Tirreno-Adriatico

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Tirreno-Adriatico
Sport Ciclismo su strada
Prima edizione 1966
Edizioni 46 (al 2011)
Categoria UCI World Tour
Tipo / Formato Corsa a tappe
Periodicità Annuale
Date Marzo
Luogo bandiera Italia
Partecipanti Variabile
Status Professionisti
Palmarès
Campione in carica Bandiera dell'Australia Cadel Evans
Maggiori titoli Bandiera del Belgio Roger De Vlaeminck (6)

La Tirreno-Adriatico è una corsa a tappe maschile di ciclismo su strada che si svolge in Italia annualmente nel mese di marzo. La prima edizione della corsa risale al 1966. È considerata la principale corsa per la preparazione della Milano-Sanremo ed una delle corse più importanti di inizio stagione. Dal 2005 al 2007 ha fatto parte del calendario dell'UCI ProTour, mentre dal 2009 è inserita nel calendario mondiale UCI.

Indice

[modifica] Storia

Inizialmente annunciata con il nome di "Tre Giorni del Sud", la corsa fu organizzata per la prima volta nel 1966 su iniziativa del Velo Club Forze Sportive Romane:[1] la partenza venne fissata a Roma l'11 marzo e l'arrivo a Pescara il 13 marzo, dopo tre tappe, 613 chilometri e un percorso adatto ai passisti veloci.[2]

Deve il suo nome al fatto che il percorso inizia ogni anno in una località posta sul mar Tirreno e termina sul mare Adriatico. In particolare l'ultima tappa è sempre arrivata a San Benedetto del Tronto, ad eccezione della prima edizione, quando la città marchigiana fu sede d'arrivo della seconda delle tre frazioni.[2]

Col tempo, la partenza si è spostata verso il Nord (nel 2010 si è partiti da Livorno).

Roger De Vlaeminck ha vinto sei edizioni della corsa, dal 1972 al 1977, e detiene da allora il duplice record di numero di vittorie e vittorie consecutive.

Nel 2005 la corsa è entrata a far parte nel calendario dell'UCI ProTour, uscendone però un paio di anni dopo in seguito a contrasti tra l'UCI e gli organizzatori.

Il vincitore dell'edizione 2010 è stato l'italiano Stefano Garzelli, che ha superato Michele Scarponi (vincitore nel 2009) solo in virtù dei migliori piazzamenti, avendo colmato, grazie agli abbuoni ottenuti ai traguardi volanti, i 2 secondi di gap che lo distanziavano dal leader alla partenza dell'ultima tappa.

L'edizione 2011 se l'è aggiudicata l'australiano Cadel Evans.

[modifica] Albo d'oro

Aggiornato all'edizione 2011.[3]

Anno Vincitore Secondo Terzo
1966 Bandiera dell'Italia Dino Zandegù Bandiera dell'Italia Vito Taccone Bandiera della Svizzera Rolf Maurer
1967 Bandiera dell'Italia Franco Bitossi Bandiera dell'Italia Carmine Preziosi Bandiera dell'Italia Vito Taccone
1968 Bandiera dell'Italia Claudio Michelotto Bandiera dell'Italia Italo Zilioli Bandiera della Germania Rudi Altig
1969 Bandiera dell'Italia Carlo Chiappano Bandiera del Belgio Albert Van Vlierberghe Bandiera dell'Italia Giuseppe Fezzardi
1970 Bandiera del Belgio Antoon Houbrechts Bandiera dell'Italia Italo Zilioli Bandiera dell'Italia Felice Gimondi
1971 Bandiera dell'Italia Italo Zilioli Bandiera del Belgio Georges Pintens Bandiera dell'Italia Marcello Bergamo
1972 Bandiera del Belgio Roger De Vlaeminck Bandiera della Svizzera Josef Fuchs Bandiera della Svezia Thomas Pettersson
1973 Bandiera del Belgio Roger De Vlaeminck Bandiera del Belgio Frans Verbeeck Bandiera della Svezia Gosta Pettersson
1974 Bandiera del Belgio Roger De Vlaeminck Bandiera della Norvegia Knut Knudsen Bandiera dell'Italia Simone Fraccaro
1975 Bandiera del Belgio Roger De Vlaeminck Bandiera della Norvegia Knut Knudsen Bandiera dell'Italia Wladimiro Panizza
1976 Bandiera del Belgio Roger De Vlaeminck Bandiera del Belgio Eddy Merckx Bandiera dell'Italia Gianbattista Baronchelli
1977 Bandiera del Belgio Roger De Vlaeminck Bandiera dell'Italia Francesco Moser Bandiera dell'Italia Giuseppe Saronni
1978 Bandiera dell'Italia Giuseppe Saronni Bandiera della Norvegia Knut Knudsen Bandiera dell'Italia Francesco Moser
1979 Bandiera della Norvegia Knut Knudsen Bandiera dell'Italia Giuseppe Saronni Bandiera dell'Italia Giovanni Battaglin
1980 Bandiera dell'Italia Francesco Moser Bandiera del Belgio Fons De Wolf Bandiera dell'Italia Dante Morandi
1981 Bandiera dell'Italia Francesco Moser Bandiera dell'Italia Raniero Gradi Bandiera dell'Italia Marino Amadori
1982 Bandiera dell'Italia Giuseppe Saronni Bandiera dei Paesi Bassi Gerrie Knetemann Bandiera degli Stati Uniti Greg LeMond
1983 Bandiera dell'Italia Roberto Visentini Bandiera dei Paesi Bassi Gerrie Knetemann Bandiera dell'Italia Francesco Moser
1984 Bandiera della Svezia Tommy Prim Bandiera della Svizzera Erich Maechler Bandiera dell'Italia Roberto Visentini
1985 Bandiera dei Paesi Bassi Joop Zoetemelk Bandiera del Portogallo Acacio Da Silva Bandiera della Svizzera Stephan Mutter
1986 Bandiera dell'Italia Luciano Rabottini Bandiera dell'Italia Francesco Moser Bandiera dell'Italia Giuseppe Petito
1987 Bandiera della Danimarca Rolf Sørensen Bandiera dell'Italia Giuseppe Calcaterra Bandiera della Svizzera Tony Rominger
1988 Bandiera della Svizzera Erich Maechler Bandiera della Svizzera Tony Rominger Bandiera della Danimarca Rolf Sørensen
1989 Bandiera della Svizzera Tony Rominger Bandiera della Germania Rolf Golz Bandiera della Francia Charly Mottet
1990 Bandiera della Svizzera Tony Rominger Bandiera della Polonia Zenon Jaskula Bandiera della Francia Gilles Delion
1991 Bandiera della Spagna Herminio Díaz Zabala Bandiera dell'Italia Federico Ghiotto Bandiera del Messico Raul Alcala
1992 Bandiera della Danimarca Rolf Sørensen Bandiera del Messico Raul Alcala Bandiera della Svizzera Fabian Jeker
1993 Bandiera dell'Italia Maurizio Fondriest Bandiera del Belgio Andrej Čmil Bandiera dell'Italia Stefano Della Santa
1994 Bandiera dell'Italia Giorgio Furlan Bandiera della Russia Evgenij Berzin Bandiera dell'Italia Stefano Colagè
1995 Bandiera dell'Italia Stefano Colagè Bandiera dell'Italia Maurizio Fondriest Bandiera della Russia Dmitrij Konyšev
1996 Bandiera dell'Italia Francesco Casagrande Bandiera della Russia Aleksander Gontchenkov Bandiera dell'Italia Gianluca Pianegonda
1997 Bandiera dell'Italia Roberto Petito Bandiera dell'Italia Gianluca Pianegonda Bandiera della Svizzera Beat Zberg
1998 Bandiera della Svizzera Rolf Järmann Bandiera dell'Italia Franco Ballerini Bandiera della Germania Jens Heppner
1999 Bandiera dell'Italia Michele Bartoli Bandiera dell'Italia Davide Rebellin Bandiera dell'Italia Stefano Garzelli
2000 Bandiera della Spagna Abraham Olano Bandiera della Cecoslovacchia Jan Hruska Bandiera della Spagna Juan Carlos Domínguez
2001 Bandiera dell'Italia Davide Rebellin Bandiera dell'Italia Gabriele Colombo Bandiera dei Paesi Bassi Michael Boogerd
2002 Bandiera dei Paesi Bassi Erik Dekker Bandiera dell'Italia Danilo Di Luca Bandiera della Spagna Óscar Freire
2003 Bandiera dell'Italia Filippo Pozzato Bandiera dell'Italia Danilo Di Luca Bandiera dell'Italia Ruggero Marzoli
2004 Bandiera dell'Italia Paolo Bettini Bandiera della Spagna Óscar Freire Bandiera della Germania Erik Zabel
2005 Bandiera della Spagna Óscar Freire Bandiera dell'Italia Alessandro Petacchi Bandiera dell'Italia Fabrizio Guidi
2006 Bandiera dei Paesi Bassi Thomas Dekker Bandiera della Germania Jörg Jaksche Bandiera dell'Italia Alessandro Ballan
2007 Bandiera della Germania Andreas Klöden Bandiera del Lussemburgo Kim Kirchen Bandiera del Kazakistan Aleksandr Vinokurov
2008 Bandiera della Svizzera Fabian Cancellara Bandiera dell'Italia Enrico Gasparotto Bandiera della Svezia Thomas Lövkvist
2009 Bandiera dell'Italia Michele Scarponi Bandiera dell'Italia Stefano Garzelli Bandiera della Germania Andreas Klöden
2010 Bandiera dell'Italia Stefano Garzelli Bandiera dell'Italia Michele Scarponi Bandiera dell'Australia Cadel Evans
2011 Bandiera dell'Australia Cadel Evans Bandiera dei Paesi Bassi Robert Gesink Bandiera dell'Italia Michele Scarponi
2012

[modifica] Note

  1. ^ Franco Recanatesi. «Nasce la Tirreno-Adriatico trampolino per la Sanremo». Corriere dello Sport, 23 02 1966, p. 1. URL consultato in data 04-06-2010.
  2. ^ a b Franco Recanatesi. «Tirreno - Continuazione». Corriere dello Sport, 23 02 1966, p. 8. URL consultato in data 04-06-2010.
  3. ^ Tirreno-Adriatico (Ita) - Cat. 2.PT. memoire-du-cyclisme.net. URL consultato il 28-06-2009.

[modifica] Collegamenti esterni

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