Gustav Thöni
| Gustav Thöni | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| Gustav Thöni impegnato in una gara giovanile a San Pellegrino Terme | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Dati biografici | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Nome | Gustav Thöni | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Nazionalità | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Altezza | 173 cm | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Peso | 66 kg | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Sci alpino |
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| Dati agonistici | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Specialità | Discesa libera, slalom gigante, slalom speciale, combinata | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Squadra | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Ritirato | 1980 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Palmarès | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Gustav Thöni (il nome è a volte italianizzato in Gustavo, il cognome è spesso scritto Thoeni; Stelvio, 28 febbraio 1951) è un allenatore di sci alpino ed ex sciatore alpino italiano. Nativo di Trafoi, è stato uno dei più grandi campioni di tutti i tempi dello sci grazie alle quattro vittorie nella Coppa del Mondo generale (1971, 1972, 1973 e 1975), al secondo posto conquistato nel 1974 e ai successi nei Mondiali e alle Olimpiadi.
È cugino di Roland, anche lui sciatore alpino di alto livello[1]
Indice |
[modifica] Biografia
[modifica] Carriera sciistica
Thöni ha vinto un oro nello slalom gigante e un argento nello slalom speciale agli XI Giochi olimpici invernali di Sapporo 1972, un argento (slalom speciale) ai XII di Innsbruck 1976, due ori (slalom speciale e gigante) nei Mondiali 1974. Vanno inoltre aggiunti i due titoli mondiali in combinata del 1972 e del 1976, validi per l'albo d'oro dei Mondiali ma non per le Olimpiadi.
Ha fatto parte, insieme con Piero Gros, Franco Bieler, Tino Pietrogiovanna, Fausto Radici, Erwin Stricker e altri sciatori, della cosiddetta Valanga azzurra, che dominò le gare di slalom e gigante negli anni settanta. Thöni era arruolato nella Guardia di Finanza e fece parte del gruppo sciatori Fiamme gialle.
Nonostante la sua classe si esprimesse in particolar modo nelle discipline tecniche, è rimasto negli annali anche un secondo posto ottenuto invece in discesa libera, sulla celebre Streif a Kitzbühel il 18 gennaio 1975, dietro a Franz Klammer, il più grande discesista di tutti i tempi, per soli tre millesimi di secondo[2]. Ai Campionati italiani ha conquistato tredici medaglie: una in discesa libera[3], cinque in slalom gigante[4], sei in slalom speciale[5] e una in combinata[6].
La fama della sua abilità fu tale da dare origine a una leggenda metropolitana, secondo la quale sempre sulla Streif sarebbe riuscito a terminare la discesa con un solo sci avendo perso l'altro sull'Hausbergkante (tratto di pista da percorrere in diagonale con pendenza ripidissima). Fu lo stesso Thöni, anni dopo, a smentire tale diceria[7]. Ulteriore conferma della fama della quale godette negli anni di maggior successo è l'esser stato citato nella nota canzone Nuntereggae più di Rino Gaetano, insieme ad altre celebrità italiane dell'epoca.
[modifica] Carriera da allenatore
Ritiratosi dall'attività agonistica, Thöni ha intrapreso la carriera di allenatore. Ha contribuito in questa veste ai successi di Alberto Tomba, di cui è stato allenatore personale per nove anni[8], ed è stato allenatore della nazionale italiana[9], prima come direttore tecnico[10] della squadra maschile e poi come direttore generale di tutte le nazionali italiane, sia maschili sia femminili.
[modifica] Altre attività
Nel 1981 è stato attore protagonista del film Un centesimo di secondo di Duccio Tessari, con Antonella Interlenghi e Saverio Vallone, vagamente ispirato alla tragica vicenda di Leonardo David e alla leggendaria discesa di Thöni a Kitzbühel del 1975. Stroncato dalla critica, il film ha avuto scarso successo anche al botteghino[11].
Il 26 febbraio 2006 è stato portatore della bandiera olimpica nel corso della Cerimonia di chiusura dei XX Giochi olimpici invernali di Torino 2006[12]. Oggi nel suo paese natale, Trafoi, gestisce un albergo che ospita la collezione dei suoi trofei[13]; è testimonial per SOS Villaggi dei Bambini[14].
[modifica] Palmarès
[modifica] Olimpiadi
- 3 medaglie, valide anche ai fini dei Mondiali:
- 1 oro (slalom gigante a Sapporo 1972)
- 2 argenti (slalom speciale a Sapporo 1972; slalom speciale a Innsbruck 1976)
[modifica] Mondiali
- 4 medaglie, oltre a quelle conquistate in sede olimpica:
- 4 ori (combinata a Sapporo 1972; slalom gigante, slalom speciale a Sankt Moritz 1974; combinata a Innsbruck 1976)
[modifica] Coppa del Mondo
- Vincitore della Coppa del Mondo nel 1971, nel 1972, nel 1973 e nel 1975
- Vincitore della Coppa del Mondo di slalom gigante nel 1970, nel 1971 e nel 1972
- Vincitore della Coppa del Mondo di slalom speciale nel 1973 e nel 1974
- 69 podi:
- 24 vittorie
- 25 secondi posti
- 20 terzi posti
[modifica] Coppa del Mondo - vittorie
Legenda:
GS = Slalom gigante
SL = Slalom speciale
P = Slalom parallelo
K = Combinata
[modifica] Campionati italiani
- Campione italiano di slalom gigante nel 1975 e nel 1977
- Campione italiano di slalom speciale nel 1971 e nel 1973
- Campione italiano di combinata nel 1970
[modifica] Note
- ^ Scheda Sports-reference. URL consultato il 9 agosto 2010.
- ^ Flavio Vanetti. «Thöni e la Streif: "Lì pure la sconfitta è da leggenda"». Corriere della Sera, 18 gennaio 2002, p. 47. URL consultato in data 10 agosto 2010.
- ^ "Albo d'oro" su Losportitaliano.it (1931-2006). URL consultato il 9 gennaio 2011.
- ^ "Albo d'oro" su Losportitaliano.it (1950-2006). URL consultato il 9 gennaio 2011.
- ^ "Albo d'oro" sul sito della FISI (1931-2007). URL consultato il 9 gennaio 2011.
- ^ "Albo d'oro" sul sito della FISI (1931-2004). URL consultato il 9 gennaio 2011.
- ^ «È vero che una volta nella discesa di Kitzbühel perse uno sci, ma riuscì a tagliare il traguardo lo stesso?». «L’hanno scritto, ma non è andata così. Per fortuna sono riuscito a fermarmi in un punto molto critico...» (Antonio Giuliano. «Gustav Thöni: "L'Italia scia senza le stelle"». Avvenire, 3 febbraio 2010, p. 32.)
- ^ "Alberto Tomba" sul sito dell'azienda di famiglia. URL consultato il 9 agosto 2010.
- ^ "Allenatore" sul sito dell'azienda di famiglia. URL consultato il 10 agosto 2010.
- ^ Paolo De Chiesa. «I miei campioni: Gustav Thöni». Sito ufficiale dei XX Giochi olimpici invernali, 23 maggio 2003. URL consultato in data 11 dicembre 2010.
- ^ Il Morandini 2009. Dizionario dei film, p. 258.
- ^ "L'emozione olimpica della Cerimonia d’Apertura" sul sito ufficiale Torino 2006. URL consultato il 26 luglio 2010.
- ^ "Utilità e curiosità" su Trafoi.net. URL consultato il 10 agosto 2010.
- ^ "I bambini sono l'oro del mondo" su Welfarelombardia.it. URL consultato il 10 agosto 2010.
[modifica] Bibliografia
- Comitato Organizzatore, The XI Olympic Winter Games - Les XI Jeux Olympiques d'hiver - Sapporo 1972 (versione digitalizzata)
- Comitato Organizzatore, Innsbruck '76 (versione digitalizzata)
- Comitato Organizzatore, XIII Olympic Winter Games Lake Placid 1980 Final Report (versione digitalizzata)
- Comitato Organizzatore, XIII Olympic Winter Games Lake Placid 1980 Official Results (versione digitalizzata)
- Morando Morandini; Laura Morandini; Luisa Morandini, Il Morandini 2009. Dizionario dei film, Bologna, Zanichelli, 2008. ISBN 978-88-08-12257-5
[modifica] Collegamenti esterni
- (DE, EN, FR) Scheda FIS
- (EN) Scheda di SKI-db.com
- (EN) Scheda Sports-reference. URL consultato il 10 agosto 2010.
- (EN) Greg Gurshman. «Alpine Coaching Hall of Fame». YouCanSki.com2005. URL consultato in data 29 ottobre 2010. [Pagina web dedicata ai più noti allenatori dello sci alpino]
- Scheda su Gustav Thöni dell'Internet Movie Database
| Predecessore: | Alfiere dell'Italia ai Giochi olimpici invernali | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Luciano De Paolis | Innsbruck 1976 | Gustav Thöni | I |
| Gustav Thöni | Lake Placid 1980 | Paul Hildgartner | II |
| 1952: Stein Eriksen | 1956: Toni Sailer | 1960: Roger Staub | 1964: François Bonlieu | 1968: Jean-Claude Killy | 1972: Gustav Thöni | 1976: Heini Hemmi | 1980: Ingemar Stenmark | 1984: Max Julen | 1988: Alberto Tomba | 1992: Alberto Tomba | 1994: Markus Wasmeier | 1998: Hermann Maier | 2002: Stephan Eberharter | 2006: Benjamin Raich | 2010: Carlo Janka |
| 1931: David Zogg | 1932: Friedl Däuber | 1933: Anton Seelos | 1934: Franz Pfnür | 1935: Anton Seelos | 1936: Rudolph Matt | 1937: Émile Allais | 1938: Rudolf Rominger | 1939: Rudolf Rominger | 1948: Edy Reinalter | 1950: Georges Schneider | 1952: Othmar Schneider | 1954: Stein Eriksen | 1956: Toni Sailer | 1958: Josef Rieder | 1960: Ernst Hinterseer | 1962: Charles Bozon | 1964: Josef Stiegler | 1966: Carlo Senoner | 1968: Jean-Claude Killy | 1970: Jean-Noël Augert | 1972: Francisco Fernández Ochoa | 1974: Gustav Thöni | 1976: Piero Gros | 1978: Ingemar Stenmark | 1980: Ingemar Stenmark | 1982: Ingemar Stenmark | 1985: Jonas Nilsson | 1987: Frank Wörndl | 1989: Rudolf Nierlich | 1991: Marc Girardelli | 1993: Kjetil André Aamodt | 1996: Alberto Tomba | 1997: Tom Stiansen | 1999: Kalle Palander | 2001: Mario Matt | 2003: Ivica Kostelić | 2005: Benjamin Raich | 2007: Mario Matt | 2009: Manfred Pranger | 2011: Jean-Baptiste Grange |
| 1952: Stein Eriksen | 1954: Stein Eriksen | 1956: Toni Sailer | 1958: Toni Sailer | 1960: Roger Staub | 1962: Egon Zimmermann | 1964: François Bonlieu | 1966: Guy Périllat | 1968: Jean-Claude Killy | 1970: Karl Schranz | 1972: Gustav Thöni | 1974: Gustav Thöni | 1976: Heini Hemmi | 1978: Ingemar Stenmark | 1980: Ingemar Stenmark | 1982: Steve Mahre | 1985: Markus Wasmeier | 1987: Pirmin Zurbriggen | 1989: Rudolf Nierlich | 1991: Rudolf Nierlich | 1993: Kjetil André Aamodt | 1996: Alberto Tomba | 1997: Michael von Grünigen | 1999: Lasse Kjus | 2001: Michael von Grünigen | 2003: Bode Miller | 2005: Hermann Maier | 2007: Aksel Lund Svindal | 2009: Carlo Janka | 2011: Ted Ligety |
| 1932: Otto Furrer | 1933: Anton Seelos | 1934: David Zogg | 1935: Anton Seelos | 1936: Rudolf Rominger | 1937: Émile Allais | 1938: Émile Allais | 1939: Josef Jennewein | 1948: Henri Oreiller | 1954: Stein Eriksen | 1956: Toni Sailer | 1958: Toni Sailer | 1960: Guy Périllat | 1962: Karl Schranz | 1964: Ludwig Leitner | 1966: Jean-Claude Killy | 1968: Jean-Claude Killy | 1970: Billy Kidd | 1972: Gustav Thöni | 1974: Franz Klammer | 1976: Gustav Thöni | 1978: Andreas Wenzel | 1980: Phil Mahre | 1982: Michel Vion | 1985: Pirmin Zurbriggen | 1987: Marc Girardelli | 1989: Marc Girardelli | 1991: Stephan Eberharter | 1993: Lasse Kjus | 1996: Marc Girardelli | 1997: Kjetil André Aamodt | 1999: Kjetil André Aamodt | 2001: Kjetil André Aamodt | 2003: Bode Miller | 2005: Benjamin Raich | 2007: Daniel Albrecht | 2009: Aksel Lund Svindal | 2011: Aksel Lund Svindal |
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