Gubana

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Gubana
Gubana.jpg
Origini
Luogo d'origine Italia Italia
Regione Friuli-Venezia Giulia
Zona di produzione Valli del Natisone e Cividale del Friuli
Dettagli
Categoria dolce
Riconoscimento P.A.T.
 
(FUR)
« Plen come une gubane »
(IT)
« Pieno come una gubana. »
(detto popolare friulano, figurativo, scherzoso)

La gubana (dialetto sloveno Valli del Natisone: gubanca friulano: gubane) è un tipico dolce dei periodi di grande festa, Natale, Pasqua, Matrimoni e sagre paesane[1] delle valli del Natisone (Udine), a base di pasta dolce lievitata con un ripieno di noci, uvetta, pinoli, zucchero, grappa, scorza grattugiata di limone, dalla forma a chiocciola, dal diametro di circa 20 cm. e cotto al forno.

Da dolce di origine locale si è diffuso in tutto il Friuli e in tutto il periodo dell'anno.

Erroneamente viene servito irrorato da slivovitz, un liquore ricavato dalla distillazione delle prugne, ma la gubana va apprezzata nella sua naturalezza senza aggiunta di liquori; il dolce è noto fin dal 1409 quando, come testimoniato da Angelo Correr di Venezia, fu servita in un banchetto preparato in occasione della visita di papa Gregorio XII a Cividale del Friuli.

Facendo riferimento alla forma della gubana, la derivazione del nome è probabile che sia la sloveno guba, che significa "piega"; un altro riferimento sull'origine della gubana ci viene dato dalla presenza del cognome "Gubana" nelle Valli del Natisone.

Da alcuni anni esiste il Consorzio per la protezione del marchio gubana che tutela i produttori della specifica zona di produzione e detta precise norme e ingredienti per la preparazione della gubana.

La potizza, dolce tipico sloveno corrisponderebbe secondo alcuni pressappoco alla gubana. Secondo alcune interpretazioni etno-gastronomiche, la gubana non sarebbe altro che la variante beneciana della potizza slovena; questa tesi sarebbe avvalorata dal fatto che in molte parti della Slovenia occidentale (nei comuni di Merna-Castagnevizza, San Pietro-Vertoiba, Collio e in alcune zone rurali dei comuni di Nova Gorica e Canale d'Isonzo) la denominazione tradizionale per la potizza è guban'ca (da gubanica, diminutivo di gubana). Inoltre, un nome simile (gibanica o gubanica) è usato per il dolce tradizionale del Prekmurje, che ha però delle proprietà del tutto diverse. Secondo altri invece la gubana sarebbe autoctona delle Valli del Natisone.

Anche il presnitz triestino è parente della gubana; se ne differenzia per la forma, che è a ferro di cavallo e non a spirale, per il tipo di pasta sfoglia, molto più sottile nel presnitz, e per il tipo di ripieno. Lo strudel, il cui significato è peraltro "vortice", non ha la forma a spirale, ma in linea.

A Cividale viene prodotto anche un dolce chiamato gubanetta del tutto simile alla gubana, ma dalle dimensioni ridotte e dal diametro di circa 7 cm. Con lo stesso ripieno della gubana si fanno anche gli strucchi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pressacco

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gabriele Pressacco, L'alimentazione e la cucina in Federico Vicario (a cura di), Nuove lezioni di lingua e cultura friulana, Udine, Societât Filologjiche Furlane, 2006, ISBN 978-88-7636-074-9.
  • Giuseppina Perusini Antonini, Mangiare e ber friulano, prefazione di Giovanni Comisso, Milano, Franco Angeli, 1984, ISBN 88-204-0358-7.
  • Gubana in I prodotti agroalimentari tradizionali, ERSA - Agenzia regionale per lo sviluppo rurale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. URL consultato il 30 marzo 2013.