Stefano Eranio

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Stefano Eranio
StefanioEranio02.jpg
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 180 cm
Peso 74 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Ritirato 2003 - giocatore
Carriera
Giovanili
1975-1984 Genoa Genoa
Squadre di club1
1984-1992 Genoa Genoa 213 (13)
1992-1997 Milan Milan 98 (6)
1997-2001 Derby County Derby County 95 (7)
2002-2003 Pro Sesto Pro Sesto 15 (1)
Nazionale
1990-1997 Italia Italia 20 (3)
Carriera da allenatore
2002-2003 Pro Sesto Pro Sesto Vice
2004-2006 Milan Milan Giovanili
2013 Genoa Genoa Primavera
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate all'8 agosto 2013

Stefano Eranio (Genova, 29 dicembre 1966) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Eranio era un centrocampista, impiegato prevalentemente sulla fascia destra[1][2][3] dove poteva far valere la propria tecnica, le proprie doti di corsa[1] e l'abilità negli inserimenti in area[3]; negli anni al Genoa ha giocato come esterno in un 3-5-2[4]. All'occorrenza ha giocato anche come terzino[2][5], pur non essendo un vero difensore[6].

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Genoa[modifica | modifica sorgente]

Nativo dal quartiere genovese di Molassana[1][7], entra a far parte delle giovanili del Genoa all'età di 9 anni[7]. Con la formazione rossoblu compie tutta la trafila delle giovanili[7], e fa parte della formazione Primavera insieme a Roberto Murgita, Franco Rotella e Luca Chiappino[8], sotto la guida di Attilio Perotti[9]. Nel campionato di Serie B 1984-1985 esordisce in prima squadra, lanciato da Tarcisio Burgnich[9][10]; nelle prime due stagioni viene impiegato come rincalzo, per un totale di 22 presenze in campionato. Nel marzo 1986, nel corso della partita contro il Cesena, rimane vittima di un incidente che gli provoca una lesione a un rene, con conseguente intervento chirurgico[9][10] che lo tiene fermo per quasi un anno[9].

A partire dal 1986 diventa stabilmente titolare, e con i Grifoni ottiene la promozione in Serie A al termine del campionato 1988-1989, sotto la guida di Franco Scoglio. Rimane al Genoa fino al 1992, formando con Gennaro Ruotolo la catena di destra del centrocampo[11]; contribuisce al quarto posto della squadra di Osvaldo Bagnoli nel campionato di Serie A 1990-1991 e al raggiungimento della semifinale di Coppa UEFA l'anno successivo[10].

Milan[modifica | modifica sorgente]

Nel 1992 passa al Milan per 9 miliardi di lire[2][12], acquistato nell'ottica di sostituire Mauro Tassotti nel ruolo di terzino destro[2][5]; l'esperimento, tuttavia, viene abbandonato poco dopo[13]. Nella formazione allenata da Fabio Capello viene impiegato con minore continuità[14], anche a causa di alcuni infortuni[15], tra cui la rottura del tendine d'Achille, nel maggio 1994, che gli impedisce di partecipare al campionato del mondo 1994[16]. Rientra nove mesi più tardi, all'inizio del 1995, dopo aver subito due interventi chirurgici[17].

Rimane in forza ai rossoneri fino al 1997; nella sua ultima stagione, anche a causa di screzi con l'allenatore Arrigo Sacchi[18], decide di non rinnovare il contratto, accettando l'offerta del Derby County[19]. Chiude l'esperienza milanista con 3 scudetti, una Champions League, una Supercoppa italiana e una Supercoppa europea.

Il finale di carriera[modifica | modifica sorgente]

Nel Derby County diventa capitano[10], e nel novembre 1999 subisce il terzo grave infortunio della carriera (frattura della gamba)[20]. Al termine del campionato 2000-2001 annuncia il ritiro[20][21], e inizia l'attività di talent scout per conto del suo ex allenatore Jim Smith[21]; all'inizio della stagione 2001-2002, tuttavia, firma un nuovo contratto con il Derby[21][22]. In seguito all'esonero di Smith, lascia definitivamente il club inglese nell'ottobre 2001 rescindendo il contratto[20][23]. Con la maglia dei Rams ha disputato 108 partite tra campionato e coppe[20], e nel 2009 è stato votato tra i migliori giocatori di sempre del club[20].

Tornato in Italia, dopo aver atteso per alcuni mesi la chiamata del Genoa[23], all'inizio del 2002 si accorda con la Pro Sesto, formazione militante in Serie C2[23][24]: nella formazione lombarda ricopre il duplice ruolo di allenatore in seconda e giocatore, ufficialmente come vice di Alessandro Musicco[23][24], non essendo consentito il doppio ruolo di allenatore e giocatore dalle normative federali[24]. Viene riconfermato nelle stesse modalità anche per la stagione 2002-2003[25], al termine della quale chiude la carriera all'età di 37 anni.

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Esordisce in Nazionale il 22 dicembre 1990, chiamato da Azeglio Vicini per la partita contro Cipro[1][9]; rimane l'ultimo calciatore del Genoa a giocare in Nazionale fino al 2008, quando viene convocato Marco Borriello[26]. Rimane nel giro degli Azzurri anche durante la gestione di Arrigo Sacchi, durante la quale realizza il suo primo gol in Nazionale, al 90º minuto contro la Svizzera; la rete è decisiva per il 2-2 finale e per la qualificazione dell'Italia ai campionato del mondo 1994[3][26].

Complessivamente ha totalizzato 20 presenze e 3 reti in maglia azzurra.

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

A partire dal 2004 allena i Giovanissimi Nazionali del Milan[7], e in seguito rimane nell'orbita milanista seguendo la Scuola Calcio Milan della Masseroni Marchese a Milano[27].

Nel luglio 2013 sostituisce Luca Chiappino sulla panchina della Primavera del Genoa[28]. Il 23 settembre a seguito di quattro sconfitte consecutive, viene sostituito da Ivan Juric[29].

Dopo il ritiro[modifica | modifica sorgente]

Nel corso della sua militanza nella Pro Sesto conduce per conto del presidente sestese Luca Pasini una trattativa per l'acquisizione del Genoa[30][31].

In seguito ricopre il ruolo di commentatore sportivo per le trasmissioni calcistiche di Mediaset[4] ed è opinionista per la trasmissione Diretta Stadio in onda sull'emittente 7 Gold[32].

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Italia Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
22/12/1990 Limassol Cipro Cipro 0 – 4 Italia Italia Qual. Euro 1992 -
13/02/1991 Terni Italia Italia 0 – 0 Belgio Belgio Amichevole -
01/05/1991 Salerno Italia Italia 3 – 1 Ungheria Ungheria Qual. Euro 1992 -
05/06/1991 Oslo Norvegia Norvegia 2 – 1 Italia Italia Qual. Euro 1992 -
16/06/1991 Stoccolma Italia Italia 3 – 2 URSS URSS Scania Cup -
25/09/1991 Sofia Bulgaria Bulgaria 2 – 1 Italia Italia Amichevole -
13/11/1991 Genova Italia Italia 1 – 1 Norvegia Norvegia Qual. Euro 1992 -
25/03/1992 Torino Italia Italia 1 – 0 Germania Germania Amichevole -
09/09/1992 Eindhoven Paesi Bassi Paesi Bassi 2 – 3 Italia Italia Amichevole 1
14/10/1992 Cagliari Italia Italia 2 – 2 Svizzera Svizzera Qual. Mondiali 1994 1
18/11/1992 Glasgow Scozia Scozia 0 – 0 Italia Italia Qual. Mondiali 1994 -
19/12/1992 La Valletta Malta Malta 1 – 2 Italia Italia Qual. Mondiali 1994 -
22/09/1993 Tallinn Estonia Estonia 0 – 3 Italia Italia Qual. Mondiali 1994 -
13/10/1993 Roma Italia Italia 3 – 1 Scozia Scozia Qual. Mondiali 1994 1
16/02/1994 Napoli Italia Italia 0 – 1 Francia Francia Amichevole -
25/03/1995 Salerno Italia Italia 4 – 1 Estonia Estonia Qual. Euro 1996 -
19/06/1995 Losanna Svizzera Svizzera 0 – 1 Italia Italia Centenario Fed.Svizzera -
21/06/1995 Zurigo Italia Italia 0 – 2 Germania Germania Centenario Fed.Svizzera -
22/01/1997 Palermo Italia Italia 2 – 0 Irlanda del Nord Irlanda del Nord Amichevole -
29/03/1997 Trieste Italia Italia 3 – 0 Moldavia Moldavia Qual. Mondiali 1998 -
Totale Presenze 20 Reti 3

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

Milan: 1992-1993, 1993-1994, 1995-1996
Genoa: 1988-1989
Milan: 1992,[33] 1993, 1994[33]

Competizioni internazionali[modifica | modifica sorgente]

Milan: 1993-1994
Milan: 1994

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d All'improvviso Eranio, La Repubblica, 22 dicembre 1990, pag.33
  2. ^ a b c d Milan, Eranio e nuovo sponsor, La Repubblica, 6 giugno 1992, pag.41
  3. ^ a b c M.Sappino, Dizionario biografico del calcio italiano, ed.Baldini&Castoldi, pag.206
  4. ^ a b Eranio, amarcord e speranze 'Il mio Grifone, così diverso', La Repubblica, 9 marzo 2007, pag.14 - sezione Genova
  5. ^ a b Un solo obiettivo: tutto, La Repubblica, 1º agosto 1992, pag.32
  6. ^ Il Milan va in tilt, La Repubblica, 6 settembre 1992, pag.39
  7. ^ a b c d Eranio, un volo spiccato a Molassana 'Fondamentale trovare jolly nei vivai', La Repubblica, 5 luglio 2004, pag.6 - sezione Genova
  8. ^ Chiappino, predestinato dal cuore rossoblù, La Repubblica, 10 giugno 2010, pag.23
  9. ^ a b c d e "Io, Eranio, esordiente senza paura", L'Unità, 22 dicembre 1990, pag.28
  10. ^ a b c d Campioni del passato: Stefano Eranio Golmania.com
  11. ^ Il Professore non ha cambiato né atteggiamenti né idee, La Repubblica, 14 febbraio 2001, pag.10 - sezione Genova
  12. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 9 (1992-1993), Panini, 2 luglio 2012, p. 10.
  13. ^ Missione Usa, lavori in corso, La Repubblica, 1º settembre 1993, pag.38
  14. ^ Molto più di un'amichevole, La Repubblica, 9 settembre 1992, pag.24
  15. ^ La paura di Sacchi, La Repubblica, 12 febbraio 1993, pag.38
  16. ^ Calcio news, La Repubblica, 10 maggio 1994, pag.37
  17. ^ Buone notizie per il Milan: Eranio gioca dopo 9 mesi, La Repubblica, 28 dicembre 1994, pag.23
  18. ^ Milan, anche Eranio si ribella, La Repubblica, 29 marzo 1997, pag.46
  19. ^ Mito Wembley, un pomeriggio all'italiana, La Repubblica, 17 maggio 1997, pag.44
  20. ^ a b c d e (EN) Derby County: Eranio gets the nod in all-time greats team Thisisderbyshire.co.uk
  21. ^ a b c (EN) Eranio returns to Derby News.bbc.co.uk
  22. ^ Eranio ritorna al Derby County Goalcity.com
  23. ^ a b c d Eranio giocatore-allenatore in C tradito da Dalla Costa, La Repubblica, 21 febbraio 2002, pag.11 - sezione Genova
  24. ^ a b c Eranio alla Pro Sesto Raisport.rai.it
  25. ^ Samp, il segno di Bazzani E Palombo vola già, La Repubblica, 17 agosto 2002, pag.7
  26. ^ a b Eranio lancia Borriello: 'Resterai Azzurro', La Repubblica, 4 febbraio 2008, pag.1 - sezione Genova
  27. ^ Eranio: 'Io, disarmato e senza risposte con i miei bimbi della scuola calcio', La Repubblica, 15 ottobre 2010, pag.3 - sezione Genova
  28. ^ GENOA: ERANIO ALLENATORE PRIMAVERA Sportmediaset.mediaset.it
  29. ^ GENOA: esonerato Eranio, Primavera a Juric Itasportpress.it
  30. ^ Decolla una nuova trattativa ed Eranio si candida a salvatore del Genoa, La Repubblica, 4 ottobre 2002, pag.1 - sezione Genova
  31. ^ Eranio: Vogliamo il Genoa, La Repubblica, 4 ottobre 2002, pag.11 - sezione Genova
  32. ^ ESCLUSIVA TMW - Eranio: "Milan-Atalanta, gara molto delicata" Tuttomercatoweb.com
  33. ^ a b In rosa, ma non sceso in campo

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]