Ligue 1

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Ligue 1
Sport Football pictogram.svg Calcio
Paese Francia Francia
Titolo Champion de France
(campione di Francia)
Cadenza annuale
Apertura Metà agosto
Partecipanti 20 squadre
Formula Girone all'italiana A/R
Retrocessione in Ligue 2
Sito Internet lfp.fr/ligue1/
Storia
Fondazione 1932
Detentore Paris SG Paris SG
Maggiori titoli Saint-Etienne Saint-Étienne (10)
Prossima edizione Ligue 1 2014-2015
Ligue1 trophy.svg
Trofeo o riconoscimento

La Ligue 1, detta anche Ligue 1 Orange per motivi di sponsorizzazione (fino al 2002 Première Division o Division 1), è il massimo livello professionistico del campionato di calcio francese.

È il sesto campionato di calcio più competitivo d'Europa secondo il ranking UEFA[1]. Dal 2001 al 2008 il torneo è stato dominato dal Lione, vincitore di sette edizioni consecutive. L'egemonia dell'OL è stata interrotta dal Bordeaux nella stagione 2008-09. Dal 2009-2010 al 2013-2014, il titolo è stato invece vinto da quattro squadre diverse, per un totale di sei squadre diverse ad aver vinto le ultime sette edizioni.

La squadra campione in carica è il Paris Saint-Germain, che ha conquistato il titolo nella stagione 2013-2014.

Formula[modifica | modifica sorgente]

Vi partecipano venti squadre che si affrontano a turni nel girone di andata (disputato orientativamente tra agosto e dicembre) e ritorno (tra gennaio e maggio). Per ogni partita sono assegnati tre punti alla vincitrice dell'incontro (a partire dalla stagione 1994-95, dopo un anno di sperimentazione nella stagione 1988-89) e zero a quella sconfitta. In caso di pareggio è assegnato un punto a squadra. Dal campionato 1973-74 fino al 1975-76 fu adottata una regola nell'assegnazione dei punti che consisteva nell'aggiunta di un punto bonus ad una squadra che vincesse un incontro con più di tre gol di scarto.

La squadra che si classifica al primo posto viene insignita del titolo di Campione di Francia e, dal 2003, vince un trofeo chiamato Hexagoal[2]. Inoltre, la squadra campione, ha il diritto ad accedere alla fase a gironi della Champions League, assieme alla seconda. La terza classificata disputerà invece i preliminari della massima competizione continentale. La quarta, insieme alle vincitrici della Coppa di Francia e della Coppa di Lega, ha invece accesso alla Coppa UEFA (dal 2009 rinominata Europa League).

Le ultime tre squadre classificate retrocedono in Ligue 2. Dal 1965 al 1970 i club classificatisi al quarto e al quinto posto in Division 2 e quelli classificatisi al sedicesimo e diciassettesimo posto in Division 1 si affrontavano in un mini-torneo, al termine del quale le squadre classificatesi nelle prime due posizioni avrebbero guadagnato la promozione o la salvezza, mentre quelle piazzate negli ultimi due posti sarebbero retrocessi o avrebbero perso la promozione. Dal 1979 al 1993 furono reintrodotti i Play-Off promozione-salvezza, che vedevano però opposte la terz'ultima della Ligue 1 contro la terza classificata della Ligue 2.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi[modifica | modifica sorgente]

L'era del calcio professionistico in Francia si aprì nel 1930, quando nel luglio dello stesso anno la federazione si pronunciò favorevole al professionalismo con 128 voti favorevoli, 20 contrari e 1 astenuto (il presidente della federazione Jules Rimet)[3]. La prima edizione della massima serie professionistica francese si disputò a partire dal 1932, e fu composta da due gironi da dieci squadre, le cui prime si sarebbero incontrate in una finale, decisiva per l'assegnazione del titolo. Il primo campionato fu vinto dall'Olympique Lillois, che ebbe la meglio in finale sul Cannes, qualificatosi in luogo dell'Antibes, squalificato a causa di uno scandalo di corruzione.

Nella stagione successiva fu introdotto il campionato a girone unico, costituito da quattordici squadre, divenute sedici dopo un anno. Le protagoniste di quegli anni furono il Sochaux e il Sète, con due titoli a testa. Un titolo a testa invece per l'Olympique Marsiglia e il RC Paris.

Il dopoguerra[modifica | modifica sorgente]

I due campionati successivi alla chiusura delle ostilità videro imporsi due squadre nate dalla fusione di cinque club: nella stagione 1945-46 si affermò infatti il Lilla (originato dalla fusione tra il Fives e l'Olympique Lillois), mentre il campionato seguente vide la vittoria finale del Roubaix-Tourcoing, risultato della fusione di tre club calcistici tra cui l'Excelsior Roubaix e il Racing Club de Roubaix. La stagione 1947-48 vide invece il secondo trionfo dell'Olympique Marsiglia, che vinse in volata sul Lilla e lo Stade Reims. Quest'ultima squadra si riscattò prontamente vincendo il suo primo titolo nella stagione seguente. Dopo un campionato in cui vide affermarsi per la prima volta il Bordeaux, nelle stagioni 1950-51 e 1951-52 si impose il Nizza.

L'era dello Stade de Reims[modifica | modifica sorgente]

Nei campionati del decennio successivo al dopoguerra si impose lo Stade de Reims, vincendo cinque titoli in dieci anni (l'ultimo nella stagione 1961-62, grazie alla migliore media gol contro il RC Paris) e acquisendo una certa notorietà anche all'estero, raggiungendo la finale nella prima edizione della Coppa dei Campioni, ripetendo poi il risultato nell'edizione 1958-59. In quel decennio si affermarono inoltre il Lilla (vincitore della stagione 1953-54), il Nizza (che vinse due titoli nel 1955-56 e nel 1958-59), il Saint-Étienne e il Monaco, entrambe alla loro prima vittoria in campionato.

Nantes contro Saint-Étienne[modifica | modifica sorgente]

Vincendo il campionato 1963-64, il Saint-Étienne inaugurò un ventennio che vide il dualismo dei Verts contro il Nantes. La rivalità fu particolarmente accesa negli anni sessanta, che videro i canarini affermarsi per due volte consecutive (nella stagione 1964-65, la seconda della squadra in massima serie, e 1965-66), prima che i Verts rispondessero con quattro vittorie di fila dal 1966-67, fino al 1969-70. Gli anni settanta si aprirono invece con due titoli consecutivi da parte dell'Olympique Marsiglia, trascinato dai gol di Josip Skoblar (44 gol in 38 gare nella stagione 1970-71, davanti a Salif Keïta del Saint-Étienne, con 42). Il Nantes tornò alla vittoria nella stagione 1972-73, ma nelle tre stagioni successive fu di nuovo il Saint-Étienne ad imporsi. Dopo un altro campionato vinto dal Nantes, nella stagione 1976-77, ci fu un periodo interlocutorio in cui si affermarono due outsider, come il Monaco (trascinato dai gol di Delio Onnis, capocannoniere assoluto della Ligue 1 con 299 centri), allora neopromosso, e la matricola Strasburgo. La rivalità tra Nantes e Saint-Étienne tornò nelle quattro stagioni seguenti, che videro i canarini trionfare due volte (1979-80 e 1982-83) e i Verts una (1980-81). Durante il campionato 1981-82, vinto dal Monaco, emerse uno scandalo finanziario in cui fu coinvolto il presidente del Saint-Étienne Roger Rocher: ciò si tradusse in un calo delle prestazioni dei Verts che posero di fatto fine, con la retrocessione della squadra nel 1983-84, all'era della rivalità contro il Nantes.

Dominio girondino (1983-1987)[modifica | modifica sorgente]

Nelle quattro stagioni a cavallo dei vittoriosi Europei casalinghi, seguenti all'era del dualismo tra Nantes e Saint-Étienne, fu protagonista il Bordeaux, vincitore di tre titoli in quattro anni (1983-84, 1984-85 e 1986-87), con un'unica interruzione nella stagione 1985-86, in cui la vittoria andò per la prima volta al Paris Saint-Germain.

La parabola dell'Olympique Marsiglia (1988-1993)[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Caso Valenciennes-Olympique Marsiglia.

Dopo una stagione che vide affermarsi agevolmente il Monaco, nel campionato 1988-1989 (durante il quale fu adottata, in via sperimentale, l'assegnazione dei tre punti per vittoria) iniziò il ciclo dell'Olympique Marsiglia del presidente Bernard Tapie, che prese le redini della squadra nel 1986.

L'Olympique Marsiglia vinse quattro titoli consecutivi fino alla stagione 1991-1992, confermandosi campione di Francia anche nella stagione successiva, che vide la squadra ottenere il double affermandosi nella nuova Champions League. A pochi giorni dalla finale europea emerse tuttavia uno scandalo di corruzione il cui movente era quello di far vincere al Marsiglia la partita antecedente la finale (decisiva per l'assegnazione del titolo) senza spendere troppe energie. Questo scandalo di corruzione ebbe come effetto la revoca del titolo all'Olympique Marsiglia, ed ebbe strascichi anche nella stagione successiva (vinta dal Paris Saint-Germain), al termine della quale l'OM fu retrocesso d'ufficio in Division 2 a causa di un procedimento giudiziario che individuò l'organizzatore dell'illecito in Bernard Tapie.

Risultati variabili (1993-2001)[modifica | modifica sorgente]

Le conseguenze relative al Caso VA-OM alterarono gli equilibri del campionato, cosicché nelle successive sette edizioni si affermarono diverse squadre rimaste in penombra negli anni precedenti. Dopo la vittoria del PSG, le protagoniste di quelle edizioni furono il Nantes (vincitore dell'edizione 1994-1995, la prima in cui vennero assegnati definitivamente i tre punti per vittoria), il Monaco (che vinse agevolmente le stagioni 1996-1997 e 1999-2000) ed il Bordeaux (protagonista di un vivace testa a testa con un redivivo Olympique Marsiglia nella stagione 1998-1999). Prime affermazioni anche per l'Auxerre (nella stagione 1995-1996) e per il Lens (che vinse il campionato 1997-1998, dopo un'accesa lotta al vertice contro il Metz, che uscì sconfitto a causa della peggior differenza reti).

Nuovo millennio: l'egemonia dell'Olympique Lione (2001-2008)[modifica | modifica sorgente]

Dopo la vittoria del Nantes nel campionato 2000-2001, la stagione 2001-2002 (l'ultima del campionato sotto la denominazione di Division 1) vide l'inizio del dominio dell'Olympique Lione, vincitore delle successive sette edizioni del torneo. Dopo aver vinto i primi tre campionati in volata (il primo ai danni del Lens, superato all'ultima giornata nello scontro diretto; il secondo in seguito ad un testa a testa con il Monaco; il terzo davanti al rientrante Paris Saint-Germain), il Lione vinse i tre campionati successivi in scioltezza (+12 sul Lille nella stagione 2004-2005, +15 sul Bordeaux in quella 2005-2006 e +17 sull'Olympique Marsiglia in quella 2006-2007). L'OL si confermò campione di Francia anche nella stagione 2007-2008, sconfiggendo la concorrenza del Bordeaux, rimasto in corsa fino all'ultima giornata.

Fine del ciclo Lione e nuovi equilibri (2008-)[modifica | modifica sorgente]

L'egemonia del Lione terminò nella stagione successiva (2008-2009), quando all'ultima giornata il Bordeaux andò a conquistare il titolo, a 10 anni di distanza dall'ultima vittoria. L'anno dopo (2009-2010) fu invece la volta dell'Olympique Marsiglia di Deschamps, che tornò sul trono di Francia 18 anni dopo l'ultimo successo. Nel 2011 a festeggiare è il Lille di Rudi Garcia, dopo un periodo di 57 anni senza vincere il trofeo. La stagione 2011-2012 vede invece combattere per il titolo il Paris Saint-Germain (tornato competitivo dopo l'acquisto della squadra da parte di una cordata araba) e la sorpresa Montpellier, con la squadra allenata da Renè Girard che, per la prima volta nella storia, scrive il suo nome nell'albo d'oro del campionato francese. La squadra della capitale, allenata da Carlo Ancelotti, riesce comunque a rifarsi nella stagione 2012-2013, ritornando così a vincere il titolo dopo 19 anni dall'ultimo. Il PSG diventa quindi la sesta squadra diversa a vincere la Ligue 1 nelle ultime sei edizioni. I parigini bissano il successo in campionato anche nella stagione 2013-2014.

Albo d'oro[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Albo d'oro del campionato francese di calcio.

Classifica titoli[modifica | modifica sorgente]

Club Titoli Anni
Saint-Etienne Saint-Étienne 10 1956-1957, 1963-1964, 1966-1967, 1967-1968, 1968-1969, 1969-1970, 1973-1974, 1974-1975, 1975-1976, 1980-1981
O. Marsiglia O. Marsiglia 9 1936-1937, 1947-1948, 1970-1971, 1971-1972, 1988-1989, 1989-1990, 1990-1991, 1991-1992, 2009-2010
Nantes Nantes 8 1964-1965, 1965-1966, 1972-1973, 1976-1977, 1979-1980, 1982-1983, 1994-1995, 2000-2001
Monaco Monaco 7 1960-1961, 1962-1963, 1977-1978, 1981-1982, 1987-1988, 1996-1997, 1999-2000
O. Lione O. Lione 7 2001-2002, 2002-2003, 2003-2004, 2004-2005, 2005-2006, 2006-2007, 2007-2008
Stade Reims Stade Reims 6 1948-1949, 1952-1953, 1954-1955, 1957-1958, 1959-1960, 1961-1962
Bordeaux Bordeaux 6 1949-1950, 1983-1984, 1984-1985, 1986-1987, 1998-1999, 2008-2009
Nizza Nizza 4 1950-1951, 1951-1952, 1955-1956, 1958-1959
Paris SG Paris SG 4 1985-1986, 1993-1994, 2012-2013, 2013-2014
Lilla Lilla[5] 3 1945-1946, 1953-1954, 2010-2011
Sochaux Sochaux 2 1934-1935, 1937-1938
Sete Sète 2 1933-1934, 1938-1939
Olympique Lillois Olympique Lillois[6] 1 1932-1933
RC Parigi RC Parigi 1 1935-1936
Roubaix-Tourcoing Roubaix-Tourcoing 1 1946-1947
Strasburgo Strasburgo 1 1978-1979
Auxerre Auxerre 1 1995-1996
Lens Lens 1 1997-1998
Montpellier Montpellier 1 2011-2012

Organico attuale[modifica | modifica sorgente]

Record[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Statistiche della Ligue 1.

Club[modifica | modifica sorgente]

Individuali[modifica | modifica sorgente]

Cannonieri[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Capocannonieri della Ligue 1 e Classifica dei marcatori della Ligue 1.

Primi dieci giocatori con il maggior numero di reti segnate in Division 1/Ligue 1.[7]

  1. Argentina Italia Delio Onnis (299)
  2. Francia Bernard Lacombe (255)
  3. Francia Hervé Revelli (216)
  4. Francia Roger Courtois (210)
  5. Francia Thadée Cisowski (206)
  6. Francia Roger Piantoni (203)
  7. Francia Ungheria Joseph Ujlaki (189)
  8. Francia Fleury Di Nallo (187)
  9. Argentina Carlos Bianchi (179)
  10. Svezia Gunnar Andersson (179)

Presenze[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Classifica di presenze in Ligue 1.

Primi dieci giocatori con il maggior numero di presenze in Division 1/Ligue 1.[8]

  1. Francia Mickaël Landreau (606)
  2. Francia Jean-Luc Ettori (602)
  3. Francia Dominique Dropsy (596)
  4. Francia Dominique Baratelli (593)
  5. Francia Alain Giresse (587)
  6. Francia Sylvain Kastendeuch (578)
  7. Francia Patrick Battiston (558)
  8. Francia Jacques Novi (545)
  9. Francia Roger Marche (543)
  10. Francia Henri Michel (533)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Bert Kassies, Ranking UEFA, xs4all.nl, 8 aprile 2010. URL consultato il 18 aprile 2010.
  2. ^ France Football, N. 2978 bis, 9 maggio 2003, pag. 23
  3. ^ Gabriel Hanot, Naissance, enfance, adolescence et maturité du football professionnel en France, pag. 18 in Gilles Gauthey, Le football professionnel français, tomo 1, Paris, 1961
  4. ^ Titolo revocato all'Olympique Marsiglia e in seguito non più assegnato a causa dello scandalo VA-OM.
  5. ^ Fondata nel 1944 dalla fusione di Olympique Lillois e SC Fives
  6. ^ Fusa nel 1944 con SC Fives dando origine al Lilla
  7. ^ Buteurs +100 buts Ligue 1 - pari-et-gagne.com
  8. ^ Joueurs +400 matches Ligue 1 - pari-et-gagne.com

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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