Mauro Numa

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Mauro Numa
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 180 cm
Peso 76 kg
Scherma Fencing pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Fioretto
Palmarès
Giochi Olimpici 2 0 0
Mondiali 3 3 3
Europei 1 0 0
Giochi del Mediterraneo 1 0 0
Per maggiori dettagli vedi qui
Statistiche aggiornate al 14 aprile 2012

Mauro Numa (Venezia, 18 novembre 1961) è un ex schermidore italiano, campione olimpico e campione del mondo nella disciplina del fioretto.

Esordi[modifica | modifica wikitesto]

Mauro Numa intraprese l'attività schermistica giovanissimo, nel 1968, presso il Circolo Scherma Mestre sotto la guida del maestro Livio Di Rosa. All'età di quindici anni vinse il suo primo titolo italiano, nella categoria Allievi. L'anno seguente si ripeté in categoria Giovanetti, aggiudicandosi con la squadra di Mestre anche il titolo italiano assoluto. Notato a livello nazionale, vinse il primo titolo mondiale nel 1978 a Madrid, nella categoria Giovani. Nello stesso anno vince la sua prima gara di coppa del mondo assoluta a Parigi nel celebre trofeo Rommel.

Nel 1977 il sedicenne Numa entrò in nazionale maggiore.Vince il suo primo campionato italiano assoluto individuale nel 1979 non ancora diciottenne. Nel frattempo proseguì l'attività nelle nazionali giovanili, conquistando il terzo posto ai mondiali di categoria di Southbend.

Nel decennio successivo raggiunse l'apice della carriera. Nel 1980 si aggiudicò la medaglia di bronzo ai mondiali giovanili di Venezia, ma non prese parte alle Olimpiadi di Mosca a causa del boicottaggio dei paesi occidentali (l'Italia partecipò ai giochi, ma solo con atleti non militari, e Numa era entrato appunto nel Centro Sportivo Carabinieri).

Nel 1981 conquistò sia il campionato italiano under 20, sia gli assoluti, oltre al secondo titolo mondiale nella categoria Giovani a Losanna.

L'anno seguente Numa disputò i campionati mondiali assoluti, ospitati a Roma, e si piazzò al secondo posto, battuto dal campione sovietico Alexandr Romankov; l'"impresa" dell'italiano restò tuttavia adombrata dal drammatico incidente che costò la vita al campione uscente Vladimir Smirnov, campione olimpio in carica, durante l'incontro con il tedesco Mathias Behr nella prova a squadre. Per Numa il 1982 fu comunque un anno prodigo di successi, con la vittoria agli europei di Mödling e la conquista della classifica a punti di Coppa del Mondo di scherma di fioretto.

Nel 1983, mentre incombevano le Olimpiadi, il campione mestrino ottenne la medaglia d'oro alle Universiadi di Edmonton e ai Giochi del Mediterraneo, quindi la Coppa del Mondo di specialità.

I due successi olimpici (1984)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1984 il giovane Mauro Numa si era già formato una notevole esperienza e, grazie ai successi dell'ultimo quadriennio, si presentava da favorito ai Giochi olimpici di Los Angeles; mancava, per altro verso, il fuoriclasse Romankov, a causa del controboicottaggio sovietico delle Olimpiadi statunitensi.

Superato il primo girone senza sconfitte, venne battuto al secondo turno dal belga Stefan Joos, ma recuperò vincendo i tre assalti successivi. Chiuse la poule dei quarti di finale con tre vittorie e due sconfitte (queste ultime inflitte dall'israeliano Itzhak Hatuel e dal connazionale Stefano Cerioni). Nell'eliminazione diretta si vendicò di Hatuel (10-2) e con la vittoria 10-6 sul tedesco Matthias Gey raggiunse la finale a 8. Qui sconfisse, nell'ordine, il francese Philippe Omnès (10-8) e Cerioni (11-9), trovando in finalissima Matthias Behr, per un assalto molto teso, deciso all'ultimo minuto con il tedesco avanti di quattro stoccate. Numa riuscì a riequilibrare il risultato accedendo ai supplementari e aggiudicandosi infine l'incontro per 12-11.

Tre giorni dopo arriva la vittoria nel torneo a squadre (assieme ai compagni di club Andrea Cipressa e Andrea Borella, a Stefano Cerioni, e al livornese Angelo Scuri). La nazionale azzurra, dopo aver agevolmente superato Egitto e Stati Uniti nel girone eliminatorio (con Numa a riposo in entrambi i match), supera nei quarti la Gran Bretagna 9-2 (3 vittorie per Numa). Nella dura sfida di semifinale contro la Francia, Numa è autore di 2 vittorie nei 4 assalti disputati, e l'Italia vince per 9-7 grazie, soprattutto, alle 4 vittorie del livornese Scuri. La finale vede la squadra italiana prevalere di stretta misura (8-7) sulla Germania Ovest, con la squadra trascinata dalla grande prestazione di Numa che oltre a vincere tutti e 4 gli incontri, con un parziale complessivo di 20 stoccate a 5 garantisce all'Italia la vittoria matematica senza la disputa dell'ultimo match.

I successi iridati (1985-1987)[modifica | modifica wikitesto]

Alle Olimpiadi seguirono le vittorie in campionato del mondo, dove Numa tornò a confrontarsi anche con gli atleti del blocco orientale. A Barcellona 1985, l'atleta italiano conquistò il titolo individuale battendo in finale il concittadino Andrea Cipressa, contribuendo anche al successo della rappresentativa nazionale nella gara a squadre. Lo stesso anno ottenne anche la terza vittoria in carriera nella classifica di Coppa del Mondo.

Seguiranno, a Sofia 1986, il podio individuale (medaglia di bronzo) e una nuova affermazione nel fioretto a squadre.

Nel 1987 lo schermidore italiano si aggiudicò il campionato mondiale Master.

Da Seul 1988 a Barcellona 1992[modifica | modifica wikitesto]

Alle Olimpiadi di Seul l'atleta mestrino non riuscì a ripetere il successo di quattro anni prima. Chiuso il girone di qualificazione con quattro vittorie e una sconfitta, Numa superò il secondo turno (tre vittorie e due sconfitte) e la poule di semifinale (tre vittorie e una sconfitta). Nel primo turno a eliminazione diretta batté il giapponese Koji Emura (10-6) e, nell'assalto per i quarti di finale, il sempre forte Romankov (10-7). A norma del regolamento, che prevedeva ripescaggi di atleti battuti nel tabellone principale, Numa e Romankov si ritrovarono nuovamente di fronte per l'assalto che valeva l'accesso alla zona medaglie; in questo caso, tuttavia, l'esito fu favorevole al sovietico (11-9). L'italiano si piazzò al sesto posto. Nella gara a squadre, la nazionale italiana (campione uscente) venne invece eliminata ai quarti di finale dalla Polonia (9-7), e chiuse in settima posizione, sconfitta nello spareggio per il quinto posto dalla Germania occidentale-

Nel 1989 Mauro Numa ottenne comunque il bronzo, sia individuale sia a squadre, ai Mondiali di Denver, e il secondo titolo alle Universiadi di Duisburg; nel 1991 la vittoria ai Giochi del Mediterraneo.

A loro volta, le terze Olimpiadi consecutive (Barcellona 1992) non dispensarono però nuovi successi né nella gara individuale né in quella a squadre. La prima, iniziata con quattro vittorie e una sconfitta al girone eliminatorio, proseguì con la vittoria sullo spagnolo Andrés García e sul russo Dmitrij Ševčenko. Nell'assalto per accedere ai quarti di finale dal tabellone principale arrivò tuttavia la sconfitta da parte dell'austriaco Joachim Wendt, già vittorioso su Numa nel girone del primo turno; nel tabellone del ripescaggio venne l'eliminazione definitiva per mano del tedesco Udo Wagner. La squadra italiana di fioretto, invece, chiuderà le Olimpiadi al sesto posto, eliminata dalla Polonia per differenza stoccate; Numa, comunque, avrebbe tirato solo i primi due assalti contro la nazionale cinese.

Carriera dirigenziale[modifica | modifica wikitesto]

Chiusa l'attività agonistica, della quale vanno ricordati anche i due successi nella Coppa Città di Venezia (1983 e 1988), nonché la vittoria in Coppa Europa per club ottenuta nel 1981 con il Gruppo Sportivo Carabinieri, Mauro Numa intraprese la carriera da dirigente sportivo, e nel 1994 venne eletto vicepresidente del consiglio federale della FIS. Nel 2001 si candidò alla presidenza della Federazione, ma venne battuto dal presidente uscente Antonio Di Blasi.

Mauro Numa lavora da libero professionista, con incarichi anche in seno alla FIS; è presidente onorario dell'AS Comini 1885 di Padova (una delle società di scherma più antiche d'Italia), ed è ancora in servizio nell'Arma dei Carabinieri con il grado di brigadiere capo.


Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

In carriera ha conseguito i seguenti risultati:

Los Angeles 1984: oro nel fioretto individuale ed a squadre.
Melbourne 1979: argento nel fioretto a squadre.
Clermont-Ferrand 1981: argento nel fioretto a squadre.
Roma 1982: argento nel fioretto individuale e bronzo a squadre.
Barcellona 1985: oro nel fioretto individuale ed a squadre.
Sofia 1986: oro nel fioretto a squadre e bronzo individuale.
Denver 1989: bronzo nel fioretto individuale.
Mödling 1982: oro nel fioretto individuale.
Atene 1991: oro nel fioretto individuale.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 15 febbraio 2002. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana V.Brig. Mauro Numa. URL consultato l'11 aprile 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]