Gianbattista Baronchelli

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Gianbattista Baronchelli
Gianbattista Baronchelli.JPG
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 185 cm
Peso 72 kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Strada
Ritirato 1989
Carriera
Squadre di club
1974-1978 Scic Scic
1979 Magniflex Magniflex
1980-1982 Bianchi Bianchi
1983 Sammontana Sammontana
1984 Murella
1985 Supermerc. Brianzoli Supermerc. Brianzoli
1986-1987 Del Tongo Del Tongo
1988 Pepsi Cola
1989 Alba Cucine
Nazionale
1976-1986 Italia Italia
Palmarès
Gnome-emblem-web.svg  Mondiali
Argento Sallanches 1980 In linea
 

Gianbattista Baronchelli (Ceresara, 6 settembre 1953) è un ex ciclista su strada italiano. Professionista dal 1974 al 1989, nel 1980 fu medaglia d'argento ai mondiali di Sallanches. In carriera vinse inoltre due Giri di Lombardia, un Giro dell'Emilia, e cinque tappe al Giro d'Italia. Per tre volte giunse al podio del Giro d'Italia (due volte in seconda posizione ed una volta in terza).

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Passato professionista nel 1974, dopo essersi imposto l'anno precedente in due importanti corse per dilettanti, il Tour de l'Avenir ed il Giro d'Italia, si mise subito in luce confermando le aspettative. Nel Giro d'Italia 1974 ottenne, all'esordio, la sua impresa più famosa, giungendo secondo alle spalle del Cannibale Eddy Merckx. A soli 21 anni di età, alla prima stagione da professionista, Baronchelli stupì tutti disputando un Giro da protagonista, e nella decisiva tappa delle Tre Cime di Lavaredo, quando lo spagnolo Fuente era in testa, staccò Merckx, che dovette spremersi al massimo per conservare la maglia rosa (salvata per soli 12 secondi).

Baronchelli fu poi terzo nel Giro d'Italia 1977, secondo nel Giro d'Italia 1978, e in altre sette occasioni arrivò nei primi dieci della classifica generale, vincendo in totale quattro tappe nella corsa rosa. Malgrado ciò riuscì a vestire la maglia rosa in totale solo per due giorni, nel 1986. Partecipò anche a due Tour de France e ad una Vuelta a España (dove vinse una tappa), ma non raggiunse gli stessi risultati ottenuti al Giro, ritirandosi in tutte le occasioni.

Fra le 90 vittorie della carriera, conquistate nonostante diversi infortuni che ne hanno condizionato l'attività, spiccano due Giri di Lombardia vinti a distanza di nove anni (1977, 1986), sei Giri dell'Appennino consecutivi dal 1977 al 1982 (record) e diverse classiche del ciclismo italiano, come il Giro del Piemonte, il Giro dell'Emilia, il Giro del Lazio, la Coppa Placci, il Giro di Romagna, ed il Trofeo Baracchi (in coppia con Francesco Moser). Seppe imporsi anche in due altre importanti gare a tappe, il Tour de Romandie e la Vuelta al País Vasco.

Si ricordano inoltre il secondo posto al Giro di Lombardia del 1973, quello alla Freccia Vallone del 1978, quello al Tour de Romandie del 1979, ma soprattutto il secondo posto ai Campionati del mondo nel 1980, unico degli italiani a rimanere in gara sino alla fine e capace di tenere il passo di Bernard Hinault - indiscusso dominatore di quegli anni - fino al penultimo giro, quando il campione francese staccò tutti, arrivando con 1'11" su Baronchelli (penalizzato, nelle ultime battute, anche dal distacco della catena della sua bici), e 4'25" sullo spagnolo Fernández.

Nonostante le numerose vittorie non è però mai riuscito a trionfare nelle più importanti corse a tappe. Ritiratosi nel 1989 dall'attività professionistica, ha proseguito a gareggiare per qualche tempo nella mountain bike, gestendo contemporaneamente un negozio di biciclette ad Arzago d'Adda, nei pressi di Bergamo, insieme al fratello Gaetano.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

2ª tappa Ruota d'Oro
Classifica generale Ruota d'Oro
Giro della Provincia di Reggio Calabria
3ª tappa Giro di Puglia (Andria > Castellana Grotte)
Giro dell'Appennino
Rund um den Henninger-Turm
Coppa Sabatini
11ª tappa Giro d'Italia (Palinuro > Campotenese)
3ª tappa Giro del Trentino (Bolzano > Arco)
Giro dell'Emilia
Giro del Piemonte
Coppa Sabatini
Giro dell'Appennino
Giro del Lazio
Giro di Toscana
Giro di Puglia
10ª tappa Giro d'Italia (Roma > Cascia)
Gran Premio Industria e Artigianato
Giro dell'Appennino
Giro dell'Umbria
1ª tappa Giro del Trentino (Arco > Lodrone)
Giro di Toscana
3ª tappa Vuelta a España (Orense > Santiago de Compostela)
Giro di Lombardia
Cronoscalata della Futa - Memorial Gastone Nencini
4ª tappa Giro d'Italia (Villa San Giovanni > Nicotera)
5ª prova Trofeo dello Scalatore (Onno > Ghisallo)
Bologna-San Luca (gara a cronometro)

Altri successi[modifica | modifica sorgente]

Circuito di Col San Martino
Circuito di Faenza
Circuito di Chignolo Po
Circuito di Arezzo
Circuito di Chignolo Po
Circuito di Molteno
Circuito di Carpineti
Circuito di Nanno
GP di Montelupo
Circuito di Laterina
Circuito di Roccastrada
Circuito di Chignolo Po
Circuito di Roccastrada
Circuito di Faenza
Circuito di Nanno
Circuito di Sospirolo

Piazzamenti[modifica | modifica sorgente]

Grandi Giri[modifica | modifica sorgente]

1974: 2º
1975: 10º
1976: 5º
1977: 3º
1978: 2º
1980: 5º
1981: 10º
1982: 5º
1983: 17º
1984: 6º
1985: 6º
1986: rit.
1976: ritirato (non partito 15ª prova)
1979: ritirato (9ª prova)

Classiche monumento[modifica | modifica sorgente]

1974: 26º
1975: 50º
1976: 13º
1977: 80º
1978: 86º
1979: 54º
1984: 31º
1985: 70º
1987: 131º
1979: 7º
1977: vincitore
1978: 6º
1979: 23º
1980: ritirato
1981: 21º
1982: 6º
1983: 26º
1985: 9º
1986: vincitore
1987: ritirato
1988: 7º

Competizioni mondiali[modifica | modifica sorgente]

Ostuni 1976 - In linea: 42º
Nürburgring 1978 - In linea: 16º
Valkenburg 1979 - In linea: ritirato
Sallanches 1980 - In linea: 2º
Praga 1981 - In linea: 27º
Goodwood 1982 - In linea: 30º
Altenrhein 1983 - In linea: 32º
Barcellona 1984 - In linea: 20º
Giavera del Montello 1985 - In linea: 60º
Colorado Springs 1986 - In linea: 40º

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]