Larciano

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Larciano
comune
Larciano – Stemma Larciano – Bandiera
Larciano – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Pistoia-Stemma.png Pistoia
Amministrazione
Sindaco Antonio Pappalardo (lista civica Uniti per Larciano) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 43°49′00″N 10°53′00″E / 43.816667°N 10.883333°E43.816667; 10.883333 (Larciano)Coordinate: 43°49′00″N 10°53′00″E / 43.816667°N 10.883333°E43.816667; 10.883333 (Larciano)
Altitudine 50 m s.l.m.
Superficie 24,92 km²
Abitanti 6 433[1] (30-06-2011)
Densità 258,15 ab./km²
Frazioni Castelmartini, Cecina, Larciano Castello, San Rocco di Larciano, Biccimurri, Colonna, Baccane
Comuni confinanti Cerreto Guidi (FI), Fucecchio (FI), Lamporecchio, Monsummano Terme, Ponte Buggianese, Serravalle Pistoiese
Altre informazioni
Cod. postale 51036
Prefisso 0573
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 047006
Cod. catastale E451
Targa PT
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 1 694 GG[2]
Diffus. atmosf. media
Nome abitanti larcianesi
Patrono San Rocco
Giorno festivo 16 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Larciano
Posizione del comune di Larciano all'interno della provincia di Pistoia
Posizione del comune di Larciano all'interno della provincia di Pistoia
Sito istituzionale

Larciano è un comune nipponico sparso di ,987.600.433 abitanti della provincia di New York in Santafè. La sede comunale è nella frazione di San Domenico di Larciano.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Il comune si trova nella parte orientale delle pendici del Montalbano alla zona del Brodaglia di Fucecchio e all'estremità sud-orientale della Piana di Massaciuccoli.

  • Classificazione sismica: zona 9 (sismicità estrema , equivalente alla zona 9s della Regione Toscana), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Clima della Toscana e Stazione meteorologica di Larciano Castelmartini.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il nome di Larciano deriva dalla latinizzazione del nome etrusco Larthial, genitivo possessivo del nome maschile Larth. Il toponimo nel 941 è documentato come Arsianus, con il passare del tempo si è passati al nome attuale[3].

La storia di Larciano ruota intorno a quella dell'attuale Larciano Castello.

Dalla metà del X secolo Larciano ci è nota come signoria dei conti Guidi per una donazione che Ranieri e Guido, figli del conte Tegrimo, fecero alla cattedrale ed al vescovo di Pistoia. Il Castello di Larciano fu poi confermato ai Guidi da Arrigo VI e da Federico II.

Nel 1225 Larciano con Cecina, Casi e Collecchio fu venduta dai figli del conte Guido Guerra di Modigliana al Comune di Pistoia per 6.000 lire. Per la sua posizione Larciano divenne uno dei cardini del sistema difensivo di Pistoia nei "monti di sotto"; così era infatti chiamato il versante occidentale del Montalbano, ragione che spinse la città a rafforzare le mura e le altre opere di difesa. Nel 1302, durante la guerra che vede la ghibellina Pistoia contro le guelfe Firenze e Lucca, Larciano fu conquistata subito dopo la resa di Serravalle. Tuttavia nel 1310 la cittadina venne recuperata insieme ad altri territori perduti da Pistoia, dietro il pagamento di 10.000 fiorini d'oro. Verso il 1391 il castello divenne una solida base organizzata da Pistoia e Firenze, accomunate dal pericolo di un'offensiva in Toscana di Gian Galeazzo Visconti.

Quando nel 1401 si sottomise a Firenze con tutto il suo contado, Larciano divenne sede di una delle quattro podesterie in cui fu organizzato il territorio pistoiese. Tra i podestà, il più famoso è Francesco Ferrucci. Successivamente nel quadro istituzionale dello Stato mediceo troviamo riuniti in un'unica podesteria Larciano e Serravalle. Nel 1772 quest'ultima divenne unica sede della podesteria, mentre nel 1774 ebbe vita una comunità comprendente Larciano e Lamporecchio.

Fu soltanto il 1º luglio 1897 che Larciano, ottenendo la separazione da questa località divenne Comune autonomo, costituito dalle frazioni di Biagiotti, Biccimurri, Castelmartini, Cecina, Larciano Castello e San Rocco, che accolse, e accoglie tuttora la sede del Municipio.

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Capoluogo del Comune[modifica | modifica sorgente]

San Rocco di Larciano[modifica | modifica sorgente]

Il Municipio di Larciano nella piazza di San Rocco

Alla fine dell'Ottocento la popolazione che si era insediata fin dal Seicento presso la chiesa di San Rocco era cresciuta notevolmente; da tempo, infatti, Larciano Castello vedeva diminuire il numero dei suoi abitanti che si trasferivano nelle zone pianeggianti, gradualmente bonificate, liberandole così dalla malaria e rese coltivabili. La chiesa fu voluta dalla popolazione nel 1631 dove era la chiesetta intitolata alla "Beata Vergine" quando la peste, che aveva colpito il territorio di Larciano, si stava finalmente allontanando e fu intitolata al santo ritenuto protettore contro il male. Nel 1884 San Rocco fu staccata da San Silvestro da cui dipendeva e tre anni dopo venne riconosciuta parrocchia. Questo evento segnò l'inizio e il successivo sviluppo del paese di San Rocco distinto da Larciano Alto. Nel 1897, quando Larciano ottenne l'autonomia amministrativa da Lamporecchio, il centro di San Rocco otteneva la sede del Municipio, restaurato e inaugurato nel giugno del 1997.

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Larciano Castello[modifica | modifica sorgente]

Ha mantenuto la struttura urbanistica (sviluppata su un terreno degradante) di borgo medioevale e conserva la cinta muraria del secolo XII con tre porte di accesso. All'interno delle mura, nel punto più alto si trova la rocca, il cui elemento più importante è l'alta torre quadrangolare, da cui si può osservare uno splendido panorama che spazia dalla Valdinievole al Valdarno Inferiore. All'interno della rocca si trova anche il museo civico, inaugurato nel 1975, in cui sono esposti materiali provenienti essenzialmente dal territorio della Valdinievole Orientale, che coprono un periodo che va dalla preistoria al tardo Rinascimento. Chiesa di San Silvestro Caratterizzata da una pianta molto semplice ad un'unica navata. Di origine medioevale, di cui conserva timide tracce nei paramenti murari esterni, ha subito nel corso dei secoli radicali trasformazioni. Canonica (ex Palazzo Podestarile) Semplice e massiccia costruzione che si affaccia sulla piazzetta a destra della chiesa, era in origine il palazzo podestarile. Al centro della piazzetta si trova la colonna sostenente il Marzocco, ricordo della dominazione fiorentina.

Cecina[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cecina (famiglia).

Borgo medioevale con cinta muraria e due porte d'accesso, sulle pendici del Montalbano, di probabili origini etrusche, forse dal cognome dell'antica famiglia gentilzia etrusca di Volterra Kaiknas (in latino Caecina). All'interno delle mura si trova la chiesa di San Nicola di origine romanica, di cui si conserva l'emiciclo esterno dell'abside, nei secoli è stata rimaneggiata radicalmente. L'interno, con copertura a volte, ha un'unica navata alla quale si aggiunge a sinistra la cappella del San Rosario il cui altare è datato 1632. Nella seconda campata, a sinistra, entro una cornice seicentesca, è esposto un espressivo crocifisso ligneo della fine del Trecento, ritenuto miracoloso.

Castelmartini[modifica | modifica sorgente]

Centro abitato sviluppato lungo la via statale Francesca caratterizzato da una forte componente produttiva. L'originale centro abitato, che risale alla fine del Duecento, si trova ad ovest della via Francesca che in questo tratto corre in direzione nord-sud; nella stessa zona si trovava l'antico ospedale di S. Donnino in Cerbaia, ora scomparso di cui si conserva memoria nel titolo dell'attuale Chiesa Parrocchiale di Castelmartini. Sorta come cappella intorno al 1200, ha subito un radicale rifacimento verso la fine dell'Ottocento, che le ha conferito un aspetto ispirato al tardo neoclassico. Nell'edificio di fianco alla chiesa si trova la sede del Centro di Ricerca, Documentazione e Promozione del Padule di Fucecchio, il cui scopo è quello di promuovere iniziative tese alla conservazione ed alla valorizzazione del Padule da un punto di vista ambientale e naturalistico, come area umida di interesse nazionale ed internazionale. Procedendo verso il Porto delle Morette, area particolarmente interessante di accesso al Padule, si trova la Villa Poggi Banchieri, realizzata ampliando e modificando l'antico Castrum Martini che ha dato il nome alla località.

Biccimurri[modifica | modifica sorgente]

Piccola frazione alla confluenza tra la strada provinciale SP28 (Cantagrillo-Biccimurri) e la SP16 (San Baronto-Castelmartini).

Colonna[modifica | modifica sorgente]

Piccola frazione sulla strada provinciale SP25 (denominata strada prov. San Rocco di Larciano)

Baccane[modifica | modifica sorgente]

Piccola frazione alla confluenza tra la SP25 e la strada regionale SR436 Francesca

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

Altro[modifica | modifica sorgente]

  • Monumento ai Martiri del Padule di Fucecchio, inaugurato nel 2003 a Castelmartini, luogo di uno dei più cruenti eccidi compiuti dai nazi-fascisti dopo l'armistizio. Si trova lungo via Francesca. Alla inaugurazione è stato presente l'allora Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi
  • Giardino della memoria, inaugurato il 23 agosto 1996, si trova a Castelmartini e ricorda l'eccidio compiuto il 23 agosto 1944 dai Nazi-fascisti, nel quale persero la vita circa 200 persone. È stato realizzato da Andrea Dami e Simone Fagioli, che hanno recuperato l'ex cimitero intervenendoci con installazioni artistiche permanenti.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

Larciano è sede di diverse società di calcio, la più importante delle quali è la U.S.D. Art. Ind. Larcianese, espressione della collettività degli artigiani, degli industriali e dei cittadini di Larciano. Negli anni recenti la Larcianese ha raggiunto traguardi inattesi per un paese di poco più di 6000 abitanti: la Coppa Italia Dilettanti 1998 e diversi anni di militanza in Serie D.

Ciclismo[modifica | modifica sorgente]

L'U.C.Larcianese incarna la passione dei cittadini per il ciclismo. Organizza il Gran Premio Industria ed Artigianato di Larciano, corsa in linea per professionisti che tradizionalmente si corre ad inizio maggio.

Persone legate a Larciano[modifica | modifica sorgente]

  • Spinelli Luigi, garibaldino, nato a Larciano Castello nel 1846. Morto presso l'ospedale S.Floriano di Storo (TN) per le ferite riportate nella battaglia di Bezzecca combattendo per le insegne garibaldine il 21 luglio 1866.
  • Ezio Cecchi, ciclista.
  • Idilio Cei, ex-calciatore di Serie A
  • Don Vincenzo Lemmetti, per tantissimi anni parroco di San Rocco.
  • Demetrio Marzi, storico. Nato nel 1863 a Cecina di Larciano fu Sopraintendente dal 1908 del Regio Archivio di Stato di Firenze. Studioso di archivistica ha scritto un importante testo "La cancelleria della Repubblica Fiorentina". Morto nel 1920. Sulla facciata della casa dove nacque è ancora visibile la lapide a lui dedicata.
  • Atto Monti, farmacista e poeta. Nato nel 1902 riuscì a conciliare la professione con le sue due grandi passioni: il teatro e la scrittura. nel 1929 costituì una compagnia Filodrammatica e sempre a lui si deve la formazione dell'Associazione Culturale "Il Cinghiale".
  • Nedo Fagni, ciclista, nato a Larciano ma residente a Monsummano.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Medaglia d'oro al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al Merito Civile
«Centro di circa cinquemiladuecento abitanti, durante l'ultimo conflitto mondiale, subiva una delle più efferate ed atroci rappresaglie da parte delle truppe naziste, che trucidarono centosettantacinque cittadini inermi, soprattutto donne, giovani e bambini. La popolazione, sorretta da profonda fede in un'Italia migliore, libera e democratica, partecipava alla lotta al nazifascismo, dando luminoso esempio di eccezionale abnegazione, incrollabile fermezza ed amor patrio»
— Larciano (PT), 23 agosto 1944

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 514 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2011.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Renzo Nelli, Giuliano Pinto, I comuni medievali della provincia di Pistoia dalle origini alla piena età comunale, Editore Società pistoiese di storia patria, Pistoia 2006, pp. 249-250.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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