Cividale del Friuli

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Cividale del Friuli
Panorama di Cividale del Friuli
Cividale del Friuli - Bandiera
Cividale del Friuli - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Friuli-Venezia Giulia
Provincia: stemma Udine
Coordinate: 46°6′0″N 13°26′0″E / 46.1, 13.43333Coordinate: 46°6′0″N 13°26′0″E / 46.1, 13.43333
Altitudine: 135 m s.l.m.
Superficie: 50 km²
Abitanti:
11.602 31-12-2008
Densità: 233 ab./km²
Frazioni: Carraria, Fornalis, Gagliano di Cividale, Grupignano, Purgessimo, Rualis, Rubignacco, San Giorgio, Sanguarzo, Spessa 
Comuni contigui: Corno di Rosazzo, Moimacco, Premariacco, Prepotto, San Pietro al Natisone, Torreano
CAP: 33043
Pref. telefonico: 0432
Codice ISTAT: 030026
Codice catasto: C758 
Nome abitanti: cividalesi 
Santo patrono: San Donato 
Giorno festivo: 21 agosto 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia
« Cividât no jè uno vilo, ma uno ponto di citât »
(villotta popolare)

Cividale del Friuli (Cividât in friulano, Čedad in sloveno, Östrich in tedesco) è un comune italiano di 11.602 abitanti della provincia di Udine in Friuli Venezia Giulia. Fondata da Giulio Cesare con il nome di Forum Iulii, da cui poi ha preso il nome tutta la regione, divenne la capitale longobarda del Friuli.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Sorge sulle sponde del Natisone, a 17 km da Udine, sulla strada che collega la pianura friulana alla media e alta valle dell'Isonzo in territorio sloveno.

[modifica] Clima

Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Cividale del Friuli.

[modifica] Storia

Questa voce è parte della serie
Storia del Friuli
Categoria: Storia del Friuli

Il ponte del Diavolo sul fiume Natisone

In prossimità della città sono state trovate stazioni preistoriche del Paleolitico e del Neolitico, mentre abbondanti sono le testimonianze dell'Età del Ferro e della cultura paleoveneta, su cui successivamente si sviluppò quella celtica a partire dal IV secolo a.C.

Tra il 56 a.C. ed il 50 a.C., grazie all'iniziativa di Giulio Cesare, i Romani vi crearono un municipio, Forum Iulii, da cui prese poi il nome tutta la regione Friuli, successivamente divenne colonia. Le mura romane sono alla base delle mura veneziane tutt'ora presenti.

Nel V secolo d.C., dopo la distruzione di Iulium Carnicum da parte degli Avari e di Aquileia da parte degli Unni, Cividale crebbe per numero di abitanti e importanza strategica, divenne quindi sede vescovile e caput Venetiae, ereditando da Aquileia. Arrivati i Longobardi nel 568, fu la capitale del primo ducato longobardo d'Italia (Ducato del Friuli), con duca Gisulfo, nipote di Alboino. In quell'epoca mutò nome in Civitas, la città per eccellenza, che divenne poi Cividale.

Distrutta dagli Avari (610), rimase un centro importante e risorse con il nome di Civitas Forumiuliana, per diventare il centro militare e politico delle Venezie. Nel 737, durante il regno di Liutprando, vi giunse Callisto Patriarca di Aquileia per sfuggire alle incursioni bizantine. Qui si era rifugiato anche il vescovo di Zuglio, che fu di conseguenza allontanato. La sede del Patriarcato di Aquileia vi rimase anche dopo la cacciata dei Longobardi sino al 1238. Nel 769 vi si tenne il concilio che riconfermò l'indissolubilità del matrimonio.

Sotto i Franchi fu ducato e poi marca. Il duca del Friuli Berengario I divenne re d'Italia (888-924) e nel 915 anche imperatore. A partire dal IX secolo prese il nome di Civitas Austriae, da cui deriva il nome attuale. Nel 1077 il Patriarca ricevette l'investitura imperiale.

A partire dal XII secolo fu libero comune e centro di un importante mercato; da allora fu il massimo centro politico e commerciale di tutto il Friuli, tanto da ottenere dall'imperatore Carlo IV l'apertura dell'Università nel 1353. Nel 1238 i Patriarchi si trasferirono ad Udine e perciò vi furono rivalità e lotte con questa città. Nel 1419, durante la guerra con Venezia, per scacciare gli Ungari di re Sigismondo che l'assediavano, Cividale si arrese a Venezia.

Nel XVI secolo fu contesa tra l'Impero e Venezia; nel luglio del 1509 fu assediata dalle truppe imperiali del duca di Brunswick, ma i cividalesi, dopo epica lotta, riuscirono a rompere l'assedio costringendo alla fuga l'esercito tedesco. Al termine della guerra rimase sotto la dominazione veneziana. Con la pace di Worms (1530) perdette il castello di Tolmino sull'Isonzo e le miniere di mercurio d'Idria. Nei secoli successivi dovette subire parecchie incursoni dei Turchi. Durante il periodo veneziano fu un notevole centro di studi.

Nel 1797 con il trattato di Campoformio tra Napoleone e l'Austria Cividale passò all'impero asburgico, al quale, dopo il breve periodo in cui fece parte del napoleonico Regno d'Italia, fu confermata dal Congresso di Vienna (1815). Fra il 1848 ed il 1866 vi fu la presenza di un vivace movimento risorgimentale; nel 1866, dopo la Terza Guerra d'Indipendenza, fu annessa al Regno d'Italia con il Veneto ed il Friuli. Durante la Prima Guerra Mondiale fu sede, per un breve periodo, del comando della II armata e rimase anche danneggiato da bombardamenti aerei. Fu occupata dagli austriaci in seguito alla disfatta di Caporetto.

[modifica] Onorificenze

Cividale è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stata insignita della Medaglia d'Argento al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.[1]

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

Statua di Giulio Cesare

Numerose testimonianze artistiche confermano l'importanza storica della città:

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Cultura

[modifica] Personalità legate a Cividale

[modifica] Eventi

  • Messa dello Spadone (6 gennaio), particolare rito religioso e corteo in costumi d'epoca con la rievocazione storica dell'entrata a Cividale del Patriarca Marquardo von Randeck (1366).
  • Gioco del Truc (Pasqua), antico e tradizionale gioco che si svolge nelle piazze della città nel periodo pasquale.
  • Mittelfest (luglio), importante appuntamento internazionale di spettacolo dell'area mitteleuropea.
  • Palio di San Donato (agosto), rievocazione storica in costumi medioevali con botteghe artigiane, giochi, gare di corsa pedestre e di tiro con l'arco nell'atmosfera medioevale di Cividale.
  • Natibongo (ultima settimana di agosto), festival di musica etnica che si svolge nel Parco "Lesa" adiacente il fiume Natisone.
  • Fiera di San Martino (novembre), mercatini e bancarelle nelle vie e piazze del centro storico.
  • Baule del diavolo (ogni quarta domenica del mese), mercatino dell'usato e delle cose vecchie nelle piazze del centro storico.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Attilio Vuga (centrodestra) dal 24/05/2005
Centralino del comune: 0432 710100
Posta elettronica: comune.cividaledelfriuli@CERTgov.fvg.it

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

  1. ^ la motivazione è visionabile sul sito http://www.istitutonastroazzurro.it/comunedicividaledelfriuli.html

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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