Igor Protti

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Igor Protti
Igor Protti.jpg
Protti con la maglia del Bari, stagione 1993-1994
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 171 cm
Peso 63 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Ritirato 2005 - giocatore
Carriera
Squadre di club1
1983-1985 Rimini Rimini 7 (0)
1985-1988 Livorno Livorno 72 (12)
1988-1989 Virescit Bergamo Virescit Bergamo 31 (10)
1989-1992 Messina Messina 105 (31)
1992-1996 Bari Bari 112 (46)
1996-1997 Lazio Lazio 27 (7)
1997-1998 Napoli Napoli 27 (4)
1998 Lazio Lazio 2 (0)
1998-1999 Reggiana Reggiana 24 (8)
1999-2005 Livorno Livorno 196 (111)
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Igor Protti (Rimini, 24 settembre 1967) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo attaccante.

È stato, assieme a Dario Hübner[1], l'unico giocatore capace di essere capocannoniere in Serie A, Serie B e Serie C1, nonché l'unico capocannoniere nella storia della Serie A la cui squadra (il Bari) sia poi retrocessa[2].

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Il 27 marzo 2007 riceve la cittadinanza onoraria di Livorno[3] e il 28 dello stesso mese quella di Bari.[4]

Mentre è ancora in attività agonistica, diventa testimonial dell'Unicef.[5][6] Nel maggio 2012, nell'ambito di un progetto di beneficenza, interpreta una versione narrata della Bohème[quale?] al Teatro I 4 mori di Livorno. Con la compagnia teatrale Mayor Von Frinzius, composta da 80 attori dei quali metà portatori di handicap psichico, porta in scena nello stesso mese al Teatro Carlo Goldoni di Livorno lo spettacolo "Agàpe - ti manca chi c'è, t'innamori di chi manca", per la regia di Lamberto Giannini.[7]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Inizia la propria carriera in Serie C1 nel Rimini, squadra della sua città, debuttando sedicenne in prima squadra il 27 maggio 1984. Quasi diciottenne passa al Livorno, città nella quale rimane per tre stagioni.

Dopo una breve parentesi alla Virescit Bergamo viene acquistato dal Messina, con il quale esordisce in Serie B, segnando 31 gol in tre anni.

Nel 1992 passa al Bari: dopo due stagioni fra i cadetti, è promosso con i pugliesi in Serie A. Nella stagione 1994-1995 segna il suo primo gol in Serie A nella partita contro il Napoli, e la prima tripletta contro la Lazio. Nel corso della stagione raggiunge 24 gol che gli valgono, in concomitanza con Giuseppe Signori, il titolo di capocannoniere di Serie A. Segna anche doppiette contro l'Inter (potente tiro dal limite dell'area di rigore e gol di testa dopo una traversa colpita da Kenneth Andersson),[8] l'Atalanta e la Cremonese. Tuttavia i suoi gol non basteranno a salvare il Bari, che sarà costretto a cedere proprio alla Lazio il calciatore per 7 miliardi di lire.[9] Mai nella storia del campionato italiano di Serie A, un capocannoniere era appartenuto a una squadra retrocessa.[10]

A Roma, dopo un campionato nel quale segna 7 gol, è ceduto al Napoli. Nel 1998 ritorna alla Lazio che in ottobre lo cede in prestito alla Reggiana, fra i cadetti. Nel 1999 passa al Livorno, in Serie C1. Torna così in amaranto dopo undici anni. Nella stagione segna 11 gol.

Si laurea capocannoniere del girone A (con 20 gol) nella stagione 2000-2001, e per la seconda volta capocannoniere fra i professionisti. La stagione 2000-2001 è terminata con la sconfitta in finale play-off contro il Como. Nella stagione successiva replica il successo precedente divenendo capocannoniere per la seconda volta consecutiva, segnando il record assoluto di gol per la Serie C1: 27 (titolo condiviso con Christian Riganò che lo ottiene nella stessa annata). Per la terza volta ottiene il titolo di capocannoniere. I suoi 27 gol portano il Livorno in Serie B dopo trentun'anni, ottenendo la promozione nell'ultima partita in casa contro l'Alzano Virescit. Alla sua prima stagione tra i cadetti con gli amaranto, diventa capocannoniere della Serie B con 23 reti, divenendo così l'unico calciatore (insieme a Dario Hubner) ad aver vinto le classifiche marcatori di tutte le categorie professionistiche, in questo caso: Serie A nel 1995-1996, Serie B nel 2002-2003 e Serie C1, nei due anni che vanno dal 2000 al 2002.

Nella stagione 2003-2004 prende parte alla compagine livornese partecipante al campionato di Serie B. Il debutto vincente contro il Genoa e varie partite sono firmate dall'attaccante riminese. I suoi gol complessivi nell'annata sono 24; affiancati ai 29 del compagno Lucarelli, saranno decisivi per il ritorno dopo cinquantaquattro anni del Livorno in Serie A, raggiunto il 29 maggio 2004 nella partita esterna col Piacenza vinta 3-1.

In Serie A, a 37 anni, segna 6 gol. Durante la stagione annuncia il ritiro a fine campionato, e lascia la sua fascia di capitano a Cristiano Lucarelli.[11] La sua ultima partita è Livorno-Juventus (2-2), occasione nella quale Protti segna l'ultimo gol della propria carriera.

Con la partita Livorno-Milan del 21 dicembre 2005 il Livorno ritira la maglia numero 10 in suo onore. Il 20 luglio 2007, tuttavia, Protti acconsente a rimandare in campo tale maglia, lasciandola indossare a Francesco Tavano.[12]

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver conseguito il patentino per allenare formazioni giovanili e di Lega Pro Seconda Divisione,[13] nell'estate 2012 viene annunciato dalla stampa (Tuttosport e La Nazione) come allenatore del Milazzo per la stagione 2012-2013.[13][14] Protti ha tuttavia smentito i contatti con la squadra che è stata infatti successivamente affidata a Marco Tosi.[15]

Beach Soccer[modifica | modifica sorgente]

Con altri giocatori celebri, il 2 luglio 2010 prende parte alla Nazionale italiana di beach soccer nel quadrangolare della Coppa del Mediterraneo, segnando un goal e aggiudicandosi con la squadra la competizione contro Austria, Germania e Olanda.[16][17]

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica sorgente]

Statistiche aggiornate al 29 maggio 2005.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Camp Pres Reti Camp Pres Reti Camp Pres Reti Camp Pres Reti Pres Reti
1999-2000 Italia Livorno C1 26 11 CI-C 0 0 - - - - - - 26 11
2000-2001 C1 36+4[18] 20+2[18] CI-C 5 4 - - - - - - 45 26
2001-2002 C1 31 27 CI+CI-C 1+1 0+1 - - - SL-C1 1 0 34 28
2002-2003 B 37 23 CI 3 3 - - - - - - 40 26
2003-2004 B 46 24 CI 1 1 - - - - - - 47 25
2004-2005 A 27 6 CI 3 1 - - - - - - 30 7
Totale carriera 203+4 111+2 14 10 - - 1 0 222 123

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Lazio: 1998
Livorno: 2001-2002

Individuale[modifica | modifica sorgente]

1995-1996 (24 gol, insieme a Giuseppe Signori)
2002-2003 (23 gol)
2000-2001 (20 gol)
2001-2002 (27 gol)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dario Hubner supera ogni record. "A 43 anni gioco l'ultima e poi alleno" sportmediaset.mediaset.it
  2. ^ Protti capocannoniere retrocesso. URL consultato il 1-6-2009.
  3. ^ Cittadinanza onoraria a Igor Protti, il sindaco Alessandro Cosimi consegna la pergamena e le chiavi della Città comune.livorno.it
  4. ^ CALCIO: ITALIA-SCOZIA, IN MOSTRA A BARI LA COPPA DEL MONDO adnkronos.com
  5. ^ Amaranto contro Iene per aiutare i down repubblica.it
  6. ^ A Livorno una festa di solidarietà unicef.it
  7. ^ L'amore raccontato dai disabili corriere.it
  8. ^ Una doppietta di Protti stende l'Inter solobarinews.it
  9. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 13 (1996-1997), Panini, 30 luglio 2012, p. 10.
  10. ^ Protti, capocannoniere retrocesso gazzetta.it
  11. ^ Lucarelli in carcere per un torneo insieme a Igor Protti lanazione.it
  12. ^ Sarà ritirata la maglia di Morosini. E si pensa di intitolargli un settore del Picchi firenze.repubblica.it
  13. ^ a b Igor Protti è allenatore: l'anno prossimo guiderà il Milazzo in Lega Pro 2 lanazione.it
  14. ^ Tuttosport, Dal Canto al Vicenza in caso di ripescaggio, 27 giugno 2012, pag. 135 (cit. Igor guiderà il Milazzo che ha puntato sull'ex bomber di Protti Bari, Lazio, Livorno e Napoli)
  15. ^ Milazzo Calcio: il gruppo Peditto lavora a pieno regime strettoweb.com
  16. ^ Beach soccer: l’Italia batte l’Olanda 7-6 alla Coppa del Mediterraneo lagazzettadelmezzogiorno.it
  17. ^ Domani e domenica a Barletta i primi gol di Protti in spiaggia repubblica.it
  18. ^ a b Play-off.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]