Fabio Capello

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Fabio Capello
Fabio-Capello.jpg
Dati biografici
Nome Fabio Capello
Paese bandiera Italia
Nazionalità {{{CodiceNazione}}}
Passaporto {{{Passaporto}}}
Altezza {{{Altezza}}} cm
Peso {{{Peso}}} kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Società
Squadra Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra
Ritirato 1980 - giocatore
Carriera
Giovanili
1963-1964 600px Azzurro e Bianco con colori di Ferrara.png SPAL
Squadre di club1
1964-1967 600px Azzurro e Bianco con colori di Ferrara.png SPAL 49 (3)
1967-1970 600px Giallo e Rosso2.png Roma 62 (11)
1970-1976 600px Nero e Bianco (Strisce).png Juventus 165 (27)
1976-1980 600px Bianco e Rosso (Croce) e Rosso e Nero (Strisce).svg Milan 65 (4)
Nazionale
1972-1976 Bandiera dell'Italia Italia 32 (8)
Carriera da allenatore
1987 600px Bianco e Rosso (Croce) e Rosso e Nero (Strisce).svg Milan
1991-1996 600px Bianco e Rosso (Croce) e Rosso e Nero (Strisce).svg Milan
1996-1997 600px Bianco viola reale.png Real Madrid
1997-1998 600px Bianco e Rosso (Croce) e Rosso e Nero (Strisce).svg Milan
1999-2004 600px Giallo e Rosso2.png Roma
2004-2006 600px Nero e Bianco (Strisce).png Juventus
2006-2007 600px Bianco viola reale.png Real Madrid
2007- Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra
Incontri disputati
Palmarès
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
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Carriera da allenatore
Incontri disputati
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Dati agonistici
Specialità
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Record
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Ruolo
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Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
Statistiche aggiornate al 13 dicembre 2007

Fabio Capello (San Canzian d'Isonzo, 18 giugno 1946) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista, attuale commissario tecnico della Nazionale inglese.

Indice

[modifica] Carriera

Capello da calciatore.

Nipote d'arte (suo zio materno era Mario Tortul, mezzala di Sampdoria, Triestina, Padova e Nazionale negli anni cinquanta e sessanta), Fabio Capello esordisce nel 1964, a diciotto anni, nella SPAL, scoperto da Paolo Mazza che lo porta a Ferrara ancora ragazzino prelevandolo dalla squadra locale del Pieris. Nel 1967 viene acquistato dalla Roma, con la quale due stagioni dopo conquista il primo trofeo, la Coppa Italia. In quella stagione l'allenatore è Helenio Herrera.

La società capitolina lo cede quindi alla Juventus, squadra in cui inizia a vincere con regolarità (tre scudetti, nel '72, '73 e '75) e diviene una presenza fissa della nazionale italiana della prima metà degli anni settanta, totalizzando trentadue presenze e otto reti. Tra le sue numerose performance di valore, spicca negli annali il gol segnato il 14 novembre del 1973 grazie al quale l'Italia vinse per la prima volta nella sua storia in casa dell'Inghilterra, a Wembley, considerata allora la tana inespugnabile del calcio d'oltremanica.

Nel 1976 lascia la Juventus per il Milan, dove chiude la carriera da calciatore nel 1980 dopo aver vinto una Coppa Italia nel 1977 ed uno scudetto, nel 1979.

[modifica] Allenatore

Già pluridecorato come calciatore, Fabio Capello ha raccolto se possibile ancora di più come allenatore, portando al successo società blasonate quali il Milan, il Real Madrid, la Roma e la Juventus[1].

[modifica] Milan

Formazione titolare del Milan campione d'Europa allenato da Capello

Dopo una parentesi nel Milan Primavera (coronata con la vittoria della coppa Italia 1984-1985) inizia ad allenare, in Serie A, il Milan nella stagione 1986-1987, guidando la squadra durante le ultime 6 partite della stagione. In quell'occasione sostituisce l'esonerato Nils Liedholm e garantisce la qualificazione in Coppa UEFA ai rossoneri dopo un vittorioso spareggio contro la Sampdoria. Segue un periodo da dirigente della sezione hockey della Polisportiva Mediolanum.[2]

Capello abbandona nuovamente la scrivania in favore del campo quando il Milan nel 1991 ha necessità di sostituire Arrigo Sacchi, chiamato a dirigere la Nazionale italiana. Accolto da un'iniziale perplessità per la sua scarsa esperienza in panchina ed etichettato frettolosamente come uno yesman dei vertici societari[3], Capello inaugura uno dei più prolifici cicli di vittorie della sponda rossonera di Milano. Fra il 1991 e il 1996, infatti, il Milan allenato dal tenace bisiaco è capace di centrare quattro scudetti di cui tre consecutivi (1992, 1993, 1994 e 1996) e una Coppa dei Campioni (nel 1993-1994) e altre due finali perse della massima competizione continentale per club nel 1993 e nel 1995, stabilendo numerosi primati, tra cui il massimo numero di risultati utili consecutivi in Serie A (58 partite senza sconfitte).[4]

[modifica] Real Madrid

Nell'estate del 1996 Capello viene ingaggiato dal Real Madrid di Sanz per risollevare le sorti di una squadra, piazzatasi quinta, e non classificatasi per le competizioni europee. La stagione vede un continuo testa a testa con il Barcellona di Robson e Ronaldo nonostante alla fine sia proprio il Real Madrid a prevalere conquistando la Liga.

Per Capello si tratta del quinto campionato vinto in sei stagioni.

[modifica] Nuovamente al Milan

Dopo la vittoria della Liga, Capello viene richiamato alla guida del Milan per rifondare una squadra reduce da una stagione fallimentare terminata all'undicesimo posto. Il campionato però si rivela ancora una volte deludente con il club che conclude decimo e il conseguente allontanamento del tecnico friulano.

La squadra rossonera si riabilita, almeno in parte, in Coppa Italia: dopo un cammino perentorio (culminato nella vittoria sull'Inter per 5-0) la squadra perde in finale contro la Lazio.

[modifica] Roma

Capello viene ingaggiato dalla Roma di Franco Sensi nell'estate del 1999, con l'intenzione di costruire una squadra competitiva ai massimi livelli.

Dopo un anno di transizione, l'allenatore friulano conduce la squadra (rinforzatasi con gli arrivi di Batistuta, Emerson e Samuel e trascinata dall'estro di Francesco Totti) alla conquista, nel 2001, del terzo scudetto della sua storia. Capello diventa così il primo allenatore italiano a laurearsi campione d'Italia alla guida della squadra capitolina.[5]

Al suo attivo ci sono anche la conquista della Supercoppa italiana del 2001 e due secondi posti in campionato nel 2002 e nel 2004.

[modifica] Juventus

Ripercorrendo a ritroso il cammino fatto da giocatore, nell'estate del 2004 diventa l'allenatore della Juventus. Il suo viene visto come un tradimento dai tifosi della Roma tenuto conto del fatto che fu lo stesso Capello a dire pubblicamente che mai avrebbe allenato la compagine bianconera.[6]

È lo scontro diretto terminato 0-1 per la Juventus, ai danni del Milan di Ancelotti, a decidere il campionato 2005 in favore degli uomini di Capello.[7]

Anche la stagione successiva, seppur iniziata malamente con la sconfitta in Supercoppa italiana, si concluderà con la vittoria dello scudetto, il ventinovesimo per la Juventus, l'ottavo per Capello. I due titoli verranno poi revocati a seguito dello scandalo di Calciopoli scoppiato a maggio del 2006.

Alla Juventus, Capello valorizza lo svedese Zlatan Ibrahimović mentre vive un rapporto conflittuale con il capitano della squadra Alessandro Del Piero, che viene impiegato con minore frequenza rispetto al passato.

[modifica] Il ritorno al Real Madrid

In piena bufera "Calciopoli" il neo-presidente madrileno Calderon designa, a dieci anni di distanza, Fabio Capello come nuovo allenatore del Real Madrid. Dopo un'iniziale periodo di difficoltà, la squadra ottiene una serie di buoni risultati e, al termine di un appassionante duello con il Barcellona conquista la Liga spagnola all'ultima giornata di campionato, contro il Maiorca.[8]

La vittoria in campionato non salva l'allenatore dall'esonero.[9] Durante la sua permanenza nella squadra, Capello metterà fuori squadra giocatori come Ronaldo, David Beckham e Antonio Cassano.[10]

[modifica] Inghilterra

A seguito della mancata qualificazione inglese agli Europei 2008, il 14 dicembre 2007 la FA annuncia l'ingaggio di Fabio Capello come nuovo commissario tecnico della Nazionale inglese. Il giorno successivo il tecnico friulano firma un contratto di quattro anni e mezzo per la cifra di circa 8 milioni di euro a stagione.[11] Gli assistenti sono Italo Galbiati come allenatore in seconda, Franco Tancredi come preparatore dei portieri, Massimo Neri come preparatore atletico, Franco Baldini (con Capello già alla Roma e al Real Madrid) come general manager.[12] Esordisce sulla panchina inglese il 6 febbraio 2008 nell'amichevole contro la Svizzera a Wembley terminata 2-1 per la compagine britannica (gol di Jermaine Jenas e Shaun Wright-Phillips).

Nella prima partita ufficiale della gestione di Fabio Capello, l'Inghilterra ottiene la vittoria contro Andorra. Nel match successivo la squadra vince per 4-1 in trasferta contro la Nazionale croata. L'Inghilterra di Capello procede bene nel girone di qualificazione e il ritorno con la Croazia finisce 5-1 per gli inglesi. L'Inghilterra alla fine otterrà la qualificazione ai Mondiali sudafricani con nove vittorie in dieci incontri, di cui le prime otto consecutive. Le performance della squadra inglese permette a Capello di arrivare al secondo posto (dietro Del Bosque), nella classifica stilata da IFFHS, come miglior ct del 2009.[13]

Il 1º giugno 2010 rinnova fino al 2012, nonostante le avances da parte dell'Inter di Moratti[14].

A Sudafrica 2010 l'Inghilterra, dopo un girone eliminatorio con due pareggi contro Stati Uniti (1-1) e Algeria (0-0) e una vittoria contro la Slovenia (1-0), viene eliminata agli ottavi di finale dalla Germania con la sconfitta per 4-1[15]. Il 2 luglio 2010 la federazione inglese annuncia sul suo sito ufficiale la riconferma definitiva di Fabio Capello alla guida della Nazionale inglese.[16]

[modifica] Opinionista televisivo

Per diverso tempo Capello è stato un apprezzato commentatore televisivo: esordì nel 1983 a Telemontecarlo affiancando Luigi Colombo, alternandosi con José Altafini e Giacomo Bulgarelli[17], per poi passare alla Fininvest e a Tele Capodistria[18]. Nell'annata 1998-1999 è stato commentatore della RAI, affiancando Bruno Pizzul durante le partite dell'Italia, ruolo che tornò a svolgere nel 2007, prima di trasferirsi in Inghilterra.

[modifica] L'inchiesta della procura di Torino

Il 16 gennaio 2008 Fabio Capello è stato iscritto nel registro degli indagati dalla procura di Torino per presunta frode fiscale[19].

[modifica] Statistiche

[modifica] Presenze e reti nei club

Stagione Squadra Campionato Coppa Italia Coppe europee Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1963-1964 Bandiera dell'Italia SPAL A 4 CI  ?  ?
1964-1965 B 9 CI  ?  ?
1965-1966 A 20 1 CI  ?  ? 1
1966-1967 A 16 2 CI 1 1 17 3
Totale SPAL 49 3  ? 1  ? 4
1967-1968 Bandiera dell'Italia Roma A 11 1 CI 1 12 1
1968-1969 A 25 6 CI  ? 4  ? 10
1969-1970 A 26 4 CI 5 CdC 8 3 39 7
Totale Roma 62 11  ? 4 8 3  ? 18
1970-1971 Bandiera dell'Italia Juventus[20] A 27 5 CI 2 CdF 11 3 40 8
1971-1972 A 29 9 CI 9 3 CU 7 1 45 13
1972-1973 A 27 3 CI 9 2 CdC 9 45 5
1973-1974 A 27 4 CI 8 CC 2 37 4
1974-1975 A 28 3 CI 6 1 CU 9 2 43 6
1975-1976 A 27 3 CI 1 2 CC 1 29 5
Totale Juventus 165 27 35 8 39 6 239 41
1976-1977 Bandiera dell'Italia Milan A 26 1 CI 6 CU 5 3 37 4
1977-1978 A 28 3 CI 5 CdC 2 1 35 4
1978-1979 A 8 CI CU 3 11
1979-1980 A 3 CI 1 1 CdC 4 1
Totale Milan 65 4 12 1 10 4 87 9
Totale 341 45  ? 14 57 13  ? 72

[modifica] Cronologia presenze e reti in Nazionale

[modifica] Palmarès

[modifica] Allenatore

[modifica] Competizioni nazionali

Milan: 1984-1985
Milan: 1991-1992, 1992-1993, 1993-1994, 1995-1996
Roma: 2000-2001
Juventus: 2004-2005[21]
Milan: 1992, 1993, 1994
Roma: 2001
Real Madrid: 1996-1997, 2006-2007

[modifica] Competizioni internazionali

Milan: 1993-1994
Milan: 1994

[modifica] Individuale

1991-1992, 1993-1994, 2000-2001
Miglior allenatore: 2005

[modifica] Note

  1. ^ Fabio Capello e la sua cassaforte
  2. ^ Capello: dalla panchina alla telecamera Tuttomercatoweb.com
  3. ^ Signor Capello, l' avevamo tanto offeso... - Repubblica, 7 febbraio 1992
  4. ^ Stop alla serie di 33 gare utili. Niente record di imbattibilità. La Gazzetta dello Sport, 19-04-2007. URL consultato il 29-06-2010.
  5. ^ Roma campione d'Italia
  6. ^ Capello alla Juve, esplode l'ira dei tifosi giallorossi
  7. ^ Juve superiore in tutto Milan perde per colpa sua
  8. ^ Capello cuore e batticuore Il Real è campione in volata
  9. ^ Capello esonerato dal Real Madrid
  10. ^ Cassano litiga con Capello il Real lo mette fuori rosa
  11. ^ C'è la firma, Capello è ct inglese
  12. ^ Euro 2008 - Hi, I'm Mr Capello! it.eurosport.yahoo.com, 18 dicembre 2007
  13. ^ Del Bosque batte tutti. E' il miglior ct del 2009 Repubblica.it
  14. ^ Capello CT fino al 2012 Repubblica.it, 3 giugno 2010
  15. ^ Poker Germania all'Inghilterra. Non visto un gol di Lampard Gazzetta.it
  16. ^ [1] Gazzetta.it
  17. ^ Capello gioca Italia-Francia «Occhio a Henry-Ribery-Nasri»
  18. ^ Le allegre cronache
  19. ^ Capello indagato per frode fiscale. Redditi non dichiarati per dieci milioni - repubblica.it
  20. ^ http://www.myjuve.it/giocatori-juventus/fabio-capello-46.aspx
  21. ^ A seguito della sentenza della Commissione di Appello Federale in merito ai fatti oggetto dello scandalo del calcio italiano del 2006, lo scudetto vinto dalla Juventus nel campionato 2004-2005 fu revocato e non più assegnato.

[modifica] Collegamenti esterni

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