Larciano
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| Larciano | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 50 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 24,92 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 247,03 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Castelmartini, Cecina, Larciano Castello, San Rocco di Larciano | ||||||||
| Comuni contigui: | Cerreto Guidi (FI), Fucecchio (FI), Lamporecchio, Monsummano Terme, Ponte Buggianese, Serravalle Pistoiese | ||||||||
| CAP: | 51036 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0573 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 047006 | ||||||||
| Codice catasto: | E451 | ||||||||
| Nome abitanti: | larcianesi | ||||||||
| Santo patrono: | San Rocco | ||||||||
| Giorno festivo: | 16 agosto | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Larciano è un comune italiano sparso di 6.043 abitanti[1] della provincia di Pistoia in Toscana. La sede comunale è nella frazione di San Rocco Larcianese.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
Il comune si trova nella parte orientale della Valdinievole, dalle pendici del Montalbano alla zona del Padule di Fucecchio e all'estremità sud-orientale della Piana di Lucca.
- Classificazione sismica: zona 2 (sismicità medio-alta), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003
[modifica] Clima
| Per approfondire, vedi le voci Clima della Toscana e Stazione meteorologica di Larciano Castelmartini. |
- Classificazione climatica: zona D, 1694 GG
- Diffusività atmosferica: media, Ibimet CNR 2002
[modifica] Storia
La storia di Larciano è incentrata intorno a quella dell'attuale Larciano Castello.
Dalla metà del X secolo Larciano ci è nota come signoria dei conti Guidi per una donazione che Ranieri e Guido, figli del conte Tegrimo, fecero alla cattedrale ed al vescovo di Pistoia. Il Castello di Larciano fu poi confermato ai Guidi da Arrigo VI e da Federico II.
Nel 1225 Larciano con Cecina, Casi e Collecchio fu venduta dai figli del conte Guido Guerra di Modigliana al Comune di Pistoia per 6.000 lire. Per la sua posizione Larciano divenne uno dei cardini del sistema difensivo di Pistoia nei "monti di sotto"; così era infatti chiamato il versante occidentale del Montalbano, ragione che spinse la città a rafforzare le mura e le altre opere di difesa. Nel 1302, durante la guerra che vede la ghibellina Pistoia contro le guelfe Firenze e Lucca, Larciano fu conquistata subito dopo la resa di Serravalle. Tuttavia nel 1310 la cittadina venne recuperata insieme ad altri territori perduti da Pistoia, dietro il pagamento di 10.000 fiorini d'oro. Verso il 1391 il castello divenne una solida base organizzata da Pistoia e Firenze, accomunate dal pericolo di un'offensiva in Toscana di Gian Galeazzo Visconti.
Quando nel 1401 si sottomise a Firenze con tutto il suo contado, Larciano divenne sede di una delle quattro podesterie in cui fu organizzato il territorio pistoiese. Tra i podestà, il più famoso è Francesco Ferrucci. Successivamente nel quadro istituzionale dello Stato mediceo troviamo riuniti in un'unica podesteria Larciano e Serravalle. Nel 1772 quest'ultima divenne unica sede della podesteria, mentre nel 1774 ebbe vita una comunità comprendente Larciano e Lamporecchio. Fu soltanto nel 1897 che Larciano, ottenendo la separazione da questa località divenne Comune autonomo, costituito dalle frazioni di Biagiotti, Biccimurri, Castelmartini, Cecina, Larciano Castello e San Rocco, che accolse, e accoglie tuttora la sede del Municipio.
[modifica] Onorificenze
Medaglia d'oro al Merito Civile
[modifica] Monumenti e luoghi di interesse
[modifica] Architetture religiose
- Chiesa di San Rocco (Larciano)
- Pieve di San Silvestro (Larciano)
- Chiesa di San Donnino (Larciano)
- Chiesa di San Niccolò (Larciano)
[modifica] Architetture civili
[modifica] Architetture militari
[modifica] Altro
- Monumento ai Martiri del Padule di Fucecchio, inaugurato nel 2003 a Castelmartini, luogo di uno dei più cruenti eccidi compiuti dai nazi-fascisti dopo l'armistizio. Si trova lungo via Francesca. Alla inaugurazione è stato presente l'allora Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi
- Giardino della memoria, inaugurato il 23 agosto 1996, si trova a Castelmartini e ricorda l'eccidio compiuto il 23 agosto 1944 dai Nazi-fascisti, nel quale persero la vita circa 200 persone. È stato realizzato da Andrea Dami e Simone Fagioli, che hanno recuperato l'ex cimitero intervenendoci con installazioni artistiche permanenti.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Cultura
[modifica] Personalità legate a Larciano
- Idilio Cei, ex-calciatore di Serie A
- Don Vincenzo Lemmetti, per tantissimi anni parroco di San Rocco.
- Demetrio Marzi, storico. Nato nel 1863 a Cecina di Larciano fu Sopraintendente dal 1908 del Regio Archivio di Stato di Firenze. Studioso di archivistica ha scritto un importante testo "La cancelleria della Repubblica Fiorentina". Morto nel 1920. Sulla facciata della casa dove nacque è ancora visibile la lapide a lui dedicata.
- Atto Monti, farmacista e poeta. Nato nel 1902 riuscì a conciliare la professione con le sue due grandi passioni: il teatro e la scrittura. nel 1929 costituì una compagnia Filodrammatica e sempre a lui si deve la formazione dell'Associazione Culturale "Il Cinghiale".
[modifica] Geografia antropica
[modifica] Frazioni
[modifica] Cecina
Borgo medioevale, sulle pendici del Montalbano, di probabili origini etrusche, con cinta muraria e due porte d'accesso. All'interno delle mura si tova la Chiesa di S. Nicola di origine romanica, di cui si conserva l'emiciclo esterno dell'abside, nei secoli è stata rimaneggiata radicalmente. L'interno, con copertura a volte, ha un'unica navata alla quale si aggiunge a sinistra la cappella del S. Rosario il cui altare è datato 1632. Nella seconda campata, a sinistra, entro una cornice seicentesca, è esposto un espressivo crocifisso ligneo della fine del 1300, ritenuto miracoloso.
[modifica] Larciano Castello
Ha mantenuto la struttura urbanistica (sviluppata su un terreno degradante) di borgo medioevale e conserva la cinta muraria del secolo XII con tre porte di accesso. All'interno delle mura, nel punto più alto si trova la rocca, il cui elemento più importante è l'alta torre quadrangolare, da cui si può osservare uno splendido panorama che spazia dalla Valdinievole al Valdarno Inferiore. All'interno della rocca si trova anche il museo civico, inaugurato nel 1975, in cui sono esposti materiali provenienti essenzialmente dal territorio della Valdinievole Orientale, che coprono un periodo che va dalla preistoria al tardo Rinascimento. Chiesa di San Silvestro Caratterizzata da una pianta molto semplice ad un'unica navata. Di origine medioevale, di cui conserva timide tracce nei paramenti murari esterni, ha subito nel corso dei secoli radicali trasformazioni. Canonica (ex Palazzo Podestarile) Semplice e massiccia costruzione che si affaccia sulla piazzetta a destra della chiesa, era in origine il palazzo podestarile. Al centro della piazzetta si trova la colonna sostenente il Marzocco, ricordo della dominazione fiorentina.
[modifica] Castelmartini
Centro abitato sviluppato lungo la via statale Francesca caratterizzato da una forte componente produttiva. L'originale centro abitato, che risale alla fine del 1200, si trova a sud della via Francesca; nella stessa zona si trovava l'antico ospedale di S. Donnino in Cerbaia, ora scomparso di cui si conserva memoria nel titolo dell'attuale Chiesa Parrocchiale di Castelmartini. Sorta come cappella intorno al 1200, ha subito un radicale rifacimento verso la fine del 1800, che le ha conferito un aspetto ispirato al tardo neoclassico. All'interno dell'edificio, di fianco alla chiesa, si trova la sede del Centro di Ricerca, Documentazione e Promozione del Padule di Fucecchio, il cui scopo è quello di promuovere iniziative tese alla conservazione ed alla valorizzazione del Padule da un punto di vista ambientale e naturalistico, come area umida di interesse nazionale ed internazionale.
[modifica] San Rocco di Larciano
Alla fine del secolo scorso la popolazione che si era insediata fin dal '600 presso la chiesa di San Rocco era cresciuta notevolmente; da tempo, infatti, Larciano Castello vedeva diminuire il numero dei suoi abitanti che si trasferivano nelle zone pianeggianti,gradualmente bonificate, liberandole così dalla malaria e rese coltivabili. La chiesa fu voluta dalla popolazione nel 1631 dove era la chiesetta intitolata alla "Beata Vergine" quando la peste, che aveva colpito il territorio di Larciano, si stava finalmente allontanando e fu intitolata al santo ritenuto protettore contro il male. Nel 1884 San Rocco fu staccata da San Silvestro da cui dipendeva e tre anni dopo venne riconosciuta parrocchia. Questo evento segnò l'inizio e il successivo sviluppo del paese di San Rocco distinto da Larciano Alto. Nel 1897, quando Larciano ottenne l'autonomia amministrativa da Lamporecchio, il centro di San Rocco otteneva la sede del Municipio, restaurato e inaugurato nel giugno del 1997.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Antonio Pappalardo (lista civica Uniti per Larciano) dal 08/06/2009 (1º mandato)
Centralino del comune: 0573 85811
Posta elettronica: info@comune.larciano.pt.it
[modifica] Note
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Larciano
[modifica] Collegamenti esterni
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