Provincia autonoma di Bolzano

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Provincia autonoma di Bolzano - Alto Adige
Autonome Provinz Bozen - Südtirol
Provinzia Autonòma de Bulsan - Südtirol
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Comunità comprensoriali Alto Adige.svg
Comunità comprensoriali dell'Alto Adige
Stemma Südtirol.svg
Stato: bandiera Italia
Regione: Stemma Trentino - Südtirol.svg Trentino-Alto Adige
Capoluogo: Bolzano
Superficie: 7.399,97 km²
Abitanti:
500.749 31-05-2009 
Densità: 67,6 ab./km²
Comuni: Elenco di 116 comuni
Targa: BZ
CAP: 39010-39100
Pref. telefonico: 0471, 0472, 0473, 0474
Codice ISTAT: 021
Presidente: Luis Durnwalder (Südtiroler Volkspartei)  17.3.1989
Note: {{{note}}}
Map Province of Bolzano.svg
Sito istituzionale
La bandiera della provincia.

La Provincia autonoma di Bolzano - Alto Adige (in tedesco Autonome Provinz Bozen - Südtirol, in ladino Provinzia Autonòma de Bulsan - Südtirol) è una delle due parti costituenti la regione italiana del Trentino-Alto Adige.

Assieme al Trentino, al Tirolo Settentrionale ed al Tirolo Orientale, l'Alto Adige costituisce un'euroregione, corrispondente (con buona approssimazione) al territorio della regione storica del Tirolo.

Ha più di 500 mila abitanti e con quasi 7.400 km² è la provincia più estesa d'Italia (dopo che con l'istituzione delle nuove province in Sardegna quella di Sassari è stata ridimensionata).

La denominazione riportata nello Statuto di Autonomia del 1972 (legge costituzionale dello Stato) e nelle successive leggi statali di attuazione è quella di "Provincia di Bolzano" o di "Provincia Autonoma di Bolzano", da accompagnarsi con l'omologa traduzione ufficiale in tedesco ("Provinz Bozen" o "Autonome Provinz Bozen").

L'articolo 116 della Costituzione della Repubblica italiana recita: "La Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol è costituita dalle Province autonome di Trento e di Bolzano". L'Ente pertanto utilizza in tutti i suoi atti la doppia denominazione "Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige" (ufficialmente tradotto in tedesco nella forma "Autonome Provinz Bozen - Südtirol").

La forma ladina non è riportata nello statuto di autonomia o in altre leggi dello Stato ma sugli atti viene abitualmente resa dall'Ente come "Provinzia Autonòma de Bulsan - Südtirol".

Indice

[modifica] Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Storia dell'Alto Adige, Storia del Trentino, Storia del Tirolo e Principato vescovile di Trento.

Nel 1919 il territorio dell'attuale provincia, che prima faceva parte del Tirolo, viene scorporato dall'impero Asburgico e annesso all'Italia a seguito della vittoria italiana nella prima guerra mondiale. Nel 1920 viene istituita la provincia di Trento (comprendente il Trentino, l'Alto Adige e l'Ampezzano) e nel 1927 la provincia di Bolzano.

[modifica] Geografia

[modifica] Confini

Confina a nord e a est con l'Austria (Tirolo e Salisburghese), a ovest con la Svizzera (Canton Grigioni), a sud-est con il Veneto (provincia di Belluno), a sud con la provincia autonoma di Trento (Trentino) e a sud-ovest (presso il passo dello Stelvio) con la Lombardia (provincia di Sondrio). È l'unica provincia italiana interamente montuosa (100% montagna) e comprende innumerevoli valli, passi, fiumi e laghi che circondano l'intero territorio alto-atesino. La Valle Aurina è la valle più a nord di tutta l'Italia e Predoi il centro abitato più a settentrione situato tra i piedi della valle e la vetta d'Italia, al confine austriaco.

[modifica] Monti

Dolomiti:

Alpi: Ortles, il monte più alto con 3.902 m, Palla Bianca, Similaun, L'Altissima, Punta della Vedretta

[modifica] Passi

Passo Gardena, Passo Nigra, Passo Sella,Passo Stalle, Passo del Brennero, Passo del Rombo, Passo della Mendola, Passo delle Erbe, Passo delle Palade, Passo dello Stelvio, Passo di Campolongo, Passo di Costalunga, Passo di Monte Croce di Comelico, Passo di Monte Giovo, Passo di Pampeago, Passo di Pennes, Passo di Resia, Passo di Valparola, Passo San Lugano.

[modifica] Valli

[modifica] Fiumi

Il territorio è attraversato da diversi corsi d'acqua: Adige (ted. Etsch), Isarco (ted. Eisack), Rienza (ted. Rienz), Passirio (ted. Passer), Talvera (ted. Talfer), le fonti della Drava (ted. Drau) e altri più piccoli.

[modifica] Laghi

Nella Provincia di Bolzano vi sono 176 bacini d'acqua naturali con lunghezza maggiore o uguale a 100 metri. Gran parte di tali bacini si trova a quote superiori ai 2000 m. I laghi naturali con una superficie maggiore di 5 ettari sono 13: di questi solo tre (il Lago di Caldaro, ted. Kalterer See, e i due laghi di Monticolo, ted. Montiggler Seen) sono situati al di sotto dei 1000 m. I restanti 10 laghi maggiori sono il Lago di Anterselva (ted. Antholzersee), lago di Braies (ted. Pragser Wildsee), il lago di Carezza (ted. Karersee), il lago di Costalovara (ted. Wolfsgruben) , il lago di Dobbiaco (ted. Toblacher See), il lago di Favogna, (ted. Fennberger See), il lago di Fiè (ted. Völser Weiher), il Lago di Santa Maria (ted. St. Felixer Weiher oppure Tretsee), il lago di San Valentino alla Muta (ted. Haidersee), il lago di Landro (ted. Dürrensee) ed il lago di Varna (ted. Vahrner See).

Vi sono anche laghi artificiali, alcuni dei quali di dimensione ragguardevole. Tra i principali ricordiamo il Lago di Resia (ted. Reschensee), il Lago di Zoccolo (ted. Zoggler Stausee), il Lago di Fortezza (ted. Franzensfester See), il Lago di Rio di Pusteria (ted. Mühlbacher See) e il Lago di Valdaora (ted. Olanger Stausee).

[modifica] Cascate

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Cascate in Alto Adige.

Terra di Alpi e Dolomiti, ricca di corsi d'acqua, l'Alto Adige può vantare numerose cascate. Tra le più belle si annoverano: le Cascate di Stanghe, a Racines, nei pressi di Vipiteno, le Cascate di Riva, a Campo Tures in Valle Aurina, la Cascata di Parcines, a Parcines in Val Venosta, la più alta dell'Alto Adige.

[modifica] Parchi naturali

Parco naturale Dolomiti di Sesto, Parco naturale Fanes - Sennes e Braies, Parco naturale Gruppo di Tessa, Parco naturale Monte Corno, Parco naturale Puez-Odle, Parco naturale dello Sciliar, Parco naturale Vedrette di Ries - Aurina, Parco nazionale dello Stelvio.

Il Parco delle Alpi Sarentine è ancora in fase di attivazione.

[modifica] Monumenti naturali

L'Alto Adige offre nelle sue montagne e valli innumerevoli monumenti naturali, come le piramidi di terra in Alto Adige; in Alto Adige le più famose sono le piramidi di Plata e le piramidi di Renon.

[modifica] Cultura

[modifica] Monumenti storici

Castel Tirolo, presso il comune di Tirolo.

La provincia di Bolzano nel corso della storia è passata diverse volte in mano a diversi "padroni", che hanno portato tra l'altro anche alla costruzione di diversi castelli, fortezze, ecc ... Tra i più noti sicuramente castel Tirolo (da cui si è potuto avere anche prova dell'origine del simbolo della provincia), Castel Roncolo (il maniero illustrato). Successivamente ai castelli, sotto l'impero austro-ungarico, furono edificati diverse fortezze; il più famoso è sicuramente il Forte di Fortezza, per via della leggenda dell'oro nascosto dai nazisti in fuga.

Oltre ai castelli e fortezze, nella provincia di Bolzano si trovano diverse chiese, abbazie e monasteri: l'abbazia di Monte Maria, l'Abbazia di Novacella ed il Monastero di Sabiona

[modifica] Demografia

Alla fine del 2006 si contavano 487.673 abitanti, di cui 28.394 stranieri (5,8%). Nello stesso anno i nati vivi sono stati 5.409 (11,1‰), i morti 3.707 (7,6‰), con un incremento naturale di 1.702 unità (3,5‰), il più elevato del Norditalia. Le famiglie contano in media 2,5 componenti, mentre la nuzialità nel 2005 era di 3,8 matrimoni ogni mille abitanti, dei quali il 41.8% si è svolto con rito religioso.

[modifica] Popolazione

Secondo il censimento ASTAT del 2007 il 61,8% dei residenti in Alto Adige è nato in Alto Adige, mentre il 26,2% della popolazione è nato nel resto d'Italia e il 12% della popolazione è straniera.

Ecco i dati in dettaglio sugli italiani, comprese le minoranze linguistiche tedesche e ladine:

Regione di nascita[1] Abitanti Percentuale
stemma Bolzano 398.721 61,8%
stemma Trento 11.320 2,3%
Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte 919 0,20%
StemmaVdA.JPG Valle d'Aosta 47 0,01%
Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia 3.882 0,8%
Veneto-Stemma.png Veneto 13.103 2,7%
Friuli-Venezia Giulia-Stemma.png Friuli-Venezia Giulia 1.453 0,3%
Coat of arms of Liguria.svg Liguria 515 0,10%
Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna 1.769 0,36%
Coat of arms of Tuscany.svg Toscana 738 0,15%
Blank.pngRegione-Umbria-Stemma.svgBlank.png Umbria 205 0,04%
Coat of arms of Marche.svg Marche 480 0,10%
Lazio-Stemma.png Lazio 1.820 0,40%
Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo 515 0,10%
Regione-Molise-Stemma.svg Molise 128 0,03%
Regione-Campania-Stemma.svg Campania 3.210 0,65%
Regione-Puglia-Stemma.png Puglia 2.717 0,55%
Regione-Basilicata-Stemma.svg Basilicata 451 0,92%
Coat of arms of Calabria.svg Calabria 3.792 0,77%
Sicilia-Stemma.png Sicilia 2.905 0,59%
Sardegna-Stemma.svg Sardegna 985 0,20%
Bandiera dell'Italia Italiani 449.675 88%
Stranieri 41.503 12%
TOTALE Stemma Südtirol.svg 491.266 100%

Fonte:Annuario Statistico 2008,ASTAT,pag.107,Bolzano,2008 in base ai registri anagrafici comunali.

Le più grandi comunità di stranieri, oltre le mille persone sono:

  • Bandiera dell'Albania Albanesi: 4.387 persone
  • Bandiera della Germania Tedeschi: 4.269 persone
  • Bandiera del Marocco Marocchini: 2.675 persone
  • Bandiera della Serbia e Montenegro Serbi e Montenegrini: 2.503[2]
  • Bandiera del Pakistan Pakistani: 1.987 persone
  • Bandiera della Macedonia Macedoni: 1.909 persone
  • Bandiera della Slovacchia Slovacchi: 1.498 persone
  • Bandiera dell'Austria Austriaci: 1.492 persone
  • Bandiera della Romania Romeni: 1.228 persone

Fonte:Bilancio Demografico ISTAT 2007, Roma,2008

[modifica] Comuni principali

L'Alto Adige è suddiviso in 116 comuni, di cui questi sono i dieci più popolosi ordinati per numero di abitanti (dati: Istat 31/12/2008):

Pos. Stemma Comune di Popolazione
(ab)
Superficie
(km²)
Densità
(ab/km²)
Altitudine
(m s.l.m.)
Bozen.svg
Bolzano 101.919 52,34 1.947 262
Merano-Stemma.png
Merano 37.253 26 1.433 325
Bressanone-Stemma.png
Bressanone 20.360 84,86 240 560
Laives-Stemma.png
Laives 16.722 24 697 258
Brunico-Stemma.png
Brunico 15.170 45 337 838
Appiano sulla strada del vino-Stemma.png
Appiano sulla Strada del Vino 13.892 59,7 233 416
Lana-Stemma.png
Lana 10.985 36 305 310
Caldaro sulla Strada del Vino-Stemma.png
Caldaro sulla Strada del Vino 7.558 47 161 425
Renon-Stemma.png
Renon 7.430 111 67 1000
10°
Sarentino-Stemma.png
Sarentino 6.863 302 23 900

[modifica] Lingua

[modifica] Lingue e gruppi linguistici

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Lingue della provincia autonoma di Bolzano.
Segnaletica bilingue italiano/tedesco in Alto Adige

La provincia autonoma di Bolzano è un'area trilingue: oltre due terzi degli abitanti (69,15%) sono di madrelingua tedesca (i quali parlano abitualmente il dialetto sudtirolese), il 4,37% di madrelingua ladina dolomitica. [3] Gli italofoni (26,47%) sono concentrati soprattutto nel capoluogo, Bolzano (lad. Bulsan, ted. Bozen), nei maggiori centri della provincia (dopo Bolzano), Merano (lad. e ted. Meran) e Bressanone (ted. Brixen, lad. Persenon), e nei comuni sottoindicati. I ladinofoni soprattutto nella Val Gardena (lad. Gherdëina, ted. Gröden) e in Val Badia (lad. Val Badia, ted. Gadertal).

[modifica] Autonomia

Dopo la riforma dello statuto regionale del Trentino-Alto Adige, risalente al 1972, la provincia è stata investita di un ampio potere di legiferare (nello statuto del 1948 questo potere era marginale).

Mentre tutte le altre province italiane hanno mere funzioni amministrative, le province autonome di Trento e Bolzano hanno potere legislativo in molte materie normalmente di competenza statale o regionale. Particolarmente importanti sono le competenze in materia di sanità, scuola, formazione, lavoro, trasporti e viabilità.

La funzione legislativa spetta al consiglio provinciale, formato da 35 membri. Spetta allo stesso consiglio decidere il sistema di voto: si tratta attualmente di un proporzionale, senza elezione diretta del Presidente della Provincia Autonoma.

Molto ampia è anche l'autonomia finanziaria, per cui il 90% dei tributi riscossi in ambito provinciale resta nel territorio. La provincia autonoma dispone di 9 mila euro di risorse all'anno per ognuno dei suoi oltre 480.000 abitanti (contro i 2 mila della Lombardia, superati però dai 12 mila della Valle d'Aosta). Complessivamente il bilancio dell'Alto Adige si aggira sui 5 miliardi di euro all'anno.

[modifica] Autonomia legislativa

La Provincia possiede la competenza esclusiva a legiferare nelle seguenti materie: ordinamento degli uffici provinciali e del personale ad essi addetto; toponomastica, fermo restando l'obbligo della bilinguità nel territorio della provincia di Bolzano; tutela e conservazione del patrimonio storico, artistico e popolare; usi e costumi locali ed istituzioni culturali (biblioteche, accademie, istituti, musei) aventi carattere provinciale; manifestazioni ed attività artistiche, culturali ed educative locali, e anche con i mezzi radiotelevisivi, esclusa la facoltà di impiantare stazioni radiotelevisive; urbanistica e piani regolatori; tutela del paesaggio; usi civici; ordinamento delle minime proprietà colturali, anche agli effetti dell'art. 847 del codice civile; ordinamento dei "masi chiusi" (Erbhof) e delle comunità familiari rette da antichi statuti o consuetudini; artigianato; edilizia comunque sovvenzionata, totalmente o parzialmente, da finanziamenti a carattere pubblico, comprese le agevolazioni per la costruzione di case popolari in località colpite da calamità e le attività che enti a carattere extra provinciale, esercitano nella provincia con finanziamenti pubblici; porti lacuali; fiere e mercati; opere di prevenzione e di pronto soccorso per calamità pubbliche; miniere, comprese le acque minerali e termali, cave e torbiere; caccia e pesca; alpicoltura e parchi per la protezione della flora e della fauna; viabilità, acquedotti e lavori pubblici di interesse provinciale; comunicazioni e trasporti di interesse provinciale, compresi la regolamentazione tecnica e l'esercizio degli impianti di funivia; assunzione diretta di servizi pubblici e loro gestione a mezzo di aziende speciali; turismo e industria alberghiera, compresi le guide, i portatori alpini, i maestri e le scuole di sci; agricoltura, foreste e corpo forestale, patrimonio zootecnico ed ittico, istituti fitopatologici, consorzi agrari e stazioni agrarie sperimentali, servizi antigrandine, bonifica; espropriazione per pubblica utilità per tutte le materie di competenza provinciale; costituzione e funzionamento di commissioni comunali e provinciali per l'assistenza e l'orientamento dei lavoratori nel collocamento; opere idrauliche della terza, quarta e quinta categoria; assistenza e beneficenza pubblica; scuola materna; assistenza scolastica per i settori di istruzione in cui la provincia ha competenza legislativa; edilizia scolastica; addestramento e formazione professionale.

Nei seguenti ambiti l'Alto Adige dispone di una competenza legislativa concorrente con lo Stato centrale: polizia locale urbana e rurale; istruzione elementare e secondaria (media, classica, scientifica, magistrale, tecnica, professionale e artistica); commercio; apprendistato; libretti di lavoro; categorie e qualifiche dei lavoratori; costituzione e funzionamento di commissioni comunali e provinciali di controllo sul collocamento; spettacoli pubblici per quanto attiene alla pubblica sicurezza; esercizi pubblici, fermi restando i requisiti soggettivi richiesti dalle leggi dello Stato per ottenere le licenze, i poteri di vigilanza dello Stato, ai fini della pubblica sicurezza, la facoltà del Ministero dell'interno di annullare d'ufficio, ai sensi della legislazione statale, i provvedimenti adottati nella materia, anche se definitivi. La disciplina dei ricorsi ordinari avverso i provvedimenti stessi è attuata nell'ambito dell'autonomia provinciale; incremento della produzione industriale; utilizzazione delle acque pubbliche, escluse le grandi derivazioni a scopo idroelettrico; igiene e sanità, ivi compresa l'assistenza sanitaria e ospedaliera; attività sportive e ricreative con i relativi impianti ed attrezzature.

[modifica] Autonomia finanziaria

In base all'articolo 75 dello statuto del 1972, spettano alla Provincia di Bolzano:

  1. i nove decimi delle imposte di registro e di bollo, nonché delle tasse di concessione governativa;
  2. i nove decimi delle tasse di circolazione relative ai veicoli immatricolati;
  3. i nove decimi dell'imposta sul consumo dei tabacchi ;
  4. i sette decimi dell'imposta sul valore aggiunto, esclusa quella relativa all'importazione;
  5. i quattro decimi dell'imposta sul valore aggiunto relativa all'importazione riscossa nel territorio regionale, da ripartire nella proporzione del 53% alla Provincia di Bolzano (e del 47% alla Provincia di Trento);
  6. i nove decimi del gettito dell'imposta di fabbricazione sulla benzina;
  7. i nove decimi di tutte le altre entrate tributarie erariali, dirette o indirette, comunque denominate, inclusa l'imposta locale sui redditi (quindi IRPEF, IRES e via discorrendo), ad eccezione di quelle di spettanza regionale o di altri enti pubblici (comuni in primis).


[modifica] Comprensori

Comunità comprensoriali dell'Alto Adige

I 116 comuni sono raggruppati in 8 comprensori (o comunità comprensoriali, Bezirksgemeinschaften), unità amministrative poste tra la Provincia Autonoma e i Comuni. Svolgono funzioni delegate dalla Provincia stessa, in particolare coordinano le attività dei comuni. Sono retti da una Giunta Comprensoriale (Bezirksausschuss), presieduta da un Presidente Comprensoriale (Bezirkspräsident), entrambi eletti dal Consiglio Comprensoriale (Bezirksrat), i cui membri sono scelti dai Comuni con un complesso sistema di voto, per la rappresentanza di tutti i gruppi linguistici e politici.

  1. Val Venosta/Vinschgau: Silandro/Schlanders,...
  2. Burgraviato/Burggrafenamt: Merano/Meran,...
  3. Oltradige-Bassa Atesina/Überetsch-Unterland: Egna/Neumarkt, Bronzolo/Branzoll, Laives/Leifers, Ora/Auer, Terlano/Terlan, Appiano/Eppan, Caldaro/Kaltern ...
  4. Bolzano/Bozen: formato unicamente dall'omonimo comune
  5. Salto-Sciliar/Salten-Schlern: Ortisei/Urtijëi, Ritten/Renon, S.Genesio/Jenesien, Sarentino/Sarnthein...
  6. Valle Isarco/Eisacktal: Bressanone/Brixen,...
  7. Alta Valle Isarco/Wipptal: Vipiteno/Sterzing,...
  8. Val Pusteria/Pustertal: Brunico/Bruneck,...

[modifica] Politica

Sin dalla sua costituzione, nel 1948, la provincia autonoma di Bolzano viene governata dalla Südtiroler Volkspartei. Il partito di raccolta (Sammelpartei) dei cittadini di lingua tedesca e ladina (non di lingua italiana, che per statuto partitico non possono iscriversi) ha potuto sempre contare sulla maggioranza assoluta dei seggi. A livello locale nei centri a maggiore presenza italofona la SVP si è presentata a lungo in alleanza con la Democrazia Cristiana; dagli anni Novanta ha preferito associarsi con il centrosinistra, attualmente con i partiti dell'Unione. Attualmente il capoluogo provinciale è governato da tale coalizione. In ben 107 comuni il sindaco è espresso dai popolari altoatesini (Volkspartei).

Nel gruppo linguistico italiano raccoglievano forti consensi la Democrazia Cristiana e il Movimento Sociale Italiano. Alle ultime elezioni provinciali il partito più forte dell'etnia italiana è stato Alleanza Nazionale.

I partiti più rappresentativi del gruppo ladino sono la Südtiroler Volkspartei (SVP) e i Ladins (che però non hanno alcun seggio in consiglio provinciale).

Partito trasversale, non legato all'appartenenza a gruppi linguistici, sono i Verdi del Sudtirolo.

[modifica] Composizione del Consiglio provinciale

L'emblema della Provincia autonoma di Bolzano.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano.

Il Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano (ted. Südtiroler Landtag, lad. Cunsëi dla Provinzia autonoma de Bulsan) è il consiglio provinciale di Bolzano. Il consiglio esercita la funzione legislativa ed ha la funzione di controllo nei confronti del governo provinciale (Giunta della Provincia Autonoma di Bolzano, Südtiroler Landesregierung) nell'esercizio della sua competenza. Grazie alle competenze speciali che lo statuto d'autonomia ha conferito alla provincia, il consiglio esercita numerose competenze su molte materie, che sono molte di più non solo rispetto a qualsiasi provincia italiana, ma anche rispetto alle altre regioni d'Italia. Di fatto il potere nelle varie materie del consiglio della provincia autonoma di Bolzano è pari o superiore a quello di una normale regione a statuto ordinario o provincia di una regione autonoma.

[modifica] Composizione della Giunta provinciale

Luis Durnwalder, "governatore" dell'Alto Adige.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Presidenti della Provincia autonoma di Bolzano.

Presidente della Giunta provinciale è dal 1989 Luis Durnwalder, del gruppo linguistico tedesco. Il suo predecessore Silvius Magnago ha governato l'Alto Adige per quasi trent'anni (dal 1960 al 1989).

La Giunta provinciale è costituita da (vecchia giunta in attesa di formazione di quella nuova):

I tre partiti rappresentano una maggioranza del 63,2%.

La legislatura provinciale scade nel 2013.

[modifica] Economia

Un esempio di bottiglia di birra Forst.
Alcuni prodotti Loacker.

L'economia altoatesina è fortemente diversificata.

Molto sviluppata è la frutticultura: Il 10% delle mele dell'Unione Europea, ovvero il 2% della produzione mondiale, si coltiva in Alto Adige, su una superficie di 18.000 ettari. Grazie al clima mite, soprattutto lungo la Strada del Vino, la vite cresce particolarmente bene. Numerosi vini portano il contrassegno D.O.C. (Denominazione di Origine Controllata). Tra i più conosciuti ricordiamo il Gewürztraminer dell'Alto Adige, il Kalterersee Auslese (vino di Caldaro), il St. Magdalener, il Weissburgunder e il Blauburgunder dell'Alto Adige. Da non dimenticare lo Schiava (o Vernatsch) e il Lagrein, vino autoctono. L'area coltivata a vite non supera i 5.100 ettari, cioè appena l'1% dell'intera superficie vitivinicola italiana. Ciò non impedisce ai vini altoatesini di essere universalmente apprezzati e di ben figurare nei concorsi internazionali di qualità.

È altoatesina anche la nota Birra Forst. Anche l'industria ha conosciuto un importante sviluppo. Tra i gruppi più importanti ricordiamo Fercam (autotrasporti), Leitner (funivie), Loacker e Senfter (alimentari), Salewa (abbigliamento invernale), Iveco Defence Vehicle che produce veicoli militari e civili utilizzati da molti paesi nel mondo, come Germania, Gran Bretagna, Belgio, Svizzera, Spagna, Portogallo, Norvegia, Pakistan, Egitto, le Acciaierie Valbruna. Molti sforzi vengono fatti per coniugare la crescita con la sostenibiltà ambientale. La provincia punta in particolare sulle fonti di energia alternativa: biomasse, energia idrica, energia solare, e nei prossimi anni sull'idrogeno.

Nel campo dell'istruzione e della ricerca spiccano la Libera Università di Bolzano, fondata nel 1997, e l'Accademia Europea EURAC.

Ma il settore economico di gran lunga più importante è il turismo: rinomate stazioni sciistiche, le terme a Merano, l'offerta culturale di Bolzano (con il famoso Ötzi), la bellezza del paesaggio e l'ottima cucina altoatesina attirano ogni anno milioni di turisti. La provincia di Bolzano è la prima in Italia quanto a pernottamenti, davanti a Rimini e Venezia.

Tutto ciò ha creato un notevole benessere, in una regione che ancora qualche lustro fa era poverissima. Con un tasso di disoccupazione al 2,7% nel primo trimestre 2007, l'Alto Adige può vantare una piena occupazione. Con un PIL pro capite oltre i 31.000€ l'Alto Adige si colloca al primo posto in Italia.

La provincia autonoma di Bolzano controlla il 93,88% di SEL Spa, società che partecipa in Delmi S.p.A. (10%). Il resto del capitale di SEL (6,12%) è detenuto da SELFIN Srl, una società formata da 102 comuni dell'Alto Adige e 4 comunità comprensoriali.

Delmi partecipa pariteticamente con Électricité de France in Transalpina di Energia Srl, la società che controlla il 61.282% di Edison.

[modifica] Trasporti e vie di comunicazione

L'Alto Adige, per la posizione al centro delle Alpi e in particolare grazie al passo del Brennero - il più basso dell'intero arco alpino - è un fondamentale snodo viario.

[modifica] Strade

Nel senso nord-sud è attraversato da:

Trasversalmente a ovest:

A est:

Da annotare che tutte le statali dal 1998 sono passate sotto proprietà e gestione diretta della Provincia autonoma, ma hanno comunque mantenuto la loro denominazione di "strade statali".

[modifica] Ferrovie

La stazione ferroviaria di Bolzano

La principale strada ferrata è la linea ferroviaria del Brennero che collega Verona a Monaco di Baviera dalla quale si diramano, a Fortezza la Ferrovia della Val Pusteria e a Bolzano la Ferrovia Bolzano-Merano, tutte elettrificate. Quest'ultima prosegue come Ferrovia della Val Venosta - a trazione termica - lungo la Val Venosta fino a Malles. Chiusa nel 1991, è stata riaperta nel maggio 2005 ed appartiene alla Provincia Autonoma di Bolzano, tramite la propria società di trasporto pubblico SAD.

È in costruzione la galleria di base del Brennero-BBT di circa 50 km che collegherà Fortezza ad Innsbruck ed è in progetto una nuova linea verso sud che realizzerà un sistema a 4 binari.

Una interessante linea di tipo tramviario è la Ferrovia del Renon sull'omonimo altopiano, fino al 1966 collegata a Bolzano mediante un tratto a cremagliera.

La Ferrovia marmifera di Lasa, a scartamento ridotto, è adibita a uso industriale.

Tra le linee storiche e ormai dismesse si ricordano: la Ferrovia Bolzano Caldaro, la Ferrovia Elettrica Brunico-Campo Tures, la Ferrovia Lana Postal, la Ferrovia della Val Gardena, la Ferrovia della Val di Fiemme e la Ferrovia delle Dolomiti Dobbiaco-Cortina d'Ampezzo-Calalzo.

[modifica] Funivie e Funicolari

L'Alto Adige, per la sua conformazione orografica, ospita un numero considerevole di impianti a fune.

Oltre alle innumerevoli realizzazioni di tipo turistico - in particolare di risalita per la pratica dello sci quali cabinovie, sciovie e simili - sono presenti vari impianti utilizzati per collegare gli abitati in quota con il rispettivo fondovalle.

Fra le funivie si citano quelle con stazione a valle presso la città di Bolzano:

  • Funivia del Colle: ristrutturata nel 2006, risale le pendici del monte Pozza fino alla località Colle di Villa a 1.134 m. Il percorso dura 7 minuti e supera un dislivello di 872 m. È la prima funivia per trasporto persone del mondo, inaugurata nel 1908.
  • Funivia del Renon: attiva dal 1966, raggiunge l'abitato di Soprabolzano ed è stata sostituita nel maggio del 2009 da una moderna cabinovia con portata oraria aumentata e frequenza di 4 minuti.
  • Funivia di San Genesio: realizzata negli anni 30, collega il capoluogo con l'omonimo paese e l'altopiano del Salto.

Anche le funicolari sono ben rappresentate:

Appartengono al passato della città di Bolzano la funicolare del Virgolo - distrutta durante la seconda guerra mondiale - e quella del Guncina, dismessa negli anni '60.

[modifica] Piste ciclabili

Un tratto di ciclabile in Alto Adige.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Piste ciclabili dell'Alto Adige.

L'intera Provincia è percorsa da una fitta rete di piste ciclabili - cittadine ed extraurbane - in continuo ampliamento con prosecuzioni oltre i confini di Brennero, San Candido/Prato alla Drava e Salorno a sud. Negli ultimi anni in Alto Adige, è stato dato il via per una rete di piste ciclabili che colleghino tutte le principali vallate tra di loro e con le regioni confinanti.

[modifica] Mezzi di informazione

[modifica] Stampa

Fra i quotidiani, il più antico e diffuso è il giornale di lingua tedesca Dolomiten, seguito dall'italiano Alto Adige, del gruppo editoriale L'Espresso-Repubblica. Vi è poi l'inserto locale del Corriere della Sera, il Corriere dell'Alto Adige; in lingua tedesca troviamo anche la Neue Südtiroler Tageszeitung.

Tra i settimanali di lingua tedesca troviamo il ff - Südtiroler Wochenmagazin, il Katholische Sonntagsblatt (a cura della diocesi di Bolzano-Bressanone), la Südtiroler Wirtschaftzeitung (settimanale di economia); in lingua italiana si trova Il Segno.

La Union Generela di Ladins è editrice di un settimanale in lingua ladina, la Usc di Ladins (La Voce dei Ladini). Le pagine dedicate alle varie valli sono scritte ciascuna nei rispettivi dialetti (non esiste infatti un ladino standard).

[modifica] Radiotelevisione

La RAI di Bolzano (RAI Sender Bozen) trasmette programmi radiotelevisivi in tutte e tre le lingue della provincia.

La televisione di stato austriaca ORF ha una sede distaccata a Bolzano.

La RAS (La Radiotelevisione Azienda Speciale per la Provincia autonoma di Bolzano) trasmette i canali austriaci ORF1 e ORF2, tedeschi Das Erste e ZDF e i canali svizzeri di lingua tedesca SF 1e SF 2. Per quanto riguarda la radio in formato digitale (DAB) si ricevono: Rai Radio Uno, Rai Radio Due, Rai Radio Tre, Rai Sender Bozen; gli austriaci Ö1, Radio Tirol, Hitradio Ö3, FM4; i tedeschi Bayern 1, Bayern 2, Bayern 3, Bayern 4 Klassik, B5 aktuell, Radijojo; gli svizzeri Radio Rumantsch e Radio Swiss Jazz. A ciò si aggiungono le stazioni radio private (tra cui Südtirol 1).

C'è anche un piccolo canale televisivo locale privato, Video 33.

[modifica] Portali internet

  • Il Portale cultura in Alto Adige è il calendario online della vita culturale altoatesina. Una piattaforma aperta e gratuita sulla quale vengono pubblicati gli appuntamenti culturali promossi dai membri della community. Dal teatro al party, dalla letteratura al folklore, sulla home page sono visibili gli appuntamenti del giorno nel raggio di tutta la provincia.[4]

[modifica] Religione

La maggioranza della popolazione, sia italofona che germanofona, è di religione cattolica romana. La messa viene celebrata in lingua italiana o tedesca, come effetto del separatismo linguistico. Finanche le parrocchie si dividono in italiane e tedesche, ma si trovano anche parrocchie bilingui (a Bolzano sono 10 su 18). Bolzano è dal 1964 sede vescovile della Diocesi di Bolzano-Bressanone.

A Bolzano è presente da più di un secolo la più numerosa comunità evangelico-luterana della provincia composta da circa 600 fedeli con una propria chiesa e un proprio pastore. La Comunità fa parte della Chiesa Evangelica Luterana in Italia e il territorio della comunità di Bolzano va dal Brennero alla riva orientale del Lago di Garda; ha a disposizione uno spazio sulla radio del Sender Bozen della RAI. La chiesa evangelico-luterana è il luogo di culto anche per la comunità veterocattolica di Bolzano, facente parte della Chiesa vetero-cattolica d'Austria; un'altra comunità vetero-cattolica, facente riferimento alla Chiesa vetero cattolica dell'Unione di Utrecht in Italia, è presente a Vandoies (nei pressi di Bressanone). Sono presenti anche molti testimoni di Geova e seguaci di altre confessioni libere come quelli della Chiesa cristiana avventista del settimo giorno, Chiesa Neo-Apostolica e della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (mormoni), tutte con una sede a Bolzano. Anche il buddismo è presente in provincia con circa 150 membri della Soka Gakkai, a Merano si trova anche un piccolo tempio tibetano.

La comunità ebraica più importante è quella di Merano (falcidiata negli ultimi anni della seconda Guerra Mondiale dai nazisti, con gravi complicità locali) dove è presente una sinagoga e alla quale fanno capo tutte le famiglie ebraiche dell'Alto Adige (circa 60 membri). A Bolzano si trova invece il più grande cimitero ebraico della provincia.

Con l'immigrazione sono giunte anche persone di fedi orientali e cristiano-ortodosse (una comunità russo-ortodossa storica è presente a Merano), ma la parte più rilevante è costituita dagli islamici che probabilmente superano le 3.000 unità (ossia circa il 3% della popolazione) rendendo la comunità islamica la più numerosa tra le fedi minoritarie. Non sono ancora presenti luoghi di culto stabili per musulmani. A Bressanone recentemente si è aperto un ritrovo per persone di fede musulmana, che svolge la funzione di moschea.

[modifica] Scuole

In tutto il territorio provinciale esistono scuole per tutti e tre i gruppi linguistici, dislocate su tutto il territorio, ma principalmente nei maggiori centri abitati.

[modifica] Formazione Professionale

La provincia dal canto suo in quanto autonoma, gestisce autonomamente alcune scuole, come ad esempio:

[modifica] Sport

In Provincia di Bolzano, essendo una regione montana, prevalgono gli sport invernali, e quindi l'intera area è coperta da impianti sciistici molto rinomati, tra i quali: Plan de Corones, Sellaronda, Plose, ecc...

In provincia hanno un buon seguito anche numerosi sport di squadra: esistono squadre di hockey su ghiaccio (per citare solo le squadre che si sono aggiudicate almeno una volta il campionato italiano: Hockey Club Bolzano, Hockey Club Gherdëina, Hockey Club Merano a livello maschile, Hockey Club Eagles Bolzano a livello femminile), di basket (Basket Club Bolzano), di football americano (Giants Bolzano), di calcio (Fussball Club Südtirol-Alto Adige, unica squadra nel calcio professionistico, e Football Club Bolzano 1996, già AC Bolzano, con un passato in serie B), di pallamano (SC Meran Handball, SSV Brixen Handball).

A livello storico invece è ben radicato in tutta l'area del Tirolo il Ranggeln, un tipo di lotta, simile allo Jūdō.

[modifica] Personaggi famosi

[modifica] Sportivi

[modifica] Curiosità

[modifica] Lista degli uomini più ricchi della Provincia autonoma di Bolzano

Questa classifica è stata stilata tramite un'indagine sullo stato patrimoniale dei contribuenti provinciali, eseguendo valutazioni secondo parametri economici di vario genere; l'indagine è stata successivamente confrontata con la classifica redatta dalla rivista ff.

Le conclusioni della stima sono:

  1. Pietro Tosolini - Habitat S.p.A. - 500-600 milioni di Euro
  2. Fam. Podini - Podini Holding S.p.A. - 400 milioni di Euro
  3. Ernst, Thomas, Josef Gostner - Fri-el GreenPower - 300/350 milioni di Euro
  4. Fam. Fuchs - Birra Forst - 250 milioni di Euro
  5. Franz Senfter - Salumi Senfter - 250 milioni di Euro
  6. Fam. Loacker - Loacker - 200 milioni di Euro
  7. Stefan, Peter, Joachim Rubner - Gruppo Rubner - 150 milioni di Euro
  8. Hans Oberrauch - Finstral - 150 milioni di Euro
  9. Michael Seeber - 150 milioni di Euro
  10. Franz Staffler - IFI S.p.A. - 150 milioni di Euro
  11. Fam. Baumgartner - Fercam e Autoindustriale - 100/150 milioni di Euro
  12. Angelo Dalle Nogare e figli - Dalle Nogare costruzioni - 100/150 milioni di Euro
  13. Fam. Oberrauch - Sportler, Salewa - 120 milioni di Euro
  14. Peter Thun - Thun - 100 milioni di Euro
  15. Christoph Oberrauch - 100 milioni di Euro
  16. Piergiorgio Gazzini e famiglia - Gruppo Gazzini - 80 milioni di Euro
  17. Fam. Egartner - Wipptaler Bau - 80 milioni di Euro
  18. Fam. Amonn - Gruppo Amonn - 80 milioni di Euro
  19. Johann Krapf - Duka - 70 milioni di Euro
  20. Arnold Gasser - Duka - 70 milioni di Euro
  21. Robert Pichler - 70 milioni di Euro
  22. Fam. Zimmerhofer - Zimmerhofer, ZH - 60 milioni di Euro
  23. Fam. Ebner - Athesia - 50 milioni di Euro
  24. Roberto Padovani - 50 milioni di Euro
  25. Fam. Frasnelli - Hotel Ideal, immobiliare - 50 milioni di Euro
  26. Fam. Rauch - RauchBau - 40 milioni di Euro
  27. Fam. Tarascio - Organizzazione Immobiliare Tarascio - 35 milioni di Euro
  28. Paul Hofer - 30 milioni di Euro

[modifica] Note

  1. ^ Esclusa la provincia di Trento e quella di Bolzano he vengono considerati regioni a sè
  2. ^ Include serbi e montnegrini, nonostante la divisione della federazione di Serbia e Montenegro in Serbia e Montenegro
  3. ^ http://www.provinz.bz.it/astat/download/jb_k03.pdf
  4. ^ Oggi | Cultura in Alto Adige | Cinema, concerti, mostre, danza e teatro | Bolzano e provincia
  5. ^ http://de.wikipedia.org/wiki/Michael_Gaismair
  6. ^ Lilli Gruber telegiornalista

[modifica] Bibliografia

  • Gottfried Solderer (a cura di), Das 20. Jahrhundert in Südtirol, 6 voll., Bolzano: Raetia 1999-2004

[modifica] Voci correlate

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Altro:

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni


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