Luca Pancalli

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Luca Pancalli
Napolitano Pancalli Malagò Delrio.jpg
Luca Pancalli stringe la mano a Giorgio Napolitano, con Giovanni Malagò e Graziano Delrio alla cerimonia di consegna della bandiera agli atleti italiani in partenza per i Giochi Olimpici Invernali di Sochi 2014
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Nuoto Swimming pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità stile libero, dorso, rana, farfalla, misti, staffette
Categoria 1C (Giochi Paralimpici 1984 e 1988)

S5-SM5 (Giochi Paralimpici 1992)
S4 (Giochi Paralimpici 1996)

Ritirato 1996
Palmarès
Giochi paralimpici IPC logo (2004).svg 8 6 1
Per maggiori dettagli vedi qui
Statistiche aggiornate al 12 febbraio 2011

Luca Pancalli (Roma, 16 aprile 1964) è un pentatleta, nuotatore, dirigente sportivo e politico italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver vinto tre campionati italiani giovanili di pentathlon moderno dal 1978 al 1980, nel 1981 diventa paraplegico in seguito ad una caduta da cavallo alla sua prima convocazione in nazionale durante un concorso internazionale in Austria.

Continua a praticare attività sportiva ad altissimo livello nonostante sia costretto su una sedia a rotelle. Partecipa a quattro edizioni dei Giochi Paralimpici: Stoke Mandeville/New York 1984, Seul 1988, Barcellona 1992 e Atlanta 1996, sempre nel nuoto vincendo in tutto otto ori, sei argenti ed un bronzo .

Si laurea in Giurisprudenza presso l'università "La Sapienza" di Roma con il massimo dei voti e lode discutendo una tesi in diritto civile. Avvocato dal 1997, ricopre la carica di vice presidente del CONI nei quadrienni 2004-2008 e 2008 - 2012. Eletto nel 2000 presidente della FISD (Federazione Italiana Sport Disabili) è promotore ed artefice della nascita e dello sviluppo del CIP (Comitato Italiano Paralimpico) del quale è tuttora Presidente. Dal 2005 al 2013 è Segretario Generale del Comitato Paralimpico Europeo (EPC). È stato, insieme a Tiziana Nasi, uno dei promotori delle Paralimpiadi in Italia e della Cerimonia di apertura dei IX Giochi Paralimpici invernali di Torino 2006, considerata la più bella nella storia dei Giochi[senza fonte].

Il 21 settembre 2006, a seguito delle dimissioni di Guido Rossi, è stato nominato commissario straordinario della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC).

Nell'ottobre del 2006 ha criticato la posizione assunta da Guido Rossi nell'assegnare il titolo 2006 all'Inter, ritenendo che a suo parere sarebbe dovuto restare non assegnato[1].

Dopo gli episodi di violenza verificatisi a Catania il 2 febbraio 2007 in occasione del derby siciliano Catania-Palermo, in cui ha perso la vita l'ispettore capo Filippo Raciti, Pancalli ha sospeso sine die tutte le partite di tutti i campionati di calcio italiani, dalla Serie A alle giovanili.

Dimessosi dalla carica, ha mantenuto gli impegni istituzionali in seno al CONI e al CIP. In questa veste è stato tra i promotori della Città dello Sport Paralimpico, impianto modello a livello mondiale in fase di costruzione a Roma, Tre Fontane. Ha diretto inoltre "l'Istituto di scienza e medicina dello sport" del CONI dal settembre 2009 al giugno 2013. L'8 febbraio 2011 è stato nominato dalla giunta del CONI Commissario Straordinario della Federazione Italiana Danza Sportiva in seguito alle dimissioni del presidente Ferruccio Galvagno, incarico ricoperto fino a luglio 2012.

Nel dicembre 2011 viene insignito dall'IPC (Comitato internazionale Paralimpico) del " Paralympic Order" massimo ed esclusivo riconoscimento conferito dall'organismo internazionale nei confronti di chi che nella vita si sia particolarmente prodigato per lo sviluppo del movimento paralimpico.

Dal 26 giugno 2013 fa parte della giunta comunale di Roma con Ignazio Marino sindaco.[2]

Nel settembre 2013 è stato nominato Presidente del settore giovanile e scolastico della FIGC.

Durante la sua carriera sportiva, è stato anche candidato del Partito Socialista Italiano nelle Elezioni politiche italiane del 1992.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

  • Ufficiale al merito della Repubblica Italiana, nel 2001 su proposta del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.
  • Commendatore al merito della Repubblica Italiana, nel 2004 su proposta dell'allora Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
  • Grande Ufficiale al merito della Repubblica Italiana, nel 2006 su proposta del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Giochi paralimpici IPC logo (2004).svg 25 s. libero 50 s. libero 100 s. libero 200 s. libero 25 dorso 50 dorso 25 rana 50 rana 25 farfalla 50 farfalla 75 misti 150 misti 200 misti 3×25 st.lib 4×50 st.lib
1984 New York
Stati Uniti Stati Uniti
Oro
20"81
--- Argento
1'54"67
--- --- --- Oro
28"23
--- Oro
23"15
--- Argento
1'33"39
--- --- --- ---
1988 Seul
Corea del Sud Corea del Sud
--- Oro
42"29 - RM
Oro
1'34"89 - RM
--- Argento
23"60
--- Oro
26"41
--- --- --- --- --- --- Bronzo[3]
1'44"52
---
1992 Barcellona
Spagna Spagna
---
43"56

1'36"09
--- ---
47"67
--- --- ---
47"70
--- ---
4'01"34
--- ---
1996 Atlanta
Stati Uniti Stati Uniti
--- Argento
42"62
Argento
1'33"44
Argento
3'26"16
--- Oro
49"23
---
1'00"37
--- Oro
49"86
---
3'00"30
--- --- [4]
3'07"27
Altri risultati
  • Ai campionati mondiali: 8 medaglie d'oro e 2 d'argento
  • Ai campionati europei: 6 medaglie d'oro

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "Lo scudetto del 2006 poteva non essere dato" - Repubblica.it
  2. ^ La squadra di Marino, sei donne e sei uomini e al Bilancio va una quarantenne magistrato - Roma - Repubblica.it
  3. ^ per le categorie 1A-1C
  4. ^ per le categorie S1-S6

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giacomo Crosa e Luca Pancalli, Lo Specchio di Luca, Fazi Editore, 2013.
  • Claudio Arrigoni, Paralimpici, Milano, Ulrico Hoepli Editore S.p.A., 2008, ISBN 978-88-203-4109-1.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Video[modifica | modifica sorgente]