Monguelfo-Tesido

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Monguelfo-Tesido
comune
Monguelfo-Tesido/Welsberg-Taisten
Monguelfo-Tesido – Stemma
Monguelfo-Tesido – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia Stemma Südtirol.svg Bolzano
Amministrazione
Sindaco Albin Ingenuin Schwingshackl (SVP) dal 16/05/2010
Territorio
Coordinate 46°45′00″N 12°07′00″E / 46.75°N 12.116667°E46.75; 12.116667 (Monguelfo-Tesido)Coordinate: 46°45′00″N 12°07′00″E / 46.75°N 12.116667°E46.75; 12.116667 (Monguelfo-Tesido)
Altitudine 1.087 m s.l.m.
Superficie 46,44 km²
Abitanti 2 804[1] (31-12-2010)
Densità 60,38 ab./km²
Frazioni Novale/Ried, Prati/Wiesen, Riva di Sotto/Unterrain
Comuni confinanti Braies, Rasun Anterselva, Valdaora, Valle di Casies, Villabassa
Altre informazioni
Cod. postale 39035
Prefisso 0474
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 021052
Cod. catastale F371
Targa BZ
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 4 323 GG[2]
Nome abitanti di Monguelfo, di Tesido (IT); Welsberger, Taistner (DE)
Patrono Margherita di Antiochia
Giorno festivo prima domenica di luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Monguelfo-Tesido
Il territorio comunale
Il territorio comunale
Sito istituzionale

Monguelfo-Tesido (Welsberg-Taisten in tedesco) è un comune italiano di 2.809 abitanti della provincia autonoma di Bolzano in Trentino-Alto Adige, posto in Val Pusteria, ed ha una superficie territoriale con un'altimetria che varia dai 1.042 m s.l.m. ai 2.687 m s.l.m. Ha una stazione ferroviaria sulla linea Fortezza-San Candido.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Tra il paese di Monguelfo e quello di Villabassa, si trova lo svincolo per la Valle di Braies, dove di può raggiungere anche il lago di Braies.

Il comune si compone di due centri abitati: Monguelfo e Tesido. Tesido sorge su una altura sopra Monguelfo, all'entrata della Val Casies. Tesido quindi confina a sud con Monguelfo; verso est confina invece con la frazione di Prati.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

MONGUELFO-TESIDO Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) -0,4 2,2 6,1 10,3 15,0 18,8 21,4 20,5 17,7 12,1 4,6 -0,4 0,5 10,5 20,2 11,5 10,7
T. min. mediaC) -8,7 -7,3 -3,8 0,0 3,9 7,3 9,2 8,8 6,1 1,9 -3,3 -7,8 -7,9 0,0 8,4 1,6 0,5
Giorni di gelo (Tmin ≤ 0 °C) 30 26 25 15 4 1 0 0 2 10 23 29 85 44 1 35 165
Precipitazioni (mm) 27,6 33,9 40,7 45,1 79,1 92,8 109,1 101,9 66,5 54,7 48,2 31,6 93,1 164,9 303,8 169,4 731,2
Giorni di pioggia 4 4 6 7 11 12 12 12 8 6 6 5 13 24 36 20 93
Umidità relativa media (%) 71 67 64 64 65 62 60 63 66 69 72 74 70,7 64,3 61,7 69 66,4

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Ciò che rimane del Castel Thurn

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio su cui sorge Tesido, negli ultimi anni in rapida espansione, era abitato già in epoca anteriore all'avvento dei romani, come hanno potuto dimostrare gli scavi archeologici eseguiti. Tuttavia il primo documento ufficiale giunto sino ai nostri giorni che riporta il nome Tesido risale al 769, anno in cui il duca bavarese Tassilo III (749-788), ultimo della dinastia degli Agilolfingi donò alcune terre al convento di Scharnitz presso Mittenwald; Tesido è in questo caso il nome del torrente che scorre attraverso il paesino. Un altro documento, risalente all'861 parla di un uomo di nome Kegio che avrebbe ceduto un proprietà lungo il torrente Tesido in favore della chiesa di San Candido, paese poco distante.[3]

Vista la buona posizione in cui è situato il paese, attorno al X e all'XI secolo, fu meta di numerose famiglie, che posero qui la loro stabile dimora. Ma, come per il vicino Monguelfo, il secolo più brillante per la storia medievale di Tesido fu il XII, quando cominciò la vera ascesa dei signori von Welsperg. Negli anni che seguirono, nel paese venne edificata l'attuale chiesa parrocchiale, dedicata ai Santi Ingenuino e Albuino; la chiesetta di san Giorgio invece è, come accertano i documenti rimastici, di almeno duecento anni anteriore all'anno Mille.[4]

I signori von Welsperg, vassalli dei conti di Gorizia, investiti dell'avvocazia per quel che riguarda i territori che vanno oggi da Mongulefo a Dobbiaco, iniziarono la costruzione del loro castello, Schloss Welsperg, tra il 1126 ed il 1140. Nel XII secolo, su di una collina boschiva dirimpetto alla loro dimora, i Welsperg diedero inizio alla costruzione di un altro edificio difensivo, che dal Quattrocento è conosciuto come Castel Thurn. Il castello sorge e sorgeva nel territorio di Tesido; ergendosi di fronte a Castel Welsperg, garantiva una pronta difesa sia per il villaggio di Tesido che per un eventuale attacco alla dimora dei signori. Inizialmente Castel Thurn (oggi non rimangono che le rovine del castello) era composto solamente da un torrione che serviva unicamente come torre d'avvistamento. Ben presto fu ceduto alla famiglia Füllein, imparentata con i Welsperg, che lo riacquistarono nel 1359. Il castello venne distrutto da un incendio nel 1765 e non fu più ricostruito.

La chiesa di San Giorgio con affrescati una meridiana e una scena della lotta tra san Giorgio e il Drago

La chiesa dei Santi Albuino e Ingenuino divenne per i signori e poi conti von Welsperg, il luogo dove tumulare i membri scomparsi della loro casata. Per questo fecero erigere accanto alla chiesa una cappella, dedicata a san'Erasmo, dove sono seppelliti molti dei conti Welsperg.

Dall'Ottocento[modifica | modifica wikitesto]

L'Ottocento fu per Tesido, come per tutto l'Alto Adige, un secolo di difficoltà. In seguito alla dichiarazione di guerra proclamata dall'Austria alla Francia di Napoleone, i Tirolesi si sollevarono contro il dominio dei Bavaresi, alleati dei francesi. Andreas Hofer, un oste di San Leonardo in Passiria, organizzò una rivolta che, nonostante alcuni successi militari ed una strenua resistenza, non ebbe esito positivo. Il capo della resistenza tirolese fu catturato e fucilato a Mantova dai francesi.

Nel 1809 i confini cambiarono nuovamente. Con la pace di Schönbrunn alla Baviera toccò il Tirolo settentrionale fino a Merano e quello centrale fino a Chiusa; la Val Pusteria, da San Candido alle Province Illiriche, compreso Tesido, passò all'Austria; la Bassa Atesina con Bolzano e la maggior parte del territorio dolomitico furono incorporate nel Regno d'Italia di Napoleone: il termine "Alto Adige" fu coniato in questo periodo, per designare il nuovo dipartimento. Ettore Tolomei lo avrebbe ripreso per creare il toponimo italiano della regione.

La zona tornò all'Austria nel 1813 ed entrò a far parte della monarchia austro-ungarica. Il territorio di Tesido rimase sotto il controllo dei conti von Welsperg sino all'estinzione della casata, avvenuta nel 1912 quando morì l'ultimo discendente, il conte Heinrich zu Welsperg Raitenau und Primör. Passò in seguito sotto la giurisdizione del vescovo di Bressanone sino alla caduta dell'Impero austriaco.

Con il termine della Prima guerra mondiale, tutto il Sud Tirolo passò all'Italia; allo scoppiare della Seconda guerra mondiale numerosi abitanti di Tesido combatterono nella Wehrmacht. Oggi le due guerre ed i loro caduti sono ricordati da un monumento ai caduti che si trova presso la chiesa parrocchiale e che fu inaugurato nel 1950.[5]

Durante gli anni del terrorismo in Alto Adige (Ein Tirol), precisamente nel 1975, vi furono alcune finestre della caserma dei carabinieri prese a bersaglio. Da questi episodi si decise di utilizzare per le finestre verso la collina lastre d'acciaio con piccole feritoie.

Toponimi[modifica | modifica wikitesto]

  • Monguelfo-Welsberg: Il toponimo è attestato come Welfesperch nel 1169-1172[6] e Waeltsperch e Welischperg nel 1375 e deriva dal nome del castello della famiglia Welsperg, cioè "monte dei Guelfi", da cui il nome italiano.[7][8] Il paese venne chiamato fino alla fine del Settecento spesso anche col nome di Zell, Zelle o Zellburg (per esempio nel 1321 e nel 1590), da ricondurre ad una "cella" della Collegiata di San Candido.[9]
  • Tesido-Taisten: Il toponimo è attestato come Thesitin nel 981-984 e come Teisten nel 1155 ed è da ricondurre al nome di persona celtico di *Decetos.[9]
  • Novale-Ried è attestato come Ried nel 1299 e nel 1404 e deriva dal medio alto tedesco "riet" (terreno dissodato).[10]
  • Prati-Wiesen è attestato come Wisen nel 1328 e nel 1332 e significa "prato".[11]
  • Riva di Sotto-Unterrain è attestato come Underrain nel 1455 e come Unterrain nel 1635 e significa "costa inferiore".[12]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma è inquartato di argento e nero; è lo stemma dei Conti di Welsberg, il cui omonimo castello si trova nel territorio comunale, che hanno dato il nome al paese. Lo stemma è stato adottato nel 1932.[13]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Icona di San Maurizio sulla strada romana presso Monguelfo

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Caserma Cesare Battisti[modifica | modifica wikitesto]

StazioneMonguelfo.jpg INGRESSO CAS.C.BATTISTI DI MONGUELFO..jpg
La vecchia caserma Battisti, oggi completamente rasa al suolo

A Monguelfo si trovava la caserma "Cesare Battisti" che ha ospitato nell'immediato dopoguerra alcuni reparti della divisione "Folgore" e successivamente della "Friuli". Alla fine degli anni '90, ha finito la sua funzione ospitando il battaglione "Trento" della brigata alpina Tridentina, prima che questo fosse trasferito alla caserma "Lugramani" di Brunico. Dopo la sua dismissione del battaglione, nel 1990, gli edifici della caserma furono inizialmente utilizzati per ospitare temporaneamente circa duecento cittadini albanesi, durante la crisi in Jugoslavia. L'intero stabile fu ceduto dallo Stato alla Provincia nel 1999, la quale mise a disposizione i fondi necessari perché il comune riuscisse ad abbattere completamente tutti e ventuno gli edifici della caserma (sede del comando, caserma, mensa, magazzini, poligono di tiro, stalle, garage, ecc.), un'area con una superficie di circa 20.000 m², e con un volume fuori terra di 62.000 m³. Gli unici sopravvissuti a questa demolizione sono la cappelletta e gli alberi.[14]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Ripartizione linguistica[modifica | modifica wikitesto]

La popolazione è in larga parte di madrelingua tedesca:

 % Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: Astat Censimento della popolazione 2011 - Determinazione della consistenza dei tre gruppi linguistici della Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige - giugno 2012
95,08% madrelingua tedesca
4,57% madrelingua italiana
0,35% madrelingua ladina

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[15]

Persone legate a Monguelfo-Tesido[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
nel 1980 Arthur Feichter Sindaco
2005 2010 Friedrich Mittermair SVP Sindaco
2010 in carica Albin Ingenuin Schwingshackl SVP Sindaco

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Galleria Monguelfo[modifica | modifica wikitesto]

Galleria Tesido[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Scheiber, Parrocchia di Tesido, p. 9.
  4. ^ Scheiber, p. 63.
  5. ^ Scheiber, p. 57-58.
  6. ^ Alois Weissthanner, Die Traditionen des Klosters Schäftlarn 760-1305, Monaco, Beck, 1953, n. 150a.
  7. ^ AA.VV., Nomi d'Italia. Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2004.
  8. ^ Egon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol. 1, Bolzano, Athesia, 1995, p. 53s. ISBN 88-7014-634-0
  9. ^ a b Kühebacher, op. cit., p. 534.
  10. ^ Kühebacher, op. cit., p. 357.
  11. ^ Kühebacher, op. cit., p. 536.
  12. ^ Kühebacher, op. cit., p. 497.
  13. ^ (EN) Heraldry of the World: Welsberg
  14. ^ Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige | Edilizia e servizio tecnico
  15. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Johannes Baur, Beiträge zur Heimatkunde von Taisten - ein Südtiroler Heimatbuch, Innsbruck, Wagner, 1969.
  • Eduard Scheiber, Parrocchia di Tesido, Bolzano, Tappeiner Casa Editrice, 2001.
  • (DE) Josef Sulzenbacher, Josef Troger 1698-1998. Festgabe zur Feier des 300. Geburtsjahres in seinem Heimatort Welsberg, Monguelfo, Paul Troger Komitee, 1998.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]