Edoardo Mangiarotti

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Edoardo Mangiarotti
Edoardo Mangiarotti.jpg
Dati biografici
Nome Edoardo Mangiarotti
Paese bandiera Regno d'Italia
Nazionalità bandiera Italia
Passaporto {{{Passaporto}}}
Altezza cm
Peso kg
Scherma Fencing pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Spada
Fioretto
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
Olimpiadi 6 5 2
Mondiali 13 8 5
Per maggiori dettagli vedi qui
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
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Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
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Dati agonistici
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Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
Statistiche aggiornate al aprile 2011

Edoardo Mangiarotti (Renate, 7 aprile 1919) è un ex schermidore e dirigente sportivo italiano.

Indice

[modifica] Biografia

Figlio di Giuseppe Mangiarotti, già schermidore di prestigio internazionale che aveva indossato la divisa azzurra alle Olimpiadi di Londra nel 1908 e maestro d'arme che importò in Italia le varianti della scuola francese di scherma. Con i due fratelli, Mario e l’altro olimpionico Dario, crebbe sotto gli insegnamenti paterni.

Relativamente ai soli Giochi olimpici ha collezionato complessivamente fra il 1936 e il 1960 ben 6 medaglie d'oro, 5 d'argento e 2 di bronzo ed è a tutt’oggi l'atleta più medagliato della storia dell'Italia ed il quarto in assoluto, a pari merito con altri due atleti, alle spalle di Larissa Latynina a quota 18 medaglie, seguita da Michael Phelps con 16 e Nikolai Andrianov con 15.

Per quanto concerne i campionati del mondo sono 26 le medaglie conquistate, delle quali la metà d’oro. Anche nella speciale classifica degli schermidori plurimedagliati ai mondiali risulta l’italiano più vincente di sempre.

Si è ritirato dalla scena agonistica dopo le Olimpiadi di Roma del 1960 come il più grande schermidore di spada di tutti i tempi, mentre nel fioretto condivide questo riconoscimento col francese Christian d'Oriola[senza fonte], schermidore che nella sua carriera non riuscì mai a sconfiggere.

Ha collaborato in qualità di inviato-giornalista per la Gazzetta dello Sport dal 1949 al 1972 occupandosi della rubrica sulla scherma.

Nel biennio 1959-1960 ha fatto parte del comitato di gestione della Federazione Italiana Scherma nominato dal CONI insieme a Gastone Darè e Renzo Nostini.

Nel 1966 ha pubblicato un libro intitolato La vera scherma, scritto a quattro mani con Aldo Cerchiari.

Nel 1981 è stato insignito dal Comitato Olimpico Internazionale dell’ordine olimpico di bronzo per l’anno 1977 e nel 1998 gli è stata conferita la massima onorificenza italiana dall’allora Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro che lo ha nominato Cavaliere di Gran Croce.

È membro d'onore del consiglio federale della Federazione Italiana Scherma e della Fédération Internationale d'Escrime. Dal 1980 al 1984 ha ricoperto la carica di segretario generale della FIE, della quale ha pure presieduto la commissione di disciplina. È stato inoltre presidente dell'unione nazionale veterani dello sport e dell’associazione medaglie d’oro al valore atletico.

Anche la figlia Carola è stata una tiratrice di scherma che ha rappresentato l’Italia alle Olimpiadi, partecipando a quelle di Montreal nel 1976 e di Mosca nel 1980.

Condivide col marciatore Ugo Frigerio e lo sciatore Gustav Thöni il privilegio di essere stato selezionato per due volte come alfiere dell'Italia in una cerimonia d'apertura delle Olimpiadi, avendo portato il tricolore sia a Melbourne nel 1956, sia a Roma nel 1960.

[modifica] Palmarès

[modifica] Giochi olimpici

[modifica] Campionati mondiali

[modifica] Giochi del Mediterraneo

  • 6 medaglie[2]:
    • 2 ori (fioretto a squadre, spada a squadre ad Alessandria d’Egitto 1951)
    • 3 argenti (fioretto individuale, fioretto a squadre, spada a squadre a Barcellona 1955)
    • 1 bronzo (fioretto individuale ad Alessandria d’Egitto 1951)

[modifica] Universiadi

  • 3 medaglie[3]:
    • 3 ori (fioretto individuale, fioretto a squadre, spada a squadre a Parigi 1947)

[modifica] Campionati italiani

  • 7 medaglie (dati parziali)[4]:
    • 7 ori (spada individuale nel 1947; spada individuale nel 1950; fioretto individuale nel 1952; fioretto individuale nel 1954; fioretto individuale, spada individuale nel 1955; fioretto individuale nel 1957)

[modifica] Pubblicazioni

[modifica] Onorificenze

Grande Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 2 giugno 1970. Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri.[5]
Cavaliere di Gran Croce Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 11 maggio 1998.[6]

[modifica] Riconoscimenti

Collare di bronzo dell’ordine olimpico - nastrino per uniforme ordinaria Collare di bronzo dell’ordine olimpico
— Baden-Baden, 20 settembre-3 ottobre 1981.[7][8]

[modifica] Note

  1. ^ Elenco dei medagliati ai campionati mondiali sul sito della FIS. URL consultato il 20 aprile 2011.
  2. ^ Elenco dei medagliati ai Giochi del Mediterraneo sul sito della FIS. URL consultato il 20 aprile 2011.
  3. ^ Elenco dei medagliati alle Universiadi sul sito della FIS. URL consultato il 20 aprile 2011.
  4. ^ Elenco dei medagliati ai campionati italiani sul sito della FIS. URL consultato il 20 aprile 2011.
  5. ^ Grande Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana Sig. Edoardo Mangiarotti. URL consultato il 19 aprile 2011.
  6. ^ Cavaliere di Gran Croce Ordine al merito della Repubblica Italiana Sig. Edoardo Mangiarotti. URL consultato il 19 aprile 2011.
  7. ^ 79° congresso del CIO – preambolo. URL consultato il 20 aprile 2011.
  8. ^ 79° congresso del CIO – gli insigniti dell’ordine olimpico. URL consultato il 20 aprile 2011.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

Predecessore: Alfiere dell'Italia ai Giochi olimpici estivi Successore:
Miranda Cicognani Melbourne 1956 Edoardo Mangiarotti I
Edoardo Mangiarotti Roma 1960 Giuseppe Delfino II
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