Chienes

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Chienes
comune
Chienes/Kiens
Chienes – Stemma
Chienes – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia Stemma Südtirol.svg Bolzano
Sindaco Reinhard Niederkofler (SVP) dal 16/05/2010
Territorio
Coordinate 46°49′00″N 11°50′00″E / 46.816667°N 11.833333°E46.816667; 11.833333 (Chienes)Coordinate: 46°49′00″N 11°50′00″E / 46.816667°N 11.833333°E46.816667; 11.833333 (Chienes)
Altitudine 784 m s.l.m.
Superficie 33 km²
Abitanti 2 771[1] (30-09-2013)
Densità 83,97 ab./km²
Frazioni Casteldarne/Ehrenburg, Corti/Hofern, Monghezzo/Getzenberg, San Sigismondo/St. Sigmund
Comuni confinanti Falzes, Rodengo, San Lorenzo di Sebato, Selva dei Molini, Terento, Vandoies
Altre informazioni
Cod. postale 39030
Prefisso 0474
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 021021
Cod. catastale C625
Targa BZ
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 3 741 GG[2]
Nome abitanti Chienesi (IT); Kiener (DE)
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Chienes
Il territorio comunale
Il territorio comunale
Sito istituzionale

Chienes (Kiens in tedesco) è un comune italiano di 2.771 abitanti della provincia autonoma di Bolzano, situato nella val Pusteria.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Il paese di Chienes, ubicato nella parte nord-orientale della provincia di Bolzano, in prossimità del Parco naturale Vedrette di Ries-Aurina (ted. Rieserferner Naturpark), nella bassa Val Pusteria, alle pendici del Monte Plat, confina con i comuni Selva dei Molini, Falzes, San Lorenzo di Sebato, Rodengo, Vandoies e Terento.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La testimonianza di un miliario romano risalente all’epoca dell’imperatore Settimio Severo, del III secolo d.C., sulla cui pietra è riportata la distanza di 67 miglia dall’antica AGUNTUM, nei pressi di Lienz, odierno capoluogo del Tirolo orientale in Austria, attesta fin dall’antichità l’importanza strategica del territorio comunale, anche se la prima citazione ufficiale del borgo è contenuta in un documento del 1010, in cui si fa menzione di una chiesa romanica in località “Kiehna”.

Sottoposto nel medioevo alla signoria feudale dei conti Künigl, tuttora proprietari del castello di Casteldarne (ted. Ehrenburg), durante la "rivolta dei contadini" del 1524-25 fu un centro degli anabattisti.

Al principe vescovo di Bressanone, Kaspar Ignaz Künigl, si deve una notevole fioritura economica e artistica del borgo durante la prima metà del Settecento.

Due gioielli architettonici spiccano nel patrimonio storico-architettonico del borgo: il castello di Casteldarne del XII secolo, con rifacimento del XVIII secolo e la chiesa parrocchiale di San Sigismondo del XII secolo, splendido esempio di tardo-gotico pusterese.

Ha un suo pregio anche la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, ricostruita nel 1836, accanto alla quale si erge una pregevole torre campanaria a due ordini, con bifore del Quattrocento.

Toponimo[modifica | modifica sorgente]

La denominazione del paese è attestata come Kiehnas dal 1006 al 1039, come Chienes nel 1100, come Chiens nel 1150, ed infine come Chienes nel 1207, il cui toponimo è di origine preromana, e la forma italiana riproduce quella antica che compare nei documenti medioevali.[3]

Ad oggi il comune rientra nella Comunità comprensoriale Val Pusteria.

Stemma[modifica | modifica sorgente]

Lo stemma, basato su quello della famiglia Schöneck, è una pila d'argento ricurva su rosso; nel cantone destro è riportata una stella d’argento a cinque punte, che simbolizza i cinque villaggi presenti nel comune. Lo stemma è stato adottato nel 1961.[4]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Nella sua frazione principale sorge il Castello di Casteldarne.

Società[modifica | modifica sorgente]

Ripartizione linguistica[modifica | modifica sorgente]

La sua popolazione è per la grande maggioranza di madrelingua tedesca:

 % Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: Astat Censimento della popolazione 2011 - Determinazione della consistenza dei tre gruppi linguistici della Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige - giugno 2012
96,73% madrelingua tedesca
2,32% madrelingua italiana
0,95% madrelingua ladina

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[5]

Geografia antropica - Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Il comune di Chienes ha le seguenti frazioni: Casteldarne (Ehrenburg), San Sigismondo (St. Sigmund), Corti (Hofern) e Monghezzo (Getzenberg).

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2005 2010 Reinhard Niederkofler SVP Sindaco
2010 in carica Reinhard Niederkofler SVP Sindaco
Stazione della frazione di Casteldarne

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

Chienes è facilmente raggiungibile in automobile percorrendo la strada statale 49 della Pusteria che da Bressanone conduce al confine italo-austriaco presso Prato alla Drava, ed a soli 20 chilometri dall’abitato, si trova il casello di Bressanone dell’autostrada A22 Brennero-Modena.

La ferrovia della Val Pusteria, che collega Fortezza a San Candido, ha una fermata nel comune, a 9 chilometri dall’abitato.

Sport[modifica | modifica sorgente]

La città ha dato i natali al pluricampione olimpico e mondiale Paul Hildgartner e al campione olimpico Walter Plaikner, entrambi slittinisti.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2013.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA.VV., Nomi d'Italia. Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2004.
  4. ^ (EN) Heraldry of the World: Kiens
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]