Floriano di Lorch

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San Floriano
Affresco di Leonhard von Brixen (1459) nella chiesa di St.Georg in Taisten.
Affresco di Leonhard von Brixen (1459) nella chiesa di St.Georg in Taisten.

Martire

Nascita  ?
Morte 4 maggio 304
Venerato da Chiesa cattolica
Ricorrenza 4 maggio
Patrono di Alta Austria, Tirolo, Baviera, Polonia, pompieri, Jesi

San Floriano o Florian (... – Lorch, 4 maggio 304) secondo la tradizione agiografica, era un soldato romano di stanza nel Norico, impegnato nella difesa del confine settentrionale dell'impero. In quanto cristiano, subì il martirio sotto l'impero di Diocleziano (284 - 305): è venerato come santo dalla Chiesa cattolica che ne fa memoria liturgica il 4 maggio.

La Passio[modifica | modifica sorgente]

Secondo la passio, Floriano era un veterano dell'esercito romano e ricopriva la carica di princeps offici a Cetia (presso l'odierna Kirchdorf an der Krems, in Austria), praticando in segreto la religione cristiana.

Durante le persecuzioni promosse da Diocleziano nel 304, saputo che a Loriacum (oggi Lorch) un gruppo di quaranta suoi correligionari era stato arrestato e condannato a morte, decise di raggiungerli e di condividere la loro sorte: giunto nella città, si consegnò ad un gruppo di ex commilitoni confessando la sua fede e, dopo essere stato interrogato e fatto torturare dal preside Aquilino, venne gettato nel fiume Anesius (Enns) con una macina di pietra legata al collo.

Il suo corpo venne raccolto dalla matrona Valeria e sepolto sul sito dove i vescovi di Passavia fecero erigere il monastero di Sankt Florian dei Canonici Regolari della Congregazione Lateranense Austriaca. Oggi questa abbazia è uno dei più celebri monumenti barocchi dell'Austria.

Il culto[modifica | modifica sorgente]

Le reliquie di san Floriano vennero traslate a Roma nel 1138 e papa Lucio III (1181 - 1185) le inviò, tramite il vescovo Eusebio di Modena, in Polonia, presso il duca Casimiro II, che in suo onore fece erigere una chiesa a Cracovia.

Molto popolare in Baviera, è patrono dell'Alta Austria e della Polonia, viene invocato contro le inondazioni e gli incendi (secondo la tradizione, avrebbe spento un incendio usando solo un secchio d'acqua: è per questo considerato patrono dei pompieri, soprattutto in Austria e Tirolo).

Secondo la tradizione, da giovane, il santo estinse l'incendio di una casa con la preghiera. Per questo è patrono dei pompieri ed è invocato contro gli incendi e le alluvioni.

È compatrono della città di Jesi, nelle Marche, a cui sono intitolati una chiesa e il Palio di San Floriano. Anticamente , infatti, era il patrono della Respublica Aesina, costituita dai Castelli di Jesi, i quali dovevano presentare il palio e i tributi a Jesi ogni anno il 4 maggio durante la Festa di San Floriano.

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