Dino da Costa

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Dino da Costa
Dacosta.jpg
Dati biografici
Nazionalità Brasile Brasile
Italia Italia (dal 1955)
Altezza 182 cm
Peso 80 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex attaccante, centrocampista)
Carriera
Squadre di club1
1951-1955 Botafogo Botafogo 51 (36)
1955-1960 Roma Roma 144 (70)
1960-1961 Fiorentina Fiorentina 30 (8)
1961 Roma Roma 5 (1)
1961-1963 Atalanta Atalanta 52 (18)
1963-1966 Juventus Juventus 51 (11)
1966-1967 Verona Verona 31 (5)
1967-1968 Del Duca Ascoli Del Duca Ascoli 10 (0)
Nazionale
1958 Italia Italia 1 (1)
Carriera da allenatore
1967-1968 Del Duca Ascoli Del Duca Ascoli
1969 Juventus Juventus Giovanili
1969 Isernia Isernia
1970-1975 600px Blu e Rosso (Strisce).png Sacrofano
1975-1979 600px Bianco e Rosso (Strisce).png Fabriano
1980-1989 Verona Verona Giovanili
1990 Belluno Belluno Giovanili
1991 600px Giallo e Blu3.png Longarone Giovanili
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Dino da Costa (Rio de Janeiro, 1º agosto 1931) è un ex calciatore brasiliano naturalizzato italiano, di ruolo centravanti, ala e all'occorrenza anche interno.

Con 71 reti complessive si posiziona all'8º posto nella classifica dei marcatori della Roma in Serie A, dopo Totti, Pruzzo, Volk, Amadei, Montella, Balbo e Manfredini[1].

Detiene a tutt’oggi il record assoluto dei gol segnati nel derby di Roma, con 12 reti: 9 in campionato (a pari merito con Marco Delvecchio e Francesco Totti), 2 in Coppa Italia e 1 (il primo) in un derby valido per l’assegnazione della Coppa Zenobi disputato all’Olimpico di Roma l’11 settembre 1955. Un tredicesimo gol, segnato in un Lazio-Roma 0-1 del 6 marzo 1960, gli venne contestato e fu considerato autorete del difensore laziale Francesco Janich[2].

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Gli esordi in Brasile[modifica | modifica sorgente]

Figlio di un autista di filobus con sette figli, entrò quattordicenne nelle giovanili del Botafogo e, a soli diciassette anni, fu ammesso in prima squadra. Esordì in una partita ufficiale il 14 giugno 1951, con lo pseudonimo "Dino" - come d'uso in Brasile - e siglando una doppietta[3]; per alcuni anni costituì, con il fuoriclasse Garrincha e il quasi coetaneo Luís Vinício ("Vinícius"), un formidabile trio d'attacco per la squadra carioca. Con il Botafogo Da Costa realizzò complessivamente 144 goal in 167 partite, di cui 36 goal in 51 partite di Campionato[4]. La sua stagione migliore fu il 1954, quando, con 24 gol in 26 partite vinse il titolo di capocannoniere del Campionato Carioca[5]. Ancora oggi è collocato al 10º posto nella classifica dei cannonieri di tutti i tempi nella storia del Botafogo[6].

In Italia[modifica | modifica sorgente]

Giunse a Roma nel 1955, dopo che in una tournée in Italia del Botafogo, venne notato dagli osservatori giallorossi. Venne tesserato come oriundo, grazie alle sue radici italiane, ed in seguito venne naturalizzato.

Esordì nel campionato italiano, con la maglia giallorossa il 18 settembre 1955, in Roma-Lanerossi Vicenza (4-1). Con i capitolini collezionò 149 presenze in campionato siglando 71 gol, 10 partite e 5 gol in Coppa Italia e 4 presenze e 3 reti nella Coppa delle Fiere[7]. Nella stagione 1956-1957 fu capocannoniere del campionato italiano con 22 gol.

Nel 1960-1961 passò in prestito alla Fiorentina collezionando 30 presenze e 8 reti e contribuendo alla conquista della Coppa Italia e della Coppa delle Coppe; ritornò ad inizio stagione del 1961-1962 nelle file giallorosse e giocò la finale di andata della vittoriosa Coppa delle Fiere 1960-1961 contro il Birmingham. A novembre del 1961 fu definitivamente ceduto all'Atalanta per un biennio, durante il quale conquistò l'unica Coppa Italia conseguita a tutt'oggi dal club bergamasco.

Nel 1963 la Juventus acquistò il suo cartellino, restando a Torino per tre stagioni di cui una da titolare. In totale vestì la maglia bianconera 70 volte (51 in A, 4 in Coppa Italia e 15 in Europa) segnando 12 reti (11 in A e uno nella Coppa delle Fiere) e conquistando la sua terza Coppa Italia. L'incontro di Coppa delle Alpi del 1966, perso 0-3 a tavolino dalla Juventus contro la selezione svizzera del Losanna-Zurigo, è stata l'ultima apparizione in bianconero dell'ormai trentacinquenne da Costa, che dette l'addio anche alla Serie A.

Nel 1966-1967 si accasa in Serie B con il Verona (31 presenze e 5 reti) per poi chiudere definitivamente la carriera giocando in Serie C con la maglia dell'Ascoli (10 presenze e nessuna rete).

Con 108 goal in 282 partite si colloca attualmente al 60º posto nella classifica dei cannonieri della Serie A di tutti i tempi[8]

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Dino da Costa grazie all'acquisizione della cittadinanza italiana giocò anche una partita con la Nazionale, contro l'Irlanda del Nord il 15 gennaio 1958, in cui gli azzurri persero 2-1 ed a causa di quella sconfitta vennero estromessi dalla fase finale dei Mondiali svedesi del 1958; l'unico gol siglato in quella partita per l'Italia fu proprio di da Costa.

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Ebbe anche una breve esperienza come allenatore-giocatore con l'Ascoli nel 1967-68. Successivamente ha allenato le giovanili della Juventus, poi la squadra dell'Isernia sul finire degli anni '60; quindi il Sacrofano tra il 1970 e il 1975 nei campionati di Prima Categoria e Promozione, e il Fabriano tra il 1975 e il 1979 in Prima Categoria. Gli anni '80 lo hanno visto impegnato dapprima nelle giovanili del Verona (1980-1986) e infine nelle scuole calcio di Belluno e Longarone (1989).[9]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sito non ufficiale della AS Roma
  2. ^ Dino da Costa-Carlo Matteo Mossa, Quel tredicesimo gol... Io e il derby: come divenni l'incubo dei laziali, Roma, Libreria Sportiva Eraclea, 2012 ([1])
  3. ^ (PT) Os maiores artilheiros do Botafogo de Futebol e Regatas
  4. ^ (PT) Os maiores artilheiros, cit.
  5. ^ (PT) Capocannonieri del Campionato dello Stato di Rio de Janeiro
  6. ^ (PT) rsssfbrasil.com
  7. ^ Sandro Bocchio, Giovanni Tosco, Dizionario della Grande Roma dalle origini ai giorni nostri, Grandi Manuali Newton, Roma, 2000, pagg. 59-60
  8. ^ (EN) Italy All Time Topscorers sul Sito della RSSSF-Rec.Sport.Soccer Statistics Foundation
  9. ^ Fonte: intervista realizzata a Verona il 6 aprile 2012.

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Presenze e reti nei club italiani[modifica | modifica sorgente]

Stagione Club Campionato
Comp Pres Reti
1955-1956 Roma Roma A 34 12
1956-1957 A 33 22
1957-1958 A 33 19
1958-1959 A 27 15
1959-1960 A 17 2
1960-61 Fiorentina Fiorentina A 30 8
ago.-nov. 1961 Roma Roma A 5 1
nov. 1961-1962 Atalanta Atalanta A 19 6
1962-1963 A 33 12
1963-1964 Juventus Juventus A 12 3
1964-1965 A 31 6
1965-1966 A 8 2
1966-1967 Verona Verona B 31 5
1967-1968 Del Duca Ascoli Del Duca Ascoli C 10 0
Totale Carriera 323 113

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Italia Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
15/01/1958 Belfast Irlanda del Nord Irlanda del Nord 2 – 1 Italia Italia Qual. Mondiali 1958 1
Totale Presenze 1 Reti 1

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

Fiorentina: 1960-1961
Atalanta: 1962-1963
Juventus: 1964-1965

Competizioni internazionali[modifica | modifica sorgente]

Fiorentina: 1960-1961
Fiorentina: 1960-1961
Roma:1960-1961

Individuale[modifica | modifica sorgente]

1954 (24 gol)
1956-1957 (22 gol)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]