Rafael Benítez
| Rafael Benítez Maudes | ||
|---|---|---|
| Dati biografici | ||
| Nazionalità | ||
| Altezza | 175 cm | |
| Calcio |
||
| Dati agonistici | ||
| Ruolo | Allenatore (ex centrocampista, difensore) | |
| Squadra | ||
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| 1972-1974 | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1974-1981 | 247 (7) | |
| 1981-1985 | 124 (8) | |
| 1985-1986 | 34 (7) | |
| Carriera da allenatore | ||
| 1986-1991 | Giovanili | |
| 1991-1993 | U-19 | |
| 1993-1995 | Vice | |
| 1995-1996 | ||
| 1996-1997 | ||
| 1997-1999 | ||
| 2000-2001 | ||
| 2001-2004 | ||
| 2004-2010 | ||
| 2010 | ||
| 2012-2013 | ||
| 2013- | ||
| 1 Dati relativi al solo campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. |
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| Statistiche aggiornate al 27 maggio 2013 | ||
Rafael Benítez Maudes detto Rafa (Madrid, 16 aprile 1960) è un allenatore di calcio ed ex calciatore spagnolo, di ruolo centrocampista o difensore, attuale tecnico del Napoli.
Indice |
Carriera[modifica]
Giocatore[modifica]
Benitez è un prodotto del vivaio del Real Madrid, club nel quale entra come giovane nel 1974; non riuscirà mai ad arrivare alla prima squadra e sarà pertanto utilizzato esclusivamente nella squadra satellite, il Castilla.
Nel 1981 si trasferisce al Parla, contribuendo alla promozione nella Segunda División B. Nel frattempo si iscrive come studente all'INEF, la facoltà sportiva dell'Università Politecnica di Madrid. Nel 1982 ottiene la laurea in Scienze Motorie pur continuando a giocare nel Parla fino al 1985, anno in cui firmò per il Linares.
Un infortunio al ginocchio gli fece saltare quasi completamente la stagione 1985-1986, e per questo motivo decise di porre fine alla sua carriera da giocatore per dedicarsi alla carriera da allenatore.
Allenatore[modifica]
Gli esordi[modifica]
Nel 1986 entrò a far parte dello staff tecnico del Real Madrid. Fece esperienza con le formazioni Giovanili del Real Madrid dal 1986 al 1991, vincendo 6 trofei. Nel 1989 ottenne il patentino da allenatore e nell'estate del 1990 insegnò alla UC Davis in California. Dal 1991 al 1993 allenò gli Under-19 del Real Madrid e dal 1993 e il 1995 il Real Madrid B. Tra il 1991 e il 1995 è stato inoltre assistente degli allenatori del Real Antic, Beenhakker, Floro, Del Bosque e Valdano.
La sua prima esperienza da allenatore di squadre non giovanili fuori dall'area tecnica del Real Madrid non fu un successo. Benítez venne ingaggiato come tecnico del Real Valladolid per la stagione 1995-1996 in massima serie, ma venne esonerato dopo aver ottenuto 2 vittorie in 23 partite, con la squadra all'ultimo posto della Primera División. Nella stagione seguente passò all'Osasuna, in seconda serie, ma anche questa esperienza si concluse precocemente con un esonero dopo nove gare di campionato.
Nel 1997 fu ingaggiato dall'Extremadura e stavolta riuscì a guidare la squadra alla promozione in massima serie, chiudendo il campionato da secondo in classifica dietro l'Alaves, con 23 vittorie in 42 partite. Tuttavia l'Extremadura rimase solo per un anno nella Liga: l'anno seguente venne retrocesso dopo aver concluso il campionato al diciassettesimo posto ed aver perso il play-out con il Villarreal.
Benítez quindi lasciò l'Extremadura e passò un anno a studiare a livello teorico il mestiere dell'allenatore osservando club quali il Manchester United, e l'Arsenal. Lavorò anche come commentatore e analista per Eurosport, Marca, El Mundo ed alcune tv locali di Madrid.
Nel 2000 venne assunto come allenatore del Tenerife e con una squadra che annoverava giocatori quali Mista, Curro Torres e Luis García ottenne una nuova promozione in Liga, chiudendo il campionato al terzo posto in classifica, dietro Siviglia e Betis.[1]
Valencia[modifica]
Nell'estate nel 2001 viene ingaggiato dal Valencia, con cui al primo anno vince la Liga, primo alloro in carriera, riportando il titolo nazionale nella città valenzana dopo 31 anni.
Nel 2004 bissa il successo in campionato e conquista contestualmente il primo trofeo internazionale, la Coppa UEFA, superando in finale l'Olympique Marsiglia.[2] Una settimana dopo il successo europeo, annuncia alla stampa la sua decisione di rifiutare l'offerta di prolungamento del contratto con il Valencia e la conseguente decisione di dare le dimissioni dalla guida tecnica del club spagnolo con effetto immediato.[3]
Liverpool[modifica]
Nella stagione 2004-2005 si trasferisce al Liverpool, rilevando la panchina del club inglese da Houllier. Terminerà la prima stagione con un quinto posto nella Premier League e vincendo la Champions League, battendo in finale il Milan ai calci di rigore, dopo aver rimontato 3 gol ai rossoneri.[4]
Nella stagione successiva il tecnico spagnolo, vincerà la Supercoppa Europea battendo i russi del CSKA Mosca con il punteggio di 3-1. Nella stagione 2006-2007 il Liverpool di Benitez ritroverà in finale di Champions League il Milan, ma questa volta sarà sconfitto con il risultato di 2-1.[5]
Nel 2007-2008 dopo una campagna acquisti che porterà calciatori tra cui Fernando Torres e Javier Mascherano, i reds raggiungeranno la quarta posizione in Premier League e la semifinale di Champions League dove però saranno sconfitti dal Chelsea con il punteggio di 1-1 e di 2-3.
Nelle ultime due stagioni alla guida del Liverpool ottiene rispettivamente il secondo e il settimo posto in Premier League, mentre in Champions League sarà eliminato rispettivamente nei quarti di finale (dal Chelsea) e nella fase a gironi (per mano di Fiorentina e Lione). Sempre nell'ultima stagione, a causa del terzo posto raggiunto nella fase a gironi di Champions League il Liverpool accederà all'Europa League dove sarà eliminato in semifinale dall'Atletico Madrid.
Il 3 giugno 2010 la società inglese, attraverso un comunicato sul proprio sito internet[6], comunica la separazione consensuale con il tecnico, dopo sei stagioni caratterizzate dalla vittoria di una Community Shield, una Coppa d'Inghilterra, una Champions League ed una Supercoppa Europea.
Inter[modifica]
Il 10 giugno 2010 diviene l'allenatore dell'Inter, firmando un contratto fino al 30 giugno 2012,[7] mentre il 15 giugno viene presentato alla stampa presso il centro sportivo di Appiano Gentile.
Il 21 agosto seguente, alla prima uscita ufficiale, arriva il primo trofeo: i nerazzurri si impongono infatti sulla Roma per 3-1, grazie alla rete di Pandev e ad una doppietta di Eto'o, aggiudicandosi la Supercoppa italiana. Meno fortunato è, sei giorni dopo, l'esordio a livello internazionale: l'Inter, infatti, esce sconfitta contro l'Atlético Madrid nell'incontro valevole per la Supercoppa UEFA (2-0 il punteggio finale in favore dei madrileni).
Dopo un inizio di stagione costellato da numerosi infortuni e prestazioni altalenanti, che ne mettono in dubbio la permanenza sulla panchina nerazzurra[8], il 18 dicembre 2010 conduce la squadra alla conquista della Coppa del Mondo per club, battendo in finale per 3-0 i congolesi del TP Mazembe; Benitez riporta in tal modo l'Inter al titolo mondiale dopo 45 anni, consegnandole il suo terzo titolo iridato.
Cinque giorni dopo il trionfo, il 23 dicembre, la società milanese, tramite un comunicato ufficiale sul proprio sito internet, annuncia la risoluzione consensuale del rapporto con il tecnico[9]. A rimpiazzarlo, dal 24 dicembre, è Leonardo, ex allenatore del Milan.
Chelsea[modifica]
Il 21 novembre 2012, viene reso noto l'accordo con il Chelsea fino al termine della stagione in sostituzione dell'esonerato Roberto Di Matteo.[10]
Al debutto, fischiato dal pubblico che sosteneva il precedente allenatore, pareggia per 0-0 contro il Manchester City. Perde 3-1 il suo primo derby londinese contro il West Ham, in una partita in cui diversi tifosi blues espongono cartelli contro l'allenatore iberico.
Il 5 dicembre ottiene la prima vittoria sulla panchina dei blues battendo 6-1 il Nordsjælland nell'ultima gara della fase a gironi di Champions League, ma nonostante ciò Juventus e Shakhtar Donetsk superano il girone a scapito dei blues che così da terzi classificati accedono all'Europa League. Per la prima volta nella storia la detentrice del trofeo esce nella fase a gironi.[11] Successivamente partecipa alla coppa del mondo per club, dove la sua squadra vince la semifinale per 3-1 contro il Monterrey ma perde la finale per 1-0 contro il Corinthians.
In campionato conduce il Chelsea al terzo posto in classifica. Il 15 maggio 2013 conquista l'Europa League, secondo successo personale in tale competizione, battendo 2-1 il Benfica ad Amsterdam.[12]
Napoli[modifica]
Il 27 maggio 2013 viene ingaggiato come allenatore del Napoli,[13] firmando un contratto di 2 anni (con opzione per il terzo) a 3,5 milioni di euro a stagione.
Statistiche[modifica]
Carriera da allenatore[modifica]
Statistiche aggiornate al 27 maggio 2013.
| Stagione | Squadra | Campionato | Coppe nazionali | Coppe continentali | Altre coppe | Totale | Vittorie % | |||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Comp | G | V | N | P | Comp | G | V | N | P | Comp | G | V | N | P | Comp | G | V | N | P | G | V | N | P | % | ||
| 1995-1996 | PD | 23 | 2 | 8 | 13 | CR | 6 | 3 | 2 | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 29 | 5 | 10 | 14 | 17,24 | |
| 1996-1997 | SD | 9 | 1 | 4 | 4 | CR | 2 | 2 | 0 | 0 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 11 | 3 | 4 | 4 | 27,27 | |
| 1997-1998 | SD | 42 | 23 | 10 | 9 | CR | 8 | 4 | 2 | 2 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 50 | 27 | 12 | 11 | 54,00 | |
| 1998-1999 | PD | 38+2 | 9+0 | 12+0 | 17+2 | CR | 2 | 0 | 2 | 0 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 42 | 9 | 14 | 19 | 21,43 | |
| Totale Extremadura | 80+2 | 32 | 22 | 26+2 | 10 | 4 | 4 | 2 | - | - | - | - | - | - | - | - | 92 | 36 | 26 | 30 | 39,13 | |||||
| 2000-2001 | SD | 42 | 21 | 11 | 10 | CR | 4 | 2 | 0 | 2 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 46 | 23 | 11 | 12 | 50,00 | |
| 2001-2002 | PD | 38 | 21 | 12 | 5 | CR | 1 | 1 | 0 | 0 | CU | 10 | 6 | 3 | 1 | - | - | - | - | - | 49 | 28 | 15 | 6 | 57,14 | |
| 2002-2003 | PD | 38 | 17 | 9 | 12 | CR | 2 | 0 | 2 | 0 | UCL | 14 | 8 | 4 | 2 | SS | 2 | 0 | 0 | 2 | 56 | 25 | 15 | 16 | 44,64 | |
| 2003-2004 | PD | 38 | 23 | 8 | 7 | CR | 6 | 3 | 1 | 2 | CU | 13 | 10 | 2 | 1 | - | - | - | - | - | 57 | 36 | 11 | 10 | 63,16 | |
| Totale Valencia | 114 | 61 | 29 | 24 | 9 | 4 | 3 | 2 | 37 | 24 | 9 | 4 | 2 | 0 | 0 | 2 | 162 | 89 | 41 | 32 | 54,94 | |||||
| 2004-2005 | PL | 38 | 17 | 7 | 14 | FAC+FLC | 1+6 | 0+4 | 0+1 | 1+1 | UCL | 15 | 9 | 3 | 3 | - | - | - | - | - | 60 | 30 | 11 | 19 | 50,00 | |
| 2005-2006 | PL | 38 | 25 | 7 | 6 | FAC+FLC | 6+1 | 6+0 | 0 | 0+1 | UCL | 14 | 8 | 3 | 3 | SU+CmC | 1+2 | 1+1 | 0 | 0+1 | 62 | 41 | 10 | 11 | 66,13 | |
| 2006-2007 | PL | 38 | 20 | 8 | 10 | FAC+FLC | 1+3 | 0+2 | 0 | 1+1 | UCL | 15 | 9 | 2 | 4 | CS | 1 | 1 | 0 | 0 | 58 | 32 | 10 | 16 | 55,17 | |
| 2007-2008 | PL | 38 | 21 | 13 | 4 | FAC+FLC | 4+3 | 2+2 | 1+0 | 1+1 | UCL | 14 | 8 | 3 | 3 | - | - | - | - | - | 59 | 33 | 17 | 9 | 55,93 | |
| 2008-2009 | PL | 38 | 25 | 11 | 2 | FAC+FLC | 3+2 | 1+1 | 1+0 | 1+1 | UCL | 12 | 7 | 4 | 1 | - | - | - | - | - | 55 | 34 | 16 | 5 | 61,82 | |
| 2009-2010 | PL | 38 | 18 | 9 | 11 | FAC+FLC | 2+2 | 0+1 | 1+0 | 1+1 | UCL+UEL | 6+8 | 2+5 | 1+0 | 3+3 | - | - | - | - | - | 56 | 26 | 11 | 19 | 46,43 | |
| Totale Liverpool | 228 | 126 | 55 | 47 | 34 | 19 | 4 | 11 | 84 | 48 | 16 | 20 | 4 | 3 | 0 | 1 | 350 | 196 | 75 | 79 | 56,00 | |||||
| 2010-2011 | A | 15 | 6 | 5 | 4 | CI | 0 | 0 | 0 | 0 | UCL | 6 | 3 | 1 | 2 | SI+SU+CmC | 1+1+2 | 1+0+2 | 0+0+0 | 0+1+0 | 25 | 12 | 6 | 7 | 48,00 | |
| 2012-2013 | PL | 26 | 15 | 6 | 5 | FAC+FLC | 7+3 | 4+1 | 2+1 | 1+1 | UCL+UEL | 1+9 | 1+6 | 0+1 | 0+2 | CmC | 2 | 1 | 0 | 1 | 48 | 28 | 10 | 10 | 58,33 | |
| 2013-2014 | A | - | - | - | - | CI | - | - | - | - | UCL | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| Totale carriera | 537 | 264 | 140 | 133 | 75 | 39 | 16 | 20 | 137 | 82 | 27 | 28 | 12 | 7 | 0 | 5 | 761 | 392 | 183 | 186 | 51,51 | |||||
Palmarès[modifica]
Giocatore[modifica]
Competizioni nazionali[modifica]
- Parla: 1981-1982
Allenatore[modifica]
Vita privata[modifica]
È sposato con Maria de Montserrat dal 1998 da cui ha avuto due figlie, Claudia ed Agata, nate rispettivamente nel 1999 a Madrid e nel 2002 a Valencia.
Note[modifica]
- ^ Rafael Benitez profile
- ^ Il Valencia vince la Coppa UEFA, dal Marsiglia accuse a Collina, in «Corriere della Sera», 20 05 2004.
- ^ (EN) Benitez to leave Valencia, in «UEFA», 01 06 2004.
- ^ Antonio di Rosa, La lezione dei "Reds", in «Gazzetta dello Sport», 26 05 2005.
- ^ Carlo Verdelli, L'orgoglio ricucito, in «Gazzetta dello Sport», 24 05 2007.
- ^ Liverpool FC Statement. liverpoolfc.tv
- ^ Rafael Benitez: benvenuto all'Inter! inter.it
- ^ sportmediaset.it, Inter: Rafa traballa, occhio a Leo, 15-11-2010.
- ^ Inter e Benitez: risoluzione consensuale, in «Inter.it», 23 dicembre 2010.
- ^ Esce Di Matteo, entra Benitez Chelsea: in estate arriva Guardiola?, in «Gazzetta.it», 21 novembre 2012.
- ^ Luca Calamai, Chelsea: 6 gol, un addio, in «La Gazzetta dello Sport», 6 dicembre 2012, p. 9.
- ^ (IT) Ivanović regala l'Europa League al Chelsea. uefa.com. URL consultato in data 15 maggio 2013.
- ^ Benitez è il nuovo allenatore del Napoli. sscnapoli.it, 27 maggio 2013
Altri progetti[modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Rafael Benítez
Wikiquote contiene citazioni di o su Rafael Benítez
Collegamenti esterni[modifica]
- (DE, EN, IT) Profilo e statistiche su Transfermarkt.it
- (EN, ES) Sito ufficiale
Controllo di autorità VIAF: 75837418 LCCN: nb2006006132
- Calciatori del Real Madrid C.F. C
- Calciatori del Real Madrid Castilla C.F.
- Allenatori del Real Madrid C.F.
- Allenatori del Real Madrid Castilla C.F.
- Allenatori del Real Valladolid C.F.
- Allenatori del C.A. Osasuna
- Allenatori del C.D. Tenerife
- Allenatori del Valencia C.F.
- Allenatori del Liverpool F.C.
- Allenatori del F.C. Internazionale Milano
- Allenatori del Chelsea F.C.
- Allenatori della S.S.C. Napoli
- Allenatori di calcio spagnoli
- Calciatori spagnoli
- Nati nel 1960
- Nati il 16 aprile
- Nati a Madrid
- Allenatori di calcio campioni d'Europa di club
- Allenatori di calcio campioni del mondo di club
- Allenatori di calcio vincitori della Coppa UEFA