Alberto Contador

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Alberto Contador
Alberto Contador Tour 2010 team presentation (cropped-2).jpg
Alberto Contador a Rotterdam alla presentazione del Tour de France 2010
Dati biografici
Nome Alberto Contador Velasco
Nazionalità Spagna Spagna
Altezza 176[1] cm
Peso 62[1] kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Strada
Squadra Tinkoff Tinkoff
Carriera
Squadre di club
2002 ONCE ONCE stagista
2003 ONCE ONCE
2004-2006 Liberty Seguros Liberty Seguros
2007 Discovery Channel Discovery Channel
2008-2010 Astana Astana
2011-2013 Saxo Bank Saxo Bank
2014- Tinkoff Tinkoff
Nazionale
2008- Spagna Spagna
Statistiche aggiornate al marzo 2014

Alberto Contador Velasco (Madrid, 6 dicembre 1982) è un ciclista su strada spagnolo che corre per il team Tinkoff-Saxo. Soprannominato El Pistolero, ha caratteristiche di passista-scalatore e di cronoman[2][3]. È professionista dal 2003, ed è uno dei sei corridori[4] ad avere vinto tutti e tre i grandi Giri ciclistici, Tour de France (nel 2007 e nel 2009), Giro d'Italia (nel 2008) e Vuelta a España (nel 2008 e nel 2012)[1].

Carriera[modifica | modifica sorgente]

2003-2007: i primi anni di professionismo[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi di carriera[modifica | modifica sorgente]

Alberto Contador diventa professionista all'inizio del 2003 con il team spagnolo ONCE-Eroski, dopo aver gareggiato da stagista con la medesima formazione negli ultimi mesi del 2002. Ottiene la prima vittoria da pro proprio nel 2003, al Giro di Polonia, aggiudicandosi l'ultima tappa a cronometro della corsa.

Nel 2004 rimane tra le file della squadra di Manolo Saiz, divenuta Liberty Seguros. Quell'anno però, durante una tappa della Vuelta a Asturias, rischia di morire a causa di un aneurisma cerebrale[5]. Rientrato alle corse, nel 2005 vince diverse gare, tra cui la classifica generale della Setmana Catalana, una cronometro alla Vuelta al País Vasco e una tappa al Tour de Romandie. Si mette in evidenza anche durante il Tour de France, concludendo la manifestazione al 30º posto generale e al terzo della classifica giovani. Nel 2006 si aggiudica un'altra frazione al Tour de Romandie – conclude secondo nella generale – e una al Giro di Svizzera. Intanto, in seguito alle vicende dell'Operación Puerto, la sua squadra, la Liberty Seguros, cambia nome diventando Astana.

2007: il trionfo al Tour de France[modifica | modifica sorgente]

Contador nel 2007 durante un momento del Tour of Missouri

Nel 2007 Contador passa tra le file della Discovery Channel, la squadra di Johan Bruyneel. In avvio di stagione si aggiudica la Parigi-Nizza e la Vuelta a Castilla y León. In luglio vince invece il suo primo Tour de France, facendo sua anche la tappa con arrivo a Plateau de Beille. Autore di un avvincente duello con il danese Michael Rasmussen, a seguito della sospensione di quest'ultimo da parte della sua squadra, la Rabobank, dopo la diciassettesima frazione[6], conquista la maglia gialla e la porta sino a Parigi, indossando sul podio finale anche la maglia bianca di vincitore della classifica giovani. A fine novembre gli viene assegnato il prestigioso Vélo d'Or.

2008-2010: Astana[modifica | modifica sorgente]

2008: i successi al Giro e alla Vuelta[modifica | modifica sorgente]

Contador in maglia oro a Puerto de Navacerrada, nel corso della vittoriosa Vuelta a España 2008.

Nella stagione 2008 passa all'Astana, seguendo Bruyneel dopo la chiusura della Discovery Channel. La squadra, in conseguenza del proprio coinvolgimento in numerosi scandali scoppiati l'anno precedente, con corridori quali Matthias Kessler, Aleksandr Vinokurov e Andrej Kašečkin risultati positivi a controlli antidoping, non viene invitata alle corse organizzate dall'ASO, tra cui lo stesso Tour de France; Contador non può quindi difendere il titolo conquistato l'anno precedente, ma continua comunque, nella prima parte di stagione, a mietere successi, con ben sei vittorie tra la fine di marzo e l'inizio di aprile: fra essi le classifiche finali alla Vuelta a Castilla y León e alla Vuelta al País Vasco.

All'ultimo momento l'Astana decide di farlo partecipare al Giro d'Italia, che inizialmente non era nei programmi della squadra[7]. Il 25 maggio, al termine della 15ª tappa, indossa la sua prima maglia rosa: la porta fino a Milano, dove ad affiancarlo sul podio finale ci sono gli italiani Riccardo Riccò e Marzio Bruseghin. Contador diventa così il secondo spagnolo dopo Miguel Indurain a vincere il Giro. Presentatosi alla partenza in condizioni non ottimali[senza fonte], riesce però a difendersi durante la prima settimana di corsa; in seguito cresce fisicamente e nessun dei suoi avversari riesce più a scalzarlo dalla vetta. Contador vince il Giro pur senza conquistare alcuna tappa, dimostrando una grande regolarità[8][9].

Nell'estate dello stesso anno prende parte ai Giochi olimpici di Pechino, dove arriva quarto nella prova a cronometro[3], a soli 8 secondi dalla medaglia di bronzo. A fine agosto si presenta al via della Vuelta a España: il 13 settembre si aggiudica la tappa dell'Angliru e si prende la maglia oro, portandola poi fino a Madrid e conquistando la corsa a tappe spagnola[10]. Contador entra così nella storia, riuscendo a vincere tutti e tre i grandi Giri e scrivendo il suo nome accanto a quelli di Eddy Merckx, Felice Gimondi, Jacques Anquetil e Bernard Hinault, gli unici corridori riusciti in passato a conquistare la tripla corona; lo spagnolo, però, ci riesce in soli 14 mesi e in appena 5 anni di professionismo, e diventa al contempo il terzo ciclista a vincere nella stessa stagione Giro e Vuelta (impresa riuscita solo a Merckx e a Giovanni Battaglin)[11][12]. In quest'edizione della Vuelta ottiene due vittorie di tappa in montagna e, oltre alla maglia oro, conquista anche la maglia bianca della classifica combinata.

2009: la seconda vittoria al Tour de France[modifica | modifica sorgente]

Dopo i trionfi del 2008, apre la stagione 2009 con la vittoria alla Volta ao Algarve in Portogallo e con due successi di tappa alla Parigi-Nizza, che conclude al quarto posto. Si aggiudica poi due frazioni e la classifica finale alla Vuelta al País Vasco, e il titolo nazionale a cronometro, il primo in carriera tra gli élite (aveva vinto da Under-23 nel 2002).

Alla vigilia del Tour de France 2009 è accreditato tra i favoriti, insieme al compagno di squadra e rivale Lance Armstrong, con il quale ben presto si manifesta una mancanza di collaborazione in corsa che sfocia in rivalità[senza fonte]. Dopo due settimane senza grandi occasioni, con Contador che comunque sferra un attacco sulla salita finale della tappa di Andorra, la svolta arriva nella quindicesima tappa, quando lo spagnolo conquista la maglia gialla vincendo sull'arrivo in salita a Verbier. Tre giorni dopo domina la cronometro di Annecy, consolidando il primato[13], e nella penultima tappa, con arrivo previsto al Mont Ventoux, controlla agevolmente i ripetuti attacchi del più diretto avversario in classifica, il lussemburghese Andy Schleck.

Il 26 luglio porta il simbolo del primato a Parigi, ottenendo il quarto successo su cinque partecipazioni ai grandi Giri[14][15]; il trionfo del Tour lo fa anche salire al numero uno della classifica mondiale stilata dall'Unione Ciclistica Internazionale. Intanto scoppia mediaticamente la rivalità tra lo spagnolo e il sette volte vincitore del Tour[senza fonte]: dopo il podio, Contador dichiara di non provare alcuna ammirazione per Armstrong; di contro, su Twitter, il texano definisce il rivale un pistolero (chiaro il riferimento al classico gesto d'esultanza dello spagnolo) che dovrebbe imparare a rispettare gli altri[16].

2010: il terzo Tour de France e il caso doping[modifica | modifica sorgente]

Contador alla Paris-Nice 2010, con indosso la maglia di campione spagnolo a cronometro.

Contador apre la stagione 2010 con numerosi successi: tra febbraio e aprile si aggiudica infatti una tappa e la classifica finale della Volta ao Algarve, una tappa e la graduatoria finale della Parigi-Nizza, una tappa e la classifica finale alla Vuelta a Castilla y León, e si piazza terzo alla Freccia Vallone, battuto in volata da Cadel Evans e Joaquim Rodríguez. In giugno partecipa quindi al Critérium du Dauphiné: in quella corsa fa sue due frazioni, la cronometro di apertura e la tappa con arrivo all'Alpe d'Huez, veste la maglia di leader per tre giorni dovendo infine però accontentarsi del secondo posto finale alle spalle di Janez Brajkovič.

Dopo la performance dell'anno precedente, e considerati i risultati ottenuti in primavera, Contador si presenta al Tour de France 2010 con i favori del pronostico[17]. Durante la corsa lo spagnolo sembra però un po' meno brillante rispetto all'anno precedente[18], e nella tappa con arrivo a Morzine-Avoriaz viene per la prima volta staccato in salita, seppure di pochissimo, da Andy Schleck[19]. È proprio il lussemburghese l'avversario più ostico: Contador riesce a strappargli la maglia gialla solo al termine della quindicesima tappa, sfruttando un salto di catena del rivale[20]; ciò nonostante il rapporto tra i due rimane all'insegna del fair play e della stima reciproca[21]. Dopo aver preso la leadership Contador consolida l'esiguo vantaggio, di appena 8 secondi, nell'ultima e decisiva cronometro[22], non senza difficoltà[23]: arriva a Parigi con 39 secondi di vantaggio su Schleck e poco più di 2 minuti su Denis Men'šov, vincendo il quinto grande Giro consecutivo a soli 27 anni[24]. Il suo terzo Tour de France lo vede trionfare pur senza alcuna vittoria di tappa, come già gli era accaduto al Giro d'Italia 2008.

Dopo la fine del Tour, annuncia l'intenzione di lasciare l'Astana al termine della stagione[25][26]; qualche giorno più tardi, il manager del Team Saxo Bank Bjarne Riis annuncia di averlo messo sotto contratto a partire dal 2011[27][28][29]. Sempre a fine luglio Contador rinuncia alla possibilità di partecipare alla Vuelta a España dopo che, in un primo momento, sembrava propenso a disputarla[30]. Il 30 settembre Contador viene a sorpresa sospeso provvisoriamente dall'Unione Ciclistica Internazionale in seguito ad una positività al clenbuterolo[31][32][33] riscontrata in un controllo antidoping del 21 luglio precedente, giorno di riposo del Tour de France. L'entourage del ciclista dichiara trattarsi di un caso di "contaminazione alimentare"[34][35]. È l'inizio del cosiddetto "Caso Contador".

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Caso Contador.

2011-2014: Saxo Bank/Tinkoff[modifica | modifica sorgente]

2011: la seconda vittoria al Giro[modifica | modifica sorgente]

Contador in maglia rosa festeggia la vittoria (poi revocata) al Giro d'Italia 2011

Il 27 gennaio 2011, in seguito alla positività riscontrata nel settembre precedente, Contador viene sospeso per un anno dalla Federciclismo spagnola (RFEC)[36]; tuttavia il 16 febbraio una sentenza definitiva della RFEC lo assolve permettendogli il ritorno alla corse[37]. In seguito a questa decisione, UCI e WADA presentano al Tribunale Arbitrale dello Sport un ricorso contro il provvedimento; l'udienza, inizialmente prevista dal 6 all'8 giugno 2011[38], viene successivamente posticipata e messa in agenda dal 1º al 3 agosto[39][40]. In attesa delle decisioni del TAS sulla presunta positività, lo spagnolo inizia la stagione gareggiando sub judice. In marzo vince due tappe e la classifica finale della Vuelta a Murcia, e la terza tappa e la classifica finale della Volta Ciclista a Catalunya.

In maggio si presenta al Giro d'Italia, dove era assente dalla vittoria del 2008. Giunge secondo all'arrivo dell'ottava tappa a Tropea, battuto dal solo Oscar Gatto[41]; il giorno dopo, sull'Etna, stacca gli altri favoriti e vince in solitaria la sua prima tappa al Giro, conquistando al contempo la maglia rosa[42]. Rafforza la leadership al termine della tredicesima tappa, quando giunge in quota sul Großglockner col solo José Rujano, guadagnando oltre 1'30" sugli altri big[43], e pure quattro giorni dopo, aggiudicandosi la cronoscalata sul Nevegal[44]. Nella 19ª tappa, con arrivo a Macugnaga, recupera ancora una volta tutti i fuggitivi per concedere successivamente al suo ex gregario e amico Paolo Tiralongo la gioia della prima vittoria in carriera[45]. Il 29 maggio 2011 a Milano arriva terzo nella cronometro finale, e può festeggiare la conquista del suo secondo Giro d'Italia, vinto con oltre 6 minuti di vantaggio sul secondo classificato, Michele Scarponi, e quasi 7 sul terzo, Vincenzo Nibali[46]. Oltre alla classifica generale, Contador fa sue anche la classifica a punti e il Premio della Combattività.

Contador taglia il traguardo dell'Alpe d'Huez al Tour de France 2011

L'11 giugno conferma la sua intenzione di partecipare anche al Tour de France[47]. La partecipazione alla Grande Boucle non si rivela però fortunata come negli ultimi anni, dato che già nella prima tappa resta coinvolto in un caduta di gruppo che gli fa perdere 1'20" sui diretti avversari[48]. È vittima di un'altra caduta durante la nona tappa, in cui batte il ginocchio destro[49]: pur rimanendo in gara, l'infortunio gli impedisce di correre in perfette condizioni fisiche, e gli preclude la lotta coi migliori per la maglia gialla. Si rende comunque protagonista nella tappa dell'Alpe d'Huez[50] e nella cronometro di Grenoble[51], concluse entrambe al terzo posto. Termina quest'edizione del Tour al quinto posto in classifica generale, a 3'57" dal vincitore, l'australiano Cadel Evans[52].

2012: la squalifica retroattiva, il rientro e la vittoria alla Vuelta[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver aperto la stagione sportiva 2012 con due successi di tappa al Tour de San Luis in Argentina, il 6 febbraio subito seguente Alberto Contador viene squalificato dal Tribunale Arbitrale dello Sport per due anni. La squalifica ha effetto retroattivo, con inizio nell'agosto 2010 e conseguente scadenza in data 6 agosto 2012. A Contador vengono quindi revocate le vittorie conseguite nel periodo incriminato, tra cui il Tour de France 2010 e il Giro d'Italia 2011[53].

Contador nel 2012 al Challenge de Mallorca

Terminato il periodo di sospensione, Contador si presenta il 6 agosto 2012 al via dell'Eneco Tour, in cui termina quarto. Il 18 agosto è alla partenza della Vuelta a España con ambizioni di classifica. Fin dalle prime tappe tenta di conquistare la maglia rossa ma senza riuscire a imporsi. Nell'ottava tappa viene raggiunto e superato sul traguardo, proprio al fotofinish, da Alejandro Valverde. Anche nell'undicesima frazione, una cronometro, chiude secondo, non riuscendo a scalfire la leadership di Joaquim Rodríguez. Nella diciassettesima tappa, con una fuga da lontano, ottiene la prima vittoria dopo la squalifica, a Fuente Dé, superando in classifica lo stesso Rodríguez e vestendo la maglia rossa. Nei giorni seguenti gestisce il margine accumulato, riuscendo a difendersi dagli attacchi dei suoi inseguitori nella penultima frazione di Bola del Mundo: vince così per la seconda volta la corsa a tappe spagnola.

In settembre partecipa alla prova a cronometro dei campionati del mondo di Valkenburg, classificandosi al nono posto, a due minuti di distanza dal vincitore, il tedesco Tony Martin[54]. Prende poi parte anche alla prova in linea iridata, che vede trionfare il belga Philippe Gilbert; Contador tenta di sorprendere tutti andando in fuga, ma il suo gruppo viene raggiunto a una trentina di chilometri dall'arrivo[55]. Il 26 settembre si aggiudica la prima corsa in linea della sua carriera da professionista, trionfando sul traguardo di Superga nella 93ª edizione della Milano-Torino[56].

2013[modifica | modifica sorgente]

Come già l'anno prima, nel 2013 Contador inizia la stagione sportiva in Argentina, al Tour de San Luis, facendo sua la sesta tappa della corsa. Si piazza poi secondo al Tour of Oman, alle spalle di Chris Froome, e terzo alla Tirreno-Adriatico, preceduto da Vincenzo Nibali e dallo stesso Froome; in aprile si classifica quindi quinto alla Vuelta al País Vasco e terzo alla Klasika Primavera. Dopo la parentesi del Critérium du Dauphiné, nel quale conclude decimo (ma secondo nella frazione con arrivo a Valmorel), partecipa nuovamente al Tour de France con ambizioni di vittoria.

Al primo arrivo in salita della Grande Boucle, nell'ottava tappa, Contador rimane già staccato dai migliori, e perde poi altri secondi nei confronti della maglia gialla Froome nella cronometro di Mont-Saint-Michel. Riesce a recuperare 1'10" al britannico nella 13ª tappa in linea, grazie a un'azione della sua squadra inventata a causa di un cambio di direzione del vento, perde però un altro minuto nella frazione con arrivo sul Mont Ventoux. Si riprende nella crono di Chorges, dove termina a pochi secondi dal successo di tappa, battuto però ancora una volta da Froome[57], si stacca però poi ancora nelle tappe finali dell'Alpe d'Huez (perde 2'00" da Joaquim Rodríguez e Nairo Quintana, e 1'00" da Froome) e nell'ultima frazione in salita con arrivo ad Annecy. Conclude così quarto nella classifica finale della Grande Boucle.

2014: la vittoria alla Tirreno-Adriatico[modifica | modifica sorgente]

Nel 2014 Contador gareggia ancora tra le file della formazione di Riis, divenuta Tinkoff-Saxo. Apre la stagione con una vittoria di tappa in febbraio alla Volta ao Algarve[58], mentre in marzo si aggiudica la Tirreno-Adriatico davanti al colombiano Nairo Quintana e al compagno di squadra Roman Kreuziger[59]: durante la corsa italiana fa sue le due frazioni "regine" con gli arrivi in salita di Selva Rotonda[60] e di Guardiagrele[61].

A giugno prende parte al Critérium du Dauphiné vestendo la maglia da leader al termine della settima tappa, dopo un attacco nel finale, sfilandola al rivale e capoclassifica Chris Froome[62]. Tuttavia il giorno dopo è Andrew Talansky ad aggiudicarsi la corsa, vestendo la maglia gialla al termine dell'ottava e ultima frazione grazie a una fuga da lontano[63]; nella stessa tappa Contador si prodigherà in un'azione di rimonta partendo dalla penultima salita, senza riuscire però a raggiungere il gruppo di corridori di cui faceva parte Talansky[64].

In luglio si presenta da favorito, assieme al britannico-keniota Froome, per la conquista del Tour de France[65]. La sua Grande Boucle parte subito in salita perdendo oltre 2'30" da Vincenzo Nibali sul pavé della quinta tappa, una "mini Roubaix" con arrivo ad Arenberg Porte du Hainaut, frazione peraltro caratterizzata dal ritiro di Froome[66]. Nell'ottava tappa con termine a Gérardmer La Mauselaine, lo spagnolo è protagonista di un duello con Nibali sull'ultima ascesa, che tuttavia lascia praticamente invariato il suo distacco in classifica generale dall'italiano[67]. Vittima poi di una caduta a 90 km dal traguardo, nella decima frazione con arrivo a Planche des Belles Filles, Contador è costretto ad abbandonare la corsa francese a causa di una microfrattura alla tibia[68].

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Subida a Gorla
Campionati spagnoli, Prova a cronometro Under-23
4ª tappa, 1ª semitappa Bidasoa Itzulia (Etxalar > Irun)
4ª tappa, 2ª semitappa Bidasoa Itzulia (Irun, cronometro)
5ª tappa Vuelta a Palencia (Velilla > Santuario de la Virgen del Brezo)
6ª tappa Vuelta a Palencia (Palencia, cronometro)
  • 2003 (ONCE-Eroski, una vittoria)
8ª tappa Tour de Pologne (Jelenia Góra > Karpacz, cronometro)
  • 2005 (Liberty Seguros-Würth Team, cinque vittorie)
5ª tappa Tour Down Under (Willunga > Willunga)
3ª tappa Setmana Catalana (Castelló d'Empúries > Coll de Pal)
Classifica generale Setmana Catalana
5ª tappa, 2ª semitappa Vuelta al País Vasco (Oñati, cronometro)
4ª tappa Tour de Romandie (Châtel-Saint-Denis > Les Paccots)
  • 2006 (Astana-Würth Team, due vittorie)
3ª tappa Tour de Romandie (Bienne > Leysin)
8ª tappa Tour de Suisse (Ambrì > Ambrì)
  • 2007 (Discovery Channel, otto vittorie)
4ª tappa Volta a la Comunitat Valenciana (Albaida > Alt del Campello)
4ª tappa Parigi-Nizza (Maurs > Mende)
7ª tappa Parigi-Nizza (Nizza > Nizza)
Classifica generale Parigi-Nizza
4ª tappa Vuelta a Castilla y León (Valladolid > Alto de Navacerrada)
Classifica generale Vuelta a Castilla y León
14ª tappa Tour de France (Mazamet > Plateau de Beille)
Classifica generale Tour de France
  • 2008 (Astana, dieci vittorie)
1ª tappa Vuelta a Castilla y León (Valsain > La Granja de San Ildefonso, cronometro)
4ª tappa Vuelta a Castilla y León (Carrión de los Condes > Montaña Palentina)
Classifica generale Vuelta a Castilla y León
1ª tappa Vuelta al País Vasco (Legazpi > Legazpi)
6ª tappa Vuelta al País Vasco (Orio, cronometro)
Classifica generale Vuelta al País Vasco
Classifica generale Giro d'Italia
13ª tappa Vuelta a España (San Vicente de la Barquera > Alto de El Angliru)
14ª tappa Vuelta a España (Oviedo > Estación de Esquí Fuentes de Invierno)
Classifica generale Vuelta a España
  • 2009 (Astana Pro Team, undici vittorie)
4ª tappa Volta ao Algarve (Castro Marim > Tavira, cronometro)
Classifica generale Volta ao Algarve
1ª tappa Parigi-Nizza (Amilly, cronometro)
6ª tappa Parigi-Nizza (Saint-Paul-Trois-Châteaux > La Montagne de Lure)
3ª tappa Vuelta al País Vasco (Villatuerta > Eibar)
6ª tappa Vuelta al País Vasco (Zalla, cronometro)
Classifica generale Vuelta al País Vasco
Campionati spagnoli, Prova a cronometro
15ª tappa Tour de France (Pontarlier > Verbier)
18ª tappa Tour de France (Annecy, cronometro)
Classifica generale Tour de France
  • 2010 (Astana Pro Team, otto vittorie)
3ª tappa Volta ao Algarve (Castro Marim > Alto Do Malhão)
Classifica generale Volta ao Algarve
4ª tappa Parigi-Nizza (Maurs > Mende)
Classifica generale Parigi-Nizza
4ª tappa Vuelta a Castilla y León (Ponferrada, cronometro)
Classifica generale Vuelta a Castilla y León
Prologo Critérium du Dauphiné (Evian-les-Bains > Saint-Laurent-du-Pont)
6ª tappa Critérium du Dauphiné (Crolles > Alpe d'Huez)
Classifica generale Tour de France
  • 2011 (Saxo Bank-Sungard)
2ª tappa Vuelta a Murcia (Murcia > Alhama de Murcia)
3ª tappa Vuelta a Murcia (Murcia, cronometro)
Classifica generale Vuelta a Murcia
3ª tappa Volta Ciclista a Catalunya (La Vall d'en Bas > Andorra)
Classifica generale Volta Ciclista a Catalunya
5ª tappa Vuelta a Castilla y León (Zamora, cronometro)
9ª tappa Giro d'Italia (Messina > Etna)
16ª tappa Giro d'Italia (Belluno > Nevegal, cronometro)
Classifica generale Giro d'Italia
  • 2012 (Team Saxo Bank-Tinkoff Bank, tre vittorie)
3ª tappa Tour de San Luis (Estancia Grande > Mirador del Potrero)
5ª tappa Tour de San Luis (La Toma > Mirador del Sol)
17ª tappa Vuelta a España (Santander > Fuente Dé)
Classifica generale Vuelta a España
Milano-Torino
  • 2013 (Team Saxo-Tinkoff, una vittoria)
6ª tappa Tour de San Luis (Quines > Mirador del Sol)
  • 2014 (Tinkoff-Saxo, sei vittorie)
4ª tappa Volta ao Algarve (Almodôvar > Alto do Malhão)
4ª tappa Tirreno-Adriatico (Indicatore > Selva Rotonda)
5ª tappa Tirreno-Adriatico (Amatrice > Guardiagrele)
Classifica generale Tirreno-Adriatico
1ª tappa Vuelta al País Vasco (Ordizia > Ordizia)
Classifica generale Vuelta al País Vasco

Altri successi[modifica | modifica sorgente]

  • 2004 (Liberty Seguros)
Classifica scalatori Vuelta a Aragón
  • 2005 (Liberty Seguros-Würth Team)
Classifica combinata Setmana Catalana
Classifica a punti Vuelta al País Vasco
  • 2007 (Discovery Channel)
Classifica combinata Vuelta a Castilla y León
Classifica giovani Parigi-Nizza
Classifica giovani Tour de France
Amstel Curaçao Race (Kermesse)
Classifica combinata Vuelta a Castilla y León
Classifica combinata Vuelta a España
  • 2009 (Astana Pro Team)
4ª tappa Tour de France (Montpellier, cronosquadre)
Classifica generale UCI ProTour
Classifica finale UCI World Ranking
Amstel Curaçao Race (Kermesse)
  • 2010 (Astana Pro Team)
Classifica combinata Vuelta a Castilla y León
Classifica a punti Critérium du Dauphiné
Criterium di Lommel (Lommel)
  • 2011 (Saxo Bank-Sungard)
Classifica a punti Giro d'Italia
Premio Azzurri d'Italia Giro d'Italia
Premio della Combattività Giro d'Italia
Critérium cycliste de Lacq-Audéjos
  • 2013 (Team Saxo-Tinkoff)
Classifica a punti Tirreno-Adriatico

Piazzamenti[modifica | modifica sorgente]

Grandi Giri[modifica | modifica sorgente]

2008: vincitore
2011: vincitore revocato[53]
2005: 30º
2007: vincitore
2009: vincitore
2010: vincitore revocato[53]
2011: revocato[53]
2013: 4º
2014: ritirato (10° tappa)
2008: vincitore
2012: vincitore

Classiche monumento[modifica | modifica sorgente]

2006: 81º
2007: 27º
2010: 9º
2013: 57º
2012: 9º
2013: ritirato

Competizioni mondiali[modifica | modifica sorgente]

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

  • Vélo d'Or della rivista Vélo Magazine nel 2007, 2008 e 2009

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c (EN) Alberto Contador, www.tinkoffsaxo.com. URL consultato il 29 marzo 2014.
  2. ^ Contador mette in riga Froome nella crono
  3. ^ a b (EN) Alberto Contador, www.sports-reference.com. URL consultato il 9 febbraio 2014.
  4. ^ Oltre a Contador, Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Felice Gimondi, Bernard Hinault e Vincenzo Nibali.
  5. ^ (ES) Carlos Arribas, Doble resurrección in elpais.com, 14 maggio 2004. URL consultato il 21 luglio 2011.
  6. ^ Choc al Tour: Rasmussen cacciato dalla sua squadra in gazzetta.it, 24 luglio 2007. URL consultato il 13 dicembre 2010.
  7. ^ Giro d’Italia: ci sarà Contador. Astana invitata alla corsa in mondociclismo.com, 4 maggio 2008. URL consultato il 1º febbraio 2009.
  8. ^ Ciro Scognamiglio, Contador re d'Italia - La crono a Pinotti in gazzetta.it, 1º giugno 2008. URL consultato il 6 giugno 2011.
  9. ^ (ES) Enrique Bernaola, Alberto I de Italia in marca.com, 1º giugno 2008. URL consultato il 6 giugno 2011.
  10. ^ (ES) Enrique Bernaola, Alberto, el 'Contador' de hazañas in marca.com, 21 settembre 2008. URL consultato il 6 giugno 2011.
  11. ^ (EN) Vuelta a España A-Z in autobus.cyclingnews.com, 7 settembre 2008. URL consultato l'8 maggio 2011.
  12. ^ (ES) Enrique Bernaola, Contador ingresa en el club más selecto in marca.com, 21 settembre 2008. URL consultato il 6 giugno 2011.
  13. ^ Marco Pastonesi, Tour, Contador senza limiti, è sua anche la crono in gazzetta.it, 23 luglio 2009. URL consultato il 6 giugno 2011.
  14. ^ Tour, Parigi si inchina al bis di Re Contador in sport.sky.it, 26 luglio 2009. URL consultato il 6 giugno 2011.
  15. ^ (EN) Contador seals 2009 Tour victory in news.bbc.co.uk, 26 luglio 2009. URL consultato il 6 giugno 2011.
  16. ^ Contador: "Mai stimato Lance" in gazzetta.it, 28 luglio 2009. URL consultato il 6 giugno 2011.
  17. ^ Ciro Scognamiglio, Ecco il Tour del 2010, Contador: "Gara per scalatori" in gazzetta.it, 14 ottobre 2009. URL consultato il 6 giugno 2011.
  18. ^ Roberto Bonizzi, Tour: Evans in crisi, Schleck in giallo - Cunego: bella fuga, poi beffa da Casar in ilgiornale.it, 14 luglio 2010. URL consultato il 26 luglio 2010.
  19. ^ Marco Pastonesi, Sorge Schleck, Andy stacca Contador, «È l'inizio» in gazzetta.it, 12 luglio 2010. URL consultato il 12 giugno 2011.
  20. ^ Claudio Bagni, Che jella Schleck, e Contador è giallo in gazzetta.it, 19 luglio 2010. URL consultato il 6 giugno 2011.
  21. ^ Schleck: «Basta fischi a Contador», pace fatta tra i duellanti del Tour in corriere.it, 20 luglio 2010. URL consultato il 26 luglio 2010.
  22. ^ Claudio Bagni, Contador signore del Tour, Cancellara re della crono in gazzetta.it, 24 luglio 2010. URL consultato il 6 giugno 2011.
  23. ^ Marco Pastonesi, Contador: "La vittoria più dura", Andy Schleck: "Ci riproverò" in gazzetta.it, 24 luglio 2010. URL consultato il 6 giugno 2011.
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