Valdaora

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Valdaora
comune
Valdaora/Olang
Valdaora – Stemma
Valdaora – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia Stemma Südtirol.svg Bolzano
Amministrazione
Sindaco Reinhard Bachmann (SVP) dal 16/05/2010
Territorio
Coordinate 46°46′00″N 12°02′00″E / 46.766667°N 12.033333°E46.766667; 12.033333 (Valdaora)Coordinate: 46°46′00″N 12°02′00″E / 46.766667°N 12.033333°E46.766667; 12.033333 (Valdaora)
Altitudine 1048 m s.l.m.
Superficie 48 km²
Abitanti 3 056[1] (31-12-2010)
Densità 63,67 ab./km²
Frazioni Sorafurcia/Geiselsberg, Valdaora di Mezzo/Mitterolang, Valdaora di Sopra/Oberolang, Valdaora di Sotto/Niederolang
Comuni confinanti Braies, Brunico, Marebbe, Monguelfo-Tesido, Rasun Anterselva
Altre informazioni
Cod. postale 39030
Prefisso 0474
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 021106
Cod. catastale L552
Targa BZ
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 4 413 GG[2]
Nome abitanti di Valdaora (IT); Olanger oppure Oalinger (DE)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Valdaora
Il territorio comunale
Il territorio comunale
Sito istituzionale

Valdaora (Olang in tedesco, dialettale Oaling) è un comune sparso italiano di 3.065 abitanti della provincia autonoma di Bolzano, nella val Pusteria, ai piedi di Plan de Corones.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Il comune di Valdaora si suddivide in: Valdaora di sopra (Oberolang), di sotto (Niederolang) e di mezzo (Mitterolang).

Il comune confina con il Parco naturale Fanes - Sennes e Braies.

Dal paese di Valdaora si svincolano due vallate: a nord la valle di Anterselva e a sud oltre il passo Furcia la valle di Marebbe.

Tra il paese di Valdaora di sopra e quello di Monguelfo si trova il lago artificiale di Valdaora.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Lungo la delimitazione meridionale del comune, posta sul passo Furcia, passa il confine linguistico fra la zona germanofona e quella ladina, stabilitasi nel periodo medievale.[3]

Anche Valdaora, come in altri centri abitati dell'Alto Adige, è stata oggetto di fortificazioni durante il periodo fascista. Queste opere fortificate fanno parte del Vallo Alpino in Alto Adige e precisamente dello Sbarramento Rasun-Valdaora.

A Valdaora pare sia stato inventato da un contadino il Böckl, una specie di slittino composto da uno sci con sopra uno sgabello.[4]

Toponimo[modifica | modifica sorgente]

Il toponimo è attestato come Ôlaga nel 985-993[5] e deriva dal celtico Aulaga, patronimico con il significato di bene di un Aulos.[6] Altra origine potrebbe essere quella dal termine Olanga, che in latino è aulatica, da aula ("corte").[7]

Nel 1052-1062 è attestato, in un codice del monastero bavarese di Weihenstephan, la forma Mittirnôlag e nel 1138-1147 la forma Mittenolagen (entrambe per Valdaora di mezzo).[8]

Stemma[modifica | modifica sorgente]

Lo stemma è d’argento con banda verde sulla quale sono raffigurate tre ruote di carro d’oro. Le tre ruote simbolizzano tre frazioni del comune: Valdaora di Sopra, Valdaora di Mezzo e Valdaora di Sotto e la loro disposizione sul pendio. Lo stemma è stato adottato nel 1968.[9]

Personalità[modifica | modifica sorgente]

Società[modifica | modifica sorgente]

Ripartizione linguistica[modifica | modifica sorgente]

La sua popolazione è in larga maggioranza di madrelingua tedesca:

 % Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: Astat Censimento della popolazione 2011 - Determinazione della consistenza dei tre gruppi linguistici della Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige - giugno 2012
96,47% madrelingua tedesca
3,18% madrelingua italiana
0,34% madrelingua ladina

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[10]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2004 2010 Anna Elisabeth Aichner Schenk SVP Sindaco
2010 in carica Reinhard Bachmann SVP Sindaco

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Guntram Plangg, Raumbildung und Sprachgrenzen in Tirol, in Grenzen und Grenzregionen / Frontières et régions frontalières, a cura di Wolfgang Haubrich, Saarbrücken, 1994, pp. 179-189. ISBN 3-925036-83-0
  4. ^ Gara con il “Böckl” a Valdaora su alto-adige.com
  5. ^ Oswald Redlich, Acta Tirolensia I, Innsbruck 1886, n. 17.
  6. ^ Egon Kühebacher: Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol. 1, Bolzano, Athesia 1995, p. 293s. ISBN 88-7014-634-0
  7. ^ AA.VV., Nomi d'Italia. Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2004.
  8. ^ Tiroler Urkundenbuch, vol. II/1, a cura di Martin Bitschnau e Hannes Obermair, Innsbruck, Wagner, 2009, p. 360 n. 220 e p. 480s n. 354. ISBN 978-3-7030-0469-8
  9. ^ (EN) Heraldry of the World: Olang
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (DE) Theobald Innerhofer, Olang: Eine Gemeinde im Wandel der Zeiten, Brunico, 1984.
  • (DE) Hannes Obermair, Bedrohtes Kulturgut vor Ort: Archivbericht aus Geiselsberg, Gemeinde Olang, in Tutela dei beni culturali in Alto Adige 1996, Bolzano: Athesia, 1997, pp. 173–184.
  • (DE) Helmut Stampfer, Simon von Taisten und Friedrich Pacher: Überlegungen zu Neufunden in Olang, in «Der Schlern», 81, 2007, pp. 40–47.
  • (DE) Francesco Pozzato, Olang: Impression Eisenbahn, Bolzano: Athesia 2007. ISBN 978-88-6011-070-1.
  • (DE) Reinhard Bachmann, Festschrift zum 50jährigen Jubiläum der AVS-Sektion Olang (1958-2008), Valdaora, 2008.
  • (DE) Claudia Plaikner, Christian Egger, 100 Jahre Musikkapelle "Peter Sigmair" Olang (1908-2008), Valdaora, 2008.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]