Angelo Zomegnan

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Angelo Zomegnan

Angelo Zomegnan (Desio, 21 aprile 1955) è un giornalista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Entrato alla Gazzetta dello Sport nel 1979, fu caposervizio e caporedattore centrale e ne diventò vice-direttore nel 2003. Dal 2004 al 2011 è stato il direttore unico del Giro d'Italia. Nel corso della carriera giornalistica ha seguito e raccontato eventi sportivi come i Giochi Olimpici (otto edizione estive da Montreal 1976 ad Atene 2004), Tour de France, Giro d'Italia, Classiche e Mondiali di ciclismo.

Ha inoltre pubblicato numerosi volumi dedicati a questo sport. Da segnalare anche, negli anni ottanta, gli aggiornamenti dell'opera enciclopedica Rizzoli-Larousse per tutte le discipline sportive. Nel 2004 è stato comandato da RCS Quotidiani su RCS Sport con la responsabilità tra l'altro dell'organizzazione del Giro d'Italia, della Milano-Sanremo, del Giro di Lombardia (tutti eventi de La Gazzetta dello Sport che sono caduti nel centenario della nascita e/o delle edizioni) e della Tirreno-Adriatico.

Per il solo Giro d'Italia, nel 2005 propose la novità della partenza in notturna da Reggio Calabria e lo sterrato sul Colle delle Finestre, nel 2006 ricordò in Vallonia il disastro di Marcinelle, nel 2009 ha portato Lance Armstrong al debutto al Giro, dopo due anni di inattività. Nel 2007 lanciò la gara per professionisti "Strade Bianche" sulle strade sterrate e sulle crete del senese, con conclusione in piazza del Campo.

Dal 2005, è vicepresidente dell'AIOCC, l'Associazione Internazionale degli Organizzatori di Corse Ciclistiche, che raggruppa 147 manifestazioni in tutto il mondo. Dal 2009 è rappresentante dell'AIOCC in seno alla Fondazione Anti-Doping dell'UCI (Unione Ciclistica Internazionale). A partire dal Giro del 2012, a seguito delle dimissioni dall'incarico di direttore inoltrate il 30 maggio 2011, Zomegnan non è più il patron della corsa rosa. È consulente indipendente di RCS Media Group ed è vicepresidente del Comitato Organizzatore dei Campionati del mondo del 2013.

Ha preso il suo posto alla testa del Giro un pool di esperti.[1][2] Nel Giro del 2011 Zomegnan è stato costretto a scusarsi con la delegazione spagnola e con il console spagnolo a Milano per l'inconveniente dell'inno nazionale spagnolo durante la cerimonia di premiazione finale. Infatti non è stata suonata l'odierna Marcha Real (priva di testo), ma una versione non ufficiale usata durante i primi anni del Franchismo, con testi di José María Pemán: la cosa ha avuto molta risonanza in Spagna e il Consejo Superior de Deportes ha presentato una protesta formale all'organizzazione del Giro.

Nel novembre 2011 lancia su internet il suo blog Il Segno di Zom nel quale, come lui stesso afferma nella home page, espone i suoi pensieri (cattivi) sul mondo del ciclismo. Blog la cui vità è però breve, costretto a chiudere dopo meno di un anno per imprecisati problemi editoriali[3]. Dall'inverno 2011-2012 è consulente del Comune di Firenze per cui ha collaborato sia per il dossier di candidatura ad ospitare la Grande Partenza del Tour de France 2014 da Firenze nel Centenario della nascita di Gino Bartali: 1914-2014, sia nella candidatura ad avere un arrivo dei tappa del Giro d'Italia (12 maggio 2014), sia nella progettazione dei 12 arrivi dei Campionati del Mondo di Toscana 2013 dal 22 al 29 settembre.

Nell'autunno 2012 entra nello staff di Lampre-Merida, Team di World Tour di ciclismo, come Senior Advisor con deleghe sul posizionamento del marchio Lampre, azienda da 380 milioni di fatturato, alla ventesima stagione di presenza nel ciclismo di serie A, e sulla strategia della presenza del marchio Merida, che nel 2013 debutta nel grande ciclismo mondiale su strada: Merida (sede Taiwan) produce 1,6 milioni di biciclette all'anno per un turnover di 2 miliardi di euro.

Due incarichi di prestigio sono maturati nel dicembre del 2012: 1) Presidente del Comitato Organizzatore di Campionati del Mondo di Ciclismo Toscana 2013 e 2) Presidente della Fondazione Museo del Ciclismo del Ghisallo precedentemente retto da Fiorenzo Magni, il popolare Leone delle Fiandre, scomparso il 19 ottobre 2012 all'età di quasi 92 anni. Nel dicembre del 2012 è stato invitato a partecipare ai tavoli aperti dalla Regione Lombardia in funzione di Milano Expo 2015: 1) Sport e Giovani su indicazione dell'assessore Filippo Grassia; 2) Turismo, Commercio e Servizi su indicazione dell'assessore Giovanni Bozzetti. All'inizio del 2013 ha attivi progetti e consulenze in Europa, Asia, America e Africa.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Zomegnan in uscita: addio Giro d'Italia, Tuttobiciweb.it.
  2. ^ Via Zomegnan, si pensa a Castellano e a Bulbarelli, Tuttobiciweb.it.
  3. ^ Blog di Zomegnan.

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