Vincenzo Nibali

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Vincenzo Nibali
Vincenzo Nibali TOC 2009.jpg
Vincenzo Nibali al Tour of California 2009
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 180[1] cm
Peso 63[1] kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Strada
Squadra 600px Azzurro Giallo e Bianco.png Astana
Carriera
Squadre di club
2005 600px Blu e Bianco3.png Fassa Bortolo
2006-2012 600px Verde Bianco e Blu.png Liquigas
2013- 600px Azzurro Giallo e Bianco.png Astana
Palmarès
Gnome-emblem-web.svg  Mondiali
Bronzo Zolder 2002 Crono Jun.
Bronzo Verona 2004 Crono U23
 

Vincenzo Nibali (Messina, 14 novembre 1984) è un ciclista su strada italiano che corre per l'Astana.

Corridore da corse a tappe, ha vinto la Vuelta a España 2010, due edizioni della Tirreno-Adriatico, ed è salito sul podio di tutti e tre i Grandi Giri. È soprannominato "Lo squalo dello Stretto" fin da dilettante, per via del suo modo di correre sempre all'attacco[2].

Indice

Carriera [modifica]

Gli esordi [modifica]

Nella categoria Allievi ottiene ben 7 successi, e nel 2001 al primo anno da Juniores si aggiudica 5 corse che saranno 19 insieme alle 14 ottenute nel 2002 sempre nella stessa categoria, ed inoltre conquista una medaglia di bronzo a cronometro ai campionati del mondo di Zolder.

Il 2003 è l'anno del passaggio alla categoria Under-23 ma i successi non mancano, 7 in totale, tra cui due tappe al Giro d'Austria ed un secondo posto finale; i risultati gli valgono anche la chiamata ai campionati d'Europa e del mondo. Nel 2004, ancora da Under-23, ottiene 12 vittorie, ed è nuovamente convocato per il Campionato europeo, ma si fa notare dall'attenzione del grande pubblico soprattutto ai mondiali di Verona, durante i quali è quinto nella prova in linea e terzo in quella a cronometro di categoria.

Dal 2005 al 2007: i primi anni da professionista [modifica]

Risultati e qualità gli valgono nel 2005 la chiamata nel mondo del professionismo con la Fassa Bortolo di Giancarlo Ferretti. Subito è protagonista, classificandosi secondo nella sesta tappa del Giro di Svizzera, sesto nella Milano-Torino e quarto nella prova a cronometro del campionato italiano.

Nel 2006 entra a far parte della Liquigas di Danilo Di Luca. È una stagione positiva per Nibali: ottiene due successi, tra cui il prestigioso Grand Prix de Ouest-France, e la convocazione al mondiale nella prova a cronometro (risulterà 16º), oltre a diversi piazzamenti all'Eneco Tour, al Giro di Polonia ed al Giro di Danimarca. L'anno dopo si mette in luce anche al Giro d'Italia nelle vesti di gregario di Danilo Di Luca, arrivando diciannovesimo, ed ottiene nuovamente la convocazione per il mondiale a cronometro.

Dal 2008 al 2009: i piazzamenti al Giro e al Tour [modifica]

Nibali impegnato in una prova a cronometro del Tour of California 2009

Apre la stagione 2008 aggiudicandosi la classifica finale ed una vittoria di tappa nel Giro del Trentino, e si prepara ad affrontare il Giro d'Italia, che fra l'altro parte dalla sua Sicilia, come capitano della squadra insieme a Franco Pellizotti. Durante la gara si dimostra però non ancora abbastanza pronto e infatti accusa diversi ritardi dai migliori nelle tappe di montagna più dure; si conferma comunque a cronometro, con ottime prestazioni, e si mette in luce come eccellente discesista. Si ricordano le tappe della Marmolada, dove attacca in discesa andando a riprendere i fuggitivi nella discesa del Falzarego, e quella del Monte Pora, in cui segue nell'attacco Paolo Savoldelli e Danilo Di Luca nell'impegnativa discesa del Vivione. Concluderà la corsa rosa in undicesima posizione.

Dopo il Giro decide di partecipare al Tour de France per fare da spalla al più giovane compagno Roman Kreuziger, fresco vincitore del Giro di Svizzera. Nella dodicesima tappa, anche in seguito alla squalifica per positività al CERA di Riccardo Riccò che lo precedeva in entrambe le classifiche, entra nella top ten della classifica generale della corsa e diventa leader nella classifica dei giovani, indossando quindi la maglia bianca, distintivo che perderà, per soli 6", il 22 luglio a vantaggio del lussemburghese Andy Schleck. Il giorno successivo, all'Alpe d'Huez, arriva 41º a 17'21" dal vincitore Sastre, scivolando in classifica al ventesimo posto a 25'39" dalla maglia gialla. Scavalcato anche da Roman Kreuziger, è comunque terzo nella graduatoria dei giovani. Durante la Grande Boucle viene peraltro annunciato come sesto uomo della spedizione olimpica in sostituzione di Riccardo Riccò.

Apre il 2009 con qualche incertezza, svanita però dopo l'ottima prestazione al Giro del Delfinato (concluso settimo) e la vittoria al Giro dell'Appennino. Prosegue la stagione con un'altra buona prestazione al Tour de France (settimo) dove dimostra le sue qualità di scalatore riuscendo spesso a stare a ruota di Contador, Armstrong e dei fratelli Schleck. Dopo una breve sosta torna alle corse ed al successo in agosto vincendo il Gran Premio Città di Camaiore. Il 23 agosto, durante una tappa dell'Eneco Tour in cui era in fuga, cade rimediando una frattura scomposta della clavicola che gli impedisce di partecipare al campionati mondiale di Mendrisio.

Il 2010: il terzo posto al Giro e la vittoria alla Vuelta [modifica]

Vincenzo Nibali in maglia rossa alla vittoriosa Vuelta a España 2010

Inizia il 2010 con la partecipazione al Tour de San Luis, dove si aggiudica la vittoria nella quarta tappa, una cronometro individuale, e la vittoria finale della corsa. A causa della defezione di Franco Pellizotti, fermato per valori ematici sospetti, viene chiamato all'ultimo momento a sostituirlo al Giro d'Italia 2010:[3] qui esordisce con un undicesimo posto nella cronometro d'apertura. Nella quarta tappa, la cronosquadre di Cuneo vinta dalla sua Liquigas-Doimo, è abile a recuperare i 5" di ritardo dalla maglia rosa Aleksandr Vinokurov e a sfilargli il simbolo del primato: lo terrà per tre giorni, perdendolo poi a seguito di una caduta ed a favore dello stesso Vinokurov. Conquista quindi la vittoria nella 14ª frazione, la Ferrara-Asolo: primo in vetta al Monte Grappa, salita sita a 25 chilometri dall'arrivo, stacca i tre compagni di fuga (Evans, Scarponi e Basso) in discesa e si invola verso il traguardo; in questo modo riesce anche a inserirsi all'ottavo posto in classifica generale, a 6'51" da David Arroyo. Dopo la successiva cronoscalata di Plan de Corones risale fino al sesto posto della generale, mentre con la terzultima tappa (Brescia-Aprica), in cui al traguardo è terzo, battuto da Scarponi e Basso, risale in terza posizione generale con un ritardo di 2'30" da Ivan Basso. Deve però difendere il piazzamento: nella penultima frazione, la Bormio-Ponte di Legno, perde 18" dal rivale per il terzo posto Michele Scarponi, mantenendo in tal modo un margine di appena 1" sul ciclista marchigiano; nell'ultima tappa, la cronometro di Verona, precede tuttavia Scarponi di 12" e può così salire sul terzo gradino del podio finale del Giro d'Italia 2010. È peraltro terzo anche nella classifica a punti.

In seguito partecipa al Giro di Slovenia: qui riesce ad imporsi nelle terza tappa, da Bled a Krvavec, e a prendere la leadership nella classifica generale provvisoria; l'indomani mantiene la posizione potendo aggiudicarsi la vittoria della corsa. Dopo aver rinunciato al Tour de France, in agosto, in preparazione alla Vuelta a España, corre e vince il Trofeo Melinda, in Trentino.

Prende quindi il via alla Vuelta, con ambizioni di classifica.[4] Fin dalle prima tappe lotta per il vertice della classifica, sfiorando la maglia rossa di leader della generale in diverse occasioni. Nell'undicesima frazione perde una ventina di secondi dal vincitore e nuovo capoclassifica Igor Antón;[5] tre giorni dopo si rifà, si piazza secondo alle spalle di Joaquim Rodríguez e, complici la caduta ed il ritiro di Antón, conquista per la prima volta la maglia rossa, anche se con soli 4" su Rodríguez.[6] La maglia la perde nella sedicesima tappa, con l'arrivo in salita a Cotobello, a favore di Rodríguez, che va ad acquisire un vantaggio di 34",[7] ma già l'indomani, nella cronometro individuale di Peñafiel, riesce, nonostante una foratura, a riguadagnare il simbolo del primato con un vantaggio di 39 secondi su Ezequiel Mosquera e di 1'58" sul vincitore di tappa Peter Velits, mentre Rodríguez scende a quasi quattro minuti.[8] Nella penultima tappa, quella decisiva con arrivo sulla Bola del Mundo, è piazzato subito alle spalle del rivale Mosquera, vincitore di giornata, mantenendo così il primo posto nella generale,[9] per un successo finale che il giorno dopo a Madrid è ufficiale. Dopo 20 anni la vittoria della corsa iberica torna quindi ad un ciclista italiano. Oltre alla maglia rossa Nibali fa sua anche la maglia bianca della classifica combinata, arrivando inoltre terzo nella classifica a punti e quinto in quella di montagna.[10]

Chiude la stagione con il quinto posto al Giro di Lombardia.[11]

Il 2011: secondo al Giro [modifica]

Nibali a Feltre, durante il Giro d'Italia 2011

Dopo un ritiro di due settimane con la squadra a Tenerife,[12] Nibali fa il suo debutto stagionale il 22 febbraio in occasione del via del Giro di Sardegna.[13] In marzo è sulle strade della Tirreno-Adriatico, e, pur rimanendo sempre in gioco per la vittoria finale, conclude quinto;[14] pochi giorni dopo, alla Milano-Sanremo, gareggia da protagonista – sulla salita del Poggio lavora per riprendere il fuggitivo Greg Van Avermaet e nei chilometri finali prova l'attacco solitario – ma al traguardo deve accontentarsi dell'ottavo posto, a chiudere il gruppetto di testa.[15] La preparazione in vista del Giro d'Italia si conclude in aprile al Giro del Trentino, ove è ventiquattresimo, e alla Liegi-Bastogne-Liegi, nella quale si classifica ottavo.

A maggio prende il via della "Corsa Rosa" da capitano della Liquigas-Cannondale con ambizioni di vittoria, dopo il successo ottenuto alla Vuelta l'anno precedente. Durante le tre settimane di gara, nonostante il terzo posto di tappa sullo Zoncolan e il secondo a Nevegal, non riesce a contrastare il dominio del più quotato Alberto Contador: chiude la corsa sul terzo gradino del podio di Milano, a quasi sette minuti dallo spagnolo e superato in classifica anche da Michele Scarponi. In seguito alla squalifica per doping di Contador il messinese guadagna tuttavia il secondo posto finale alle spalle del solo Scarponi[16] e il successo nella sedicesima tappa, la cronometro di Nevegal[17]. Ottiene così il terzo piazzamento sul podio consecutivo negli ultimi tre grandi Giri cui ha partecipato.

Ritorna poi alla Vuelta a España, dopo la vittoria dell'anno precedente, ma non riesce a ripetersi. Chiude la corsa spagnola al settimo posto, a 4'31" dal vincitore Juan José Cobo.[18]

Il 2012: vittoria alla Tirreno-Adriatico e il terzo posto al Tour [modifica]

Nibali nella crono finale del Tour de France 2012

L'atleta italiano inizia la stagione con il Tour de San Luis arrivando al quinto posto finale. Conquista la prima vittoria dell'anno nella quinta tappa del Tour of Oman, concludendo al secondo posto nella classifica generale della corsa arabica ad un secondo dal vincitore Peter Velits.[19].

Partecipa alla Tirreno-Adriatico, arriva terzo nella quarta tappa, superato al traguardo finale di Chieti dal compagno di squadra Peter Sagan e da Roman Kreuziger[20], si riscatta nella tappa successiva, vincendo per distacco sulla salita di Prati di Tivo.[21] Nella penultima tappa marchigiana arriva secondo dietro lo spagnolo Joaquin Rodriguez guadagnando sei secondi di abbuono che lo avvicinano al leader della generale Christopher Horner.[22] Grazie ad una discreta crono finale, in cui conclude al nono posto, guadagna venti secondi sull'atleta americano, scavalcandolo nella generale e portando a casa la corsa.[23].

La settimana successiva si classifica terzo alla Milano-Sanremo vinta da Simon Gerrans. In aprile è secondo alla Liegi-Bastogne-Liegi conquistata da Maksim Iglinskij.

Non si presenta al Giro, rinunciando alla Corsa Rosa per meglio preparare il Tour de France, che lo vede ai nastri di partenza con ambizioni di classifica. Alla Grande Boucle, Nibali ben figura nonostante un percorso poco adatto alle sue caratteristiche, rendendosi protagonista nelle tappe alpine[24] e concludendo la corsa francese al terzo posto finale, diventando il secondo italiano dopo Felice Gimondi ad essere salito sul podio di tutti i tre Grandi Giri[25]. Dopo il Tour viene convocato nella selezione che partecipa alla prova in linea dei Giochi della XXX Olimpiade di Londra, terminando poco oltre la centesima posizione.

Il 3 agosto viene ufficializzato il suo trasferimento all'Astana per la stagione ciclistica 2013.[26].

Il 6 settembre, dopo quasi sei mesi senza successi, torna alla vittoria imponendosi per distacco nella quarta tappa de Il Padania, conclusa sull'arrivo in salita del Passo della Bocchetta. Il giorno successivo si aggiudica la classifica generale della breve corsa a tappe.

Il 2013 [modifica]

A seguito di un accordo ufficializzato a suo tempo nell'estate precedente, dal 2013 Nibali cambia squadra e passa all'Astana di Aleksandr Vinokurov.[27] Con la nuova formazione, corre subito il Tour de San Luis e il Tour of Oman. A fine febbraio prende poi parte al Gran Premio Città di Camaiore, e nei primi del mese successivo partecipa alla neonata Roma Maxima. Sempre a marzo si presenta al via della Tirreno-Adriatico, con ambizioni di classifica: al termine della 6ª tappa di Porto Sant'Elpidio balza in testa alla graduatoria generale,[28] posizione che mantiene anche dopo l'ultima cronomentro. Si aggiudica così per la seconda volta in carriera la "corsa dei due mari", precedendo sul podio il britannico Chris Froome e lo spagnolo Alberto Contador.[29]

Nel mese di aprile è al via del Giro del Trentino: nella quarta frazione, quella con l'arrivo in salita a Sega di Ala, stacca sia Bradley Wiggins che Mauro Santambrogio, vincendo in tal modo sia la tappa che la classifica generale della corsa.

Palmarès [modifica]

  • 2004 (Mix4 G.S. Mastromarco)
1ª tappa Linz-Passau-Budweis
3ª tappa Linz-Passau-Budweis
  • 2004 (Mix4 G.S. Mastromarco)
Coppa Ciuffenna
Trofeo Nesti e Nelli Concessionaria Toyota
Trofeo Egidio Bedogni A.M.
Circuito di San Pietro di Milazzo
4ª tappa Giro della Toscana Under-23
Trofeo Mauro Pizzoli
  • 2006 (Liquigas, due vittorie)
2ª tappa Settimana Internazionale di Coppi e Bartali (Cervia > Faenza)
Grand Prix de Ouest-France
  • 2007 (Liquigas, quattro vittorie)
Gran Premio Industria e Artigianato
Giro di Toscana
3ª tappa Dirka po Sloveniji (Medvode > Beljak)
4ª tappa Dirka po Sloveniji (Kranjska Gora > Vršič)
  • 2008 (Liquigas, due vittorie)
3ª tappa Giro del Trentino (Torri del Benaco > Folgaria)
Classifica generale Giro del Trentino
  • 2009 (Liquigas, due vittorie)
Giro dell'Appennino
Gran Premio Città di Camaiore
  • 2010 (Liquigas-Doimo, sette vittorie)
4ª tappa Tour de San Luis (San Luis > San Luis, cronometro)
Classifica generale Tour de San Luis
14ª tappa Giro d'Italia (Ferrara > Asolo)
3ª tappa Dirka po Sloveniji (Bled > Krvavec)
Classifica generale Dirka po Sloveniji
Trofeo Melinda
Classifica generale Vuelta a España
  • 2011 (Liquigas-Cannondale, una vittoria)
16ª tappa Giro d'Italia (Belluno > Nevegal, cronometro)
  • 2012 (Liquigas-Cannondale, cinque vittorie)
5ª tappa Tour of Oman (Royal Opera House Muscat > Jabal al Akhdar)
4ª tappa Tirreno-Adriatico (Martinsicuro > Prati di Tivo)
Classifica generale Tirreno-Adriatico
4ª tappa Il Padania (Lazzate > Passo della Bocchetta)
Classifica generale Il Padania
  • 2013 (Astana, tre vittorie)
Classifica generale Tirreno-Adriatico
4ª tappa Giro del Trentino (Arco > Sega di Ala)
Classifica generale Giro del Trentino

Altri successi [modifica]

  • 2005 (Fassa Bortolo)
1ª tappa, 2ª semitappa Settimana Internazionale di Coppi e Bartali (Cronosquadre)
Classifica giovani Giro del Trentino
1ª tappa Giro d'Italia (Cronosquadre)
Classifica punti Dirka po Sloveniji
Trofeo Città di Borgomanero (Cronocoppie con Roman Kreuziger)
1ª tappa, 2ª semitappa Settimana Internazionale di Coppi e Bartali (Cronosquadre)
4ª tappa Giro d'Italia (Cronosquadre)
Premio Azzurri d'Italia Giro d'Italia
Gran Premio Fontaneto-Coppa Guffanti (gara ad eliminazione)[30]
Classifica combinata Vuelta a España
Gran Premio Fontaneto-Coppa Guffanti (Gara scratch)
Premio Azzurri d'Italia Giro d'Italia
  • 2012 (Liquigas-Cannondale)
Classifica a punti Tirreno-Adriatico
Boxmeer (Criterium)
Classifica a punti Il Padania
Classifica scalatori Il Padania
Classifica scalatori Giro del Trentino

Piazzamenti [modifica]

Grandi Giri [modifica]

2007: 19º
2008: 11º
2010: 3º
2011: 2º
2008: 18º
2009: 7º
2012: 3º
2010: vincitore
2011: 7º

Classiche monumento [modifica]

2006: 70º
2009: 49º
2010: 28º
2011: 8º
2012: 3º
2013: ritirato
2005: 113º
2006: ritirato
2007: 71º
2008: 10º
2009: 39º
2010: 28º
2011: 8º
2012: 2º
2013: 23º
2005: 80º
2006: ritirato
2007: 34º
2008: 37º
2010: 5º
2011: 40º
2012: 26º

Competizioni mondiali [modifica]

Riconoscimenti [modifica]

Note [modifica]

  1. ^ a b Team LiquigasCannondale - Vincenzo Nibali. teamliquigascannondale.com. URL consultato in data 14 maggio 2012.
  2. ^ Marco Pastonesi, Nibali è la tua fiesta! "Sento sulle spalle il ciclismo italiano e ne sono felice", La Gazzetta dello Sport, 20 settembre 2010, pp. 42-43. URL consultato in data 11 giugno 2011.
  3. ^ Giro d'Italia - Ufficiale: c'è Nibali al posto di Pellizotti
  4. ^ Vuelta, si parte! Nibali punta in alto - Notizie sul ciclismo e calendario delle gare 2012 - La Gazzetta dello Sport
  5. ^ Andorra sorride ad Anton, Nibali lo insegue in classifica - Notizie sul ciclismo e calendario delle gare 2012 - La Gazzetta dello Sport
  6. ^ Vuelta a España - Si ritira Anton, vince Purito, Nibali in rosso - Yahoo! Eurosport
  7. ^ Vuelta più spagnola: a Nieve la tappa, a Rodriguez la maglia - vuelta, nieve, rodriguez, nibali, cotobello - liberoquotidiano.it
  8. ^ Quotidiano Net - Sport - Vuelta, Velits vince la crono Nibali si riprende la maglia rossa
  9. ^ Nibali, un fenomeno sulla Bola del Mundo: la Vuelta è sua! - Sport - Sky.it
  10. ^ Vuelta: Farrar Vince Nella Festa Di Nibali | Pianeta Sport
  11. ^ Simon Mari, Il Lombardia, solo 34 al traguardo, spaziociclismo.it, 16-10-2010. URL consultato in data 17-10-2010.
  12. ^ Doppio collegiale per la Liquigas Cannondale, tuttobiciweb.it, 3 febbraio 2011. URL consultato in data 7 giugno 2011.
  13. ^ Marco Pastonesi, Ecco il Giro di Sardegna AUDIO: Nibali al debutto, www.gazzetta.it, 22 febbraio 2011. URL consultato in data 7 giugno 2011.
  14. ^ Giampaolo Almeida, Tirreno-Adriatico, gioiscono Evans e Cancellara, spaziociclismo.it, 15 3 2011. URL consultato in data 15-3-2011.
  15. ^ Luca Pellegrini, Milano-Sanremo, il trionfo di Matthew Goss, spaziociclismo.it, 19 3 2011. URL consultato in data 22-3-2011.
  16. ^ In seguito alla squalifica di Contador per doping, in base alla sentenza del Tribunale Arbitrale dello Sport, allo spagnolo sono stati annullati tutti i risultati ottenuti dal 25 gennaio 2011. Si veda (EN) Press release: CAS decision in Contador case, Uci.ch, 6 febbraio 2012. URL consultato in data 11 febbraio 2012., (EN) Alberto Contador case: the consequences of the CAS ruling, Uci.ch, 6 febbraio 2012. URL consultato in data 11 febbraio 2012.. La vittoria del Giro d'Italia 2011 fu assegnata all'italiano Michele Scarponi, secondo nella classifica generale, mentre Nibali, inizialmente terzo, passò al secondo posto. Si veda al riguardo (EN) Results Giro d'Italia (ITA/UWT) - 2011. URL consultato in data 18 febbraio 2012.
  17. ^ (EN) Results Giro d'Italia (ITA/UWT) - 2011 - 24 May 2011 - Stage 16 (ITT): Belluno - Nevegal (12.7 km). URL consultato in data 18 febbraio 2012.
  18. ^ Ciro Scognamiglio, Vuelta, trionfa Cobo, Gazzetta.it, 11 settembre 2011. URL consultato in data 12 settembre 2011.
  19. ^ Marco Grassi, Tour of Oman 2012: Sagan toglie 1" d'oro a Nibali - Pasticcio al traguardo volante. Tappa a Kittel, corsa a Velits, cicloweb.it, 19 febbraio 2012. URL consultato in data 12 marzo 2012.
  20. ^ Marco Grassi, Tirreno-Adriatico 2012: Sagan-Nibali, la coppia è sempre più strana - Kreuziger tra i due. Horner leader, bene Di Luca, cicloweb.it, 10 marzo 2012. URL consultato in data 12 marzo 2012.
  21. ^ Francesco Sulas, Tirreno-Adriatico 2012: L'abiura di Sagan, la birra di Nibali - Liquigas ok, ma Horner e Kreuziger resistono, cicloweb.it, 11 marzo 2012. URL consultato in data 12 marzo 2012.
  22. ^ Marco Grassi, Tirreno-Adriatico 2012: Tre in 6", sarà un cronosprint - Vince Rodríguez, lotta Horner-Kreuziger-Nibali, cicloweb.it, 12 marzo 2012. URL consultato in data 13 marzo 2012.
  23. ^ Paolo Tomaselli, Il 27enne messinese supera Kreuziger e Horner nella cronometro conclusiva vinta da Cancellara, corriere.it, 13 marzo 2012. URL consultato in data 13 marzo 2012.
  24. ^ Marco Pastonesi, Wiggins: "Ora so che Nibali può farci molto male", gazzetta.it, 18 luglio 2012. URL consultato in data 22 luglio 2012.
  25. ^ Claudio Bagni, Wiggins stravince a pugni chiusi, Nibali conquista il podio di Parigi, gazzetta.it, 21 luglio 2012. URL consultato in data 22 luglio 2012.
  26. ^ Redazione Sportitalia, Nibali alla Astana, arriva il comunicato ufficiale del Team, Sportitalia, 3 agosto 2012.
  27. ^ Ciclismo: Nibali firma con l'Astana, sportmediaset.mediaset.it, 2 agosto 2012.
  28. ^ Giorgio Viberti, Colpo di Nibali: lascia la tappa a Sagan ma ora è in testa alla Tirreno-Adriatico, lastampa.it, 11 marzo 2013.
  29. ^ Luca Gialanella, Ciclismo, Tirreno-Adriatico: Nibali fa il bis ed è nella storia. Crono a Martin, gazzetta.it, 12 marzo 2013.
  30. ^ Gp Fontaneto Ravioli - Coppa Guffanti Formaggi - Arona, è splendida la notte rosa di Ivan Basso (PDF). Associazione Ciclistica Arona, 1-6-2010. URL consultato in data 2-6-2010.
  31. ^ A Venetico il giorno di Nibali, Gazzetta del Sud, 31 dicembre 2012. URL consultato in data 4 gennaio 2013.

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