Uzzano

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Uzzano
comune
Uzzano – Stemma
Uzzano – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Toscana – stemma Toscana
Provincia Pistoia – stemma Pistoia
Sindaco Riccardo Franchi (Centrosinistra) dal 30/03/2010
Territorio
Coordinate 43°53′0″N 10°43′0″E / 43.88333°N 10.71667°E / 43.88333; 10.71667 (Uzzano)Coordinate: 43°53′0″N 10°43′0″E / 43.88333°N 10.71667°E / 43.88333; 10.71667 (Uzzano)
Altitudine 50 m s.l.m.
Superficie 7 km²
Abitanti 5 699[1] (31-06-2011)
Densità 814,14 ab./km²
Frazioni Fornaci, Forone, La Costa, Molinaccio, Sant'Allucio, Santa Lucia, Torricchio
Comuni confinanti Buggiano, Chiesina Uzzanese, Pescia
Altre informazioni
Cod. postale 51010
Prefisso 0572
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 047021
Cod. catastale L522
Targa PT
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 1 837 GG[2]
Diffus. atmosf. media
Nome abitanti uzzanesi
Patrono S. Martino di Tours
Giorno festivo 11 novembre
Localizzazione
Uzzano è posizionata in Italia
Uzzano
Posizione del comune di Uzzano all'interno della provincia di Pistoia
Posizione del comune di Uzzano all'interno della provincia di Pistoia
Sito istituzionale

Uzzano è un comune di 5.699 abitanti, che sorge in Valdinievole, alle porte di Pescia, in provincia di Pistoia. Si tratta di un comune sparso in quanto la sede comunale si trova nella frazione di Santa Lucia.

Indice

[modifica] Geografia fisica

[modifica] Storia

La sua origine risale al periodo longobardo, anche se il nome fa pensare ad un precedente insediamento romano (il nome deriverebbe da Audianus, ossia di Audio, in riferimento ad un praedium, appezzamento terriero affidato a un militare in congedo).

I primi documenti riguardanti Uzzano si attestano intorno all'anno 1000, quand'era possedimento di una nobile famiglia lucchese di stirpe longobarda, i signori di Uzzano, Montichiari e Vivinaia (quest'ultime due erano località dell'odierno territorio di Montecarlo, provincia di Lucca). Nel 1202 il centro ottenne l'autonomia comunale, rimanendo tuttavia alle dipendenze della città di Lucca.

Nel XIV secolo, Uzzano, assieme agli altri comuni della Valdinievole, passò sotto il dominio di Firenze, di cui seguì le sorti sino a pochi anni prima dell'unità d'Italia, quando Uzzano e la Valdinievole tornarono sotto la giurisdizione di Lucca, compartimento del Granducato di Toscana dal 1847 e, poi, nuova provincia dello Stato italiano.

Nel 1928, dopo che l'anno precedente era stata creata la provincia di Pistoia, i comuni della Valdinievole entrarono a far parte della nuova provincia, alla quale sono tuttora pertinenti. Nel 1963, Uzzano perse la parte meridionale del suo territorio, che andò a costituire il comune di Chiesina Uzzanese.

[modifica] Monumenti e luoghi di interesse

Pur essendo un piccolo comune, Uzzano possiede numerose testimonianze artistiche, segno della sua lunga storia, la maggior parte delle quali è raccolta nel castello.

[modifica] Architetture religiose

Arcipretura dei Santi Jacopo e Martino

L'antica chiesa dei Santi Jacopo e Martino (XII-XIII secolo) custodisce varie tele di autori locali, un'acquasantiera romanica, un fonte battesimale marmoreo con coperchio ligneo (XVI secolo), una statua rinascimentale raffigurante Sant'Antonio Abate e attribuita a Giovanni Della Robbia, un pulpito ligneo cinquecentesco di scuola ammannatesca. Raccoglie inoltre un ciclo d'affreschi di scuola fiorentina e un affresco quattrocentesco attribuito a Neri di Bicci.

Sono presenti inoltre due oratori seicenteschi dedicati alla Madonna del Canale e a Sant'Antonio da Padova, quest'ultimo in origine cappella del convento francescano femminile dei Santi Francesco ed Elisabetta, soppresso alla fine del Settecento dal granduca Pietro Leopoldo di Lorena. Nel territorio comunale si trova inoltre il cinquecentesco convento dei frati cappuccini del Torricchio, adesso affidato all'Ordine Francescano Secolare che qui ha il suo centro zonale.

La chiesa e l'ospedale di Campugliano prima del bombardamento del 1944

Nella zona ovest di Uzzano, al confine con il comune di Pescia, anticamente indicata con il toponimo di Campugliano (probabilmente "campo olivato": ancora oggi la fascia collinare soprastante è ricoperta di olivi), sant'Allucio (Allucio di Omodeo), un santo locale le cui spoglie sono venerate nella cattedrale di Pescia, fondò uno xenodochio per l'accoglienza ai viandanti della vicina strada tra Firenze e Lucca, l'antica via Cassia-Clodia o "via Cassia minor". Dalla vicina chiesa, ugualmente fondata dal santo, l'istituto prese il nome di "Spedale dei Santi Luca ed Ercolano ". Della chiesa e dell'ospizio di Campugliano, peraltro già ridotti a casa colonica con annessi agricoli al momento della loro soppressione (1791), oggi rimangono solo pochi ruderi; nel 1944, infatti, un massiccio bombardamento della contraerea tedesca rase al suolo l'intero complesso.

Interno del paese.

Nei secoli, a seguito dello sviluppo della vicina Pescia, il percorso viario venne spostato verso nord e sorsero nuovi insediamenti, tra cui quello di Botteghino. Al centro della borgata, è il settecentesco oratorio di Santa Maria dei Dolori, di proprietà della famiglia Bonazzi. All'interno dell'edificio, è sepolto il pittore pesciatino Innocenzo Ansaldi. In direzione di Pescia, si trova infine l'oratorio di Sant'Erasmo, edificato nel 1661 dalla nobile famiglia degli Orlandi.

Vale la pena di ricordare la chiesa dei Santi Bartolomeo e Silvestro in frazione La Costa.

[modifica] Architetture civili

A sinistra il Palazzo del Capitano;sullo sfondo la Chiesa dei Santi Jacopo e Martino

Il palazzo del Capitano (XIII-XIV secolo), antica sede del Comune, ospita oggi l'archivio storico comunale, che raccoglie documenti a partire dalla fine del XIII secolo. Nella sala principale si trova un affresco quattrocentesco raffigurante la "Madonna in trono con Bambino e i Santi Jacopo e Martino", patroni della comunità. Sul territorio comunale, furono costruite ville gentilizie di campagna, ad opera delle famiglie nobili di Pescia, che cercavano un buen retiro per il periodo estivo. Tra queste si ricordano:

  • Villa del Vescovo, residenza estiva del vescovo di Pescia Donato Maria Arcangioli, edificata nel 1761.
  • Villa Il Riposo settecentesca, edificata dai Vanni di Vellano, poi di proprietà della nobile famiglia Forti, a cui appartenne il giureconsulto Francesco Forti, sepolto nella cappella. La villa passò quindi alla famiglia Gambarini, infine ai Marini.
  • Villa Falconcini, costruita nel Settecento dal proposto di Pescia Benedetto Falconcini.
  • Villa Di Grazia-Gambarini, ottocentesca.
  • Villa Magnani-Benedetti.
  • Villa del Castellaccio, già di proprietà della famiglia uzzanese dei Toldi, poi dei conti Orsi-Bertolini e, dal 1926, della famiglia Anzilotti; nell'estate del 1895 vi venne ospitato Giacomo Puccini, che vi scrisse il secondo e il terzo atto de La bohème.
« Uzzano dalle belle campane, omini becchi e donne ruffiane »
(Detto pesciatino)

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Etnie e Minoranze Straniere

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 462 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

[modifica] Cultura

[modifica] Le scuole del territorio comunale

  • Micronido aziendale "Franca Fioravanzo" a Santa Lucia.
  • Centro scolastico "La Pineta" con scuola dell'infanzia e primaria a tempo pieno a Torricchio.
  • Scuola primaria a tempo modulare "Argene Bartolozzi" a Torricchio.
  • Scuola secondaria di primo grado "Libero Andreotti", sezione staccata da Pescia, a Sant'Allucio.

[modifica] Associazioni di volontariato

  • Confraternita di Misericordia di Uzzano, fondata nel 1672 come Confraternita di S. Maria della Misericordia, soppressa alla fine del XVIII secolo e rifondata nel 1910. Nel 1980, ha inglobato l'Associazione di Misericordia di S. Lucia.
  • Società Operaia di Sant'Allucio, fondata nel 1894 come Fratellanza Operaia del Botteghino - Comunità di Uzzano.
  • Società "Alessandro Bardelli" di Uzzano Castello, fondata nel 1884.
  • Pubblica Assistenza di Uzzano, fondata nel 1981.
  • Gruppo donatori di sangue "Fratres".
  • AVIS comunale di Uzzano, fondata nel 1981.
  • Associazione "Amici di San Bartolomeo", fondata nel 1995.
  • Associazione "Per Uzzano Castello".
  • Circolo ANSPI "Papa Giovanni XIII" di Torricchio.
  • Circolo ANSPI "Don Adolfo Marchetti" di Santa Lucia.
  • Azzurra - Associazione Famiglie Handicap, fondata nel 1997.
  • Associazione "Gocce di Vita", fondata nel 2006.

[modifica] Personalità legate Uzzano

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Riccardo Franchi (Centrosinistra) dal 30/03/2010 (1º mandato)

GIUNTA COMUNALE AL 16/04/2010:

  • Franchi Riccardo, sindaco. Deleghe: Urbanistica, Affari generali, Sanità, Servizi sociali e politiche integrate, Personale, Arredo urbano, Politiche giovanili.
  • Ercolini Giorgio, vicesindaco. Deleghe: Pubblica Istruzione, Cultura, Turismo, Comunicazioni istituzionali.
  • Vezzani Emiliano, assessore. Deleghe: Bilancio, Finanze e tributi, Polizia municipale, Commercio.
  • Angeli Giovanni, assessore. Deleghe: Sport, Agricoltura e foreste, Edilizia economica e popolare, Tutela dei principi costituzionali e democratici.
  • Fedi Stefano, assessore. Deleghe: Lavori pubblici, Attività produttive, Gestione beni comunali, Politiche comunitarie, Cooperazione internazionale e gemellaggi.

CONSIGLIO COMUNALE AL 16/04/2010:

Gruppo consiliare "Centro Sinistra per Uzzano" (maggioranza). Capogruppo: Cordio Dino (PD). Consiglieri: Franchi Riccardo (PD), Vezzani Emiliano (PD), Fedi Stefano (PD), Bartali Simone (PD), Cecchi Barbara (ind.), Ercolini Giorgio (PD), Riccomi Alessandro (PD), Franchi Silvia (PD), Paltrinieri Andrea (ind.), Odilli Antonella (ind.), Angeli Giovanni (PdCI).

Gruppo consiliare "Centro Destra per Uzzano" (minoranza). Capogruppo: Maccioni Luciano (PDL). Consiglieri: Mazzoni Emanuele (La Destra), Franchi Antonio (PDL), Braccini Simone (PDL), Antonini Ornella (PDL) (dimissionaria, surrogata il 28/04/2010 da Ottobri Maria Antonietta - PDL).

[modifica] Amministrazioni precedenti

Dall'Unità d'Italia fino al 1925

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
1865 1880 Francesco Di Grazia Moderati Sindaco
1880 1881 Camillo Fantozzi Moderati Sindaco
1881 1899 Francesco Di Grazia Moderati Sindaco
1899 Edoardo Balbis Comm. pref.
1899 1908 Pietro Fantozzi Clericomoderati Sindaco
1908 1910 Carlo Petri Clericomoderati Sindaco
1910 1920 Giuseppe Giuntoli Cattolici, liberali, moderati Sindaco
1920 1923 Pietro Fantozzi PPI Sindaco
1923 1925 Dino Del Tredici Liberali, moderati, fascisti Sindaco



Periodo fascista

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
1925 1926 Angelo Cordedda Comm. pref.
1926 1927 Pietro Pistolozzi Podestà
1927 1929 Dino Del Tredici Podestà
1929 1932 Walfredo Grassi Podestà
1932 1936 Antonio Del Tredici Podestà
1936 1937 Carlo Maffioli Comm. pref.
1937 1938 Lorenzo Lorenzi Comm. pref.
1938 Marcello Cancellotti Commiss. prefet.



Dalla Liberazione a oggi

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
1944 Leone Mazzanti (PSIUP) CLN (PSIUP, PCI, P.d'AZ, DC) Sindaco
1944 1945 Italo Antonucci Comm. pref.
1945 Leo Cirla Comm. pref.
1945 Roberto Liberti Comm. pref.
1945 Piero Incerpi Comm. pref.
1945 Alessandro Correale Comm. pref.
1945 1946 Vindice Satta Comm. pref.
1946 1951 Gino Rafanelli (PSIUP) PSIUP, PCI, P.d'AZ Sindaco
1951 1960 Duilio Sorini (PCI) PCI, PSI Sindaco
1960 1964 Gino Lorenzi(PSI) PSI, PCI Sindaco
1964 1970 Luigi Capecchi (DC) DC, PSDI Sindaco
1970 1975 Giuseppe Parissi (DC) DC, PSU Sindaco
1975 1984 Rolando Papini (PCI) PCI, PSI Sindaco
1984 Gerolamo Bonfissuto Comm. pref.
1985 1990 Giuliano Profili (PCI) PCI Sindaco
1990 1995 Giuliano Profili (PCI/PDS) PCI/PDS, PRI, PSDI Sindaco
1995 1999 Alessandro Baldecchi (ind.) PDS, Popolari di Bianco, RC, Verdi Sindaco
1999 2004 Rossella Pappalardo (DS) DS, PPI, RI, RC, PdCI, SDI, Italia dei Valori, Verdi Sindaco
2004 2009 Rossella Pappalardo (DS/PD) PD (DS-La Margherita), RC, PdCI, SDI, Italia dei Valori Sindaco
2009 2010 Vittorio De Cristofaro Commiss. prefet.



[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2011.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.

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