Gigi Riva
| Gigi Riva | ||
|---|---|---|
| Riva al Sant'Elia durante gli anni d'oro del Cagliari | ||
| Dati biografici | ||
| Nazionalità | ||
| Altezza | 180 cm | |
| Peso | 78 kg | |
| Calcio |
||
| Dati agonistici | ||
| Ruolo | Attaccante | |
| Ritirato | 1976 | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| 1960-1962 1962 |
Laveno Mombello[1] |
|
| Squadre di club1 | ||
| 1962-1963 | 23 (6) | |
| 1963-1976 | 315 (164) | |
| Nazionale | ||
| 1965-1974 | 42 (35) | |
| Palmarès | ||
| Argento | Messico 1970 | |
| Oro | Italia 1968 | |
| 1 Dati relativi al solo campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. |
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| Statistiche aggiornate al dicembre 2008 | ||
| « A Gigi Riva il piede destro serve solo a salire sul tram.[2] » |
| (Manlio Scopigno) |
Luigi Riva, detto Gigi (Leggiuno, 7 novembre 1944), è un dirigente sportivo ed ex calciatore italiano, campione italiano nel 1970 con la maglia del Cagliari, campione europeo nel 1968 e vice-campione del mondo nel 1970 con la Nazionale italiana di cui detiene il record di marcature con 35 gol.
Unanimemente considerato uno dei migliori giocatori italiani di ogni epoca,[3] occupa la 74ª posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori del XX secolo stilata dalla rivista World Soccer.
Gianni Brera lo soprannominò "Rombo di Tuono"[4].
Dopo essere stato presidente del Cagliari per pochi mesi nel 1986-1987, ha ricoperto il ruolo di team manager della Nazionale italiana dal 1990 al 2013.
Indice |
Caratteristiche tecniche [modifica]
Attaccante puro, mancino naturale, giocava col numero 11 partendo dalla posizione di ala sinistra accentrandosi. Ricoprì anche il ruolo di centravanti. Forte fisicamente nei contrasti, praticamente imbattibile sullo scatto breve, dotato di dribbling secco e tecnica essenziale, queste caratteristiche lo rendevano quasi immarcabile per i difensori della sua epoca[5]. Fortissimo nel gioco di testa, abile e spettacolare in acrobazia, era dotato di un tiro da distanza potente, fulmineo ed imprevedibile. Il suo piede sinistro, ovvero il piede preferito, era chiamato dai tifosi del Cagliari "Il piede oro", vista la grande abilità del giocatore con questo piede.
Carriera [modifica]
Club [modifica]
Iniziò a giocare nei dilettanti del Laveno Mombello[7] nei campionati 1960-1961 (30 reti) e 1961-1962 (33 reti)[8], per poi passare al Legnano in Serie C (esordio il 21 ottobre 1962 Legnano-Ivrea 3-0), dove a 18 anni andò a segno con 6 reti in 23 partite.
Fu notato dagli osservatori del Cagliari, allora militante in serie B, che lo acquistò diciottenne per il campionato 1963-1964. Da allora indossò la maglia rossoblu del Cagliari fino al termine della carriera.
Sotto la guida di Arturo Silvestri e col contributo determinante di 8 reti segnate dal giovane attaccante, il Cagliari arrivò 2º nel campionato e venne promosso in Serie A per la prima volta nella sua storia.
I 9 gol segnati nel successivo campionato 1964/1965, conclusosi con l'agevole salvezza ottenuta dalla sua squadra, furono sufficienti ad indurre il C.T. della Nazionale Edmondo Fabbri a convocarlo ed a farlo esordire, ventenne, il 27 giugno 1965. Riva esplose definitivamente nella stagione 1966-1967 conquistando il suo primo titolo di capocannoniere con 18 reti. Tuttavia, nello stesso anno durante una partita con la Nazionale azzurra, Americo, il portiere della squadra avversaria (il Portogallo) causò al giocatore "rossoblù" il primo grave infortunio della sua carriera. Riva fu costretto a saltare le restanti partite del campionato del 1967.
Negli anni successivi Riva si affermò compiutamente come l'attaccante più completo ed efficace in fase realizzativa espresso dal calcio italiano dell'epoca, vincendo per altre due volte la classifica Cannonieri, nei campionati , 1968-1969 e 1969-1970. In quest'ultimo campionato si laureò Campione d'Italia conquistando col Cagliari guidato da Manlio Scopigno il primo ed unico scudetto nella storia della società sarda.
Nel campionato post-scudetto, pochi giorni dopo la bellissima vittoria del Cagliari per 3-1 a San Siro (fece due gol) contro l'Inter che avrebbe vinto quell'anno lo scudetto, subì un gravissimo infortunio giocando in Nazionale contro l'Austria. L'infortunio fu causato da un intervento falloso del difensore Norbert Hof, che comportò la frattura della tibia e del perone della gamba destra di Riva. A causa di questo secondo incidente il Cagliari accusò un duro colpo: perse la testa della classifica (finirà 7°) e venne eliminato agli ottavi di finale della Coppa dei Campioni. Riprese a giocare verso la fine del campionato del 1971, ma fu nel torneo successivo 1971-1972, che Riva dimostrò la sua ritrovata piena efficienza fisica segnando 21 reti in 30 partite disputate che fecero arrivare i sardi al quarto posto in Serie A. Furono ad alti livelli le successive le stagioni 1972-73 (12 reti) e 1973-74 (15 reti), ma per il Cagliari, ormai lontano dalla lotta-scudetto stava cominciando la parabola discendente. Nel 1969 arrivò secondo nella classifica del Pallone d'oro alle spalle di Gianni Rivera per 4 punti e nel 1970 fu terzo dietro Gerd Müller e Bobby Moore che lo precedettero rispettivamente di 12 e 4 punti.
Giocò con il Cagliari fino al termine del campionato 1975-1976.
Gli ultimi anni della sua carriera furono caratterizzati da medie realizzative sempre molto elevate e da nuovi infortuni che compromisero quasi interamente il campionato 1974-1975, nel quale disputò solo 8 incontri e segnò appena 2 reti.
Pur richiesto a più riprese dai principali "squadroni" del Nord (fra tutti la Juventus che per assicurarsi i servigi del giocatore, offrì alla società sarda 1 miliardo di lire) Riva dichiarò ripetutamente di non volere abbandonare la Sardegna e, con l'aiuto della società, riuscì a portare a termine la carriera con la maglia rossoblu[9].
Il 1 febbraio 1976 in un contrasto col difensore milanista Aldo Bet, subì un grave strappo muscolare all'adduttore della coscia destra che si aggiunse ai postumi degli infortuni subiti in carriera[10]. Nonostante vari tentativi di recupero [11], e la sua inclusione nella rosa del Cagliari anche per la stagione 1976-1977, Riva non riuscì più a scendere in campo abbandonando il calcio giocato a soli 31 anni. In totale realizzò 156 goal in 289 presenze in serie A.
Nazionale [modifica]
L'esordio in Nazionale avvenne il 27 giugno 1965, a 20 anni, in occasione dell'amichevole Ungheria-Italia (2-1) disputata a Budapest. All'ottavo minuto del primo tempo sostituì Pascutti, infortunato. Realizzò il suo primo gol con la maglia azzurra alla quarta partita in Nazionale, a Cosenza nel corso dell'incontro Italia-Cipro (5-0).
Per la spedizione in Inghilterra in occasione del Campionato mondiale di calcio 1966 il C.T. Edmondo Fabbri non ritenne di inserire Riva nella lista dei 22 convocati, ma lo fece partecipare comunque alla trasferta, insieme a Mario Bertini, in qualità di "aggregato"[12].
In marzo 1967, durante l'incontro Italia-Portogallo, in un duro contrasto di gioco subì la frattura del perone. Ripresosi dall'infortunio, cominciò il suo periodo migliore con la maglia della Nazionale, ovvero il quadriennio 1967-1970 in cui segnò 22 gol in 21 partite e stabilì un record segnando in sei partite consecutive (3 a Cipro, 2 alla Svizzera, poi un altro agli elvetici, uno alla Jugoslavia, uno al Galles e due al Messico). Divenne campione d'Europa nel 1968, torneo in cui giocò solo la finale di ripetizione (la prima partita era finita 1-1 dopo i supplementari), segnando il gol del vantaggio azzurro dopo 12 minuti di gioco (la partita terminò 2-0). Si presentò al Mondiale 1970 in Messico con lo score di 19 gol in 16 partite in Nazionale. Nelle tre gare del primo turno non è accreditato di alcun gol, sebbene durante la partita Italia-Israele fosse in realtà riuscito a segnare due reti valide inspiegabilmente annullate su segnalazione di un guardalinee. Si riprese segnando due gol nei quarti di finale ed uno nella leggendaria semifinale. Nella finale persa contro il Brasile non andò a segno.
Nel 1973 diventò il miglior marcatore della storia della Nazionale. Il 31 marzo segnò una "quaterna" al Lussemburgo, il 9 giugno eguagliò le 33 reti di Giuseppe Meazza per poi superarle il 29 settembre a Milano durante Italia-Svezia (2-0) ed incrementare il record il 20 ottobre con un'altra marcatura. Il 21 gennaio 2012 Riva ha superato Meazza anche nel record di permanenza solitaria da bomber azzurro (38 anni, 3 mesi, 23 giorni),con le sue 35 reti in 42 partite.
Venne convocato per il Mondiale 1974 in Germania, dove disputò la sua ultima partita in azzurro, Italia-Argentina (1-1) il 19 giugno 1974.
Con 35 reti segnate in 42 partite disputate con la maglia azzurra, Riva ha avuto la straordinaria media realizzativa di 0,83.
Dirigente sportivo [modifica]
Abbandonato il calcio giocato, Riva ha continuato a vivere a Cagliari, dedicandosi, tra l'altro, a promuovere l'attività calcistica fra i giovani e fondando nel 1976 una scuola calcio (la prima in Sardegna), che porta il suo nome e che opera tuttora.
Nella stagione 1986-1987 divenne presidente del Cagliari, ma lasciò la presidenza dopo pochi mesi a Lucio Cordeddu.
Nel 1990 ha iniziato la sua attività con la FIGC al seguito della Nazionale, prima come dirigente accompagnatore ed infine come team manager, carica che ha ricoperto fino a maggio 2013.[13]
Il 9 febbraio 2005, presso l'aula consiliare del comune di Cagliari, il sindaco Emilio Floris gli concesse la cittadinanza onoraria. Prima della partita dell'Italia con la Russia, la società Cagliari Calcio ritirò per sempre la maglia numero 11 come annunciato il 5 gennaio, che fu consegnata a Riva da Rocco Sabato, l'ultimo giocatore del Cagliari ad indossarla, con una cerimonia alla quale parteciparono molti giocatori che con lui avevano conquistato lo scudetto con il Cagliari nel 1970.
Vicende giudiziarie [modifica]
Il 9 aprile 2013 viene iscritto nel registro degli indagati per falso ideologico: recatosi in visita in carcere al presidente del Cagliari Massimo Cellino, accompagnato dal parlamentare del PdL Mauro Pili, avrebbe affermato di essere il portaborse di quest'ultimo per poter entrare senza problemi. Sono indagati anche Pili e l'editore dell'Unione Sarda Sergio Zuncheddu. Riva ha subito addossato le colpe al deputato il quale, prima di entrare in carcere, gli avrebbe fatto firmare un foglio dove sarebbe risultato essere il suo portaborse.[14]
Statistiche [modifica]
Presenze e reti nei club [modifica]
| Stagione | Squadra | Campionato | Coppa Italia | Coppe europee | Altre coppe | Totale | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Comp | Pres | Reti | Comp | Pres | Reti | Comp | Pres | Reti | Comp | Pres | Reti | Pres | Reti | ||
| 1962-1963 | C | 23 | 6 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 23 | 6 | |
| 1963-1964 | B | 26 | 8 | CI | ? | 0 | - | - | - | - | - | - | ? | 8 | |
| 1964-1965 | A | 32 | 9 | CI | ? | 3 | - | - | - | - | - | - | ? | 12 | |
| 1965-1966 | A | 34 | 11 | CI | ? | 0 | - | - | - | - | - | - | ? | 11 | |
| 1966-1967 | A | 23 | 18 | CI | ? | 0 | - | - | - | CM | 1 | 1 | ? | 19 | |
| 1967-1968 | A | 26 | 13 | CI | ? | 0 | - | - | - | CM | 4 | 3 | ? | 16 | |
| 1968-1969 | A | 29 | 20 | CI | ? | 8 | - | - | - | CM | 2 | 0 | ? | 28 | |
| 1969-1970 | A | 28 | 21 | CI | ? | 5 | CdF | 2 | 1 | - | - | - | ? | 27 | |
| 1970-1971 | A | 13 | 8 | CI | ? | 5 | CC | 3 | 3 | TAI | 4 | 2 | ? | 18 | |
| 1971-1972 | A | 30 | 21 | CI | ? | 3 | - | - | - | TAI | - | - | ? | 24 | |
| 1972-1973 | A | 26 | 12 | CI | ? | 8 | CU | 1 | 0 | - | - | - | ? | 20 | |
| 1973-1974 | A | 25 | 15 | CI | ? | 0 | - | - | - | - | - | - | ? | 15 | |
| 1974-1975 | A | 8 | 2 | CI | ? | 1 | - | - | - | - | - | - | ? | 3 | |
| 1975-1976 | A | 15 | 6 | CI | ? | 0 | - | - | - | - | - | - | ? | 6 | |
| Totale Cagliari | 315 | 164 | 42 | 33 | 6 | 4 | 11 | 6 | 374 | 207 | |||||
| Totale | 338 | 170 | 42 | 33 | 6 | 4 | 11 | 6 | 397 | 213 | |||||
Con 164 reti segnate in 315 partite disputate con la maglia del Cagliari in 13 campionati, la media realizzativa di Riva è stata superiore al 50 %.
Cronologia presenze e reti in Nazionale [modifica]
Palmarès [modifica]
Club [modifica]
- Cagliari: 1969-1970
Nazionale [modifica]
Individuale [modifica]
- Capocannoniere della Serie A: 3
- Capocannoniere della Coppa Italia: 3
- Coppa Italia 1964-1965 (3 gol), Coppa Italia 1968-1969 (9 gol), Coppa Italia 1972-1973 (8 gol)
- Inserito nelle "Leggende del calcio" del Golden Foot (2005)
- Inserito nella Hall of fame del calcio italiano nella categoria Veterano italiano
- 2011
Onorificenze [modifica]
| Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana | |
| «Per meriti sportivi» — 30 settembre 1991. Di iniziativa del Presidente della Repubblica[15] |
| Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana | |
| «Per meriti sportivi» — 12 luglio 2000. Di iniziativa del Presidente della Repubblica[16] |
| Stella d'oro al Merito Sportivo | |
| «Dirigente accompagnatore della Nazionale di calcio Campione del mondo 2006» — Roma, 23 ottobre 2006. Di iniziativa del Presidente del CONI[17] |
Note [modifica]
- ^ Figurine Calciatori Campionato italiano di calcio 1965-1966, Modena, Panini, 1965.
- ^ Mauro Casaccia. Rombo di Tuono incorona il Principe: «Fa gol e li fa belli». Il Secolo XIX, 28-12-2008. URL consultato in data 20-03-2009.
- ^ Maldini: ecco la super squadra con i più grandi calciatori italiani di tutti i tempi | Blog Quotidiano.net
- ^ Gianni Brera
- ^ Gigi Riva Rombo di tuono
- ^ Ultime notizie sportive - La Gazzetta dello Sport
- ^ http://www.prolocolavenomombello.com/personaggi/Riva_foto.htm
- ^ http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:XUBt0alNhwkJ:www.gigiriva.it/homepage/biografia/data.xml+%22gigi+riva%22+%22laveno+mombello%22&cd=5&hl=it&ct=clnk&gl=it
- ^ http://www.prolocolavenomombello.com/personaggi/Riva.htm
- ^ Infortunio Gigi Riva, commento di Gianni Brera
- ^ Un cadetto di nome Riva
- ^ Racconti Mondiali: Inghilterra 1966 - Gigi Riva
- ^ Riva dopo 50 anni lascia la nazionale italiana: "Me ne vado in silenzio, non ce la faccio più", L'Unione Sarda, 20 maggio 2013. URL consultato in data 20 maggio 2013.
- ^ RIVA INDAGATO PER FALSO IDEOLOGICO: "COLPA DEL DEPUTATO PILI, È RIDICOLO" sportmediaset.it, 9 aprile 2013
- ^ Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana Sig. Luigi Riva
- ^ Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana Sig. Luigi Riva
- ^ Cerimonia di consegna dei Collari d'Oro 2006
Altri progetti [modifica]
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Collegamenti esterni [modifica]
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