, salita lunga ma impercettibile. L'arrivo è posto nell'Autodromo del Mugello, percorso interamente dai corridori, dove si è arrivati già nel Giro del '77.

Nella lunga tappa, dopo 40 km parte una fuga di quattro corridori, che acquisiscono un vantaggio massimo di 11' sul gruppo della maglia rosa. Quest'ultimo impone successivamente un ritmo veloce, andando a riprendere i fuggitivi e garantendo un arrivo in volata: sulla linea d'arrivo del Mugello, s'impone Alessandro Petacchi, su Thor Hushovd e Paolo Bettini.

[modifica] 8ª tappa

Risultati
Classifica di tappa
# Corridore Squadra Tempo
1 Bandiera della Norvegia Kurt-Asle Arvesen Bandiera della Danimarca CSC 4.44'59"
2 Bandiera dell'Italia Paolo Bettini Bandiera del Belgio QSI s.t.
3 Bandiera del Kazakistan Assan Bazayev Bandiera della Svizzera AST s.t.
Classifica generale
# Corridore Squadra Tempo
1 Bandiera dell'Italia Marco Pinotti Bandiera degli Stati Uniti TMO 34.48'34"
2 Bandiera dell'Italia Andrea Noè Bandiera dell'Italia LIQ a 0'28"
3 Bandiera del Kazakistan Serguei Yakovlev Bandiera della Svizzera AST a 0'54"
Descirizone e riassunto

Percorso divisibile in due parti: la prima presenta due scalate (Passi della Futa e Sestola) con molti mangia e bevi (2000 m complessivi di dislivello); la seconda è totalmente pianeggiante fino al traguardo di Fiorano, sotto il quale si è passati due volte. Ai 20 km dall'arrivo, si è percorso il Circuito della Ferrari.

Dopo 24 km è partita una fuga di 27 corridori (tra cui Bettini, Sella, Hincapie, Bruseghin e Noè), poi ridotti a 22 (Riccò era tra questi), andata in porto. Arvesen ha battuto Bettini (che, a sua volta si era lanciato all'inseguimento di Sella) allo sprint, prendendone bene la scia. La maglia rosa, Pinotti, arriva in gruppo a 4' 19", quanto basta per mantenerla. Molto più indietro McEwen, a 24', in difficoltà già sulla prima ascesa.

[modifica] 9ª tappa

Risultati
Classifica di tappa
# Corridore Squadra Tempo
1 Bandiera dell'Italia Danilo Napolitano Bandiera dell'Italia LAM 4.57'08"
2 Bandiera dell'Australia Robbie McEwen Bandiera del Belgio PRL s.t.
3 Bandiera dell'Italia Alessandro Petacchi Bandiera della Germania MIL s.t.[1]
Classifica generale
# Corridore Squadra Tempo
1 Bandiera dell'Italia Marco Pinotti Bandiera degli Stati Uniti TMO 39.45'42"
2 Bandiera dell'Italia Andrea Noè Bandiera dell'Italia LIQ a 0'28"
3 Bandiera del Kazakistan Serguei Yakovlev Bandiera della Svizzera AST a 0'54"
Descirizone e riassunto

Anche questa tappa ha presentato un tratto collinare (con un GPM), nello scavalcare l'Appennino, e un altro in piano, lungo la Versilia. L'ultima volta che il Giro è arrivato a Camaiore era il 2002.

Il gruppo ha proceduto ad andatura amatoriale fino al GPM, dove sono partiti lungo la discesa cinque corridori, ridottisi a quattro. I fuggitivi sono stati poi ripresi a 5 km dall'arrivo dal plotone, regolato in volata da Danilo Napolitano (Lampre - Fondital) su McEwen e Petacchi.

[modifica] 10ª tappa

Paolo Bettini nell'ascesa verso il Santuario. Già in ritardo nei confronti dei primi, è seguito da Davide Rebellin.
Risultati
Classifica di tappa
# Corridore Squadra Tempo
1 Bandiera dell'Italia Leonardo Piepoli Bandiera della Spagna SDV 6.19'07"
2 Bandiera dell'Italia Danilo Di Luca Bandiera dell'Italia LIQ a 0'18"
3 Bandiera del Lussemburgo Andy Schleck Bandiera della Danimarca CSC a 0'27"
Classifica generale
# Corridore Squadra Tempo
1 Bandiera dell'Italia Andrea Noè Bandiera dell'Italia LIQ 46.06'09"
2 Bandiera dell'Italia Marzio Bruseghin Bandiera dell'Italia LAM a 1'08"
3 Bandiera della Spagna David Arroyo Bandiera della Spagna GCE a 1'15"
Descirizone e riassunto

La tappa ha percorso la Riviera ligure fino a Genova, passando per le Cinque Terre e sorvolando Portofino. 3 Gran Premi della montagna, compreso l'inedito arrivo in salita della Madonna della Guardia.

Una fuga di 6 corridori (tra cui George Hincapie) anima buona parte della corsa dal 70° chilometro. Il gruppo tira e raggiunge i battistrada sull'ultima salita. Qui rompe gli indugi prima Danilo Di Luca (Liquigas), che subito si rialza, poi Andy Schleck (CSC) in compagnia di Emanuele Sella (Ceramiche Panaria), ripresi da uno scatto secco di Leonardo Piepoli (Saunier Duval). I suoi compagni Riccardo Riccò e Gilberto Simoni controllano la situazione, rilasciando Di Luca (2°). Alle spalle di Piepoli, arrivano alla spicciolata. Andrea Noè è nuova maglia rosa a 38 anni.

[modifica] 11ª tappa

Risultati
Classifica di tappa
# Corridore Squadra Tempo
1 Bandiera dell'Italia Alessandro Petacchi Bandiera della Germania MIL 5.46'59"[1]
2 Bandiera dell'Italia Gabriele Balducci Bandiera dell'Italia ASA s.t.
3 Bandiera dell'Australia Robbie McEwen Bandiera del Belgio PRL s.t.
Classifica generale
# Corridore Squadra Tempo
1 Bandiera dell'Italia Andrea Noè Bandiera dell'Italia LIQ 51.53'08"
2 Bandiera dell'Italia Marzio Bruseghin Bandiera dell'Italia LAM a 1'08"
3 Bandiera della Spagna David Arroyo Bandiera della Spagna GCE a 1'15"
Descirizone e riassunto

Classica tappa di trasferimento, completamente pianeggiante, ad un giorno dalla prima tappa alpina. Si arriva a Pinerolo, dove nel Giro del '49 Fausto Coppi compì una delle sue imprese più celebri.

Il gruppo è rimasto tranquillo sul percorso, riprendendo l'unico fuggitivo di giornata (Buffaz della Cofidis, colto nella fuga da una crisi dovuta allo stress) ai meno 15. Arrivo in volata, sull'asfalto umido: Petacchi vince su Balducci e McEwen, ma proprio sulla linea d'arrivo cade Trussov della Tinkoff, provocando l'"effetto domino" su buona parte del plotone. Coinvolto senza conseguenze Noè. Paura per Paolo Bettini e Yaroslav Popovych. Paolo Savoldelli urta la balaustra e compromette le proprie possibilità di classifica: nei giorni seguenti farà da gregario per il suo compagno Eddy Mazzoleni.

[modifica] 12ª tappa

Risultati
Classifica di tappa
# Corridore Squadra Tempo
1 Bandiera dell'Italia Danilo Di Luca Bandiera dell'Italia LIQ 4.46'39"
2 Bandiera dell'Italia Gilberto Simoni Bandiera della Spagna SDV s.t.
3 Bandiera del Lussemburgo Andy Schleck Bandiera della Danimarca CSC a 0'07"
Classifica generale
# Corridore Squadra Tempo
1 Bandiera dell'Italia Danilo Di Luca Bandiera dell'Italia LIQ 56.42'25"
2 Bandiera dell'Italia Marzio Bruseghin Bandiera dell'Italia LAM a 1'03"
3 Bandiera della Spagna David Arroyo Bandiera della Spagna GCE a 1'16"
Descirizone e riassunto

La frazione ha presentato la Cima Coppi (Colle dell'Agnello, 2744 m), la scalata dell'Izoard e il muro finale di 1,5 km a Briançon. Primo sconfinamento del Giro 2007.

Dopo 14 km scattano in due (Le Boulanger e Riblon), guadagnando un vantaggio massimo di 17' 30" sulle prime rampe dell'Agnello. Qui inizia il forcing della Saunier Duval - Prodir, che screma il corposo gruppo degli inseguitori, con Riccardo Riccò che, esaurito il suo lavoro, perde contatto. Rimangono appena in 7 a seguire i battistrada sull'Izoard, dove questi ultimi verranno ripresi alla spicciolata e dove toccherà a Stefano Garzelli e Leonardo Piepoli cedere. A Briançon scatta Di Luca: gli resiste solo Gilberto Simoni, che comunque verrà sconfitto dall'atleta abruzzese per circa mezza bicicletta.

[modifica] 13ª tappa

Risultati
Classifica di tappa
# Corridore Squadra Tempo
1 Bandiera dell'Italia Marzio Bruseghin Bandiera dell'Italia LAM 28'55"
2 Bandiera dell'Italia Leonardo Piepoli Bandiera della Spagna SDV a 0'01"
3 Bandiera dell'Italia Danilo Di Luca Bandiera dell'Italia LIQ a 0'08"
Classifica generale
# Corridore Squadra Tempo
1 Bandiera dell'Italia Danilo Di Luca Bandiera dell'Italia LIQ 57.10'25"
2 Bandiera dell'Italia Marzio Bruseghin Bandiera dell'Italia LAM a 0'55"
3 Bandiera del Lussemburgo Andy Schleck Bandiera della Danimarca CSC a 1'57"
Descirizone e riassunto

Breve cronoscalata da Biella al Santuario di Oropa lunga 12,8 km che presenta pendenze massime del 13%. L'ultima volta il Giro vi giunse nel '99, con una delle ultime vittorie di Marco Pantani.

La cronometro è stata vinta da Marzio Bruseghin, campione italiano di specialità, che si è imposto su Leonardo Piepoli per un solo secondo e guadagna il secondo posto in "generale". Con 8" di ritardo, Danilo Di Luca (terzo di giornata), mantiene il possesso di maglia rosa e verde. Buone le prestazioni degli scalatori, solitamente meno capaci nelle classiche cronometro.

[modifica] 14ª tappa

Risultati
Classifica di tappa
# Corridore Squadra Tempo
1 Bandiera dell'Italia Stefano Garzelli Bandiera dell'Italia ASA 4.58'34"
2 Bandiera dell'Italia Gilberto Simoni Bandiera della Spagna SDV s.t.
3 Bandiera dell'Italia Paolo Bettini Bandiera del Belgio QSI s.t.
Classifica generale
# Corridore Squadra Tempo
1 Bandiera dell'Italia Danilo Di Luca Bandiera dell'Italia LIQ 62.10'40"
2 Bandiera dell'Italia Marzio Bruseghin Bandiera dell'Italia LAM a 0'55"
3 Bandiera del Lussemburgo Andy Schleck Bandiera della Danimarca CSC a 1'57"
Descirizone e riassunto

Tappa di 198 km da Cantù a Bergamo, che ripercorre a grandi linee il Giro di Lombardia. Si è affrontata la salita più lunga del Giro, il Passo San Marco (26,7 km).

Sul Passo San Marco, dopo pochi chilometri, partono in fuga 11 corridori, tra cui Paolo Bettini e Kurt-Asle Arvesen (già protagonisti nella tappa di Fiorano). Nella discesa successiva escono i compagni di squadra Paolo Savoldelli ed Eddy Mazzoleni; subito a ruota Stefano Garzelli e Gilberto Simoni, che raggiungono i battistrada. Sulla seconda salita (Dossena) il vantaggio del gruppo di testa sul "maglia rosa" trainato da Di Luca, in compagnia di Schleck e Cunego è di 1'. Simoni tenta la sortita sullo strappo di Bergamo Alta, prendendo un discreto vantaggio su Garzelli, che lo rimonta solo negli ultimi 50 m, vincendo la frazione. Simoni guadagna 50" su Di Luca, salendo in quinta posizione.

[modifica] 15ª tappa

Risultati
Classifica di tappa
# Corridore Squadra Tempo
1 Bandiera dell'Italia Riccardo Riccò Bandiera della Spagna SDV 5.47'22"
2 Bandiera dell'Italia Leonardo Piepoli Bandiera della Spagna SDV s.t.
3 Bandiera della Colombia Iván Parra Bandiera della Francia COF a 0'10"
Classifica generale
# Corridore Squadra Tempo
1 Bandiera dell'Italia Danilo Di Luca Bandiera dell'Italia LIQ 68.00'55"
2 Bandiera dell'Italia Eddy Mazzoleni Bandiera della Svizzera AST a 1'51"
3 Bandiera del Lussemburgo Andy Schleck Bandiera della Danimarca CSC a 2'56"
Descirizone e riassunto

Classica tappa dolomitica, prima del secondo giorno di riposo, con la scalata di 4 GPM, compreso l'arrivo in salita (Passo San Pellegrino, Passo Giau, Passo Tre Croci e l'arrivo delle Tre Cime di Lavaredo). Oltre 5000 i metri di dislivello, con l'ultima ascesa che presenta punte massime del 18%. Diciotto anni fa (ultima volta che il Giro ha fatto tappa sopra Misurina) si impose il colombiano Herrera.

Tappa movimentata sulla prima ascesa, grazie alla fuga di Riccardo Riccò e Leonardo Piepoli della Saunier Duval, subito agganciati da Ivan Ramiro Parra Pinto e Julio Alberto Perez Cuapio. I quattro rimontano sui fuggitivi della prima ora, guadagnando un vantaggio massimo di 4' 10" sulla maglia rosa. Danilo Di Luca rimane senza gregari sulle successive salite, ed è costretto a difendersi e tirare un ristretto plotone. Nella discesa del Giau Savoldelli aiuta Mazzoleni a sferrare un attacco, guadagnando alcuni minuti. Quest'ultimo diventa per un breve tratto leader virtuale del Giro (con oltre 3' 15" di vantaggio su Di Luca). Sulla salita delle Tre Cime Riccò vince la tappa, affiancato dalla nuova maglia verde Piepoli; negli inseguitori Di Luca trova la forza di scattare, recuperando secondi su Mazzoleni (nuovo 2° in classifica generale) e guadagnandone altri sui corridori pretendenti al titolo.

[modifica] 16ª tappa

Risultati
Classifica di tappa
# Corridore Squadra Tempo
1 Bandiera dell'Italia Stefano Garzelli Bandiera dell'Italia ASA 4.34'07"
2 Bandiera della Francia Laurent Mangel Bandiera della Francia A2R a 1'01"
3 Bandiera della Spagna Ricardo Serrano Bandiera dell'Italia TCS s.t.
Classifica generale
# Corridore Squadra Tempo
1 Bandiera dell'Italia Danilo Di Luca Bandiera dell'Italia LIQ 73.43'12"
2 Bandiera dell'Italia Eddy Mazzoleni Bandiera della Svizzera AST a 1'51"
3 Bandiera del Lussemburgo Andy Schleck Bandiera della Danimarca CSC a 2'56"
Descirizone e riassunto

Mero "trasferimento", con il passaggio sul GPM di Passo di Campolongo dopo 45 km, il varco della frontiera in Austria (secondo sconfinamento del Giro) e gli strappi che portano al Bannsberg. Da Lienz, dove nel '94 Michele Bartoli ottenne la prima vittoria nella "corsa rosa", si snoda un circuito di 15 km, completamente pianeggiante.

Il gruppo parte con "riserva": sul Passo di Campolongo si teme la neve, pertanto nessuno scatto fino a Dobbiaco. Qui Mangel (AG2R) rompe gli indugi, seguito in più riprese da una dozzina di corridori, che si compattano in più gruppetti. All'inizio degli strappi del Bannberg scatta dal plotone Stefano Garzelli, in ritardo di oltre 20' in classifica generale. Riesce a sopravanzare tutti i fuggitivi e vincere la tappa con 1' sui più immediati inseguitori e 8' 10" sulla maglia rosa, che ha lasciato spazio.

[modifica] 17ª tappa

Risultati
Classifica di tappa
# Corridore Squadra Tempo
1 Bandiera dell'Italia Gilberto Simoni Bandiera della Spagna SDV 3.51'52"
2 Bandiera dell'Italia Leonardo Piepoli Bandiera della Spagna SDV s.t.
3 Bandiera del Lussemburgo Andy Schleck Bandiera della Danimarca CSC a 0'07"
Classifica generale
# Corridore Squadra Tempo
1 Bandiera dell'Italia Danilo Di Luca Bandiera dell'Italia LIQ 77.35'35"
2 Bandiera del Lussemburgo Andy Schleck Bandiera della Danimarca CSC a 2'24"
3 Bandiera dell'Italia Gilberto Simoni Bandiera della Spagna SDV a 2'28"
Descirizone e riassunto

Il percorso ha previsto il ritorno in Italia dopo il passaggio sul Passo di Monte Croce Carnico. La lunga discesa ha portato in Friuli, dove si sono scalato il muro di Tualis (3,5 km al 10%) e lo Zoncolan (10 km al 13% di media e punte del 22%), partendo da Ovaro. Gilberto Simoni vinse nel 2003 in solitaria, scalando il monte dal versante opposto e meno duro.

Dopo 40 km partono in fuga 12 corridori, tra cui Massimo Codol, Dario David Cioni e il solito Paolo Bettini. L'alta media porta gli atleti relativamente presto sulle pendici dello Zoncolan. I battistrada vengono ripresi alla spicciolata da Gilberto Simoni, Leonardo Piepoli e il sorprendente Andy Schleck, che acquisiscono margine su Damiano Cunego e un Di Luca sulla difensiva. All'ultimo chilometro, Piepoli lancia il suo capitano, che bissa il successo del 2003.

[modifica] 18ª tappa

Risultati
Classifica di tappa
# Corridore Squadra Tempo
1 Bandiera dell'Italia Alessandro Petacchi Bandiera della Germania MIL 4.32'51"[1]
2 Bandiera dell'Argentina Maximiliano Richeze Bandiera dell'Irlanda PAN s.t.
3 Bandiera della Danimarca Matti Breschel Bandiera della Danimarca CSC s.t.
Classifica generale
# Corridore Squadra Tempo
1 Bandiera dell'Italia Danilo Di Luca Bandiera dell'Italia LIQ 82.08'26"
2 Bandiera del Lussemburgo Andy Schleck Bandiera della Danimarca CSC a 2'24"
3 Bandiera dell'Italia Gilberto Simoni Bandiera della Spagna SDV a 2'28"
Descirizone e riassunto

Nessuna asperità, essendo il percorso totalmente pianeggiante. Arrivati a Riese Pio X, si è percorso per due volte un anello di 17 km.

Una fuga di 7 corridori (tra cui Francisco Vila Erandonnea) è stata ripresa a pochi chilometri dal traguardo. Arrivo in volata con 2 cadute agli 800 e 500 metri. Alessandro Petacchi, subito al vento a causa delle suddette cadute, mantiene la posizione e vince, incrementando i punti per la maglia ciclamino.

[modifica] 19ª tappa

Risultati
Classifica di tappa
# Corridore Squadra Tempo
1 Bandiera della Spagna Iban Mayo Bandiera della Spagna SDV 4.34'49"
2 Bandiera dell'Italia Giovanni Visconti Bandiera dell'Irlanda QSI a 0'43"
3 Bandiera dell'Italia Marco Marzano Bandiera dell'Italia LAM a 1'04"
Classifica generale
# Corridore Squadra Tempo
1 Bandiera dell'Italia Danilo Di Luca Bandiera dell'Italia LIQ 86.46'28"
2 Bandiera del Lussemburgo Andy Schleck Bandiera della Danimarca CSC a 2'24"
3 Bandiera dell'Italia Gilberto Simoni Bandiera della Spagna SDV a 2'28"
Descirizone e riassunto

Per 90 km il percorso era pianeggiante. Da Schio si è saliti fino al Pian delle Fugazze (pendenze massime del 15%). Poi lunghissima discesa fino a Riva del Garda, passando per Rovereto e morbida e breve risalita verso Passo Ballino, trampolino di lancio verso il traguardo.

La bagarre inizia sul Pian delle Fugazze: Piepoli e Di Luca fanno movimento, prima dello scatto di Mazzoleni, placcato dagli uomini di classifica. Vi è selezione e molti perdono contatto nel gruppo principale. Lungo la discesa, partono in momenti diversi una dozzina di corridori. Iban Mayo rimarrà solo in testa sul Passo del Ballino, regalando la quarta vittoria per la Saunier Duval timonata da Pietro Algeri.

[modifica] 20ª tappa

Risultati
Classifica di tappa
# Corridore Squadra Tempo
1 Bandiera dell'Italia Paolo Savoldelli Bandiera della Svizzera AST 52'20"
2 Bandiera dell'Italia Eddy Mazzoleni Bandiera della Svizzera AST a 0'36"
3 Bandiera degli Stati Uniti David Zabriskie Bandiera della Danimarca CSC a 0'38"
Classifica generale
# Corridore Squadra Tempo
1 Bandiera dell'Italia Danilo Di Luca Bandiera dell'Italia LIQ 87.40'45"
2 Bandiera del Lussemburgo Andy Schleck Bandiera della Danimarca CSC a 1'55"
3 Bandiera dell'Italia Eddy Mazzoleni Bandiera della Svizzera AST a 2'25"
Descirizone e riassunto

La terza cronometro del Giro ha seguito lo stesso percorso dei Mondiali 2004 di specialità. Il primo segmento presenta un tratto al 10% (Costermano), poi 30 chilometri pianeggianti, con arrivo nei pressi dell'Arena. Nel 1984 Francesco Moser qui vinse il suo unico Giro.

È Paolo Savoldelli a dominare l'ultima prova a tempo del Giro, anticipando il compagno di squadra Eddy Mazzoleni (che guadagna il 3° posto in classifica generale, scalzando Simoni e Cunego) e il più quotato David Zabriskie. Di Luca si difende su Schleck e ipoteca la corsa rosa.

[modifica] 21ª tappa

La Liquigas traina Di Luca sul traguardo di Milano.
Risultati
Classifica di tappa
# Corridore Squadra Tempo
1 Bandiera dell'Italia Alessandro Petacchi Bandiera della Germania MIL 5.18'54"[1]
2 Bandiera dell'Argentina Maximiliano Richeze Bandiera dell'Irlanda PAN s.t.
3 Bandiera dell'Italia Paolo Bettini Bandiera del Belgio QSI s.t.
Classifica generale
# Corridore Squadra Tempo
1 Bandiera dell'Italia Danilo Di Luca Bandiera dell'Italia LIQ 92.59'39"
2 Bandiera del Lussemburgo Andy Schleck Bandiera della Danimarca CSC a 1'55"
3 Bandiera dell'Italia Eddy Mazzoleni Bandiera della Svizzera AST a 2'25"
Descirizone e riassunto

Ultima tappa con consueto finale a Milano, con il circuito lungo 5 km di Corso Venezia da ripetere 10 volte. Unico GPM è stato il poco pericoloso Passo Tre Termini, nei pressi di Iseo.

Gli scatti dei corridori nei primi chilometri erano dovuti a "visite parenti". Passerella finale che ha portato al trionfo del Giro Danilo Di Luca e alla vittoria di tappa Alessandro Petacchi, alla quinta volata vincente.

[modifica] Classifiche finali

[modifica] Classifica generale - Maglia rosa

Danilo Di Luca in maglia rosa
# Corridore Squadra Tempo
1 Bandiera dell'Italia Danilo Di Luca Bandiera dell'Italia LIQ 92.59'39"
2 Bandiera del Lussemburgo Andy Schleck Bandiera della Danimarca CSC a 1'55"
3 Bandiera dell'Italia Eddy Mazzoleni Bandiera della Svizzera AST a 2'25"
4 Bandiera dell'Italia Gilberto Simoni Bandiera della Spagna SDV a 3'15"
5 Bandiera dell'Italia Damiano Cunego Bandiera dell'Italia LAM a 3'49"
6 Bandiera dell'Italia Riccardo Riccò Bandiera della Spagna SDV a 7'00"
7 Bandiera della Russia Evgeni Petrov Bandiera dell'Italia TCS a 8'34"
8 Bandiera dell'Italia Marzio Bruseghin Bandiera dell'Italia LAM a 10'14"
9 Bandiera dell'Italia Franco Pellizotti Bandiera dell'Italia LIQ a 10'44"
10 Bandiera della Spagna David Arroyo Bandiera della Spagna GCE a 11'58"

[modifica] Classifica a punti - Maglia ciclamino

# Corridore Squadra Punti
1 Bandiera dell'Italia Alessandro Petacchi Bandiera dell'Italia MIL 185[1]
1 Bandiera dell'Italia Danilo Di Luca Bandiera dell'Italia LIQ 130
2 Bandiera dell'Italia Paolo Bettini Bandiera del Belgio QST 120
3 Bandiera dell'Argentina Maximiliano Richeze Bandiera dell'Irlanda PAN 107
4 Bandiera dell'Italia Leonardo Piepoli Bandiera della Spagna SDV 93

[modifica] Classifica Gran Premio della Montagna - Maglia verde

# Corridore Squadra Punti
1 Bandiera dell'Italia Leonardo Piepoli Bandiera della Spagna SDV 79
2 Bandiera dell'Italia Fortunato Baliani Bandiera dell'Irlanda PAN 46
3 Bandiera dell'Italia Danilo Di Luca Bandiera dell'Italia LIQ 45
4 Bandiera dell'Italia Gilberto Simoni Bandiera della Spagna SDV 41
5 Bandiera dell'Italia Riccardo Riccò Bandiera della Spagna SDV 36

[modifica] Classifica giovani - Maglia bianca

# Corridore Squadra Tempo
1 Bandiera del Lussemburgo Andy Schleck Bandiera della Danimarca CSC 93.01'34"
2 Bandiera dell'Italia Riccardo Riccò Bandiera della Spagna SDV a 5'05"
3 Bandiera dell'Italia Domenico Pozzovivo Bandiera dell'Irlanda PAN a 22'00"
4 Bandiera dell'Italia Vincenzo Nibali Bandiera dell'Italia LIQ a 29'47"
5 Bandiera della Bielorussia Branislau Samoilau Bandiera dell'Italia ASA a 32'24"

[modifica] Evoluzione delle classifiche

Tappa
(Vincitore)
Classifica generale
Maglia rosa
Classifica GPM
Maglia verde
Classifica a punti
Maglia ciclamino
Classifica miglior giovane
Maglia bianca
Trofeo
Fast Team
Trofeo
Super Team
1 (Cron. Squadre)
(Liquigas)
Enrico Gasparotto - - Enrico Gasparotto Liquigas -
2
(Robbie McEwen)
Danilo Di Luca Pavel Brutt Robbie McEwen Astana
3
(Alessandro Petacchi)[1]
Enrico Gasparotto Alessandro Petacchi[1] Caisse d'Epargne
4
(Danilo Di Luca)
Danilo Di Luca Danilo Di Luca Robbie McEwen Vincenzo Nibali Liquigas
5
(Robert Förster)
Alessandro Petacchi[1] Lampre-Fondital
6
(Luis Laverde)
Marco Pinotti Luis Laverde Hubert Schwab Ceramica Panaria-Navigare Ceramica Panaria-Navigare
7
(Alessandro Petacchi)[1]
8
(Kurt-Asle Arvesen)
Alexandr Arekeev Lampre-Fondital
9
(Danilo Napolitano)
10
(Leonardo Piepoli)
Andrea Noè Danilo Di Luca Andy Schleck Lampre-Fondital
11
(Alessandro Petacchi)[1]
12
(Danilo Di Luca)
Danilo Di Luca
13 (Cron. Ind.)
(Marzio Bruseghin)
14
(Stefano Garzelli)
15
(Riccardo Riccò)
Leonardo Piepoli Saunier Duval-Prodir
16
(Stefano Garzelli)
Ceramica Panaria-Navigare
17
(Gilberto Simoni)
Saunier Duval-Prodir
18
(Alessandro Petacchi)[1]
19
(Iban Mayo)
20 (Cron. Ind.)
(Paolo Savoldelli)
21
(Alessandro Petacchi)[1]
Classifiche finali Danilo Di Luca Leonardo Piepoli Alessandro Petacchi[1] Andy Schleck Saunier Duval-Prodir Lampre-Fondital

Maglie indossate da altri ciclisti in caso di due o più maglie vinte

  • Nella 2a e nella 4a tappa, Vincenzo Nibali ha indossato la maglia bianca al posto di Enrico Gasparotto.
  • Nella 5a e nella 6a tappa, Riccardo Riccò ha indossato la maglia verde al posto di Danilo Di Luca.
  • Nella 13a, 14a e 15a tappa, Leonardo Piepoli ha indossato la maglia verde al posto di Danilo Di Luca.

[modifica] Note

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v Alessandro Petacchi è stato condannato il 6 maggio 2008 ad un anno di squalifica dal TAS per positività al salbutamolo. Il provvedimento prevede la restituzione di tutti i premi relativi a questa edizione del Giro, comprese le vittorie di tappa (cfr. articolo della Gazzetta dello Sport del 6 maggio 2008).

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