San Lorenzo di Sebato

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San Lorenzo di Sebato
comune
San Lorenzo di Sebato/St. Lorenzen
San Lorenzo di Sebato – Stemma
San Lorenzo di Sebato – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia Stemma Südtirol.svg Bolzano
Sindaco Helmut Graber (SVP) dal 16/05/2010
Territorio
Coordinate 46°47′00″N 11°54′00″E / 46.783333°N 11.9°E46.783333; 11.9 (San Lorenzo di Sebato)Coordinate: 46°47′00″N 11°54′00″E / 46.783333°N 11.9°E46.783333; 11.9 (San Lorenzo di Sebato)
Altitudine 810 m s.l.m.
Superficie 51 km²
Abitanti 3 806[1] (30-09-2013)
Densità 74,63 ab./km²
Frazioni Campomolino/Lothen, Castelbadia/Sonnenburg, Elle/Ellen, Fassine/Fassing, Floronzo/Pflaurenz, Mantana/Montal, Onies/Onach, Palù/Moos, Ronchi/Runggen, San Martino/St. Martin, Santo Stefano/Stefansdorf, Sares/Saalen
Comuni confinanti Brunico, Chienes, Falzes, Luson, Marebbe, Rodengo
Altre informazioni
Cod. postale 39030
Prefisso 0474
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 021081
Cod. catastale H956
Targa BZ
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 3 788 GG[2]
Nome abitanti Lorenzesi (IT); Lorenzner (DE)
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
San Lorenzo di Sebato
Il territorio comunale
Il territorio comunale
Sito istituzionale

San Lorenzo di Sebato (St. Lorenzen in tedesco, S. Laurenz in ladino) è un comune italiano di 3.806 abitanti della provincia autonoma di Bolzano. È inoltre un comune mercato.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Il paese trae la sua importanza dal fatto che si trova all'incrocio tra la val Pusteria e la val Badia, di cui è il primo centro abitato.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Con la fondazione della città di Brunico verso la metà del Duecento da parte del vescovo di Bressanone, da sempre politicamente attivi nell'area pusterese, i conti del Tirolo puntarono sulla creazione di un borgo concorrenziale da contrapporre all'iniziativa vescovile, individuandolo in San Lorenzo.[3] Finché il potere tirolese non riuscì a imporsi anche a Brunico, San Lorenzo fu notevolmente sponsorizzato da esso. Sino al 1610, S. Lorenzo era anche la parrocchia di riferimento per Brunico. La separazione segnò il definitivo sorpasso di Brunico a svantaggio di S. Lorenzo.

Toponimo[modifica | modifica sorgente]

Il toponimo è attestato come Sanctum Laurentium nel 1070, come S. Laurenzen nel 1320 e come S. Lorenzen nel 1419, mentre Sebato deriva dal nome della statio romana di Sebatum, i cui resti si trovano nei pressi del paese. Dal 1923 al 1940 si chiamò San Lorenzo e poi San Lorenzo in Pusteria.[4][5]

Stemma[modifica | modifica sorgente]

Lo stemma raffigura San Lorenzo, con una palma nella mano destra ed una graticola in quella sinistra, su sfondo argento. L’emblema è usato dal XVII secolo, ma appare nel sigillo dal 1271.[6]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Nei pressi del paese vi sono due castelli: il castel Badia e il castel di San Michele.

Nel 2011 è stato inaugurato il museo Mansio Sebatum che ricorda la storia del popolo dei Saevates, del Norico, e della mansio d'epoca romana.[7]

Presso la frazione di Onies, si trova un piccola piccola statua raffigurante l'apostolo San Giacomo, oggi custodita all'interno di una piccola cappella fatta costruire nel 1844 dal contadino Josef Elzenbaumer, dove prima si trovava un grosso abete "devotivo". Accanto alla cappella, tutt'oggi si trova una grande pietra che mostrerebbe le impronte della testa e delle mani del santo, secondo una delle saghe dell'Alto Adige.[8]

Società[modifica | modifica sorgente]

Ripartizione linguistica[modifica | modifica sorgente]

La popolazione è in larga parte di madrelingua tedesca:

 % Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: Astat Censimento della popolazione 2011 - Determinazione della consistenza dei tre gruppi linguistici della Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige - giugno 2012
95,31% madrelingua tedesca
2,64% madrelingua italiana
2,05% madrelingua ladina

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[9]

Persone legate a San Lorenzo di Sebato[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
nel 1980 Oswald Galler Sindaco
2005 2010 Helmut Graber SVP Sindaco
2010 in carica Helmut Graber SVP Sindaco

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2013.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Franz-Heinz Hye, Stegen, Altstegen, St. Lorenzen - ein Problem der historischen Topographie und Jahrmarktgeschichte, verursacht durch die Gründung von Bruneck, in Kunst und Kirche in Tirol. Festschrift Karl Wolfsgruber, a cura di Josef Nössing e Helmut Stampfer, Bolzano, Athesia, 1987, pp. 37-46.
  4. ^ Egon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol. 1, Bolzano, Athesia, 1995, p. 390s. ISBN 88-7014-634-0
  5. ^ AA.VV., Nomi d'Italia. Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2004
  6. ^ (EN) Heraldry of the World: Sankt Lorenzen
  7. ^ Inaugurazione della Mansio Sebatum
  8. ^ Lucillo Merci, Le più belle Leggende dell'Alto Adige, Vallagarina ed., 1973
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ Astrid von Schlachta, Jakob Huter aus St. Lorenzen und die Hutterer, in "Südtirol in Wort und Bild", 54, 2010, pp. 15-19.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (DE) Hubert Stemberger, St. Lorenzen im Pustertal - kleiner geschichtlicher und kunstgeschichtlicher Führer durch die Marktgemeinde, San Lorenzo, Comune, 1991.
  • (DE) Reimo Lunz, Aus der Geschichte von St. Lorenzen im Pustertal, in "Südtirol in Wort und Bild", 52-53, 2008-2009, pp. 1–12.
  • (DE) Stephan Demetz, Kirchen in der Marktgemeinde St. Lorenzen, Bolzano, Pluristamp, 2008.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]