Ligue 1
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|---|---|
| Disciplina | |
| Paese | |
| Fondazione | 1932 |
| Titolo | Campione di Francia |
| Cadenza | annuale |
| Apertura | Metà agosto |
| Partecipanti | 20 squadre |
| Formula | Girone all'italiana A/R |
| Retrocessione in | Ligue 2 |
| Detentore | |
| Sito internet | lfp.fr/ligue1/ |
La Ligue 1, detta anche Ligue 1 Orange per motivi di sponsorizzazione (fino al 2002 Première Division o Division 1), è il massimo livello professionistico del campionato di calcio francese.
È il quinto campionato di calcio più competitivo d'Europa secondo il ranking UEFA[1], nonostante negli ultimi anni (dal 2002 al 2008) il torneo sia stato dominato dal Lione, vincitore di sette edizioni consecutive del torneo, egemonia interrotta nel campionato 2008-09 con la vittoria del Bordeaux, nel campionato 2009-2010 con la vittoria del Marsiglia e nel campionato 2010-2011 con la vittoria del Lilla.
Indice |
[modifica] Formula
Vi partecipano 20 squadre che si affrontano a turni nel girone di andata (disputato orientativamente tra agosto e dicembre) e ritorno (tra gennaio e maggio). Per ogni partita sono assegnati tre punti alla vincitrice dell'incontro (a partire dalla stagione 1994-95, dopo un anno di sperimentazione nella stagione 1988-89) e zero a quella sconfitta. In caso di pareggio è assegnato un punto a squadra. Dal campionato 1973-74 fino al 1975-76 fu adottata una regola nell'assegnazione dei punti che consisteva nell'aggiunta di un punto bonus ad una squadra che vincesse un incontro con più di tre gol di scarto.
La squadra che si classifica al primo posto viene insignita del titolo di Campione di Francia e, dal 2003, vince un trofeo chiamato Hexagoal[2]. Inoltre, la squadra campione, ha il diritto ad accedere alla fase a gironi della Champions League, assieme alla seconda. La terza classificata disputerà invece i preliminari della massima competizione continentale. La quarta, insieme alle vincitrici della Coppa di Francia e della Coppa di Lega, ha invece accesso alla Coppa UEFA, dal 2009 ridenominata Europa League.
Le ultime tre squadre classificate retrocedono in Ligue 2. Dal 1965 al 1970 i club classificatisi al quarto e al quinto posto in Division 2 e quelli classificatisi al sedicesimo e diciassettesimo posto in Division 1 si affrontavano in un mini-torneo, al termine del quale le squadre classificatesi nelle prime due posizioni avrebbero guadagnato la promozione o la salvezza, mentre quelle piazzate negli ultimi due posti sarebbero retrocessi o avrebbero perso la promozione. Dal 1979 al 1993 furono reintrodotti i play-off promozione/salvezza, che vedevano però opposte la terz'ultima contro la terza classificata della Ligue 2.
[modifica] Storia
[modifica] Gli inizi
L'era del calcio professionistico in Francia si aprì nel 1930, quando nel luglio dello stesso anno la federazione si pronunciò favorevole al professionalismo con 128 voti favorevoli, 20 contrari e 1 astenuto (il presidente della federazione Jules Rimet)[3]. La prima edizione della massima serie professionistica francese si disputò a partire dal 1932, e fu composta da due gironi da dieci squadre, le cui prime si sarebbero incontrate in una finale, decisiva per l'assegnazione del titolo. Il primo campionato fu vinto dall'Olympique Lillois, che ebbe la meglio in finale sul Cannes, qualificatosi in luogo dell'Antibes, squalificato a causa di uno scandalo di corruzione.
Nella stagione successiva fu introdotto il campionato a girone unico, costituito da quattordici squadre, divenute sedici dopo un anno. Le protagoniste di quegli anni furono il Sochaux e il Sète, con due titoli a testa. Un titolo a testa invece per l'Olympique Marsiglia e il RC Paris.
[modifica] Il dopoguerra
I due campionati successivi alla chiusura delle ostilità videro imporsi due squadre nate dalla fusione di cinque club: nella stagione 1945-46 si affermò infatti il Lilla (originato dalla fusione tra il Fives e l'Olympique Lillois), mentre il campionato seguente vide la vittoria finale del Roubaix-Tourcoing, risultato della fusione di tre club calcistici tra cui l'Excelsior Roubaix e il Racing Club de Roubaix. La stagione 1947-48 vide invece il secondo trionfo dell'Olympique Marsiglia, che vinse in volata sul Lilla e lo Stade Reims. Quest'ultima squadra si riscattò prontamente vincendo il suo primo titolo nella stagione seguente. Dopo un campionato in cui vide affermarsi per la prima volta il Bordeaux, nelle stagioni 1950-51 e 1951-52 si impose il Nizza.
[modifica] L'era dello Stade de Reims
Nei campionati del decennio successivo al dopoguerra si impose lo Stade de Reims, vincendo cinque titoli in dieci anni (l'ultimo nella stagione 1961-62, grazie alla migliore media gol contro il RC Paris) e acquisendo una certa notorietà anche all'estero, raggiungendo la finale nella prima edizione della Coppa dei Campioni, ripetendo poi il risultato nell'edizione 1958-59. In quel decennio si affermarono inoltre il Lilla (vincitore della stagione 1953-54), il Nizza (che vinse due titoli nel 1955-56 e nel 1958-59), il Saint-Étienne e il Monaco, entrambe alla loro prima vittoria in campionato.
[modifica] Nantes contro Saint-Étienne
Vincendo il campionato 1963-64, il Saint-Étienne inaugurò un ventennio che vide il dualismo dei Verts contro il Nantes. La rivalità fu particolarmente accesa negli anni sessanta, che videro i canarini affermarsi per due volte consecutive (nella stagione 1964-65, la seconda della squadra in massima serie, e 1965-66), prima che i Verts rispondessero con quattro vittorie di fila dal 1966-67, fino al 1969-70. Gli anni settanta si aprirono invece con due titoli consecutivi da parte dell'Olympique Marsiglia, trascinato dai gol di Josip Skoblar (44 gol in 38 gare nella stagione 1970-71, davanti a Salif Keïta del Saint-Étienne, con 42). Il Nantes tornò alla vittoria nella stagione 1972-73, ma nelle tre stagioni successive fu di nuovo il Saint-Étienne ad imporsi. Dopo un altro campionato vinto dal Nantes, nella stagione 1976-77, ci fu un periodo interlocutorio in cui si affermarono due outsider, come il Monaco (trascinato dai gol di Delio Onnis, capocannoniere assoluto della Ligue 1 con 299 centri), allora neopromosso, e la matricola Strasburgo. La rivalità tra Nantes e Saint-Étienne tornò nelle quattro stagioni seguenti, che videro i canarini trionfare due volte (1979-80 e 1982-83) e i Verts una (1980-81). Durante il campionato 1981-82, vinto dal Monaco, emerse uno scandalo finanziario in cui fu coinvolto il presidente del Saint-Étienne Roger Rocher: ciò si tradusse in un calo delle prestazioni dei Verts che posero di fatto fine, con la retrocessione della squadra nel 1983-84, all'era della rivalità contro il Nantes.
[modifica] Dominio girondino
Nelle quattro stagioni a cavallo dei vittoriosi Europei casalinghi, seguenti all'era del dualismo tra Nantes e Saint-Étienne, fu protagonista il Bordeaux, vincitore di tre titoli in quattro anni (1983-84, 1984-85 e 1986-87), con un'unica interruzione nella stagione 1985-86, in cui andò alla vittoria per la prima volta il Paris Saint-Germain.
[modifica] La parabola dell'Olympique Marsiglia
| Per approfondire, vedi la voce Caso Valenciennes-Olympique Marsiglia. |
Dopo una stagione che vide affermarsi agevolmente il Monaco, nel campionato 1988-89 (durante il quale fu adottata, in via sperimentale, l'assegnazione dei tre punti per vittoria) iniziò il ciclo dell'Olympique Marsiglia del presidente Bernard Tapie, che prese le redini della squadra nel 1986.
L'Olympique Marsiglia vinse quattro titoli consecutivi fino alla stagione 1991-92, confermandosi campione di Francia anche nella stagione successiva, che vide la squadra ottenere il double affermandosi nella nuova UEFA Champions League. A pochi giorni dalla finale europea emerse tuttavia uno scandalo di corruzione il cui movente era quello di far vincere al Marsiglia la partita antecedente la finale (decisiva per l'assegnazione del titolo) senza spendere troppe energie. Questo scandalo di corruzione ebbe come effetto la revoca del titolo all'Olympique Marsiglia, ed ebbe strascichi anche nella stagione successiva (vinta dal Paris Saint-Germain), al termine della quale l'OM fu retrocesso d'ufficio in Division 2 a causa di un procedimento giudiziario che individuò l'organizzatore dell'illecito in Bernard Tapie.
[modifica] Risultati variabili
Le conseguenze relative all'Affare VA-OM alterarono gli equilibri del campionato, cosicché nelle successive sette edizioni si affermarono diverse squadre rimaste in penombra negli anni precedenti. Dopo la vittoria del PSG, le protagoniste di quelle edizioni furono il Nantes (vincitore dell'edizione 1994-95, la prima in cui vennero assegnati definitivamente i tre punti per vittoria, in cui ebbe l'occasione di stabilire alcuni record di imbattibilità che durano ancora oggi, e 2000-01), il Monaco (che vinse agevolmente le stagioni 1996-97 e 1999-00) e il Bordeaux (protagonista di un vivace testa a testa con un redivivo Olympique Marsiglia nella stagione 1998-99). Prime affermazioni per l'Auxerre (nella stagione 1995-96) e per il Lens (che vinse il campionato 1997-98, dopo un'accesa lotta al vertice contro il Metz, che uscì sconfitto a causa della peggior differenza reti).
[modifica] Nuovo millennio: l'egemonia dell'Olympique Lione
Dopo la vittoria del Nantes, la stagione 2001-02, l'ultima del campionato sotto la denominazione di Division 1, vede l'inizio del dominio dell'Olympique Lione, vincitore delle successive sette edizioni del torneo. Dopo aver vinto i primi tre campionati in volata (il primo ai danni del Lens, superato all'ultima giornata nello scontro diretto, gli altri due ai danni del Monaco), i Gones vinsero i tre campionati successivi in scioltezza (+12 sul Lilla nella stagione 2004-05, +15 sul Bordeaux nel 2005-06 e +17 sull'Olympique Marsiglia nel 2006-07). L'OL si confermò campione di Francia anche nella stagione 2007-08, sconfiggendo la concorrenza del Bordeaux, rimasto in corsa fino all'ultima giornata.
[modifica] Nuovi equilibri
Furono proprio i girondini, nella stagione successiva, a scalzare il monopolio dell'OL andando a vincere, all'ultima giornata e a dieci anni dall'ultima vittoria, il titolo. Le seguenti due stagioni vedranno vincere due squadre diverse: l'Olympique Marsiglia e il Lilla.
[modifica] Albo d'oro
| Per approfondire, vedi la voce Albo d'oro del campionato francese di calcio. |
[modifica] Classifica Titoli
[modifica] Organico attuale
[modifica] Record
| Per approfondire, vedi la voce Statistiche della Ligue 1. |
[modifica] Club
- Record di titoli:
Saint-Étienne (10) - Titoli consecutivi:
O. Lione (7, dal 2002 al 2008) - Imbattibilità in una singola stagione:
Nantes (32, 1994-95) - Imbattibilità in più stagioni:
Strasburgo (38, dal 1978 al 1979) - Imbattibilità in partite casalinghe:
Nantes (92, dal 15 maggio 1976 al 7 aprile 1981) - Vittore in una stagione:
-
- Campionato a 20 squadre:
Nantes (1965-66, 1979-80),
Monaco (1960-61),
Stade Reims (1959-60) (26) - Campionato a 18 squadre:
Saint-Étienne (25, 1969-70)
- Campionato a 20 squadre:
- Vittorie casalinghe in una stagione:
Saint-Étienne (19, 1974-75) - Vittorie esterne in una stagione:
Saint-Étienne (1969-70),
O. Lione (2005-06),
O. Marsiglia (1971-72) (12) - Minor numero di sconfitte:
Nantes (1, 1994-95) - Stagioni in Ligue 1:
Sochaux (60) - Stagioni consecutive in Ligue 1:
Nantes (44, dal 1962-63 al 2006-07) - Stagione con più reti: 1946-47 (1.344 reti, media: 3.51 per partita)
- Squadra con più reti in una stagione:
RC Parigi (118, 1959-60) - Miglior difesa:
O. Marsiglia (21 reti subite, 1991-92) - Miglior differenza reti:
Stade Reims (+63, 1959-60)
[modifica] Individuali
[modifica] Cannonieri
| Per approfondire, vedi le voci Capocannonieri della Ligue 1 e Classifica marcatori della Ligue 1. |
Primi dieci giocatori con il maggior numero di reti segnate in Division 1/Ligue 1.[5]
Delio Onnis (299)
Bernard Lacombe (255)
Hervé Revelli (216)
Thadée Cisowski (206)
Roger Piantoni (203)
Roger Courtois (193)
Joseph Ujlaki (189)
Fleury Di Nallo (187)
Carlos Bianchi (179)
Gunnar Andersson (179)
[modifica] Presenze
| Per approfondire, vedi la voce Classifica presenze nella Ligue 1. |
Primi dieci giocatori con il maggior numero di presenze in Division 1/Ligue 1.[6]
Jean-Luc Ettori (602)
Dominique Dropsy (596)
Dominique Baratelli (593)
Alain Giresse (586)
Sylvain Kastendeuch (577)
Patrick Battiston (558)
Jacques Novi (545)
Roger Marche (542)
Jean-Paul Bertrand-Demanes (532)
Henri Michel (532)
[modifica] Note
- ^ Bert Kassies. (EN) Ranking UEFA. xs4all.nl, 8-4-2010. URL consultato il 18-4-2010.
- ^ France Football, N. 2978 bis, 9 maggio 2003, pag. 23
- ^ Gabriel Hanot, Naissance, enfance, adolescence et maturité du football professionnel en France, pag. 18 in Gilles Gauthey, Le football professionnel français, tomo 1, Paris, 1961
- ^ Titolo revocato all'Olympique Marsiglia, e in seguito non più assegnato a causa dello scandalo VA-OM
- ^ Maxim Olenev; Erik Garin. (EN) Classifica generale dei cannonieri della Ligue 1. rsssf.com, 30-1-2005. URL consultato il 18-4-2010.
- ^ Davide Rota. (EN) Classifica dei 10 giocatori più presenti della Ligue 1. rsssf.com, 14-6-2003. URL consultato il 18-4-2010.
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Ligue 1
[modifica] Collegamenti esterni
- (FR) Sito ufficiale della Ligue de Football Professionnel.
- Statistiche, schede e tabellini su TM.it
[modifica] Voci correlate
- Federazione calcistica della Francia
- Campionato di calcio francese
- Ligue 2
- Championnat National
- Championnat de France Amateurs
- Coppa di Francia
- Coppa di Lega
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