Pescia
| Pescia comune |
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|---|---|---|---|---|---|
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Roberta Marchi (PdL) dal 22/06/2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 43°54′0″N 10°41′0″E / 43.9°N 10.68333°ECoordinate: 43°54′0″N 10°41′0″E / 43.9°N 10.68333°E | ||||
| Altitudine | 62 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 79,14 km² | ||||
| Abitanti | 19 433[1] (30-09-2012) | ||||
| Densità | 245,55 ab./km² | ||||
| Frazioni | Vedi elenco | ||||
| Comuni confinanti | Bagni di Lucca (LU), Buggiano, Capannori (LU), Chiesina Uzzanese, Marliana, Massa e Cozzile, Montecarlo (LU), Piteglio, Uzzano, Villa Basilica (LU) | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 51017, 51012, 51010 | ||||
| Prefisso | 0572 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 047012 | ||||
| Cod. catastale | G491 | ||||
| Targa | PT | ||||
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa) | ||||
| Cl. climatica | zona D, 1 877 GG[2] | ||||
| Diffus. atmosf. | bassa | ||||
| Nome abitanti | pesciatini | ||||
| Patrono | santa Dorotea | ||||
| Giorno festivo | 6 febbraio - Amministrativamente: Mercoledì delle Ceneri |
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| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Pescia all'interno della provincia di Pistoia |
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| Sito istituzionale | |||||
Pescia (pron. /'peʃʃa/) è un comune italiano di 19.433 abitanti della provincia di Pistoia, in Toscana.
Indice |
Geografia fisica [modifica]
La città di Pescia, limite nord-orientale della Piana di Lucca e confine nord-ovest della Valdinievole, si trova in provincia di Pistoia nella Toscana settentrionale, fra Lucca e Firenze, sulle rive del Torrente Pescia; è rinomata per la floricoltura e per il commercio dei fiori, per la frazione di Collodi, la località dove Carlo Lorenzini (Carlo Collodi, Pinocchio) trascorse parte dell'infanzia, e per il Palio dei Rioni, gara di tiro con l'arco con relativo corteggio storico che vi si tiene ogni prima domenica di settembre.
Clima [modifica]
| Per approfondire, vedi Clima della Toscana e Stazione meteorologica di Pescia. |
- Classificazione sismica: zona 3 (sismicità bassa), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003
- Classificazione climatica: zona D, 1877 GG
- Diffusività atmosferica: bassa, Ibimet CNR 2002
Storia [modifica]
Storicamente Pescia si è sviluppata a partire da due nuclei funzionali differenti: quello dedicato alla vita pubblica ed al commercio si affaccia sulla riva destra del torrente Pescia di Pescia, quello dedicato alle attività religiose e monastiche, invece, si estende sulla riva sinistra. Il primo nucleo si concentra simbolicamente nella grande Piazza Mazzini, nel Palagio e nei torrioni, il secondo nel Duomo e nella Porta Fiorentina (1732); i due centri, attorno ai quali si sviluppano una fitta rete di vicoli e rughe, sono connessi fra loro dal caratteristico Ponte del Duomo.
Secondo alcuni ritrovamenti archeologici e testimonianze scritte, si presume che Pescia sia stata fondata dai longobardi, che qui vi posero un insediamento. E appunto il nome del fiume omonimo prima e dell'insediamento poi deriva da un adattamento latino di una parola longobarda, pehhia, dalla radice germanica *bak- che significa fiume, torrente (cfr. tedesco Bach e inglese beck).
Poco più di tre secoli dopo la fondazione dell'abitato, Pescia, indipendente, rimase coinvolta quindi negli scontri tra guelfi e ghibellini. Di parte ghibellina, venne a scontrarsi con Lucca, di parte guelfa, e venne invasa e distrutta nel 1281, ma già pochi anni dopo cominciò la ricostruzione con l'aiuto degli stessi lucchesi. Durante il medioevo Firenze e Lucca si contesero la città, il cui comune sorgeva al confine tra le due repubbliche. Dopo un tentativo d'invasione fallito da parte di Pisa, la città passò sotto il dominio della Repubblica di Firenze.
L'economia della città si basava principalmente sull'allevamento del gelso e del baco da seta, di cui si racconta che sia stato importato segretamente dall'Oriente per la prima volta in Europa proprio da un frate pesciatino.
Il 19 febbraio 1699 il Granduca di Toscana Cosimo III de' Medici la elevò al rango di città; a lui i pesciatini dedicarono la Porta Fiorentina, una porta cittadina sul modello di un arco di trionfo, situata sulla strada che, uscendo dal centro cittadino, prosegue verso Firenze. Napoleone Bonaparte transitò con il suo esercito nella Valdinievole e sostò a Pescia; ordinò però la riconversione della produzione agricola, facendo sostituire la tradizionale produzione della seta con la barbabietola da zucchero per l'approvvigionamento del suo esercito, arrecando grave danno all'economia cittadina.
In seguito all'unione del Ducato di Lucca al Granducato di Toscana nel 1849, Pescia e la Valdinievole vennero inseriti nel compartimento di Lucca, che in seguito all'unificazione italiana divenne la provincia di Lucca. La città rimase in ambito lucchese fino al primo dopoguerra quando, in seguito alla creazione della provincia di Pistoia, l'8 gennaio 1927 venne deciso il passaggio della Valdinievole alla neonata provincia.
I bombardamenti della Seconda guerra mondiale danneggiarono molto gravemente Pescia, poiché si trovava a ridosso della linea Gotica e le truppe naziste in ritirata minarono vari edifici del centro abitato e fecero saltare tutti i ponti sul fiume. La completa distruzione della città, che pure i tedeschi avevano minacciato, fu evitata grazie all'impegno e alla mediazione del Vescovo Angelo Simonetti.
In seguito la città si riprese rapidamente, e venne costruito il Mercato dei Fiori e in seguito il Mercato dei Fiori Nuovo, iniziando il commercio dei fiori nel mondo.
Pescia è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stata insignita della Medaglia di Bronzo al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale. I coniugi Umberto Natali e Amina Nuget salvarono la vita a tre sorelle ebree rifugiatesi nel paese da Firenze e per questo, il 26 novembre 2003, sono stati insigniti dell'alta onorificenza di giusti tra le nazioni dall'Istituto Yad Vashem di Gerusalemme.[3]
Monumenti e luoghi d'interesse [modifica]
Gli edifici cittadini principali sono il Palazzo del Vicario (sec. XIII-XIV), attuale sede del municipio comunale, con la sua torre campanaria, il Palagio o Palazzo del Podestà (edificato tra il XII ed il XIII secolo, è ora sede della Gipsoteca “Libero Andreotti”), la Villa Sismondi (sede della Biblioteca comunale), il Duomo (intitolato a Santa Maria Assunta), la chiesa di San Francesco in stile gotico, il Teatro comunale Giovanni Pacini (disegnato dall'architetto pesciatino Giovanni Antonio Tani nel 1717 e poi più volte ristrutturato), l'Ospedale (edificato in diverse epoche e dedicato ai Santi Cosma e Damiano) e la Villa e Giardino Garzoni (sec. XVI) a Collodi.
Per l'architettura moderna sono rilevanti il Mercato dei Fiori Vecchio che si riallaccia ai temi del razionalismo italiano del secondo dopoguerra (disegnato da un team di architetti diretti da Leonardo Savioli e Leonardo Ricci e realizzato nel 1951) ed il Comicent, attuale sede del mercato dei fiori, progettato nel 1968 e realizzato nei pressi della stazione ferroviaria cittadina.
Il centro storico di Pescia è diviso in quattro quartieri: Ferraia (Piazza Mazzini, Ruga degli Orlandi, Piazza Santo Stefano), San Francesco (Piazza San Francesco, via Cesare Battisti, Ricciano), Santa Maria (Piazzetta Ducci - popolarmente nota come "Sdrucciolo del Duomo", via Giuseppe Giusti, via Giovanni XXIII) e San Michele (Borgo della Vittoria, via Giovanni Amendola, Casacce); i quattro quartieri si sfidano a settembre nel Palio dei Rioni.
Nella località di Collodi, oltre alla Villa Garzoni, è presente il Parco di Pinocchio progettato da Pietro Porcinai con opere di Emilio Greco (Pinocchio e la Fata), Venturino Venturi (Piazzetta dei Mosaici), Pietro Consagra (il Carabiniere, il Gatto e la Volpe e il Serpente), Marco Zanuso e Augusto (Bobo) Piccoli (il Grande Pescecane). All'esterno del Parco, Giovanni Michelucci ha disegnato la struttura dove ha sede il ristorante Osteria del Gambero Rosso.
Interessante è sono anche la Villa La Guardatoia, la Cappella Scaglietti - Arcangeli, la Casa del Fascio e il Teatro Pacini di epoca settecentesca.
Architetture religiose [modifica]
Chiese [modifica]
- Cattedrale di Santa Maria Assunta
- Chiesa dei Santi Andrea e Lucia (Pontito)
- Chiesa della Santissima Annunziata
- Chiesa della Madonna di Pie' di Piazza
- Chiesa di San Matteo (Pietrabuona)
- Chiesa di Santa Maria Assunta in Castellare
- Chiesa di Santa Maria Maddalena
- Chiesa di San Michele Arcangelo
- Chiesa dei Santi Quirico e Giulitta (Veneri)
- Chiesa di San Francesco
- Chiesa dei Santi Stefano e Niccolao
- Chiesa di San Bartolomeo (Collodi)
- Pieve dei Santi Ansano e Tommaso a Castelvecchio
- Pieve dei Santi Bartolomeo e Andrea
- Pieve di San Quirico
- Pieve dei Santi Martino e Sisto a Vellano
All'interno chiesa di San Francesco si conserva una pala d'altare del pittore lucchese Bonaventura Berlinghieri, dipinta nel 1235 e rappresentante sei episodi della vita di San Francesco d'Assisi. Particolare interessante di questo dipinto è che risulta essere uno dei pochissimi realizzati da un contemporaneo del Santo e giunto fino a noi; si ritiene, quindi, che tale opera possa raffigurare un'immagine prossima a quella originale del Santo.
Oratori [modifica]
Conventi [modifica]
Società [modifica]
Evoluzione demografica [modifica]
Abitanti censiti[4] 
Etnie e Minoranze Straniere [modifica]
Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 2.085 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
Cultura [modifica]
Musei [modifica]
A Pescia, in Piazza Leonardo da Vinci, è ospitato il Museo Civico di Scienze Naturali e Archeologia della Valdinievole. È presente anche un Museo della Carta a Pietrabuona[5].
In piazza Matteotti si trova inoltre la Pinacoteca di San Michele.
Istruzione [modifica]
Per quanto riguarda le strutture scolastiche, nel comune pesciatino hanno sede l'Istituto tecnico Agrario Anzilotti, con annesso convitto, l'Istituto tecnico commerciale Marchi, l'Istituto professionale Sismondi - Pacinotti, con indirizzo turistico e grafico-pubblicitario, ed il liceo Lorenzini, con indirizzo classico, linguistico, psicopedagogico e scientifico.
Personalità legate a Pescia [modifica]
- Sergio Albelli (1965), attore.
- Giulia Ammannati (1538 - 1620), madre di Galileo Galilei
- Jacopo Ammannati (1412 - 1479), vescovo di Pavia, cardinale e letterato del XV secolo.
- Libero Andreotti (1875 - 1933), scultore.
- Guido Angeli (1931 - 2008), personaggio televisivo
- Innocenzo Ansaldi (1734 - 1816), pittore, storico dell'arte, poeta.
- Dionisio Anzilotti (1861 - 1950), giurista di diritto internazionale ed esponente della diplomazia italiana.
- Rolando Anzilotti (1919 - 1982), studioso di letteratura americana e uomo politico.
- Tommaso Baldini (1870 - 1925), pittore, restauratore.
- Tullio Benedetti (1884 - 1973), giornalista e uomo politico.
- Quirico Bernacchi (1914 - 2006), ciclista, campione del Giro d'Italia.
- Pietro Bernardini, architetto.
- Agostino Cornacchini (1686 - 1754), scultore.
- Benedetta Carlini (1591 - 1661), mistica.
- Marco Del Freo (1964), cantante e autore (Doppiamente fragili di Anna Tatangelo - Festival di Sanremo 2002).
- Carlo Desideri (1840 - 1878), scienziato, scrittore, educatore.
- Francesco Forti (1806 - 1838), giurista.
- Leopoldo Galeotti (1813 - 1884), giurista e uomo politico.
- Gialdino Gialdini (1842 - 1919), musicista, compositore e direttore d'orchestra.
- Giuseppe Giusti (1809 - 1850), poeta.
- Lorenzo Guadagnucci (1963), giornalista, saggista.
- Ferdinando Innocenti (1891 - 1966), imprenditore, creatore del motoscooter Lambretta.
- Carlo Lorenzini detto Collodi (1826 - 1890), scrittore
- Sergio Maltagliati (1960), musicista, compositore, programmatore e visual-digital artista.
- Francesco Marchi (1822 - 1871), studioso di contabilità e ragioneria.
- Guido Meini (1979), cestista.
- Luigi Mochi (1845 - 1906), animatore sociale e uomo politico.
- Luigi Norfini (1825 - 1909), pittore.
- Giovanni Pacini (1796 - 1867), musicista.
- Pietro Pacini (1440 - 1513), primo editore moderno.
- Benedetto Pagni (1504 - 1578), pittore.
- Sergio Pagni (1979), arciere della Nazionale Italiana di Tiro con l'Arco.
- Lazzaro Papi (nato a Pontito nel 1763 - 1834), poeta, storico, letterato.
- Giovanni Papini (1951 - 2009), cestista e allenatore.
- Francesco Puccinelli (1741 - 1809), scienziato.
- Giulio Cesare Pupilli 1893-1973, fisiologo accademico dei Lincei.
- Cesare Rossi (1887 - 1967), uomo politico.
- Angelo Simonetti (1861 - 1950), vescovo di Pescia dal 1908 sino alla morte.
- Jean Charles Leonard Simonde de Sismondi (1773 - 1842), scrittore, economista (pesciatino acquisito).
- Giampaolo Pazzini (1984), calciatore
Geografia antropica [modifica]
Frazioni [modifica]
Nel territorio pesciatino si trovano le frazioni (castella) di Collodi, Pietrabuona, Medicina, Fibbialla, Aramo, San Quirico, Castelvecchio, Stiappa, Pontito, Sorana e Vellano; queste località si arroccano sulle colline pre-appenniniche che Giovan Carlo Leonardo Sismondi definì "Svizzera Pesciatina" per la somiglianza con le montagne della sua terra natale. Queste antiche località posseggono tutte uno schema ben definito: sono esposte a sud, sono protette da mura (in molti casi andate distrutte) ed una torre di avvistamento che nel tempo ha visto mutare la sua funzione in residenza o in torre campanaria.
Le altre frazioni, situate nella zona pianeggiante a sud della città sono:
- Alberghi e Castellare (ormai di fatto saldate al capoluogo), Chiodo, Collodi, Macchie di San Piero, Pescia Morta, Ponte all'Abate, Veneri, Zei.
Economia [modifica]
Le attività industriali prevalenti nel territorio pesciatino sono: la già citata produzione floricola (garofani, gerbere) e la produzione della carta. Grazie al commercio dei fiori Pescia ha avuto nel corso del XX secolo uno sviluppo notevole che l'ha portata ad avere contatti con tutto il mondo. La produzione della carta, invece, ha radici più antiche tanto da contendere a Fabriano ed Amalfi il primato della più antica cartiera italiana; a questo proposito a Pietrabuona è presente il Museo della Carta, mentre nelle valli della Svizzera pesciatina sono tuttora attive alcune importanti cartiere.
Inoltre, nella Svizzera e lungo il greto del Torrente Pescia vengono coltivati i fagioli di Sorana, fagioli cannellini dalla buccia molto sottile che hanno ottenuto dalla Comunità europea il marchio Igp - Indicazione geografica protetta.
Infrastrutture e trasporti [modifica]
Pescia è collegata a Lucca e Pistoia mediante autocorse CTT Nord che transitano sulla ex strada statale 435 Lucchese.
Nel 1907 fu inaugurata la linea tranviaria Lucca-Monsummano, che proprio in Pescia vedeva la propria località principale. Con le diramazioni della stessa verso la stazione FS, ed Alberghi Zei, inaugurati rispettivamente nel 1910 e 1911 Pescia si trovò ad ospitare una vera e propria rete tranviaria, seppur di modeste dimensioni. La tranvia fu chiusa progressivamente fra il 1938 (Pescia-Monsummano e diramazioni) ed il 1957 (Lucca-Pescia). Presso l'attuale rotatoria ubicata in corrispondenza dello sbocco di Viale Marconi (strada provinciale Mammianese) è tutt'oggi presente l'edificio che ospitava la rimessa tranviaria, restaurato rispettando la foggia originale del fabbricato e destinato ad appendice dell'attiguo centro commerciale.
Inaugurata nel 1848[6], dal 1908 la stazione ferroviaria è ubicata sulla linea Lucca-Pistoia ed è interessata dal traffico passeggeri regionale gestito da Trenitalia in accordo con il contratto di servizio stipulato con la Regione Toscana. Presso la stazione era presente un binario di raccordo con lo scalo merci FS destinato al trasbordo del carbone necessario, fino a metà degli anni venti, ad alimentare la centrale elettrica tranviaria[7].
Amministrazione [modifica]
Amministrazioni precedenti [modifica]
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1944 | 1944 | Mario Giaccai (Indipendente) | CLN (PCI, PSIUP, P.d'AZ, DC) | Sindaco | |
| 1944 | 1946 | Ferruccio Tongiorgi (PSIUP) | CLN (PSIUP, PCI, P.d'AZ, DC) | Sindaco | |
| 1946 | 1951 | Ferruccio Tongiorgi (PSIUP) | PSIUP, PCI, P.d'AZ | Sindaco | |
| 1951 | 1956 | Rolando Anzilotti (DC) | DC, PSDI | Sindaco | |
| 1956 | 1957 | Achille Verani | Commiss. prefett. | ||
| 1957 | 1961 | Mario Valleggi (DC) | DC, PSDI | Sindaco | |
| 1961 | 1962 | Umberto Incerpi (PSDI) | PSDI, DC | Sindaco | |
| 1962 | 1965 | Umberto Incerpi (PSDI) | PSDI, PSI, DC | Sindaco | |
| 1965 | 1970 | Nilo Silvestri (PSI) | PSI, PSDI, DC | Sindaco | |
| 1970 | 1972 | Mario Biscioni (DC) | DC, PSI, PSDI | Sindaco | |
| 1972 | 1975 | Mosfero Panteri (DC) | DC, PSI, PSDI | Sindaco | |
| 1975 | 1980 | Carlo Giannetti (PSI) | PSI, PCI | Sindaco | |
| 1980 | 1983 | Carlo Corradini (DC) | DC, PSI, PSDI | Sindaco | |
| 1983 | 1988 | Galileo Guidi (PCI) | PCI, PSI | Sindaco | |
| 1988 | 1992 | Galileo Guidi (PCI/PDS) | PCI/PDS, PSI, DC, PSDI | Sindaco | |
| 1992 | 1993 | Renzo Giuntoli (PDS) | PDS, PSI, DC | Sindaco | |
| 1993 | 1997 | Renzo Giuntoli (PDS) | PDS, Verdi | Sindaco | |
| 1997 | 2001 | Renzo Giuntoli (PDS/DS) | PDS/DS, PPI, Verdi | Sindaco | |
| 2001 | 2003 | Roberto Fambrini (Biancofiore/UDC) | Biancofiore/UDC, Forza Italia, AN, Lega Nord, Lista civica "Per Pescia", Nuovo PSI | Sindaco | |
| 2003 | 2004 | Vittorio De Cristofaro | Commiss. prefet. | ||
| 2004 | 2009 | Antonio Abenante (DS/PD) | PD (DS e La Margherita), IDV, SDI | Sindaco | |
| 2009 | in carica | Roberta Marchi (PDL) | PDL, Lega Nord, UDC, Lista civica "Con Pescia" | Sindaco | |
Città gemellate [modifica]
Pescia è gemellata con:
Note [modifica]
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2012.
- ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, p. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato in data 25 aprile 2012.
- ^ Israel Gutman, Bracha Rivlin e Liliana Picciotto, I giusti d'Italia: i non ebrei che salvarono gli ebrei, 1943-45 (Mondadori: Milano 2006), pp.174-75.
- ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.
- ^ Museo della carta di Pietrabuona.
- ^ Lando Silvestrini, E Pescia va!, pg. 98; Edizioni Vannini
- ^ Adriano Betti Carboncini, Un treno per Lucca, Calosci, Cortona, 1990. ISBN 88-7785-044-2
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
- Pescia su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Pescia")
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