Gargazzone

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Gargazzone
comune
Gargazzone/Gargazon
Gargazzone – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia Stemma Südtirol.svg Bolzano
Amministrazione
Sindaco Armin Gorfer (SVP) dal 16/05/2010
Territorio
Coordinate 46°35′00″N 11°12′00″E / 46.583333°N 11.2°E46.583333; 11.2 (Gargazzone)Coordinate: 46°35′00″N 11°12′00″E / 46.583333°N 11.2°E46.583333; 11.2 (Gargazzone)
Altitudine 267 m s.l.m.
Superficie 4,91 km²
Abitanti 1 638[1] (31-12-2010)
Densità 333,6 ab./km²
Comuni confinanti Lana, Meltina, Nalles, Postal, Terlano, Tesimo
Altre informazioni
Cod. postale 39010
Prefisso 0473
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 021035
Cod. catastale D923
Targa BZ
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 827 GG[2]
Nome abitanti Gargazzonesi (IT); Gargazoner (DE)
Patrono San Giovanni Battista
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Gargazzone
Il territorio comunale
Il territorio comunale
Sito istituzionale

Gargazzone (Gargazon in tedesco) è un comune italiano di 1.639 abitanti della provincia autonoma di Bolzano.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

All'interno del territorio comunale, al centro del Burgraviato, si trova un'area naturale protetta, il biotopo Laghetto di Gargazzone.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Oggi il rio Eschio (Aschlerbach) può vantare diverse belle cascate, ma in caso di maltempo può ancora essere pericoloso, tanto che negli anni 1960 e 1966, le sue acque nere hanno invaso i frutteti della valle ed hanno provocato danni estesi.

Il rio Eschio è stato per secoli, ed è tuttora, una frontiera:[senza fonte]

  • 2000 anni fa segnava il confine tra le due province romane della Rezia: Raetia prima e Raetia secunda;
  • nell'843 d.C. costituiva la frontiera tra la Germania e l'Italia;
  • intorno al 1270 d.C., delimitava il confine meridionale della Contea della Val Venosta con la diocesi di Coira;
  • dal 1800 al 1812 il rio Eschio ha formato il confine tra il Regno d'Italia e il governo bavarese (Bavaria) in Tirolo;
  • ed ancora oggi contrassegna il confine tra i distretti o comprensori del Burgraviato e della Valle dell'Adige.

Toponimo[modifica | modifica sorgente]

Il toponimo è attestato dal 1288 come "Gargezan, Gargetzan, Gergizzan, Gargenzan, Gargenzon" e probabilmente deriva da un nome di persona Carcontius, Carconius o Garganthius.[3]

Stemma[modifica | modifica sorgente]

Lo stemma raffigura una torre d’argento su un monte rosso con tre alberi da frutto. La torre raffigurata è la Kröllturm fatta costruire nel 1240 da Berthold von Trautson. Lo stemma è stato adottato nel 1968.[4]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Chiesa di San Giovanni Battista[modifica | modifica sorgente]

La chiesa dedicata a San Giovanni Battista
La chiesa dedicata al Sacro Cuore di Gesù

Tra i monumenti architettonici da vedere a Gargazzone, c'è la chiesa dedicata a San Giovanni Battista. Durante il Medioevo esistevano due chiese, dedicate allo stesso Santo, entrambe elencate in atti documentali del tempo.

Già nell'anno 1337 viene menzionata la vecchia chiesa di Gargazzone, che ora serve come cappella mortuaria, la quale è stata spesso ricostruita e restaurata, da ultimo nel 1981.

Ora la chiesa gotica è il gioiello del paese: ha una guglia alta 13,5 metri, una corale completa con molti angoli ed una volta a botte. L'altare è in marmo stuccato e la pala in abete, raffigurante il battesimo di Cristo, che si trova sul pavimento della chiesa, viene acceso ogni anno nel periodo natalizio.

Il monumento ai caduti si trova sul lato ovest dell'edificio. Ogni anno, il 24 giugno, giorno di San Giovanni, si celebra la festa del patrono.

Chiesa del Sacro Cuore di Gesù[modifica | modifica sorgente]

Nel 1899 si cominciò a costruire una nuova chiesa a Gargazzone, che doveva essere consacrata al Sacro Cuore di Gesù, perché quella vecchia non era più in grado di accogliere la popolazione. Il 13 maggio 1900 fu posta la prima pietra e nel 1902 la chiesa venne completata dalla sovrastruttura della torre.

Il mosaico sopra l'ingresso principale, che raffigura Gesù Cristo, con le mani aperte, è stato realizzato nel mese di dicembre 1903. I portali e le cornici sono stati realizzati in pietra arenaria ed alcune in marmo giallo-grigio del Trentino.

La chiesa fu consacrata addì 13 maggio 1928 dal vescovo Celestino Endrici da Trento. La torre invece è stata completata nel 1930 e le campane sono state consacrate nel 1931.

L'edificio è stato progettato in stile romanico, e la pietra di porfido di cui è fatta tutta la chiesa e la torre di cemento, viene da una cava vicina, che data la sua bellezza non è stato necessario l'intonaco esterno.

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

Torre Kröll[modifica | modifica sorgente]

La torre Kröll (Kröllturm) sembra essere stata sempre presente da sola, ben separata, e non come residuo di un castello più antico, perché nelle sue immediate vicinanze non sono mai stati trovati resti di mura, per cui è da escludersi sovrapposizioni murarie. Inoltre non ci sarebbe stato abbastanza posto per la costruzione di un castello, che quindi non è mai esistito, perché difficile anche da collocarvelo fisicamente.

La torre Kröll fungeva da torre di guardia e di segnalazione, da cui era possibile controllare la strada che attraversava la Val d'Adige. Il fuoco di un falò, visibile a chilometri di distanza, metteva in guardia i residenti dell'avanzata del nemico.

Un agricoltore, scavando all'interno della torre, nel settembre del 1905, ha trovato sette monete romane.

Società[modifica | modifica sorgente]

Ripartizione linguistica[modifica | modifica sorgente]

La sua popolazione è per poco più di tre quarti di madrelingua tedesca:

 % Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: Astat Censimento della popolazione 2011 - Determinazione della consistenza dei tre gruppi linguistici della Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige - giugno 2012
78,68% madrelingua tedesca
20,33% madrelingua italiana
0,99% madrelingua ladina

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[5]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2000 2005 Rudolf Josef Bertoldi SVP Sindaco
2005 2010 Rudolf Josef Bertoldi SVP Sindaco
2010 in carica Armin Gorfer SVP Sindaco

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA.VV., Nomi d'Italia. Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2004
  4. ^ (EN) Heraldry of the World: Gargazon
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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