Adriano Panatta
| Adriano Panatta | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| Dati biografici | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Nome | Adriano Panatta | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Nazionalità | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Altezza | 183 cm | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Peso | 81 kg | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Tennis |
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| Dati agonistici | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Ritirato | dal 1983 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Carriera | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| Palmarès | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 1976 | Coppa Davis | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Statistiche aggiornate al 3 giugno 2010 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Adriano Panatta (Roma, 9 luglio 1950) è un ex tennista e pilota motonautico italiano.
Indice |
[modifica] Carriera
La sua carriera è stata costellata da splendide vittorie intervallate da periodi di appannamento. Oltre che per i successi a livello individuale, è tuttora ricordato per essere stato il giocatore di punta della squadra nazionale che vinse la Coppa Davis nel 1976 (l'unica conquistata dall'Italia).
Vissuto sin da piccolo a stretto contatto con il mondo del tennis grazie al padre Ascenzio, custode del "Tennis Club Parioli" (circolo tennistico romano dove Adriano ha mosso i primi passi, per trasferirsi poi al "Tennis Club Parioli" nel 1965), e del Centro Tennis del CONI all'EUR, salì alla ribalta nel 1970 vincendo a Bologna i Campionati italiani assoluti di tennis; nell'occasione superò a sorpresa in cinque set Nicola Pietrangeli, il giocatore più titolato nella storia del tennis italiano. L'anno successivo, dimostrando che il successo così ottenuto non era stato un fuoco di paglia, ripeté lo stesso exploit a Firenze.
Nei primi anni di attività Panatta vinse importanti tornei internazionali a Bournemouth nel 1973, a Firenze nel 1974, a Kitzbühel e Stoccolma nel 1975. Raggiunse il culmine nel 1976, vincendo gli Internazionali d'Italia, sconfiggendo John Newcombe in semifinale e in finale Guillermo Vilas (2–6, 7–6, 6–2, 7–6), e quindi aggiudicandosi a poche settimane di distanza il Roland Garros, battendo in finale Harold Solomon (6–1, 6–4, 4–6, 7–6) dopo aver salvato un match point nell'incontro di primo turno contro il cecoslovacco Pavel Hutka e aver liquidato Björn Borg nei quarti. Alla fine dell'anno, con la squadra nazionale capitanata da Pietrangeli (non giocatore) e composta da Corrado Barazzutti, Paolo Bertolucci e Tonino Zugarelli, conquistò la Coppa Davis in Cile.
Il 24 agosto 1976 raggiunse il 4º posto nel ranking mondiale, dietro indimenticati campioni come Jimmy (Jimbo) Connors, Bijorn Borg e Guillermo Vilas, suo miglior piazzamento in carriera e, nell'era open (dal 1973), record italiano [1]. Nel 1977 vinse il torneo World Championship Tennis di Houston, battendo in sequenza Jimmy Connors, Ken Rosewall, Eddie Dibbs e Vitas Gerulaitis. Nel 1978 conseguì un'altra importante vittoria al torneo di Tokyo, e raggiunse la sua seconda finale ai Campionati Internazionali d'Italia, venendo sconfitto in cinque set da Borg. Il suo ultimo successo in carriera è del 1980, al torneo di Firenze.Nel 1977 panatta perse in semifinale all'Australian open con Gerulaitis con il punteggio di 6-4,2-6,5-7,6-1,9-7
È stato l'unico tennista a sconfiggere Björn Borg agli Open di Francia, exploit compiuto per ben due volte: negli ottavi di finale dell'edizione del 1973 (7–6, 2–6, 7–5, 7–6), e nei quarti di finale dell'edizione del 1976, poi vinta (6–3, 6–3, 2–6, 7–6). Dopo la vittoria del 1976, Panatta aiutò l'Italia a raggiungere la finale della Coppa Davis in altre tre occasioni (1977, 1979 e 1980). La squadra italiana fu però sconfitta dall'Australia nel 1977, dagli Stati Uniti nel 1979, e dalla Cecoslovacchia nel 1980.
Nonostante il gioco d'attacco e le qualità tecniche, Panatta non si trovò mai completamente a suo agio sulle superfici veloci. Sui campi in erba la sua unica performance di rilievo avvenne nel 1979, quando raggiunse i quarti di finale a Wimbledon, dove fu sconfitto dall'americano Pat Du Pré in 5 set (3–6, 6–4, 6–7, 6–4, 6–3).
[modifica] Palmarès
[modifica] Vittorie nel Grande Slam
| Anno | Torneo | Avversario in finale | Punteggio in finale |
| 1976 | Open di Francia | 6–1, 6–4, 4–6, 7–6 |
[modifica] Vittorie in singolare (10)
| No. | Data | Torneo | Superficie | Avversario in finale | Punteggio |
| 1. | 1971 | Senigallia | Terra rossa | 6-3, 7-5, 6-1 | |
| 2. | 1973 | Bournemouth | Terra rossa | 6–8, 7–5, 6–3, 8–6 | |
| 3. | 1974 | Firenze | Terra rossa | 6–3, 6–1 | |
| 4. | 1975 | Kitzbühel | Terra rossa | 2–6, 6–2, 7–5, 6–4 | |
| 5. | 1975 | Stoccolma | Sintetico | 6–4, 6–3 | |
| 6. | 1976 | Roma | Terra rossa | 2–6, 7–6, 6–2, 7–6 | |
| 7. | 1976 | Open di Francia, Parigi | Terra rossa | 6–1, 6–4, 4–6, 7–6 | |
| 8. | 1977 | Houston | Cemento | 7–6, 6–7, 6–1 | |
| 9. | 1978 | Tokyo | Cemento | 6–3, 6–3 | |
| 10. | 1980 | Firenze | Terra rossa | 6–2, 2–6, 6–4 |
[modifica] Finali raggiunte in singolare (16)
- 1972: Amburgo (perde da Manuel Orantes)
- 1972: Gstaad (perde da Andrés Gimeno)
- 1973: Valencia (perde da Manuel Orantes)
- 1973: Barcellona (perde da Ilie Năstase)
- 1973: Nizza (perde da Manuel Orantes)
- 1973: Madrid (perde da Ilie Năstase)
- 1973: Firenze (perde da Ilie Năstase)
- 1974: Bastad (perde da Björn Borg)
- 1975: Madrid (perde da Jan Kodes)
- 1975: Barcellona (perde da Björn Borg)
- 1975: Buenos Aires (perde da Guillermo Vilas)
- 1976: Gstaad (perde da Raúl Ramírez)
- 1978: Roma (perde da Björn Borg)
- 1978: Bologna (perde da Peter Fleming)
- 1980: Ginevra (perde da Balazs Taroczy)
- 1980: Parigi (perde da Brian Gottfried)
[modifica] Posizioni nella classifica ATP di fine anno
[modifica] Dopo il tennis
Rimasto nel mondo del tennis anche dopo aver abbandonato le competizioni (nel 1983), ha ricoperto la carica di capitano non giocatore della squadra nazionale, con alterni risultati. Grazie a lui e giocatori quali Omar Camporese e Paolo Canè l'Italia tennistica si è salvata più volte dalla retrocessione nelle serie inferiori della Coppa Davis. Abbandonato il tennis, si è dedicato alla motonautica, altra sua grande passione sportiva. Dopo aver fatto il consigliere comunale di Roma con Francesco Rutelli nel 1997, è stato assessore allo sport e grandi eventi della provincia di Roma, fino al 2009. Attualmente è opinionista fisso, insieme a Fulvio Abbate, nel programma di LA7 (ah)iPiroso di Antonello Piroso.
Panatta all'inizio degli anni settanta è stato fidanzato con la cantante Loredana Bertè, allora ballerina e attrice di teatro, e fu proprio lui a presentarla a Björn Borg, con il quale la Bertè si sposò molti anni dopo. Inoltre, si occupò insieme a Paolo Bertolucci, della preparazione e dell'allenamento di Borg in occasione del suo clamoroso rientro per il torneo di Montecarlo del 1993
[modifica] Curiosità
- È citato nella canzone Nuntereggae più di Rino Gaetano.
- Nell'incontro decisivo della famosa finale di Coppa Davis contro il Cile nel 1976 indossò, insieme a Paolo Bertolucci, una maglietta rossa come segno di protesta e dissenso verso la dittatura militare retta da Augusto Pinochet. Su questo gesto simbolico, e più in generale sul personaggio Panatta, il regista Mimmo Calopresti ha realizzato il documentario La maglietta rossa, nel 2009.[2]
[modifica] Note
- ^ Classifica WTA: Pennetta al decimo posto
- ^ la Repubblica, Panatta il 'rosso' 'Così quel giorno sfidai Pinochet'
[modifica] Altri progetti
Wikiquote contiene citazioni di o su Adriano Panatta
[modifica] Collegamenti esterni
- Primi dieci nella classifica ATP di fine anno
- Profilo di Adriano Panatta sul sito dell'ATP