Pedro Manfredini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Pedro Manfredini
Pedro Manfredini, Calcio Venezia.jpg
Manfredini al Venezia nella seconda metà degli anni '60
Dati biografici
Nome Pedro Waldemar Manfredini
Nazionalità Argentina Argentina
Altezza 174 cm
Peso 72 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Attaccante
Ritirato 1968
Carriera
Squadre di club1
1957-1959 Racing Club Racing Club 39 (28)
1959-1965 Roma Roma 130 (77)
1965-1966 Brescia Brescia 8 (1)
1966-1968 Venezia Venezia 14 (3)
Nazionale
1959 Argentina Argentina 3 (2)
Palmarès
Coppa America calcio.svg Copa América
Oro Argentina 1959
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Pedro Waldemar Manfredini (Maipú, 7 settembre 1935) è un ex calciatore argentino, di ruolo attaccante.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Oriundo, i suoi nonni paterni erano di Cremona e quelli materni di Bisceglie.[1]

È nato a Maipú, un villaggio del distretto andino di Mendoza.

Lasciato il calcio giocato, Manfredini aprì a Roma, in Piazzale Clodio, il "Bar Piedone"; si è trasferito poi nel quartiere Spinaceto, dove vive, occupandosi anche di una scuola calcio a Ostia.[senza fonte]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Manfredini (a sinistra) nei primi anni sessanta alla Roma, assieme a Giancarlo De Sisti.

Gli esordi in Argentina[modifica | modifica wikitesto]

Iniziò a giocare al calcio nella squadra locale del Deportivo, sotto la guida di Raimundo Orsi[1].

Esordì nella prima divisione argentina con il Racing Club de Avellaneda nel 1957. Nella squadra biancoceleste militò due anni, segnando 28 gol in 39 partite e vincendo il Campionato nazionale del 1958. In quell'anno si impose come capocannoniere della squadra, siglando 19 reti.

Manfredini venne convocato per la Nazionale argentina in occasione della Coppa America del 1959, poi vinta dalla sua squadra. Manfredini giocò tre partite, segnando una doppietta al Cile all'esordio.[2]

In Italia[modifica | modifica wikitesto]

Manfredini arrivò in Italia il 22 giugno 1959, acquistato dalla Roma per 78 milioni di lire.[senza fonte] Ha esordito in Serie A con la maglia della Roma l'11 ottobre 1959 in Fiorentina-Roma, segnando dopo cinque minuti. Giocò con la Roma dalla stagione 1959-1960 a quella 1964-1965, vincendo la classifica dei cannonieri con 19 gol nel 1962-1963 (ex aequo con Harald Nielsen), contando 130 presenze e 77 reti in Serie A. Ha realizzato, inoltre, 9 reti in 14 partite in Coppa Italia e 18 reti in 20 partite nella Coppa delle Fiere[3], per un totale di 104 gol in 164 presenze con la maglia giallorossa (media gol: 0,63). Detiene ancora oggi il record di gol in un'unica edizione della Coppa delle Fiere: 12; il primato fu superato solo nel 1980-1981 dallo scozzese John Wark (14) e nel 1995-1996 dal tedesco Jürgen Klinsmann (15)[4], quando la competizione si era già trasformata in UEFA Europa League. Oltre a Manfredini, soltanto il brasiliano Waldo Machado, il tedesco Jupp Heynckes e l'inglese Alan Shearer sono riusciti ad aggiudicarsi due volte tali classifiche. Segnò molto grazie agli assist del compagno di squadra Arne Selmosson. Dal campionato 1961-1962 fino alla cessione, avrà come uomo assist il connazionale Antonio Valentin Angelillo. Segnò nove triplette in campionato: quattro nelle prime otto giornate del 1960-1961, una nel 1961-1962, tre nel 1962-1963 e una nel 1963-1964[3]; nel derby Lazio-Roma del 13 novembre 1960, vinto dai giallorossi per 4-0, segnò una tripletta. In Coppa delle Fiere, contro l'Hibernian il 27 maggio 1961 e contro l'Altay Izmir il 7 novembre 1962, segnò delle quadriplette[5].

Considerando l'arco dell'intera carriera, la sua media gol/partita in campionato (0,571) è superiore a quella dei più celebrati goleador del tempo (Altafini: 0,471[6]; Sívori: 0,513) e dell'epoca successiva (Riva: 0,540; Boninsegna: 0,445; Platini: 0,518[6]; Maradona: 0,529[6]; Batistuta: 0,561[6]; Baggio 0,454[6]; Signori: 0,547; Ševčenko: 0,494[6]; Henry: 0,501[6]) che hanno giocato in Italia.

Nel 1965 l'Inter lo acquista, "girandolo" al Brescia (8 presenze e una rete) e poi al Venezia (14 presenze e 3 reti).

Citazioni cinematografiche[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club italiani[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Club Campionato
Comp Pres Reti
1959-1960 Roma Roma A 24 16
1960-1961 A 31 20
1961-1962 A 22 14
1962-1963 A 25 19
1963-1964 A 15 5
1964-1965 A 13 3
1965-1966 Brescia Brescia A 8 1
1966-1967 Venezia Venezia A 14 3
1967-1968 B 9 1

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Racing Club: 1958
Roma: 1963-1964

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Roma: 1960-1961

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Argentina 1959

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

1962-1963
1963-1964 (4 gol)
1960-1961 (12 gol), 1962-1963 (6 gol ex aequo con Waldo)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Sandro Bocchio, Giovanni Tosco, Dizionario della Grande Roma dalle origini ai giorni nostri, Grandi Manuali Newton, Roma, 2000, pag. 114.
  2. ^ (EN) Southamerican Championship 1959 (1st Tournament)
  3. ^ a b Sandro Bocchio, Giovanni Tosco, op. cit., pag. 115.
  4. ^ (EN) Fairs/UEFA Cup Topscorers su rsssf.com
  5. ^ Sandro Bocchio, Giovanni Tosco, op. cit., pag. 306.
  6. ^ a b c d e f g (EN) World Record of the national championships (1888/89-2010) su iffhs.de.
  7. ^ (ES) Toque mendocino en el filme ganador del Oscar, Losandes.com.ar

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]