Serravalle Pistoiese

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Serravalle Pistoiese
comune
Serravalle Pistoiese – Stemma Serravalle Pistoiese – Bandiera
Serravalle Pistoiese – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Pistoia-Stemma.png Pistoia
Amministrazione
Sindaco Eugenio Patrizio Mungai (centrosinistra) dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate 43°54′00″N 10°50′00″E / 43.9°N 10.833333°E43.9; 10.833333 (Serravalle Pistoiese)Coordinate: 43°54′00″N 10°50′00″E / 43.9°N 10.833333°E43.9; 10.833333 (Serravalle Pistoiese)
Altitudine 182 m s.l.m.
Superficie 42,05 km²
Abitanti 11 619[1] (30-06-2011)
Densità 276,31 ab./km²
Frazioni Casalguidi ,Cantagrillo, Castellina, Stazione Masotti, Ponte Stella, Ponte di Serravalle, Vinacciano
Comuni confinanti Lamporecchio, Larciano, Marliana, Monsummano Terme, Montecatini-Terme, Pieve a Nievole, Pistoia, Quarrata
Altre informazioni
Cod. postale 51030
Prefisso 0573
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 047020
Cod. catastale I660
Targa PT
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 2 010 GG[2]
Diffus. atmosf. bassa
Nome abitanti Serravallini o Terrazzani (dalle colline terrazzate che ospitano le piante degli ulivi arginate con muretti a secco di sassi)
Patrono san Lodovico di Tolosa
Giorno festivo 19 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Serravalle Pistoiese
Posizione del comune di Serravalle Pistoiese all'interno della provincia di Pistoia
Posizione del comune di Serravalle Pistoiese all'interno della provincia di Pistoia
Sito istituzionale

Serravalle Pistoiese è un comune italiano di 11.619 abitanti della provincia di Pistoia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Serravalle rappresenta un punto di confine tra la piana di Firenze-Prato-Pistoia e la Valdinievole. Tra le altre cose passando in auto sull'A11 e superando il borgo turrito di Serravalle le frequenze delle stazioni radiofoniche cambiano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il primitivo insediamento era composta da due rocche, dette di S. Maria e della Nievole; la rocca Nuova fu edificata dai Lucchesi nel 1302. Del castrum si parla in un antico inventario dei beni del comune di Pistoia datato intorno al 1380, in tale documento è elencato il Castrum Serravallis cum muri set turribus muratis circumcirca et cum duabus januis[3].

Il castello di Serravalle assunse importanza nel XII secolo quando il Comune di Pistoia lo fortificò con torri e mura. In questo periodo il castello conobbe un momento di grande sviluppo e per la sua posizione strategica ebbe un ruolo rilevante nelle contese tra Guelfi Bianchi e Neri che caratterizzarono la storia toscana di quegli anni. All'inizio del Trecento, Serravalle venne assediata e presa dai lucchesi, poi conquistata dal condottiero ghibellino Castruccio Castracani. Nel 1351 il castello passò sotto il dominio fiorentino e da allora in poi Serravalle e il suo territorio conobbero un periodo relativamente pacifico interrotto solo da qualche sporadico episodio bellico. Sotto Cosimo I de' Medici fu sede della podesteria e nel 1866 divenne comune del Regno d'Italia.

Al plebiscito del 1860 per l'annessone della Toscana alla Sardegna i "sì" non ottennero la maggioranza degli aventi diritto (700 su totale di 1437), con un astensionismo da record, sintomo dell'opposizione all'annessione[4].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 940 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Il Miracolo di San Lodovico è un'antica tradizione, che risale ai primi del XIV secolo. Esso narra che un giorno arrivarono al castello di Serravalle Pistoiese un pellegrino accompagnato da un bambino chiedendo ospitalità per rifocillarsi e riposare dalle fatiche del loro lungo viaggio. Prontamente e generosamente i Serravallini si prodigarono ad accogliere la loro richiesta ed il bambino promise che si sarebbe ricordato in futuro dell'accoglienza data dagli abitanti di questo castello in modo così nobile e misericordioso ai pellegrini. Questo fanciullo in realtà altri non era che Lodovico d'Angiò, figlio di Carlo d'Angiò, re di Napoli ed erede al trono, corona in seguito lasciata per intraprendere la disciplina ecclesiastica, che lo volle prima Vescovo e poi Santo per le sue opere misericordiose ed i suoi miracoli. Egli tenne fede a questa promessa salvando, molti anni dopo, Serravalle da un pesante assedio. Nell'anno 1306 infatti accadde che i Lucchesi, ritornando alla propria città dopo aver partecipato, insieme ai Fiorentini all'occupazione ed al sacco di Pistoia, decidessero di punire anche Serravalle, rea ai loro occhi di essere rimasta leale agli statuti del comune di Pistoia nonostante essa fosse stata precedentemente presa e costretta a giurare fedeltà alla signoria dei Lucchesi. Il nemico quindi pose subito assalto al castello che era sulla loro strada, ma questo, tenacemente difeso dai suoi abitanti non cedette e fu così messo sotto duro assedio, un accerchiamento durato circa quattro mesi. Allo stremo delle forze, quando il nemico stava dando la scalata alle sue mura, fu indetta nella chiesa principale del castello una solenne orazione: improvvisamente sulla torre più alta apparve la figura di un uomo avvolto in una nube risplendente. Era San Lodovico che armato nella mano destra di una spada fiammeggiante faceva cenno con il pastorale di respingere gli assalitori: all'istante una fitta nebbia coprì la roccaforte e una grande forza si abbatté sul nemico che si sentì come ricacciato dalla fortezza. Incredulità e panico per questo evento soprannaturale si impossessò delle milizie nemiche che si dettero a precipitosa fuga tornando alla loro città. Da quel momento San Lodovico divenne il Patrono dei Castello di Serravalle e si istituì di celebrarne "in perpetuo" solennemente la ricorrenza ogni 19 di agosto. Per capire quanto fosse viva la devozione verso il Santo, basta considerare che un'antica disposizione del comune prevedeva che tutti i nati nel paese dovevano avere, tra gli altri nomi, anche quello di Lodovico o Lodovica. Recentemente fu data un ulteriore prova della benevolenza del santo, così come raccontano gli anziani del paese: nella seconda guerra mondiale Serravalle fu occupata dall'esercito tedesco; alla fine della guerra durante la sua ritirata , questi invasori caricarono un treno di esplosivo per farlo detonare nella galleria che passa proprio sotto il centro del paese con l'intenzione di raderlo al suolo. Quando arrivò l'ordine di procedere e vennero premuti ripetutamente i vari inneschi il treno non esplose e il paese fu così salvato per la seconda volta dalla distruzione. La Festa Patronale di San Lodovico è una tradizione che ha più di sette secoli di vita alle spalle ed è sempre stata osservata con amore e tramandata di generazione in generazione come un diritto e dovere sentito da tutti i Serravallini.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Palio dei Rioni di Serravalle Pistoiese[modifica | modifica wikitesto]

Il Palio dei Rioni di Serravalle Pistoiese è una gara fra i rioni, in questo specifico caso le frazioni più vicine del Castello di Serravalle Pistoiese. La manifestazione consiste in una torneo di tiro con l'arco all'uso medioevale ed essa si svolge ogni anno presso la Rocca di Castruccio Serravalle Pistoiese, nei giorni del 17 e 18 di agosto di ogni anno, giorno antecedente all'importante festa patronale di San Ludovico di Tolosa. Questa competizione nasce da un episodio storico avvenuto nell'anno 1302: il castello di Serravalle viene circondato dalle truppe della coalizione delle città di Lucca e Firenze subendo per la dura resistenza opposta un assedio durato più di ottanta giorni.Difeso da 500 arcieri mercenari provenienti dalla città di Bologna e dalle proprie milizie unite a quelle della città di Pistoia cui il castello giurava fedeltà, esso fu vinto non con le armi ma con la fame. Il nemico una volta occupato il castello liberò i mercenari Bolognesi sotto giuramento di non nuocere traducendo invece prigionieri in Lucca le milizie cittadine e Pistoiesi. Infine prima di tornare vincitori alla propria città, i Lucchesi decisero che fosse necessario controllare meglio il Castello appena preso, visto la fiera difesa dei suoi abitanti, costruendo una nuova roccaforte dalla parte opposta del paese,la Rocca Nuova denominata anche di Castruccio, in onore al Signore della città di Lucca Castruccio Castracani. Entro questa Rocca si svolge la manifestazione a ricordo di quei tempi lontani. I rioni partecipanti sono: Rione Serravalle, Rione Castellina, Rione Masotti, Rione Ponte di Serravalle. I rioni furono costituiti, insieme al Palio stesso, nel 1993, includendo le più importanti frazioni vicine al Castello, due di queste documentate come già esistenti all'epoca storica dei fatti, per la precisione il castello di Castellina e la comunità di Masotti (all'epoca chiamata Mormingo).

Nascita del Palio[modifica | modifica wikitesto]

Il Palio nasce nel 1993, su interesse di un gruppo di amici amanti della storia medievale di Serravalle e del tiro con l'arco, per ricordare un antico evento storico. Dal punteggio ottenuto da ogni rione alla fine del torneo una giuria stabilisce il vincitore.

Rioni partecipanti[modifica | modifica wikitesto]
  • Rione Serravalle (colori: bianco e nero)
  • Rione Castellina (colori: verde e marrone)
  • Rione Masotti (colori: blu e rosso)
  • Rione Ponte di Serravalle (colori: verde e rosso)

I rioni furono costituiti, insieme al Palio stesso, nel 1993, includendo le più importanti frazioni vicine al Castello, due di essi documentati come già esistenti all'epoca storica dei fatti, per la precisione il castello di Castellina, e la comunità di Masotti (all'epoca chiamata Mormingo).

Svolgimento[modifica | modifica wikitesto]

Per poter partecipare al Palio dei Mercenari è richiesto agli arcieri di non essere uno degli arcieri che compone un rione. Il numero degli iscritti è libero ed è consentito usare solo archi storici. La gara consiste in 4 volè (tornate) di 3 frecce cadauno da lanciare da una distanza di 18 metri sul bersaglio nel paglione accanto ad una sagoma in cui è riprodotta la forma di un soldato. Dal punteggio ottenuto vengono scelti da una giuria i 4 migliori arcieri che in caso di parità si sfideranno fino ad arrivare al più valente tiratore. Si procederà di seguito all'assegnazione dei mercenari ai vari rioni per il torneo "Palio dei Rioni": al primo arciere qualificato viene assegnato il quarto rione classificato nel palio precedente, il secondo al terzo classificato, il terzo al secondo classificato e il quarto al vincitore del Palio in modo da controbilanciare la bravura dei vari rioni rendendo la gara più imparziale.

Albo d'oro[modifica | modifica wikitesto]
  • 1993 Serravalle
  • 1994 Ponte di Serravalle
  • 1995 Castellina
  • 1996 Ponte di Serravalle
  • 1997 Ponte di Serravalle
  • 1998 Serravalle
  • 1999 Ponte di Serravalle
  • 2000 Castellina
  • 2001 Masotti
  • 2002 Ponte di Serravalle
  • 2003 Ponte di Serravalle
  • 2004 Castellina
  • 2005 Masotti
  • 2006 Ponte di serravalle
  • 2007 Castellina
  • 2008 Ponte di Serravalle
  • 2009 Castellina
  • 2010 Serravalle
  • 2011 Masotti
  • 2012 Serravalle
  • 2013 Masotti
  • 2014 Serravalle

Persone legate a Serravalle Pistoiese[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Serravalle Pistoiese è attraversato dall'autostrada A11 (Firenze-Mare). Il capoluogo si raggiunge uscendo al casello di Pistoia per chi proviene da Firenze e al casello di Montecatini T. per chi proviene dal mare.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Serravalle Pistoiese è attraversato dalla ferrovia Viareggio-Firenze, lungo la quale è presente l'omonima stazione in località Stazione Masotti.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione di Serravalle Pistoiese.
Centro di Cantagrillo, una delle frazioni del comune di Serravalle Pistoiese

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2011.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ [Pistoia,castelli-Castello di Serravalle Pistoiese (Toscana)]
  4. ^ Nidia Danelon Vasoli, Il plebiscito in Toscana nel 1860, Firenze, Olschki, 1968, in cui si fa riferimento anche al casi di Castiglion Fibocchi e Radda in Chianti
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Natale Rauty, Serravalle dalle origini all'età comunale, Quaderni del territorio pistoiese, 7, Società pistoiese di storia patria, Pistoia 1988.
  • Emidio Frati, Serravalle Pistoiese,Firenze, 1909
  • Giorgio Serafini e Silvio Vivarelli, San Lodovico D'Angiò, Patrono di Serravalle Pistoiese, Pistoia, 1986.
  • Giorgio Serafini, San Ludovico D'Angiò, Pistoia,1988.
  • Perla Cappellini e Laura Dominici, San Ludovico di Tolosa, Pistoia,2006.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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