Pieve a Nievole

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Pieve a Nievole
comune
Pieve a Nievole – Stemma
Pieve a Nievole – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Pistoia-Stemma.png Pistoia
Amministrazione
Sindaco Gilda Diolaiuti (lista civica Progressisti e Democratici per Pieve) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 43°52′00″N 10°49′00″E / 43.866667°N 10.816667°E43.866667; 10.816667 (Pieve a Nievole)Coordinate: 43°52′00″N 10°49′00″E / 43.866667°N 10.816667°E43.866667; 10.816667 (Pieve a Nievole)
Altitudine 28 m s.l.m.
Superficie 12,67 km²
Abitanti 9 632[2] (31-12-2010)
Densità 760,22 ab./km²
Frazioni Colonna, Empolese-Cantarelle, Gallo, Mezzomiglio, Riani, Vergaiolo-Poggio alla Guardia, Via Nova[1]
Comuni confinanti Monsummano Terme, Montecatini Terme, Ponte Buggianese, Serravalle Pistoiese
Altre informazioni
Cod. postale 51018
Prefisso 0572
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 047013
Cod. catastale G636
Targa PT
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 1 708 GG[3]
Diffus. atmosf. media
Nome abitanti pievarini
Patrono san Marco Evangelista
Giorno festivo 25 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pieve a Nievole
Posizione del comune di Pieve a Nievole all'interno della provincia di Pistoia
Posizione del comune di Pieve a Nievole all'interno della provincia di Pistoia
Sito istituzionale

Pieve a Nievole è un comune italiano di 9.632 abitanti della provincia di Pistoia in Toscana.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune si trova nella parte centro-orientale della Valdinievole, congiungendo i centri di Montecatini Terme e Monsummano Terme.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Pieve a Nievole è un piccolo comune ricco di storia e famoso per il casolare di caccia della famiglia Medici sorto in epoca rinascimentale e nel quale oggi trova sede il Palazzo Comunale.

Pieve a Nievole si costituì Comune il 29 giugno 1905, con la Legge n. 353, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del Regno il 15 luglio successivo, dopo un lungo e faticoso processo culminato con l’acquisizione della propria autonomia dall’allora Comune di Montecatini Valdinievole, del quale rappresentava una frazione insieme a Bagni di Montecatini, ma soprattutto dopo il superamento di un notevole ostacolo legislativo, che proibiva la nascita di comuni aventi una popolazione inferiore a 4000 abitanti.Il borgo, da sempre oscurato dalle vicende dei più importanti castelli e centri limitrofi, si formò gradualmente attorno all’unica pieve esistente, sviluppandosi lungo un’importante via di comunicazione, la Cassia Minor. Il territorio fu comunque spesso teatro di battaglie tra Guelfi e Ghibellini; non a caso la tradizione vuole che il Sommo Poeta, aspettando di conoscere l'esito della battaglia tra le due opposte fazioni nei pressi del centro di Pieve a Nievole, in un luogo oggi detto “Il Ponte di Dante”, abbia risposto al soldato che gli domandò se mai avesse visto un certo Dante Alighieri: "C'era quando c'ero". Ancora oggi il ponte è presente in via dei Tanelli.

Il documento più antico che si riferisce a Pieve a Nievole è quello pubblicato da Lodovico Antonio Muratori e si riferisce ad una vertenza sorta fra il vescovo di Lucca e quello di Pistoia per questione di giurisdizione.Il documento è dell'anno 716 ed è ,fra le altre cose,il primo documento certo nel quale compaia la nozione di vescovo e diocesi di Pistoia.

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

L’etimologia del toponimo “Pieve a Nievole” risulta ancora oggi incerta. Se infatti il nome “Pieve” rimanda inevitabilmente all’esistenza di un’antica chiesa da secoli meta di pellegrinaggi, la derivazione dell’altra metà del toponimo “Nievole” è stata per lungo tempo oggetto di diverse speculazioni, che l’hanno collegata alle più svariate, e talvolta fantastiche, spiegazioni. Il vero significato di tale termine si perde nella notte dei tempi, o meglio nella foschia della nebbia (nebulae) che in passato aleggiava su tutta la vallata e in cui alcuni storici hanno voluto vedere la vera etimologia del nome “Nievole”. La pieve di S. Pietro a Neure sorge su un preesistente pagus romano nelle vicinanze del tracciato dell’antica via Cassia Minor , che conduceva da Lucca a Firenze, e possiamo ipotizzare che essa sia stata la prima fonte battesimale della Valdinievole. A questa chiesa si riferisce, infatti, un documento del 21 maggio 700 e un altro ancora del 716, secondo i quali tale pieve esisteva già al tempo dei Longobardi e quindi risale a prima della loro occupazione della Valdinievole, avvenuta intorno al 570. Altri scritti del 1354 accennano ad una visita del cardinale di Lucca Berengario, alla “…plebs Sancti Petri ad Nebulam de Montecatino…”, l’attuale Pieve di San Pietro apostolo e Marco evangelista”. Se quindi l’origine della parola pieve risulta di chiara provenienza, ciò non è altrettanto vero per la parola Nievole. Le teorie sono infatti controverse e contrastanti tra loro. Alcuni studiosi ne collegano l’origine al corso d’acqua che attraversa il territorio. Giuseppe Ansaldi afferma infatti che la cittadina “…prese il nome dal fiume che la determina a levante…”, avvalorando la tesi già esposta da Emanuele Repetti, secondo cui il termine neura o niure indica la “…fiumana che dà il suo nome ad una valle…”, vista la loro derivazione da radici greche (rew = scorrere), semitiche o accadiche (nahr o naru = corso d’acqua, fiume). Molti documenti antichi riportano frequentemente la dicitura Vallis Nebulae , riferendosi a questa zona geografica. Ciò ha dato vita ad un’altra corrente di pensiero, secondo la quale il toponimo ha origine dalle condizioni climatiche dovute alla presenza di nebbia che si formava sopra l’acquitrino paludoso, soprattutto nella stagione invernale. Quest’ultima ipotesi è però in contrasto con uno studio relativamente recente, secondo il quale un toponimo non deriva di norma da una caratteristica fisico-meteorica non permanente ma piuttosto da elementi costanti presenti sul territorio, come ad esempio un corso d’acqua.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il 31 luglio del 1904, fu eretto un mezzo busto in onore al Prof. Cav. Francesco Colzi nel verde dell'omonima piazzetta. Il suo conterraneo Ferdinando Martini ebbe parole di elogio e di grande apprezzamento per l'enorme generosità che accompagnava il prof. Colzi. "Con la sua scienza elargiva il bene fisico, e con la sua bontà di cuore elargiva moneta ai più bisognosi".

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 783 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Persone legate a Pieve a Nievole[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è servito dall'autostrada A11 la cui uscita di Pieve a Nievole serve anche Montecatini Terme.

L'abitato si estende lungo la strada regionale 435 Lucchese, svolgendosi in parte lungo la ex Strada statale 436 Francesca, che proprio in corrispondenza di Pieve a Nievole si dirama. tali arterie sono servite da autocorse CTT Nord.

Ferrovie e tranvie[modifica | modifica wikitesto]

La stazione ferroviaria più vicina è situata in località Bagni di Montecatini, sulla ferrovia Viareggio-Firenze, dove fermano i treni del servizio regionale Trenitalia che ricade nell'ambito del contratto di servizio con la Regione Toscana.

Fino al 1938 la località era attraversata dalla tranvia Lucca-Monsummano, che svolgeva servizio passeggeri e merci.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Pieve a Nievole - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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