Guy Périllat

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Guy Périllat
Dati biografici
Nazionalità Francia Francia
Altezza 168 cm
Peso 68 kg
Sci alpino Alpine skiing pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Discesa libera, slalom gigante, slalom speciale, combinata
Squadra CS La Clusaz
Ritirato 1969
Palmarès
Olimpiadi 0 1 1
Mondiali 2 3 1
Per maggiori dettagli vedi qui
 

Guy Périllat (Annecy, 24 febbraio 1940) è un ex sciatore alpino francese. Membro di spicco della nazionale francese che dominò lo sci alpino negli anni sessanta, in carriera vinse tra l'altro due medaglie olimpiche e due titoli iridati.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Stagioni 1960-1962[modifica | modifica wikitesto]

Guy Périllat, originario di La Clusaz, ottenne il suo primo risultato internazionale di rilievo agli VIII Giochi olimpici invernali di Squaw Valley 1960, dove vinse la medaglia di bronzo nella discesa libera e quella d'oro nella combinata (valida solo ai fini dei Mondiali 1960); fu inoltre 6º sia nello slalom gigante sia nello slalom speciale e nella stessa stagione si aggiudicò lo slalom speciale e la combinata di Megève[1].

Nel 1961 vinse tutte le principali classiche della discesa libera (Wengen, Kitzbühel, Megève, Chamonix e Sankt Moritz), divenendo così il terzo atleta nella storia a riuscire vincere nella stessa stagione sulla Lauberhorn di Wengen e sulla Streif di Kitzbühel dopo Christian Pravda e Toni Sailer[1], e la combinata dell’Arlberg-Kandahar[senza fonte]. L'anno dopo partecipò ai Mondiali di Chamonix, conquistando la medaglia d'argento nello slalom speciale e chiudendo 6º nella discesa libera.

Stagioni 1963-1967[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1963 s'impose nuovamente in classiche come lo slalom speciale e la combinata di Wengen e lo slalom speciale di Megève[1]. Nella stagione seguente i IX Giochi olimpici invernali di Innsbruck 1964 furono l'unica grande rassegna nella quale Périllat non riuscì ad andare a medaglia: fu infatti 6º nella discesa libera, 10º nello slalom gigante e 12º nello slalom speciale. Si impose nuovamente nello slalom di Wengen nel 1965 e nel 1966, anno in cui, ai Mondiali di Portillo, si aggiudicò l'oro nello slalom gigante e l'argento nello slalom speciale.

Esordì in Coppa del Mondo nella gara inaugurale del 5 gennaio 1967 a Berchtesgaden, con il 6º posto in slalom speciale. Il 29 gennaio ottenne il primo successo, ancora sulle nevi di casa di Megève in slalom speciale, vittoria bissata il mese seguente a Madonna di Campiglio. A fine stagione risultò terzo nella classifica generale e secondo in quelle di discesa libera e di slalom speciale.

Stagioni 1968-1969[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1968 vinse un'altra medaglia d'argento, nella discesa libera, ai X Giochi olimpici invernali di Grenoble 1968, dove si piazzò anche al 4º posto nello slalom gigante mentre non concluse lo slalom speciale. In Coppa del Mondo ottenne tre podi ma nessuna vittoria: salì per l'ultima volta sul podio il 31 marzo piazzandosi terzo a Rossland in slalom gigante, alle spalle degli austriaci Herbert Huber e Reinhard Tritscher.

Nella sua ultima stagione in carriera, 1968-1969, non ottenne più podi in Coppa, ma vinse la combinata di Kitzbühel[1] grazie anche ai suoi ultimi risultato di rileivo, il 5º posto nello discesa libera del 18 gennaio e l'8º nello slalom speciale del 19.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Olimpiadi[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Coppa del Mondo[modifica | modifica wikitesto]

  • Miglior piazzamento in classifica generale: 3º nel 1967
  • 7 podi:
    • 2 vittorie (in slalom speciale)
    • 1 secondo posto
    • 4 terzi posti

Coppa del Mondo - vittorie[modifica | modifica wikitesto]

Data Località Paese Specialità
29 gennaio 1967 Megève Francia Francia SL
5 febbraio 1967 Madonna di Campiglio Italia Italia SL

Legenda:
SL = slalom speciale

Campionati francesi[modifica | modifica wikitesto]

  • 8 ori (slalom gigante, slalom speciale nel 1962; slalom gigante, slalom speciale, combinata nel 1966; discesa libera, slalom speciale, combinata nel 1967)[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Profilo sports-reference.com. URL consultato il 7 agosto 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 29578417