Zlatan Ibrahimović

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Zlatan Ibrahimović
Zlatan Ibrahimović Euro 2012 vs France 02.jpg
Ibrahimović guida la Svezia ad Euro 2012
Dati biografici
Nazionalità Svezia Svezia
Altezza 195[1] cm
Peso 95[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Attaccante
Squadra Paris SG Paris SG
Carriera
Giovanili
1991-1995
1995-1999
FBK Balkan FBK Balkan
Malmo FF Malmö FF
Squadre di club1
1999-2001 Malmo FF Malmö FF 40 (16)
2001-2004 Ajax Ajax 74 (35)
2004-2006 Juventus Juventus 70 (23)
2006-2009 Inter Inter 88 (57)
2009-2010 Barcellona Barcellona 29 (16)
2010-2012 Milan Milan 61 (42)
2012- Paris SG Paris SG 67 (56)
Nazionale

2001
2001-
Svezia Svezia U-19
Svezia Svezia U-21
Svezia Svezia
4 (?)
7 (6)
98 (48)
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 28 maggio 2014

Zlatan Ibrahimović (IPA: [ˈzlatan ibraˈxiːmɔʋitɕ]; Malmö, 3 ottobre 1981) è un calciatore svedese, attaccante del Paris Saint-Germain e della Nazionale svedese, della quale è il capitano.[2][3]

Considerato uno degli attaccanti più forti e completi al mondo,[4][5][6] è l'unico svedese ad aver vinto il Guldbollen per otto volte, di cui sette consecutive.[7] Ai tempi dell'Inter, con un ingaggio di 12 milioni a stagione, è stato il calciatore più pagato al mondo.[8] Inoltre, i 21 milioni pagati dal Paris Saint-Germain al Milan per l'acquisto del suo cartellino nel luglio del 2012[9] lo hanno reso il giocatore complessivamente più pagato nell'ambito dei suoi trasferimenti, per un totale di circa 163 milioni di euro.[10]

È uno dei 10 calciatori che hanno segnato una quaterna in una sola partita di Champions League e l'unico ad avervi segnato con sei squadre diverse (in ordine cronologico: Ajax, Juventus, Inter, Barcellona, Milan e Paris Saint-Germain).[11] Inoltre è il solo calciatore ad essersi laureato capocannoniere della Serie A con due diverse squadre, peraltro della stessa città: Inter (2008-2009) e Milan (2011-2012).[12] E' stato candidato al Pallone d'oro negli anni 2007, 2008 e 2009, al FIFA World Player of the Year nel 2008 e 2009, al Pallone d'oro FIFA nel 2012 e 2013 e all' UEFA Best Player in Europe Award nel 2011 e 2013.

La sua autobiografia, dal titolo Io, Ibra, ha venduto mezzo milione di copie in Svezia e 200.000 in Italia (alla data di Natale 2011), diventando un enorme successo.[13]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

È un attaccante di talento e molto potente fisicamente,[14] dote che gli permette una perfetta protezione della palla,[15] abile con entrambi i piedi,[16] forte e resistente,[16][17][18] agile[18][19] e dotato di un'eccellente tecnica individuale.[20][21][22] Paragonato a Marco van Basten,[16][20][23] i suoi punti di forza sono il dribbling,[24][25] lo scatto[4][16] e la grande potenza nel tiro,[4][26] dote quest'ultima che lo rende un pericoloso finalizzatore[27] sia su azione che su calcio di rigore[28] e punizione.[29] Grazie a queste qualità, alla visione di gioco e alla sua abilità nel servire assist ai compagni,[30][31] è in grado di giocare soprattutto da seconda ma anche da prima punta.[27]

Poiché da giovane ha praticato taekwondo (arte marziale di cui è cintura nera[32]) è particolarmente dotato nel gioco acrobatico[4] e alcuni suoi movimenti nel colpire il pallone sono stati paragonati alle tecniche proprie delle arti marziali.[4][33][34]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Gli esordi[modifica | modifica sorgente]

Ibrahimović nasce a Malmö, nella Svezia meridionale, il 3 ottobre del 1981, figlio di immigrati jugoslavi: il padre, Šefik Ibrahimović, è un bosgnacco originario di Bijeljina (nell'odierna Bosnia ed Erzegovina),[35] mentre la madre, Jurka Gravić, è una croata di religione cattolica[36] originaria di Prkos, frazione del comune di Škabrnja (nell'odierna Croazia).[37] Cresce a Rosengård, sobborgo di Malmö[38] densamente popolato da immigrati.[39]

Da giovanissimo entra a far parte della squadra del Balkan, aggregato alla formazione dei ragazzi di due anni più grandi di lui.[22] Tra le sue prestazioni da bambino spicca quella nella partita contro il Vellinge quando, entrato nella ripresa sul risultato di 4-0 per la squadra avversaria, capovolge le sorti dell'incontro segnando gli 8 gol che fissano il risultato finale sull'8-5 per la sua squadra.[22][40]

Malmö FF[modifica | modifica sorgente]

Nel 1995, all'età di 13 anni, viene acquistato dalla squadra della sua città, il Malmö FF.[41] Il 19 settembre 1999 fa il suo esordio nella Allsvenskan, subentrando contro l'Halmstad, e il 30 ottobre dello stesso anno segna il primo gol contro il Västra Frölunda.[42] Nella stagione successiva, dopo la retrocessione in Superettan, diventa titolare della squadra[43] con cui conquista la promozione in Allsvenskan e di cui risulta il miglior marcatore stagionale con 12 reti in 26 partite.[44] Nella prima partita dell'Allsvenskan 2001, il 9 aprile 2001 contro l'AIK, segna un doppietta, la prima nella massima serie svedese.[42][45] Fino al 2001 colleziona complessivamente 40 partite e 16 gol tra Allsvenskan e Superettan con il Malmö FF; nel corso dello stesso anno viene inserito nella lista dei 100 migliori giovani calciatori stilata da Don Balón.[46]

Ajax[modifica | modifica sorgente]

Nel 2001 viene ceduto all'Ajax di Leo Beenhakker per 19,2 milioni di fiorini (7,8 milioni di euro[47]), diventando l'acquisto più costoso nella storia del club di Amsterdam.[48] Tuttavia l'affermazione del calciatore avviene sotto la guida tecnica di Ronald Koeman. Con l'Ajax debutta nelle competizioni UEFA per club l'8 agosto 2001 nella gara valevole per l'andata del terzo turno preliminare della Champions League 2001-2002 contro il Celtic (1-3),[47] che elimina l'Ajax relegandolo in Coppa UEFA. Nel corso della stagione Ibrahimović gioca 33 partite e segna 8 gol, tra cui il golden gol contro l'Utrecht che vale la vittoria della Coppa d'Olanda 2001-2002.[47] Nella stagione successiva disputa per la prima volta la fase a gironi della Champions League, segnando una doppietta nella prima giornata contro il Lione.[47] In totale nei Paesi Bassi gioca 106 partite segnando 46 gol e con l'Ajax vince due campionati olandesi (2001-2002 e 2003-2004), una Coppa d'Olanda (2001-2002) e una Supercoppa d'Olanda (2002).

Juventus[modifica | modifica sorgente]

Nell'estate 2004 è la Juventus ad acquistare il giocatore per 16 milioni di euro.[49][50]

Nel primo anno in bianconero è decisivo per la conquista del 28º scudetto[27] (titolo poi revocato in seguito allo scandalo del calcio italiano del 2006). Diventa ben presto insostituibile, segnando all'esordio in campionato in Brescia-Juventus 0-3,[51] e ripetendosi con marcature importanti, come la doppietta alla Fiorentina o la tripletta al Lecce. L'annata è, però, segnata da alcune intemperanze, come il pestone a Córdoba e la testata a Mihajlović in Juventus-Inter 0-1 del 20 aprile 2005.[52] In campionato colleziona 35 presenze e in totale segna 16 gol, ma non realizza nemmeno una rete in Champions League.

Il suo secondo anno alla Juventus è meno brillante. Segna 10 gol (7 in campionato e 3 in Champions League). Il primo gol in campionato arriva non prima dell'ottava giornata contro il Lecce e il secondo gol stagionale arriva dopo tre giornate contro il Livorno (batte Amelia con un pallonetto al volo).[53]

In Champions League segna 3 gol, tutti durante la prima fase a gironi: alla seconda giornata segna il gol del definitivo 3-0 sul Rapid Vienna,[54] nella terza giornata segna il gol della bandiera nella sconfitta per 2-1 con il Bayern Monaco, e alla quinta segna il gol del momentaneo 2-0 nella gara di Vienna vinta dalla Juventus per 3-1 ancora sul Rapid.[55] La squadra torinese, superato il Werder Brema negli ottavi di finale, verrà eliminata dall'Arsenal nei quarti di finale della manifestazione.

Disputa la sua ultima partita con la Juventus il 14 maggio 2006 contro la Reggina sul neutro di Bari.[56]

In totale, in due stagioni con la Juventus, colleziona 92 presenze, 26 gol e 17 assist, e vince due scudetti (successivamente revocati a causa dello scoppio di Calciopoli).

Inter[modifica | modifica sorgente]

Ibrahimović in azione contro il Catania nel 2007

Il 10 agosto 2006, in seguito alle vicende dello scandalo del calcio italiano, lascia la Juventus e approda all'Inter, che si aggiudica l'attaccante per 24,8 milioni di euro.[57] Qualche anno più tardi Alessio Secco, all'epoca del trasferimento direttore sportivo della Juventus, ha rivelato che quell'estate l'Inter fu l'unica società ad aver presentato un'offerta ufficiale per il cartellino dello svedese.[58]

Dopo aver vinto la Supercoppa italiana con l'Inter, è uno dei protagonisti della stagione 2006-2007, conclusasi con la vittoria dello scudetto con cinque giornate di anticipo rispetto alla fine del campionato, terminato con 97 punti. Segna al debutto contro la Fiorentina allo Stadio Artemio Franchi. Titolare del reparto avanzato di Roberto Mancini, continua a segnare con una certa regolarità comprese le due vittorie stagionali dell'Inter nel Derby di Milano. In totale colleziona 27 presenze, 15 gol e 8 assist. Appena conquistato lo scudetto, nell'aprile 2007, si fa operare a Rotterdam per un'infiammazione all'adduttore destro.[59] Viene inoltre incluso nella squadra ideale del 2007 dal UEFA, tramite un sondaggio indetto sul sito uefa.com.[60]

Ibrahimović (a sinistra) e Balotelli durante l'incontro di Serie A Inter-Palermo dell'11 aprile 2009

Anche nella stagione successiva si conferma punto di forza dei nerazzurri. Oltre a segnare con regolarità in campionato, si sblocca e realizza il primo gol in Champions League con i colori neroazzurri nella partita col PSV Eindhoven, contro cui è autore di una doppietta.[61] Dopo un'assenza di un mese e mezzo (dal 29 marzo 2008), torna a giocare nel secondo tempo della gara dell'ultima giornata di campionato con il Parma, contro cui realizza i due gol decisivi per la vittoria dell'ultima giornata di campionato, che sancisce la vittoria del sedicesimo scudetto interista.[62] La stagione 2007-2008, per lui, si conclude con 26 presenze, 17 gol (di cui 8 su rigore) e 9 assist in campionato, e 7 presenze, 5 gol (di cui uno su rigore) e 3 assist in Champions League.

Nella stagione 2008-2009 si afferma come centravanti titolare dell'Inter di Mourinho, collezionando 34 presenze, 25 gol e 7 assist in campionato, 8 presenze, 1 gol e 2 assist in Champions League e 3 presenze e 3 gol in Coppa Italia. Il 19 gennaio 2009 riceve l'Oscar del calcio AIC come miglior giocatore e miglior straniero del campionato di Serie A 2007-2008 e anche il premio per il miglior gol dell'anno 2008. Viene inoltre inserito dai giornalisti de L'Équipe nella squadra ideale del 2008.[63] Al termine del campionato di Serie A 2008-2009 si laurea capocannoniere del torneo[64] grazie alle 25 reti messe a segno[47] in 35 partite.

Barcellona[modifica | modifica sorgente]

Sebbene nel 2008 avesse dichiarato di voler diventare capitano dell'Inter dopo Javier Zanetti,[65] il 23 luglio 2009 Ibrahimović lascia il ritiro statunitense dei nerazzurri per ritornare in Europa[66] a causa dell'imminente passaggio al Barcellona, club campione d'Europa in carica.[67][68]

Ibrahimović (a sinistra) in azione contro il Rubin Kazan' durante la Champions League 2009-2010

Il trasferimento è ufficiale il 27 luglio 2009, quando Ibrahimović appone la propria firma su un contratto quinquennale; la società spagnola paga 46 milioni di euro all'Inter più la cessione del camerunense Samuel Eto'o, valutato 20 milioni.[69] Inizialmente era previsto anche il prestito per un anno del bielorusso Aljaksandr Hleb, con diritto di acquisto da parte dei nerazzurri per 10 milioni,[69] ma è saltato, e quindi il Barcellona versa altri 3 milioni circa per concludere l'affare[70] per una valutazione totale di quasi 70 milioni di euro.[71] Sul contratto dello svedese, che va a vestire la maglia numero 9, lasciata libera proprio da Eto'o, viene fissata una clausola rescissoria di 250 milioni di euro.[69]

Ibrahimović in azione contro l'Atlante durante la Coppa del mondo per club 2009

Esordisce ufficialmente con il Barcellona il 24 agosto contro l'Athletic Bilbao in occasione della partita di ritorno di Supercoppa di Spagna, vinta dai catalani per 3-0. Nel girone di andata della stagione 2009-2010 realizza 11 gol e fornisce 5 assist; nella fase iniziale di UEFA Champions League realizza un gol in quattro partite, fornendo anche in questa competizione un assist. Il 29 novembre, nel Clásico contro il Real Madrid, segna la rete che fissa il risultato sull'1-0 con un tiro al volo. Il 12 dicembre regala al Barcellona la vittoria nel Derbi Barceloní contro l'Espanyol, che mancava da tre anni. Nella semifinale del Mondiale per club fornisce, dopo aver evitato due avversari, un assist filtrante per il gol del vantaggio di Lionel Messi.[72] Al termine del anno solare 2009 si aggiudica già ben 3 trofei (Supercoppa di Spagna, Supercoppa UEFA e Mondiale per club), termina il girone d'andata di campionato in testa alla classifica e si qualifica agli ottavi di finale di Champions League. Il 19 gennaio 2010 viene premiato dall'AIC come miglior calciatore straniero e assoluto del campionato 2008-2009[73] e il 20 gennaio seguente viene inserito per la seconda volta nell'UEFA Team of the Year.[74]

Il 2010 non inizia nel migliore dei modi: nei primi tre mesi realizza infatti cinque gol. Il 31 marzo 2010, nell'andata dei quarti di finale di UEFA Champions League, realizza una doppietta a Londra contro l'Arsenal (partita terminata 2-2)[75] riprendendosi dal leggero calo di rendimento di inizio anno e risultando per la prima volta decisivo anche in campo internazionale.[76] Nella doppia sfida in semifinale contro l'Inter non incide e il Barcellona viene eliminato dal torneo. Nonostante l'annata non del tutto positiva termina comunque la stagione vincendo la Primera División (trofeo che si aggiunge alla precedente Supercoppa di Spagna, alla Supercoppa UEFA e al Mondiale per Club) e con lo score di 21 gol (16 in campionato, 4 in UEFA Champions League e uno negli ottavi di Coppa del Re) e 10 assist (7 in campionato, 2 in UEFA Champions League e uno nella semifinale del Coppa del mondo per club) all'attivo. Gioca la sua ultima partita in blaugrana in occasione dell'andata della Supercoppa di Spagna 2010 contro il Siviglia, partita nella quale segna l'unico gol del Barcellona nel 3-1 finale.[77]

Milan[modifica | modifica sorgente]

Il 28 agosto 2010 Ibrahimović viene ceduto al Milan in prestito con diritto di riscatto fissato a 24 milioni di euro esercitabile alla fine della stagione da parte della società rossonera.[78] Il calciatore svedese, dopo le visite mediche, firma un contratto quadriennale con la società milanese.[79][80]

Ibrahimović durante la partita contro il Real Madrid al Santiago Bernabéu

Esordisce con la maglia rossonera l'11 settembre 2010 in occasione della seconda giornata di campionato nella partita persa per 2-0 in casa del neopromosso Cesena; titolare, nel finale di gara non trasforma un calcio di rigore colpendo il palo alla sinistra del portiere.[81] Il 15 settembre 2010, alla sua prima partita con il Milan in Champions League contro l'Auxerre, segna le sue prime reti in maglia rossonera (la prima grazie ad un passaggio di testa di Kevin-Prince Boateng, la seconda su assist di Ronaldinho) con la doppietta che determina il 2-0 finale.[82] Segna il suo primo gol in campionato con la maglia del Milan il 23 settembre 2010 nella partita pareggiata per 1-1 all'Olimpico contro la Lazio.[83][84] Alla fine del girone d'andata del campionato risulta il miglior marcatore della formazione rossonera con 10 reti[85] oltre che miglior realizzatore milanista nella fase a gironi della Champions League con 4 gol[86] e miglior uomo-assist del campionato con sette passaggi decisivi all'attivo.[87]

Nella seconda parte della stagione segna con meno regolarità ed è anche costretto a saltare 5 partite per squalifica: le prime due per l'espulsione a causa di una manata data al difensore del Bari Marco Rossi[88] e le altre 3 per l'ammonizione da diffidato (un turno) e la successiva espulsione diretta per offese al guardalinee nella partita contro la Fiorentina, al rientro dalla squalifica precedente.[89][90] Torna a disposizione il 7 maggio 2011 nella gara che il Milan pareggia 0-0 all'Olimpico contro la Roma, risultato che vale la vittoria dello scudetto con i rossoneri a due giornate dal termine del campionato.[91] Questo è il suo ottavo campionato consecutivo vinto sul campo dopo quelli conquistati con Ajax (2003-2004), Juventus (2004-2005 e 2005-2006),[92] Inter (2006-2007, 2007-2008 e 2008-2009) e Barcellona (2009-2010).[93][94] Conclude la prima stagione in rossonero con un totale di 41 presenze e 21 gol, risultando il miglior marcatore stagionale del Milan in assoluto e anche nelle tre competizioni disputate[95][96] e il miglior uomo-assist della squadra in campionato con 11 passaggi vincenti, terzo in assoluto dopo Cossu e Lavezzi.[97]

Nel giugno 2011 vengono confermati i precedenti accordi fra Milan e Barcellona e il cartellino del giocatore viene quindi riscattato dalla società milanese.[98] Il 6 agosto 2011, nella prima partita ufficiale della stagione 2011-2012, Ibrahimović vince la Supercoppa italiana col Milan battendo per 2-1 l'Inter a Pechino, gara nella quale segna la rete del pareggio rossonero;[99] questo gol è, inoltre, il suo 200º da professionista in squadre di club. Il 27 novembre seguente, grazie alla prima delle due reti realizzate a San Siro contro il Chievo, segna il 100º gol personale in Serie A.[100] Come nella stagione precedente, alla fine del girone d'andata del campionato Ibrahimović risulta il miglior marcatore del Milan con 14 gol, record personale al giro di boa della Serie A.[101] Il 6 febbraio 2012 viene squalificato per tre giornate a causa di uno schiaffo rifilato a Salvatore Aronica durante la partita di campionato del giorno precedente contro il Napoli.[102] Il 3 marzo seguente, al rientro dalla squalifica, mette a segno la sua prima tripletta con la maglia rossonera, la seconda in Serie A, nella partita vinta per 0-4 in casa del Palermo.[103][104] A fine stagione le reti sono 35 in 44 partite di cui 28 in campionato, che gli valgono il titolo di capocannoniere della Serie A,[105] secondo personale dopo quello del 2009 con l'Inter. Diventa inoltre il primo e unico giocatore a vincere la classifica marcatori del massimo campionato italiano con due squadre diverse[12] nonché della stessa città.

Paris Saint-Germain[modifica | modifica sorgente]

Zlatan Ibrahimović nel giorno della presentazione al Parco dei Principi

Il 18 luglio 2012 si trasferisce ai francesi del Paris Saint-Germain[106] e, firmando un contratto triennale[107] a circa 14 milioni di euro a stagione,[108] diventa il calciatore più pagato della Ligue 1 e, in quella stagione, il secondo giocatore più pagato al mondo, alle spalle di Samuel Eto'o (20,5 milioni di euro annui).[109] Inoltre, i 21 milioni di euro versati dalla squadra francese al Milan per acquistarlo,[9] lo hanno fatto diventare il giocatore complessivamente più pagato nell'ambito dei suoi trasferimenti (record detenuto in precedenza da Nicolas Anelka): dal Malmö al Paris Saint-Germain, passando per Ajax, Juventus, Inter, Barcellona e Milan, il cartellino dell'attaccante svedese è costato complessivamente circa 163 milioni di euro.[10] Essendo la maglia numero 10 già assegnata al brasiliano Nenê, sceglie di indossare la 18.[110]

Fa il suo esordio con la squadra francese l'11 agosto seguente, in occasione della partita pareggiata per 2-2 al Parc des Princes contro il Lorient. Lo svedese, in questo match, mette a segno due gol (il secondo dei quali dal dischetto) e colpisce anche un palo.[111][112] Il 18 settembre 2012, all'esordio in Champions League con la maglia dei parigini, mette a segno la prima delle quattro reti con cui i francesi battono la Dinamo Kiev (4-1 il risultato finale). Con questo gol lo svedese diventa il primo giocatore nella storia della competizione ad avere segnato con sei squadre diverse (in ordine cronologico: Ajax, Juventus, Inter, Barcellona, Milan e Paris Saint-Germain).[11] Nel mese di gennaio del 2013, dopo la cessione di Nenê, Ibrahimović per le partite di Ligue 1 prende la maglia numero 10 lasciata libera dal compagno mentre in Champions League continua ad indossare il 18,[110] poiché il regolamento della competizione non consente cambi di numero a stagione in corso.[113] Termina la stagione con 35 gol segnati di cui 30 in campionato, vinto dal PSG, che gli valgono il titolo di capocannoniere della Ligue 1.[114] Risulta inoltre anche il miglior assist-man della Champions League 2012-2013 con 7 assist[115] e ottiene il premio come miglior giocatore della Ligue 1 nell'ambito dei Trophées UNFP du football.[116]

Inizia la stagione 2013-2014 vincendo la Supercoppa di Francia grazie al 2-1 ottenuto il 3 agosto 2013 a Libreville contro il Bordeaux; in questa partita Ibrahimović è autore dell'assist per il gol del pareggio di Hervin Ongenda.[117] Il 23 ottobre 2013, nella partita della terza giornata della fase a gironi della Champions League 2013-2014 vinta dal Paris Saint-Germain per 5-0 in casa dell'Anderlecht, realizza una quaterna,[118] diventando così il decimo giocatore a segnare 4 gol in una sola partita di Champions League.[119] Il 27 novembre seguente, scendendo in campo contro l'Olympiakos, diventa il diciottesimo calciatore a raggiungere le 100 presenze[120] in Champions League; nel corso della partita, terminata 2-1, Ibrahimović segna anche il primo gol dei francesi.[121] Il 4 febbraio 2014 realizza una doppietta contro il Nantes in semifinale della Coupe de la Ligue;[122] ciò permette ai parigini di accedere alla finale. Il 18 febbraio successivo per la prima volta in carriera raggiunge quota 10 gol (ovvero la doppia cifra) in Champions League, grazie alla doppietta realizzata nel 4-0 esterno con cui i parigini battono il Bayer Leverkusen nella gara valevole per l'andata degli ottavi di finale.[123] Conclude la stagione vincendo la Coppa di Lega francese, non disputandone però la finale per infortunio,[124] e bissando la vittoria della Ligue 1. A livello personale, invece, chiude con 41 reti in 46 partite (massimo personale in carriera), delle quali 26 in campionato che gli valgono il secondo titolo di capocannoniere.[125] Inoltre, ai Trophées UNFP du football, ottiene il titolo di miglior giocatore della Ligue 1[126] per la seconda volta e il premio per il gol più bello, grazie alla rete realizzata di tacco nella decima giornata contro il Bastia.[127]

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Ibrahimović con la maglia della Nazionale svedese nel giugno 2006

Dopo aver disputato 4 partite con la Nazionale svedese Under-19,[128] esordisce con la Nazionale maggiore della Svezia il 31 gennaio 2001 contro le Isole Fær Øer. Nel corso del 2001 con la Svezia Under-21 prende parte alle qualificazioni all'Europeo di categoria dell'anno seguente durante le quali disputa 7 partite segnando 6 gol.[47]

A 20 anni viene convocato per la fase finale del Mondiale 2002 dove disputa 2 gare, una nella fase a giorni contro l'Argentina[129] e l'altra negli ottavi di finale contro il Senegal, che elimina la Svezia ai supplementari con un golden goal di Henri Camara.[130]

Si guadagna un posto da titolare accanto a Henrik Larsson in vista del Campionato europeo 2004, dando un fondamentale apporto alla qualificazione della Svezia ai quarti di finale con un gol alla Bulgaria e uno (di tacco) all'Italia.[131] Nei quarti di finale sbaglia uno dei tiri di rigore che condannano la Svezia all'eliminazione in favore dell'Paesi Bassi.[132]

Più negativo per lui risulta il Mondiale di Germania 2006, dove è stato appannato e inconcludente. La Svezia verrà eliminata dalla Germania agli ottavi, dove Ibrahimović esce acciaccato prima del termine,[133] e il Mondiale si chiuderà per lui senza gol.

Il suo rapporto con la Nazionale si incrina negli ultimi mesi del 2006. In ottobre, dopo essere stato allontanato dal ritiro dal commissario tecnico Lars Lagerbäck a causa di una "evasione" notturna assieme ad altri due giocatori per festeggiare il compleanno del compagno Mellberg,[134] decide di rinunciare temporaneamente alle convocazioni.

Ibrahimović esulta dopo un gol all'Ucraina agli Europei 2012

Fa ritorno in rosa solo a fine marzo 2007, per la partita contro l'Irlanda del Nord a Belfast valida per le qualificazioni al Campionato europeo 2008. Nelle successive dodici partite di qualificazione agli Europei non riesce a segnare e tornerà al gol con la maglia della Nazionale soltanto il 10 giugno 2008 in Svezia-Grecia 2-0, primo turno del gruppo D; Il suo ultimo gol con la Svezia risaliva all'ottobre 2005. Nella successiva partita contro la Spagna, persa per 2-1, segna il gol del momentaneo pareggio.

L'11 ottobre 2008 indossa per la prima volta la fascia di capitano della Nazionale svedese, sostituendo l'infortunato Henrik Larsson in occasione della gara di qualificazioni ai Mondiali 2010 contro il Portogallo.[135][136] Torna al gol in Nazionale, durante le qualificazioni ai Mondiali 2010 contro Malta, nel match finito 4-0 per la Svezia[137] e anche nella partita successiva contro l'Ungheria regalando alla sua Nazionale la vittoria al 94º, successo che però non porterà la qualificazione ai Mondiali agli scandinavi, che si classificano terzi nel loro girone.[138]

Dopo la mancata qualificazione al Mondiale 2010 Ibrahimović annuncia il ritiro dalla Nazionale, salvo poi ripensarci nel luglio successivo facendo il suo ritorno e venendo anche nominato capitano.[2][3] Torna a indossare nuovamente la maglia della Svezia l'11 agosto 2010 in occasione dell'amichevole contro la Scozia,[139][140] andando tra l'altro in rete.[141]

Nel corso delle qualificazioni all'Europeo 2012 Ibrahimović è il miglior marcatore della propria Nazionale con 5 gol in 8 partite.[142] Il 14 maggio 2012 viene convocato dal CT Erik Hamrén per la fase finale dell'Europeo 2012[128] in Polonia e Ucraina. Nella gara d'esordio dell'11 giugno successivo, persa per 2-1 contro l'Ucraina, Ibrahimović segna la rete del momentaneo vantaggio della propria squadra.[143] Il 15 giugno 2012, causa la sconfitta per 3-2 contro l'Inghilterra, la Svezia è aritmeticamente eliminata al 1º turno.[144] Il 19 giugno seguente, durante l'ultima partita della fase a gironi giocata contro la Francia e vinta per 2-0, Ibrahimović segna il gol del momentaneo 1-0 con una sforbiciata al volo dal limite dell'area.[145][146]

Nel corso di un'amichevole contro l'Inghilterra svoltasi a Solna nel novembre 2012 per inaugurare la Friends Arena e terminata 4-2 per la Svezia, Ibrahimović segna tutte e 4 le reti della propria squadra, l'ultima delle quali con una rovesciata da 30 metri di distanza dalla porta rimasta sguarnita a seguito dell'uscita del portiere inglese Joe Hart.[147] Per questo gol, nell'ambito delle premiazioni del Pallone d'oro FIFA 2013, vince il FIFA Puskás Award per il gol più bello dell'anno.[148]

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica sorgente]

Statistiche aggiornate al 17 maggio 2014.[149]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1999 Svezia Malmö FF A 6 1 CS 0 0 - - - - - - 6 1
2000 S1 26 12 CS 2 1 - - - - - - 28 13
gen.-giu. 2001 A 8 3 CS 4 0 - - - - - - 12 3
Totale Malmö FF 40 16 6 1 - - - - 46 17
2001-2002 Paesi Bassi Ajax E 24 6 CO 3 0 UCL+CU 2[150]+4 0+2 - - - 33 8
2002-2003 E 25 13 CO 3 3 UCL 13 5 SO 1 0 42 21
2003-2004 E 22 13 CO 1 0 UCL 8[151] 2[152] - - - 31 15
ago. 2004 E 3 3 CO 0 0 UCL 0 0 SO 1 0 4 3
Totale Ajax 74 35 7 3 27 9 2 0 110 47
ago. 2004-2005 Italia Juventus A 35 16 CI 0 0 UCL 10 0 - - - 45 16
2005-2006 A 35 7 CI 2 0 UCL 9 3 SI 1 0 47 10
Totale Juventus[56] 70 23 2 0 19 3 1 0 92 26
2006-2007 Italia Inter A 27 15 CI 1 0 UCL 7 0 SI 1 0 36 15
2007-2008 A 26 17 CI 0 0 UCL 7 5 SI 1 0 34 22
2008-2009 A 35 25 CI 3 3 UCL 8 1 SI 1 0 47 29
Totale Inter[153] 88 57 4 3 22 6 3 0 117 66
2009-2010[154] Spagna Barcellona PD 29 16 CR 2 1 UCL 10 4 SS+SU+Cmc 1+1+2 0 45 21
ago. 2010 PD - - CR - - UCL - - SS 1 1 1 1
Totale Barcellona 29 16 2 1 10 4 5 1 46 22
ago. 2010-2011 Italia Milan A 29 14 CI 4 3 UCL 8 4 - - - 41 21
2011-2012 A 32 28 CI 3 1 UCL 8 5 SI 1 1 44 35
Totale Milan 61 42 7 4 16 9 1 1 85 56
2012-2013 Francia Paris Saint-Germain L1 34 30 CF+CdL 2+1 2+0 UCL 9 3 - - - 46 35
2013-2014 L1 33 26 CF+CdL 2+2 3+2 UCL 8 10 SF 1 0 46 41
Totale Paris Saint-Germain 67 56 7 7 17 13 1 0 92 76
Totale carriera 429 245 35 19 111 44 13 2 588 310

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Svezia Svezia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
31-1-2001 Växjö Svezia Svezia 0 – 0 Fær Øer Fær Øer Nordisk Mesterskap -
1-2-2001 Jönköping Svezia Svezia 0 – 1 Finlandia Finlandia Nordisk Mesterskap -
25-4-2001 Ginevra Svizzera Svizzera 0 – 2 Svezia Svezia Amichevole -
7-10-2001 Solna Svezia Svezia 3 – 0 Azerbaigian Azerbaigian Qual. Mondiali 2002 1
10-11-2001 Manchester Inghilterra Inghilterra 1 – 1 Svezia Svezia Amichevole -
13-2-2002 Salonicco Grecia Grecia 2 – 2 Svezia Svezia Amichevole -
27-3-2002 Malmö Svezia Svezia 1 – 1 Svizzera Svizzera Amichevole -
17-4-2002 Oslo Norvegia Norvegia 0 – 0 Svezia Svezia Amichevole -
17-5-2002 Solna Svezia Svezia 1 – 2 Paraguay Paraguay Amichevole -
25-5-2002 Tokyo Giappone Giappone 1 – 1 Svezia Svezia Amichevole -
12-6-2002 Rifu Svezia Svezia 1 – 1 Argentina Argentina Mondiali 2002 - 1º turno -
16-6-2002 Ōita Svezia Svezia 1 – 2 gg Senegal Senegal Mondiali 2002 - Ottavi -
21-8-2002 Mosca Russia Russia 1 – 1 Svezia Svezia Amichevole 1
7-9-2002 Riga Lettonia Lettonia 0 – 0 Svezia Svezia Qual. Euro 2004 -
12-10-2002 Solna Svezia Svezia 1 – 1 Ungheria Ungheria Qual. Euro 2004 1
30-4-2003 Solna Svezia Svezia 1 – 2 Croazia Croazia Amichevole 1
6-9-2003 Göteborg Svezia Svezia 5 – 0 San Marino San Marino Qual. Euro 2004 2
10-9-2003 Chorzów Polonia Polonia 0 – 2 Svezia Svezia Qual. Euro 2004 -
11-10-2003 Solna Svezia Svezia 0 – 1 Lettonia Lettonia Qual. Euro 2004 -
31-3-2004 Göteborg Svezia Svezia 1 – 0 Inghilterra Inghilterra Amichevole 1
28-4-2004 Coimbra Portogallo Portogallo 2 – 2 Svezia Svezia Amichevole -
28-5-2004 Tampere Finlandia Finlandia 1 – 3 Svezia Svezia Amichevole -
5-6-2004 Solna Svezia Svezia 3 – 1 Polonia Polonia Amichevole -
14-6-2004 Lisbona Svezia Svezia 5 – 0 Bulgaria Bulgaria Euro 2004 - 1º turno 1
18-6-2004 Oporto Italia Italia 1 – 1 Svezia Svezia Euro 2004 - 1º turno 1
22-6-2004 Oporto Danimarca Danimarca 2 – 2 Svezia Svezia Euro 2004 - 1º turno -
26-6-2004 Faro Svezia Svezia 0 – 0 dts
(4-5 dcr)
Paesi Bassi Paesi Bassi Euro 2004 - Quarti -
18-8-2004 Solna Svezia Svezia 2 – 2 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole 1
4-9-2004 Ta' Qali Malta Malta 0 – 7 Svezia Svezia Qual. Mondiali 2006 4
8-9-2004 Göteborg Svezia Svezia 0 – 1 Croazia Croazia Qual. Mondiali 2006 -
13-10-2004 Reykjavík Islanda Islanda 1 – 4 Svezia Svezia Qual. Mondiali 2006 -
26-3-2005 Sofia Bulgaria Bulgaria 0 – 3 Svezia Svezia Qual. Mondiali 2006 -
4-6-2005 Göteborg Svezia Svezia 6 – 0 Malta Malta Qual. Mondiali 2006 1
3-9-2005 Solna Svezia Svezia 3 – 0 Bulgaria Bulgaria Qual. Mondiali 2006 1
7-9-2005 Budapest Ungheria Ungheria 0 – 1 Svezia Svezia Qual. Mondiali 2006 1
12-10-2005 Solna Svezia Svezia 3 – 1 Islanda Islanda Qual. Mondiali 2006 1
1-3-2006 Dublino Irlanda Irlanda 3 – 0 Svezia Svezia Amichevole -
2-6-2006 Solna Svezia Svezia 1 – 1 Cile Cile Amichevole -
10-6-2006 Dortmund Trinidad e Tobago Trinidad e Tobago 0 – 0 Svezia Svezia Mondiali 2006 - 1º turno -
15-6-2006 Berlino Svezia Svezia 1 – 0 Paraguay Paraguay Mondiali 2006 - 1º turno -
24-6-2006 Monaco Germania Germania 2 – 0 Svezia Svezia Mondiali 2006 - Ottavi -
2-9-2006 Riga Lettonia Lettonia 0 – 1 Svezia Svezia Qual. Euro 2008 -
28-3-2007 Belfast Irlanda del Nord Irlanda del Nord 2 – 1 Svezia Svezia Qual. Euro 2008 -
6-6-2007 Solna Svezia Svezia 5 – 0 Islanda Islanda Qual. Euro 2008 -
22-8-2007 Göteborg Svezia Svezia 1 – 0 Stati Uniti Stati Uniti Amichevole -
8-9-2007 Solna Svezia Svezia 0 – 0 Danimarca Danimarca Qual. Euro 2008 -
17-10-2007 Solna Svezia Svezia 0 – 0 Irlanda del Nord Irlanda del Nord Qual. Euro 2008 -
17-11-2007 Madrid Spagna Spagna 3 – 0 Svezia Svezia Qual. Euro 2008 -
21-11-2007 Solna Svezia Svezia 2 – 1 Lettonia Lettonia Qual. Euro 2008 -
1-6-2008 Solna Svezia Svezia 0 – 1 Ucraina Ucraina Amichevole -
10-6-2008 Salisburgo Grecia Grecia 0 – 2 Svezia Svezia Euro 2008 - 1º turno 1
14-6-2008 Innsbruck Svezia Svezia 1 – 2 Spagna Spagna Euro 2008 - 1º turno 1
18-6-2008 Innsbruck Russia Russia 2 – 0 Svezia Svezia Euro 2008 - 1º turno -
6-9-2008 Tirana Albania Albania 0 – 0 Svezia Svezia Qual. Mondiali 2010 -
10-9-2008 Solna Svezia Svezia 2 – 1 Ungheria Ungheria Qual. Mondiali 2010 -
11-10-2008 Solna Svezia Svezia 0 – 0 Portogallo Portogallo Qual. Mondiali 2010 - cap.
6-6-2009 Solna Svezia Svezia 0 – 1 Danimarca Danimarca Qual. Mondiali 2010 -
10-6-2009 Göteborg Svezia Svezia 4 – 0 Malta Malta Qual. Mondiali 2010 1 cap.
5-9-2009 Belfast Ungheria Ungheria 1 – 2 Svezia Svezia Qual. Mondiali 2010 1 cap.
9-9-2009 La Valletta Malta Malta 0 – 1 Svezia Svezia Qual. Mondiali 2010 - cap.
10-10-2009 Copenaghen Danimarca Danimarca 1 – 0 Svezia Svezia Qual. Mondiali 2010 -
14-10-2009 Solna Svezia Svezia 4 – 1 Albania Albania Qual. Mondiali 2010 - cap.
11-8-2010 Solna Svezia Svezia 3 – 0 Scozia Scozia Amichevole 1 cap.
3-9-2010 Solna Svezia Svezia 2 – 0 Ungheria Ungheria Qual. Euro 2012 - cap.
7-9-2010 Malmö Svezia Svezia 6 – 0 San Marino San Marino Qual. Euro 2012 2 cap.
12-10-2010 Amsterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 4 – 1 Svezia Svezia Qual. Euro 2012 - cap.
9-2-2011 Nicosia Svezia Svezia 1 – 1
(4-5 dcr)
Ucraina Ucraina Cyprus Cup - cap.
29-3-2011 Solna Svezia Svezia 2 – 1 Moldavia Moldavia Qual. Euro 2012 - cap.
7-6-2011 Solna Svezia Svezia 5 – 0 Finlandia Finlandia Qual. Euro 2012 3
2-9-2011 Budapest Ungheria Ungheria 2 – 1 Svezia Svezia Qual. Euro 2012 - cap.
2-9-2011 Serravalle San Marino San Marino 0 – 5 Svezia Svezia Qual. Euro 2012 - cap.
7-10-2011 Helsinki Finlandia Finlandia 1 – 2 Svezia Svezia Qual. Euro 2012 - cap.
11-11-2011 Copenaghen Danimarca Danimarca 2 – 0 Svezia Svezia Amichevole - cap.
15-11-2011 Londra Inghilterra Inghilterra 1 – 0 Svezia Svezia Amichevole - cap.
29-2-2012 Zagabria Croazia Croazia 1 – 3 Svezia Svezia Amichevole 1 cap.
30-5-2012 Göteborg Svezia Svezia 3 – 2 Islanda Islanda Amichevole 1 cap.
5-6-2012 Solna Svezia Svezia 2 – 1 Serbia Serbia Amichevole 1 cap.
11-6-2012 Kiev Ucraina Ucraina 2 – 1 Svezia Svezia Euro 2012 - 1º turno 1 cap.
15-6-2012 Kiev Svezia Svezia 2 – 3 Inghilterra Inghilterra Euro 2012 - 1º turno - cap.
19-6-2012 Kiev Svezia Svezia 2 – 0 Francia Francia Euro 2012 - 1º turno 1 cap.
6-9-2012 Helsingborg Svezia Svezia 1 – 0 Cina Cina Amichevole - cap.
11-9-2012 Malmö Svezia Svezia 2 – 0 Kazakistan Kazakistan Qual. Mondiali 2014 - cap.
12-10-2012 Tórshavn Fær Øer Fær Øer 1 – 2 Svezia Svezia Qual. Mondiali 2014 1 cap.
16-10-2012 Berlino Germania Germania 4 – 4 Svezia Svezia Qual. Mondiali 2014 1 cap.
14-11-2012 Solna Svezia Svezia 4 – 2 Inghilterra Inghilterra Amichevole 4 cap.
6-2-2013 Solna Svezia Svezia 2 – 3 Argentina Argentina Amichevole - cap.
22-3-2013 Solna Svezia Svezia 0 – 0 Irlanda Irlanda Qual. Mondiali 2014 - cap.
3-6-2013 Malmö Svezia Svezia 1 – 0 Macedonia Macedonia Amichevole - cap.
7-6-2013 Vienna Austria Austria 2 – 1 Svezia Svezia Qual. Mondiali 2014 - cap.
11-6-2013 Stoccolma Svezia Svezia 2 – 0 Fær Øer Fær Øer Qual. Mondiali 2014 2 cap.
14-8-2013 Solna Svezia Svezia 4 – 2 Norvegia Norvegia Amichevole 3 cap.
6-9-2013 Dublino Irlanda Irlanda 1 – 2 Svezia Svezia Qual. Mondiali 2014 - cap.
10-9-2013 Astana Kazakistan Kazakistan 0 – 1 Svezia Svezia Qual. Mondiali 2014 1 cap.
11-10-2013 Solna Svezia Svezia 2 – 1 Austria Austria Qual. Mondiali 2014 1 cap.
15-11-2013 Lisbona Portogallo Portogallo 1 – 0 Svezia Svezia Qual. Mondiali 2014 - cap.
19-11-2013 Solna Svezia Svezia 2 – 3 Portogallo Portogallo Qual. Mondiali 2014 2 cap.
5-3-2014 Ankara Turchia Turchia 2 – 1 Svezia Svezia Amichevole - cap.
28-5-2014 Copenaghen Danimarca Danimarca 1 – 0 Svezia Svezia Amichevole - cap.
Totale Presenze (10º posto) 98 Reti (2º posto) 48

Record[modifica | modifica sorgente]

  • Unico giocatore ad avere segnato in Champions League con sei squadre diverse (in ordine cronologico: Ajax, Juventus, Inter, Barcellona, Milan e Paris Saint-Germain).[11]
  • Unico calciatore ad aver vinto la classifica dei marcatori della Serie A con due diverse squadre, peraltro della stessa città: Inter (2008-2009) e Milan (2011-2012).[12]
  • Unico svedese ad aver vinto il Guldbollen per otto volte, di cui sette consecutive.[7]
  • Giocatore complessivamente più pagato nell'ambito dei suoi trasferimenti, per un totale di circa 163 milioni di euro.[10]

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

Ajax: 2001-2002, 2003-2004
Ajax: 2001-2002
Ajax: 2002
Juventus: 2004-2005[155]
Inter: 2006-2007, 2007-2008, 2008-2009
Milan: 2010-2011
Inter: 2006, 2008
Milan: 2011
Barcellona: 2009-2010
Barcellona: 2009, 2010
Paris Saint-Germain: 2012-2013, 2013-2014
Paris Saint-Germain: 2013
Paris Saint-Germain: 2013-2014

Competizioni internazionali[modifica | modifica sorgente]

Barcellona: 2009
Barcellona: 2009

Individuale[modifica | modifica sorgente]

2005, 2007, 2008, 2009, 2010, 2011, 2012, 2013
2006-2007, 2007-2008, 2012-2013, 2013-2014
2007, 2009, 2013
2007
Miglior calciatore assoluto: 2008, 2009, 2011
Miglior calciatore straniero: 2005, 2008, 2009
Calciatore più amato dai tifosi: 2005
Miglior gol: 2008
Squadra dell'anno: 2011, 2012
2008
2008-2009 (25 gol), 2011-2012 (28 gol)
2012
Miglior giocatore della Ligue 1: 2013, 2014
Squadra ideale della Ligue 1: 2013, 2014
Gol più bello: 2014
2012-2013 (30 gol), 2013-2014 (26 gol)
2013
2013

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (FR) Ibrahimovic Zlatan, psg.fr. URL consultato il 20 luglio 2012.
  2. ^ a b (SV) Herr: Bra avstamp inför EM-kvalet, svenskfotboll.se, 11 agosto 2010. URL consultato il 7 settembre 2010.
  3. ^ a b Ibrahimović torna in nazionale in uefa.com, 16 luglio 2010. URL consultato il 7 settembre 2010.
  4. ^ a b c d e Fabrizio Bocca, Ibra, il dottor House del calcio, la Repubblica, 22 maggio 2009. URL consultato il 2 novembre 2010.
  5. ^ Antonio Vitiello, Manchester, Vidic: "Ibra ed Eto'o tra i 3 attaccanti migliori al mondo", tuttomercatoweb.it, 11 settembre 2009. URL consultato il 2 novembre 2010.
  6. ^ Andrea Elefante, Lo scatenato Ibrahimovic punta a nuovi record, La Gazzetta dello Sport, 31 gennaio 2009. URL consultato il 2 novembre 2010.
  7. ^ a b Datasport, Ibrahimovic miglior giocatore svedese del 2013, Il Sole 24 ORE, 11 novembre 2013. URL consultato il 12 novembre 2013.
  8. ^ Carlo Laudisa, Ibrahimovic da record. Guadagnerà 12 milioni, La Gazzetta dello Sport, 1º giugno 2008. URL consultato il 2 novembre 2010.
  9. ^ a b Zlatan Ibrahimovic, transfermarkt.it. URL consultato il 27 luglio 2012.
  10. ^ a b c Gonzalo Ruiz, Speciale - Zlatan Ibrahimovic, l'uomo da 163 milioni di euro: con il passaggio al PSG sarà il giocatore più pagato della storia, goal.com, 16 luglio 2012. URL consultato il 9 gennaio 2014.
  11. ^ a b c Davide Bighiani, Ibra-record in Champions: in gol con 6 squadre, Eurosport, 19 settembre 2012. URL consultato il 19 settembre 2012.
  12. ^ a b c Ibra, l'uomo dei record. Come lui nessuno mai, Il Giorno, 14 maggio 2012. URL consultato il 15 maggio 2012.
  13. ^ Gaia Piccardi, Ibra, il libro come terapia. Così ho toccato la mia anima, Corriere della Sera, 30 dicembre 2011. URL consultato il 30 aprile 2012.
  14. ^ Pato è pazzo per Ibra ("Sembra un brasiliano") e avverte l'Inter: "Non ci sentiamo inferiori a loro", goal.com, 5 settembre 2010. URL consultato il 2 novembre 2010.
  15. ^ Da Meazza a Ibrahimovic. Cent'anni di gol nerazzurri, La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 2 novembre 2010.
  16. ^ a b c d Giorgio Rondelli, Forte, veloce, resistente e cattivo. È il calciatore del terzo millennio, Corriere della Sera, 28 settembre 2007. URL consultato il 2 novembre 2010.
  17. ^ Alessandro De Calò, Ma Eto'o è più forte di Ibra?, La Gazzetta dello Sport, 22 luglio 2009. URL consultato il 2 novembre 2010.
  18. ^ a b Speciale Goal.com - La best Inter degli ultimi vent'anni ha Germania e Sudamerica nel cuore. E ci sono anche gli italiani!, goal.com, 15 febbraio 2009. URL consultato il 15 febbraio 2009.
  19. ^ Zlatan Ibrahimovic: la fotobiografia, sport.it. URL consultato il 2 novembre 2010.
  20. ^ a b Arturo Rafael Bandini, Zlatan Ibrahimovic, lo zingaro cresciuto fra i ghiacci, tuttomercatoweb.com, 19 ottobre 2001. URL consultato il 2 novembre 2010.
  21. ^ Luigi Garlando, Amauri o Ibrahimovic. Chi sarà più decisivo?, La Gazzetta dello Sport, 16 dicembre 2008. URL consultato il 2 novembre 2010.
  22. ^ a b c Zlatan Ibrahimovic, inter.it. URL consultato il 18 settembre 2010 (archiviato dall'url originale il 20 gennaio 2008).
  23. ^ Fabio Monti, Ibrahimovic, all'Ajax spunta il Van Basten del terzo millennio, Corriere della Sera, 21 settembre 2002. URL consultato il 2 novembre 2010.
  24. ^ Fabio Monti, L'Inter e Ibrahimovic. Un tacco da Champions, Corriere della Sera, 5 marzo 2007. URL consultato il 2 novembre 2010.
  25. ^ Ibra, maestro di dribbling per Uefa, TGcom, 19 novembre 2007. URL consultato il 2 novembre 2010.
  26. ^ Ibra tra i più veloci della luce. Tiri da record, Virgilio Sport, 17 novembre 2008. URL consultato il 2 novembre 2010.
  27. ^ a b c Riccardo Pratesi, Ibrahimovic, prima da urlo, La Gazzetta dello Sport, 20 maggio 2005. URL consultato il 27 gennaio 2009.
  28. ^ Antonino Morici, I forzati del dischetto. Ecco i rigoristi della A, La Gazzetta dello Sport, 27 agosto 2008. URL consultato il 27 gennaio 2009.
  29. ^ Del Piero re-punizione! Pirlo e Miccoli, che fine avete fatto?, goal.com, 26 marzo 2009. URL consultato il 2 novembre 2010.
  30. ^ Luca Valdiserri, Ibrahimovic re degli assist. Vieira e Nedved in ombra, Corriere della Sera, 5 dicembre 2005. URL consultato il 2 novembre 2010.
  31. ^ Roberto Perrone, Zlatan fa assist da favola, Corriere della Sera, 24 gennaio 2005. URL consultato il 2 novembre 2010.
  32. ^ Ibra è cintura nera, La Gazzetta dello Sport, 23 agosto 2008. URL consultato il 2 novembre 2010.
  33. ^ Roberto Stracca, Ibrahimovic fa scuola e il calcio diventa un'arte. Marziale, Corriere della Sera, 12 dicembre 2008. URL consultato il 2 novembre 2010.
  34. ^ Andrea Sorrentino, Un gol fantastico per rilanciare l'Inter. Bologna ko, nerazzurri di nuovo in testa, la Repubblica, 5 ottobre 2008. URL consultato il 2 novembre 2010.
  35. ^ Josh Hershman, Bollicine francesi, tacchi divini e nuovi eroi spagnoli, uefa.com, 2 marzo 2012. URL consultato il 22 luglio 2012.
  36. ^ (FR) Ghislaine Ribeyre, Zlatan Ibrahimovic. La rage de vaincre, parismatch.com, 25 novembre 2012. URL consultato il 26 novembre 2013.
  37. ^ (SV) Jan Lewenhagen, Zlatan är populär i Kroatien, dn.se, 5 ottobre 2005. URL consultato il 18 settembre 2010.
  38. ^ RAI, op. cit., 0:02:29.
  39. ^ Lara Vecchio, Ibrahimovic, il cannoniere zingaro che sogna l'Europa, Il Sole 24 ORE, 23 settembre 2009. URL consultato il 18 settembre 2010.
  40. ^ RAI, op. cit., 0:09:58.
  41. ^ RAI, op. cit., 0:23:28.
  42. ^ a b (SV) Anders Engman, Rosenberg - för mig är han högerback, sydsvenskan.se, 24 marzo 2005. URL consultato il 18 maggio 2011.
  43. ^ (SV) Historik - 2000-2004, mff.se. URL consultato il 18 maggio 2011.
  44. ^ (SV) Carlo Nilsson, 1999-2004 Pånyttfödelsen - dags för årets trettonde tifo, mff.se, 12 ottobre 2010. URL consultato il 18 maggio 2011.
  45. ^ RAI, op. cit., 0:34:22.
  46. ^ (EN) Don Balon’s list of the 100 best young players in the world, thespoiler.co.uk, 2 novembre 2010. URL consultato il 7 ottobre 2012.
  47. ^ a b c d e f (EN) Zlatan Ibrahimović - Profile, uefa.com. URL consultato il 18 maggio 2011.
  48. ^ (NL) Ibrahimovic mag weg, Chivu wil blijven in vi.nl, 27 maggio 2002. URL consultato il 2 novembre 2010 (archiviato dall'url originale il 13 aprile 2013).
  49. ^ (NL) Zlatan Ibrahimovic per direct naar Juventus FC, ajax.nl, 31 agosto 2004. URL consultato il 13 gennaio 2012.
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