Pedro Manfredini

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Pedro Manfredini
Manfredini (a sinistra) e Giancarlo De Sisti.
Dati biografici
Nome Pedro Waldemar Manfredini
Nato 7 agosto 1935
Maipu de Mendoza
Paese bandiera Argentina
Nazionalità
Passaporto {{{passaporto}}}
Morto
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Altezza 172 cm
Peso 70 kg
Dati agonistici
Disciplina Calcio
Specialità {{{specialità}}}
Categoria {{{categoria}}}
Record
Ranking {{{ranking}}}º
Best ranking {{{best ranking}}}º
Ruolo Attaccante
Squadra
Ritirato {{{Terminecarriera}}}
Carriera
Giovanili
Squadre di club1
1959 Racing Avellaneda  ? (?)
1959-1965 Roma 130 (76)
1965-1966 Brescia 8 (1)
1966-1974 Venezia 14 (3)
1974-1975 TeBe Berlino  ? (?)
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati

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Palmarès

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1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Pedro Waldemar Manfredini (Maipu de Mendoza, 7 agosto 1935) è un ex calciatore argentino, che giocava nel ruolo di attaccante.

Manfredini arrivò in Italia il 22 giugno 1959, acquistato dalla Roma dal Racing Avellaneda per la cifra di 78 milioni di lire. Fu subito soprannominato dai tifosi "Piedone", a causa di una foto dal basso verso l'alto, scattata mentre scendeva dall'aereo, che gli ingigantiva oltre misura il piede. In realtà il giocatore aveva una semplice misura 42. In Argentina aveva già disputato parecchie partite con la nazionale biancoceleste, segnando una decina di gol. In lui molti già vedevano l'erede del prematuramente uscito dal giro, in quanto impegnato in Italia, Valentin Angelillo. Solo pochi mesi prima aveva conquistato il titolo sudamericano, accanto a calciatori come Belen e Sosa, mnarcando tre reti.

Manfredini esordì con la maglia della Roma l'11 novembre 1959 in Fiorentina-Roma. Giocò con la Roma dalla stagione 1959/60 a quella 1964/65, collezionando 130 presenze e 76 reti. Dal campionato 61/62 fino alla cessione, avrà come uomo assist il connazionale (e come argentino e come oriundo) Antonio Valentin Angelillo.

Pedro Manfredini fu una straordinaria punta centrale e grazie agli assist, il primo e il secondo anno, del compagno di squadra Arne Selmosson segnò a ripetizione. Il pubblico gli attribuì un altro nomignolo, quello di "Mantredini", per ricordare la straordinaria propensione del giocatore a realizzare triplette. Detiene ancora oggi il record di gol segnati per la Roma in un'unica edizione della Coppa Uefa (allora Coppa delle Fiere): ben 12. Per anni l'Inter di Herrera gli fece la corte: il Mago, infatti, lo riteneva come la punta più adatta per il suo gioco d'attacco fatto di contropiedi e cross di Jair, lanci di Suarez e assist in area di Corso e Mazzola (seconda punta). E nel 1965 l'Inter lo acquista, ma ancora oggi rimane un mistero per quale motivo verrà immediatamente "girato" al al Brescia (8 presenze e una sola rete) e poi al Venezia (14 presenze e 3 reti).

Tornato a Roma, aprì un bar a Piazzale Clodio, il "Bar Piedone", e poi a Spinaceto, dove vive tutt'ora e si occupa anche di una scuola calcio a Ostia.

Indice

[modifica] Palmarès

[modifica] Club

[modifica] Competizioni nazionali

Roma: 1963/1964

[modifica] Competizioni internazionali

Roma: 1960-1961

[modifica] Individuale

Campionato 1962/63 (19 gol)
Coppa Italia 1963-1964 (4 gol)
Coppa delle Fiere 1960-1961 (12 gol)
Coppa delle Fiere 1962-1963 (7 gol)
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