Fausto Bertoglio

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Fausto Bertoglio
Fausto Bertoglio - Tour 1976.jpg
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Strada
Ritirato 1980
Carriera
Squadre di club
1973-1974 Brooklyn Brooklyn
1975-1977 Jollj Ceramica Jollj Ceramica
1978 Selle Royal
1979 San Giacomo
1980 Sanson Sanson
Nazionale
1975-1976 Italia Italia
 

Fausto Bertoglio (Brescia, 13 gennaio 1949) è un ex ciclista su strada italiano. Professionista dal 1973 al 1980, vinse il Giro d'Italia 1975.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Già tra gli allievi, all'età di sedici anni, fu campione italiano;[1] specializzato in corse a tappe, si mise in luce anche tra i dilettanti: nel 1972 ottenne infatti la vittoria nella Settimana Ciclistica Bergamasca.

Bertoglio fra i suoi tifosi al Passo dello Stelvio, dopo la vittoria del Giro d'Italia del 1975

Nel 1975, al terzo anno tra i professionisti, riuscì ad imporsi al Giro d'Italia, in una corsa senza Francesco Moser (preparatosi per il Tour de France) e Eddy Merckx (per infortunio), dopo una lunga lotta con lo spagnolo Francisco Galdós[1] Vestì per la prima volta la maglia rosa al termine della cronoscalata del Ciocco, prendendola al compagno di squadra Giovanni Battaglin, riuscì a difenderla anche nell'ultima tappa, quella con arrivo in salita al Passo dello Stelvio, e si aggiudicò la corsa con 41 secondi sul rivale spagnolo.[1]

Nello stesso anno riuscì ad imporsi anche nella Volta Ciclista a Catalunya[2] e ottenne il secondo posto alla Coppa Bernocchi: questi risultati gli valsero la convocazione ai Campionati del mondo di Yvoir, che però concluse con un abbandono.

L'anno successivo vinse la Coppa Placci, e l'affermazione gli valse una nuova convocazione mondiale; si impose inoltre in un'altra tappa della Vuelta Ciclista a Catalunya e giunse terzo nella graduatoria finale del Giro d'Italia a meno di un minuto dal vincitore Gimondi; fu peraltro nono al Tour de France. Nel 1978 arrivò quattordicesimo al Giro, ottenendo uno dei suoi ultimi risultati di rilievo. Concluse la carriera nel 1980 dopo aver fatto per un anno il gregario di Francesco Moser alla Sanson-Campagnolo.[2] Ora Bertoglio ha un negozio di articoli per il ciclismo a San Vigilio di Concesio (Brescia) in via Galilei.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

4ª tappa Settimana Ciclistica Bergamasca (Almè > Selvino, cronometro)
Classifica generale Settimana Ciclistica Bergamasca
14ª tappa Giro d'Italia (Piano di Coreglia > Il Ciocco, cronoscalata)
Classifica generale Giro d'Italia
7ª tappa, 2ª semitappa Volta a Catalunya (Martorell > Terrassa, cronometro)
Classifica generale Volta a Catalunya
Coppa Placci
7ª tappa, 1ª semitappa Volta a Catalunya

Piazzamenti[modifica | modifica sorgente]

Grandi Giri[modifica | modifica sorgente]

1973: 46º
1975: vincitore
1976: 3º
1977: ritirato (non partito 8ª/1ª tappa)
1978: 14º
1979: 7º
1980: 29º
1974: 23º
1976: 9º

Classiche monumento[modifica | modifica sorgente]

1973: 136º
1978: 88º
1979: 84º
1975: ritirato
1976: 18º
1979: ritirato

Competizioni mondiali[modifica | modifica sorgente]

Yvoir 1975 - In linea: ritirato
Ostuni 1976 - In linea: ritirato

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Adriano De Zan, Gentili signore e signori, buongiorno, Milano, Baldini Castoldi Dalai Editore, 1999, p. 134, ISBN 978-88-8089-448-3.
  2. ^ a b Adriano De Zan, Gentili signore e signori, buongiorno, Milano, Baldini Castoldi Dalai Editore, 1999, p. 135, ISBN 978-88-8089-448-3.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]