Zinédine Zidane

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Zinédine Zidane
Football against poverty 2014 - Zidane (3).jpg
Zinédine Zidane nel 2014 durante un match di beneficenza contro la povertà
Dati biografici
Nome Zain ad-Dīn al-Yazīd Zīdān
Nazionalità Francia Francia
Altezza 185 cm
Peso 79 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Squadra Real Madrid Real Madrid (Vice)
Ritirato 9 luglio 2006 - giocatore
Carriera
Giovanili
1987-1988 Cannes Cannes
Squadre di club1
1988-1992 Cannes Cannes 61 (6)
1992-1996 Bordeaux Bordeaux 139 (28)
1996-2001 Juventus Juventus 151 (24)
2001-2006 Real Madrid Real Madrid 155 (37)
Nazionale
1994-2006 Francia Francia 108 (31)
Carriera da allenatore
2013- Real Madrid Real Madrid Vice
Palmarès
W.Cup.svg  Mondiali di calcio
Oro Francia 1998
Argento Germania 2006
UEFA European Cup.svg  Europei di calcio
Oro Belgio-Olanda 2000
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 9 luglio 2013

Zinédine Yazid Zidane (pron. francese [ˌzineˈdin jaˈzid ziˈdan]), in amaziɣ Zineddin Lyazid Zidan (Marsiglia, 23 giugno 1972) è un allenatore di calcio, dirigente sportivo ed ex calciatore francese, di origine berbero-algerina.

Soprannominato Zizou, nel corso della sua carriera ha vestito le maglie di Cannes, Bordeaux, Juventus e Real Madrid, e ha militato a lungo nella Nazionale francese, con cui ha vinto la Coppa del mondo FIFA 1998 e il campionato europeo di calcio 2000.

A livello individuale ha conquistato un Pallone d'oro (1998) e tre FIFA World Player of the Year (1998, 2000, 2003). Nel 2004 venne inserito nella FIFA 100, una lista dei 125 più grandi giocatori viventi stilata da Pelé e dalla FIFA in occasione delle celebrazioni del centenario della federazione. La BBC lo ha definito il miglior giocatore europeo dell'intera storia calcistica,[1][2] mentre la FIFA lo ha nominato come miglior giocatore europeo degli ultimi cinquant'anni.[1] Inoltre, è stato incluso dalla rivista World Soccer nella lista degli undici migliori giocatori della storia calcistica.[3] È stato inserito nella Squadra ideale del decennio dal Sun nel 2009.[4]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato a Marsiglia, da genitori berbero-algerini emigrati in Francia a seguito della guerra d'Algeria, si è sempre definito un "musulmano non praticante".[5]

Sposato con Véronique, danzatrice e ballerina francese di origine spagnola. La coppia ha quattro figli maschi che giocano tutti nelle giovanili del Real Madrid: Enzo (nato a Bordeaux nel 1995, mezzapunta e capitano del Juvenil A nel giro dell'Under-19), Lucas (1998, portiere nel giro dell'Under-16 già aggregato alla prima squadra di Carlo Ancelotti), Théo (2002, mezzapunta dell'Alevin A) e Elyaz (2005, centrocampista).[6]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Inizia come terzino sinistro nel Cannes. Divenuto poi centrocampista e trequartista, al talento calcistico[7] univa ottima tecnica e intelligenza tattica. Era abile nei dribbling e nello stoppare la palla; nel suo repertorio c'era la roulette, detta anche veronica.[8] Poteva inoltre ricoprire quasi tutti i ruoli di centrocampo (mediano, mezz'ala, esterno e trequartista, suo ruolo prediletto); all'occorrenza poteva anche essere impiegato come seconda punta. Possedeva una straordinaria visione di gioco, un controllo di palla eccezionale con entrambi i piedi, precisione nei passaggi e nei lanci, forte fisicamente e devastante in progressione, decisivo in fase realizzativa, abile nell'esecuzione dei calci piazzati ed elegantissimo nei movimenti[9] Discreto colpitore di testa, dote messa in mostra nei Mondiali 1998 dove decide la finale con una doppietta di testa.[10] Grazie alle sue ottime prestazioni in campo, molti critici sportivi lo hanno accostato a Michel Platini e Raymond Kopa, anch'essi giocatori della Nazionale francese.[11].

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Inizi[modifica | modifica sorgente]

Zinedine Zidane è nato il 23 giugno 1972 a Marsiglia. Il suo nome in arabo significa "bellezza della religione".[12][13] Nel suo quartiere Marsigliese ha cominciato a fare i primi passi nel mondo del calcio e il suo idolo il tale sport è stato da sempre il trequartista uruguaiano Enzo Francescoli.[13][14] Fino all'età di 11 anni, inoltre, Zidane è stato appassionato anche di judo.[15]

All'età di nove anni, Zidane entra nel club del quartiere, l'AS Foresta 11,[16] del quale diventa ben presto capitano.[15] L'anno seguente, nel 1982, entra nella squadra statunitense del Saint-Henri, dove veste la maglia numero 10.[17] Nel 1983 passa al Septèmes-les-Vallons[17] e, successivamente, all'Olympique de Marseille.[14] Nello stesso anno partecipa ad alcune importanti selezioni, durante le quali cattura l'attenzione di Jean Varraud, ai tempi osservatore del Cannes. Si reca dunque a Cannes per un provino dalla durata di sei settimane. La società, intuendo già da quel momento le capacità del ragazzo, alla fine decide di fargli firmare un contratto da professionista.[18][19]

Cannes[modifica | modifica sorgente]

Zinedine Zidane entra nel 1987, all'età di quindici anni, nella squadra del Cannes, all'epoca allenata da Guy Lacombe.[20] Viene ospitato a Pégomas, villaggio che in futuro gli dedicherà una piazzia in suo nome.[21]. In questo periodo è importante l'aiuto di Jean Varraud, il quale morirà di cancro il 24 giugno 2006.[22] L'esordio con la maglia del Cannes arriva il 20 maggio 1989, a 16 anni, in una partita di Ligue 1 pareggiata dalla sua squadra 1-1 con il Nantes. In questa gara entra a dodici minuti dalla fine.[23] L'8 febbraio 1991, invece, segna il suo primo gol da professionista in campionato, per il quale verrà premiato dal presidente della squadra con un'auto nuova.[24][25] Al termine della stagione, il Cannes si classifica al quarto posto, qualificandosi per la Coppa UEFA. Zidane riesce a farsi notare da diversi allenatori che cercano in tutti i modi di acquistarlo

Bordeaux[modifica | modifica sorgente]

Nel 1992 arriva al Bordeaux dopo la retrocessione del Cannes. Viene acquistato per 3 milioni di franchi (460.000 euro).[26][27] L'approccio con la nuova squadra è facilitato dalla presenza dell'allenatore Rolland Courbis, anche lui marsigliese.[28] Lo stesso Courbis darà a Zidane il soprannome "Zizou".[29] Con i compagni francesi Christophe Dugarry e Bixente Lizarazu forma il "triangolo di Bordeaux".[30] Al termine della prima stagione, Zidane segna 10 gol e gioca 35 partite, risultando il miglior giocatore della squadra.[31]

Qualificato per la Coppa UEFA, ottenuta grazie al quarto posto in campionato, il Bordeaux riesce ad ottenere grandi risultati in campionato, grazie specialmente alla coppia Zidane.[32] Nonostante il cartellino rosso contro il Marsiglia a causa di un pugno dato a Marcel Desailly nel settembre del 1993, Zidane è diventato il beniamino della sua squadra.[33] L'eliminazione precoce in Coppa Europa non impedisce Bordeaux di concludere il campionato con un ottimo quarto posto. Alla fine della stagione, dopo aver segnato 6 gol in 34 partite[31], Zidane riceve il Trophées UNFP du football come miglior esordiente nel 1994.[34] Nella stagione successiva, il Bordeaux viene eliminata subito in Coppa UEFA ed ottengono il quinto posto in campionato. Zidane rimane uno dei punti determinanti per la squadra, segnando sei 6 gol in 37 partite.[31]

Nella stagione 1995-1996, il Bordeaux vince la Coppa Intertoto anche grazie a Zidane che segna 5 gol in 8 partite.[35] Nel quarto turno di Coppa UEFA, Zidane ha segnato un gol da quaranta metri nella sfida contro il Real Betis.[36]. Ai quarti di finale, il Bordeaux è costretto a battere il Milan.[37] Dopo aver perso la prima gara per 2-0, i francesi riescono a ribaltare il precedente risultato grazie al risultato di 3-0. In questa gara, Zidane è uno dei protagonisti, essendo l'autore dei due assist per la doppietta di Christophe Dugarry.[38]. La squadra riesce ad arrivare in finale, ma perde contro il Bayern Monaco. Zidane termina la stagione con 6 gol in 33 partite e riceve il suo secondo Trophées UNFP du football, stavolta come miglior giocatore del 1996.[39].

Con il Bordeaux Zidane ha giocato per quattro anni, siglando 28 gol in 139 gare di campionato.

Juventus[modifica | modifica sorgente]

Nel 1996 arriva in Italia, alla Juventus, squadra allenata da Marcello Lippi, per 7,5 miliardi di lire.[40] Decide di indossare la maglia con il numero 21.[41] Seppur all'inizio presenti un calo atletico,[42]. Zidane riesce in breve tempo a mettersi in mostra con la nuova squadra. Segna il suo primo gol, il 20 ottobre 1996, nella gara vinta per 2-0 contro l'Inter.[43] La prima stagione è un successo per i bianconeri: vincono una Coppa Intercontinentale, la Supercoppa Europea, e il loro 24º scudetto. Zidane è protagonista di questi successi anche grazie ai suoi cinque gol e alle sue 29 presenze in campionato.[31] In Champions League Zidane ha giocato ottimamente, ma ciò non è bastato a vincere la finale contro il Borussia Dortmund.[44]

La stagione 1997-1998 si apre con la conquista della Supercoppa Italiana.[45] In campionato, Zidane gioca 32 partite e segna 7 gol e, al termine di questo torneo, conquista il suo secondo scudetto consecutivo.[46] In Champions League, la Juventus perde ancora una volta la finale, stavolta con il Real Madrid.

Dopo aver conquistato il titolo di Campione del Mondo al mondiale del 1998, Zidane viene insignito con il Pallone d'Oro a dicembre del 1998, diventando il quarto giocatore francese ad aggiudicasi questo trofeo.[47][48] La stagione 1998-1999, però, non è molto fortunata per il giocatore francese: segna solo 2 gol in 25 partite ed è vittima di un duro infortunio a fine stagione.[49] Al termine della stagione, la Juventus si classifica al 7º posto e Lippi viene sostituito da Carlo Ancelotti.

Nella stagione 1999-2000, Zidane è favorito per vincere il suo secondo Pallone d'Oro, soprattutto grazie alle ottime prestazioni ad Euro 2000. Tuttavia, a causa dei suoi cartellini rossi in Champions League, perde la possibilità di ottenere il riconoscimento calcistico.[50][51] Nella stagione 2000-2001, Zidane trova complicità con l'attaccante francese David Trezeguet: la coppia riesce a portare la Juventus in testa alla classifica.[52] Tuttavia, il pareggio di 2-2 con la Roma, impedisce alla Juventus di vincere lo scudetto. Conclude la stagione con 6 gol in 33 partite.

Con i bianconeri gioca complessivamente 212 partite e segna 31 gol, di cui 24 in Serie A. Seppur osannato dai tifosi, dopo la cessione del giocatore, nel 2001, Agnelli lo definì "più divertente che utile".[53]

Real Madrid[modifica | modifica sorgente]

Zidane con la maglia del Real Madrid nel 2005

Nel 2001 si trasferisce dalla Juventus al club spagnolo del Real Madrid, che, per averlo tra le sue file, oltre a siglare un contratto triennale con il giocatore, spende 150 miliardi di lire, rendendolo il giocatore più costoso della storia del calcio fino a quel momento.[54] Sceglie di indossare la maglia numero 5[55], precedentemente appartenuta a Manuel Sanchís[56]. All'inizio della sua prima stagione, Zidane non riesce a trovare il giusto spazio in squadra, anche a causa della concorrenza con gli altri giocatori come Raul, Figo e Fernando Hierro.[57] Con l'arrivo di Zidane la squadra si aggiudica subito la Supercoppa di Spagna.[58] Zidane ha segnato il suo primo gol il 15 settembre 2001 contro il Real Betis.[59] Ben presto il francese si dimostra grande protagonista nella stagione dei madrileni, culminata con la sua pregevole e decisiva marcatura nella vittoria per 2-1 contro il Bayer Leverkusen nella finale della UEFA Champions League 2001-2002. In quell'occasione Zidane riesce a trasformare il traversone di Roberto Carlos in un tiro al volo che si infila nell'angolo alto della porta difesa dal portiere Hans-Jörg Butt.[60] Al termine della stagione, Zidane vince la sua prima Champions League dopo due finali perse[61] e, successivamente, anche la Supercoppa UEFA[62] e alcuni mesi dopo la Coppa Intercontinentale[63] e il primo campionato spagnolo, nel quale ha contribuito firmando 9 reti in 33 presenze.[64]

Nella stagione 2002-2003 vince la Liga e nuovamente la Supercoppa di Spagna. Nelle tre annate successive il club non avrebbe più centrato successi. Nella stagione 2002-2003 realizza 6 gol in 33 partite, il risultato più basso ottenuto da Zidane con il Real Madrid, e la squadra termina al quarto posto in campionato. La stagione 2003-2004 vede il Real Madrid in crisi e Zidane firma solo 6 volte in 29 partite di campionato.[65] L'ultima stagione al Real Madrid, 2004-2005, vede Zidane fare un buon campionato, nel quale firma le sue prime triplette in carriera, una contro il FC Sevilla (4-2) e l'altra contro l'Espanyol (4-0).[66] Per le Olimpiadi di Atene 2004 fu uno dei tedofori.

Il 25 aprile 2006 rende nota l'intenzione di ritirarsi dopo il campionato del mondo 2006.[67] Il 7 maggio seguente disputa la sua ultima partita a livello di club, contro il Villarreal allo Stadio Santiago Bernabéu. I tifosi del Real Madrid gli riservano un caloroso tributo, sventolando dei cartelli con il suo nome e il suo numero, il 5, e i suoi compagni di squadra indossano magliette commemorative con la scritta ZIDANE 2001-2006 sotto il logo del club. Zidane firma il gol del 2 a 2 con un colpo di testa vincente su cross di David Beckham (la gara finisce 3-3).[68]

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Esordi[modifica | modifica sorgente]

Nel 1994 partecipa al Campionato europeo di calcio Under-21 1994, dove veste la maglia del numero 7. I francesi si classificheranno al quarto posto dopo aver perso la semifinale contro l'Italia Under-21 e la finale per il terzo posto contro la Spagna Under-21.

Mondiali 1994[modifica | modifica sorgente]

Dopo la mancata qualificazione al mondiale del 1994, la squadra francese è in crisi. L'allenatore Aimé Jacquet decide di convocare dei giovani e, tra questi, spicca al nome dello stesso Zidane, reduce da ottime prestazioni con il Bordeaux.[33] Durante la gara contro la Repubblica Ceca del 17 agosto 1994, Zidane esordisce in nazionale maggiore all'età di 22 anni; il giocatore entra al 63º minuto di gioco al posto di Corentin Martins[69] e firma in pochi minuti una doppietta che consente la vittoria della Francia sugli avversari.[70] Il giocatore dedica la sua doppietta alla moglie incinta di due mesi.

Europeo 1996[modifica | modifica sorgente]

Dopo qualche tempo, Zidane ritorna in nazionale e l'allenatore Jacquet lo nomina titolare nel ruolo di trequartista.[71] Questo ruolo è decisivo per la carriera di Zidane; il giocatore, grazie alle sue ottime prestazioni, viene convocato per nel 1996 per l'Europeo in Inghilterra, dove indossa la maglia numero 10. Dopo aver vinto ai rigori contro l'Olanda[72], i francesi vengono sconfitti ai rigori in semifinale dalla Repubblica Ceca.[73] Zidane chiude il torneo con una prestazione deludente e poco incisiva per la squadra.[74] Dopo l'esperienza all'Europeo 1996, Zidane continua ad essere determinante per la squadra francese. Nel 1997 partecipa al Torneo di Francia, dove segna un gol al 12° nella partita contro la Nazionale di calcio dell'Italia, conclusasi in parità sul 2-2.[75] Con questo gol, Zidane inaugura lo Stade de France.[75]

La vittoria ai Mondiali 1998[modifica | modifica sorgente]

Viene convocato nel 1998 sempre da Aimé Jacquet per giocare i Mondiali di calcio in Francia. Esordisce il 12 giugno a Marsiglia contro la Nazionale di calcio del Sudafrica, partita vinta dalla Francia 3 a 0, con i gol di Dugarry (gol su assist dello stesso Zidane su calcio d'angolo), autogol di Pierre Issa e terzo di Thierry Henry.[76] Dopo l'1-1 tra danesi e sudafricani, maturato nella seconda giornata, la Francia ottiene la qualificazione con un turno d'anticipo battendo l'Arabia Saudita 4-0, con reti di Trezeguet e Henry. Zidane, colpevole di un fallo di reazione a risultato già fissato, viene espulso dall'arbitro e squalificato per due turni.[77][78] Nel terzo turno la Francia, già qualificata, non fa sconti alla Danimarca e passa 2-1, vincendo il girone a punteggio pieno; grazie, però, al 2-2 tra Sudafrica e Arabia Saudita, anche la Danimarca riesce ad ottenere un posto agli ottavi, dove Zidane non gioca il 28 giugno contro il Paraguay per squalifica vinta 1 a 0 con il gol di Laurent Blanc.[79] Torna in campo nella partita di Saint-Denis il 3 luglio valida per l'accesso per le semifinale. La Francia affronta l'Italia, dove vince ai rigori 4 a 3, segna il primo rigore dei francesi.[80] L'8 luglio si qualifica in finale dopo aver battuto per 2 a 1 in semifinale la Nazionale di calcio della Croazia.[81] Il 12 luglio a Saint-Denis vicino Parigi allo Stade de France vince il Trofeo in finale contro l'ex campione il Brasile 3 a 0 grazie alla sua doppietta e il gol di Emmanuel Petit.[82] La Francia vince il Mondiale per la prima volta.

La vittoria dell'Europeo 2000[modifica | modifica sorgente]
La maglia di Zidane all'Europeo del 2000

Nel 2000 viene chiamato per disputare il suo secondo Europeo che si gioca in Belgio e Olanda. L'11 giugno gioca la sua prima partita a Bruges contro la Nazionale di calcio della Danimarca, finita 3 a 0 per i Francesi. Il 15 giugno la Francia vince anche contro la Repubblica Ceca 2 a 1. Perde la terza partita contro l'Olanda 3 a 2 ma la Francia si qualifica ai quarti di finale, dove affronta il 25 giugno a Bruges la Spagna.[83] Qui Zidane segna un gol, portando la Francia alla vittoria per 2 a 1. Decide con un golden gol anche la semifinale vinta il 28 giugno 2 a 1 contro il Portogallo giocata a Bruxelles.[84] Il 2 luglio a Rotterdam vince il suo primo titolo Europeo, contro l'Italia grazie al gol di David Trezeguet al Golden goal, dopo l'1 a 1 dei 90 minuti.[85]

Mondiali 2002[modifica | modifica sorgente]

Diventata Campione del Mondo e Campione d'Europa[86], la Francia raggiunge il primo posto del Ranking FIFA[87] e di qualifica automaticamente per il Campionato mondiale di calcio 2002 in Giappone e Corea del Sud. Dopo il ritiro di Didier Deschamps, Zidane viene nominato vice-capitano della squadra francese.[88]

Il 26 maggio 2002, poco prima della partenza per il nuovo mondiale, Zidane si infortunia al quadricipite della coscia sinistra.[89] La sua assenza ha gravi conseguenze per il gruppo francese che perde e pareggia rispettivamente con Senegal e Uruguay nelle prime due sfide della fase a gironi. Zidane torna in campo contro la Danimarca. Il giocatore, in condizioni fisiche piuttosto precarie, non risulta incisivo per la squadra francese che viene sconfitta per 2-0. La Francia è, a sorpresa, fuori dai Mondiali, con un solo punto ottenuto in tre gare e nessuna rete segnata. È il peggior risultato per una nazionale campione del mondo in carica nella storia dei Campionato mondiale di calcio.[90]

Europeo 2004[modifica | modifica sorgente]
Zidane dipinto sulle scale del Canary Wharf con la maglia indossata all'Europeo 2004.

Dopo il deludente mondiale, la squadra francese riesce a trovare la qualificazione per l'Europeo del 2004 in Portogallo. Nonostante l'assenza di Zidane, la squadra vince la Confederations Cup 2003, dando quindi buone speranze per il futuro.[91] Convocato per il mondiale portoghese, Zidane esordisce il 13 giugno 2004 contro l'Inghilterra che va meritatamente in vantaggio e domina il gioco; Beckham sbaglia un rigore e nei minuti finali al 90º ormai scaduto, ma realizza due gol, uno su una punizione capolavoro e poi trasforma un rigore che lascia increduli i tifosi inglesi la partita viene vinta dalla Francia 2 a 1.[92] Va a segno nella terza partita del girone contro la Nazionale di calcio della Svizzera il 21 giugno a Coimbra vinta 3 a 1 grazie anche alla doppietta di Henry.[93] La Francia viene eliminata nei quarti di finale contro la Grecia futura campionessa, il 25 giugno a Lisbona grazie al gol al 65' di Angelos Charisteas.[94]

Il secondo posto ai Mondiali 2006 e il ritiro[modifica | modifica sorgente]
Zidane calcia il rigore al Portogallo.

Il 3 agosto 2005, dopo quasi un anno dall'inizio dell'europeo portoghese, Zidane annuncia di voler ritirarsi dalla nazionale.[95] Nonostante questo, il 17 agosto, il giocatore ritorna a vestire la maglia della Francia nell'amichevole contro la Costa D'Avorio, partita in cui veste la fascia di capitano e firma una rete.[96] Prende quindi parte alla rassegna iridata in Germania. Gioca la prima partita il 13 giugno contro la Svizzera a Stoccarda finita 0 a 0. La Francia si qualifica con 5 punti seconda nel girone dietro la Svizzera, affrontando agli ottavi di finale la Spagna il 27 giugno, dove segna uno dei tre gol, la Francia vince 3 a 1 grazie ai gol di Ribery e Vieira.[97] Nei quarti finale la Francia gioca contro Brasile, i verdeoro, grandi favoriti alla vigilia e alla ricerca della rivincita della Finale del campionato del mondo 1998, vengono sconfitti per 1-0 grazie ad un gol di Thierry Henry e abbandonano il torneo dopo tre finali consecutive nelle precedenti edizioni. Durante la seconda fase del torneo si rende autore di ottime prestazioni, tra cui quella con il Portogallo, durante la quale segna il gol su rigore che vale alla Francia l'accesso alla finale contro l'Italia.[98]

Zidane durante la finale dei Mondiali 2006 contro l'Italia

All'inizio della finale, con un calcio di rigore a cucchiaio (con palla che batte sulla parte interna della traversa prima di varcare la linea di porta), porta in vantaggio i suoi[99][100]; negli ultimi minuti della finale, però, macchia la propria partita colpendo con una testata il difensore italiano Marco Materazzi: il gesto gli costa l'espulsione, la dodicesima della carriera (3 a Bordeaux, 5 con la Juventus, 2 con il Real Madrid e una con la Nazionale francese contro l'Arabia Saudita al campionato del mondo 1998).[101][102] L'Italia vince il Mondiale (1-1, 5-3 dcr) ma il giorno successivo, il 10 luglio 2006, Zidane viene comunque eletto miglior giocatore del Mondiale anche se il centrocampista italiano Andrea Pirlo era stato nominato per ben 3 volte (2 più di lui) uomo del match durante il torneo: Ciò scatenerà le polemiche riguardo ad un premio "vinto in partenza" per questioni di sponsor.[103] La finale persa contro l'Italia è l'ultima partita da giocatore disputata da Zidane.[104]

Il 12 luglio 2006, in un'intervista rilasciata a una televisione francese, Zidane si scusa pubblicamente per il suo atto violento che, riconosce, "non è cosa da farsi", ma senza rivolgersi direttamente a Materazzi, e precisa che "se c'è una reazione è perché c'è una provocazione". Pur escludendo che Materazzi abbia proferito offese razziste, Zidane lascia intendere si sia trattato di insulti molto gravi e ripetuti alla sua famiglia.[105] Il 18 agosto 2007 Marco Materazzi, in un'intervista a TV Sorrisi e Canzoni, dichiara di aver insultato la sorella di Zidane; offesa alla quale il francese avrebbe reagito violentemente.[106] È il giocatore che ha subito più cartellini (2 espulsioni e 6 ammonizioni) nelle fasi finali dei Campionati del mondo di calcio.[107]

Dirigente[modifica | modifica sorgente]

Dal 1º giugno 2009 è il consigliere di Florentino Perez, presidente del Real Madrid. Il 7 luglio 2011 annuncia il suo prossimo incarico come direttore sportivo del club spagnolo,[108], al fianco di Miguel Pardeza.

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Dal 9 luglio 2013 diventa vice di Carlo Ancelotti, mantenendo sempre il ruolo di direttore sportivo.[109]

Dopo il ritiro[modifica | modifica sorgente]

Il suo legame con la beneficenza iniziò a Ginevra il 19 marzo 2001, quando divenne ambasciatore dell'ONU nella lotta contro la povertà.[110] Un altro evento benefico a cui ha partecipato Zidane è la partita del cuore svoltasi a Torino il 18 maggio 2009 in cui giocava insieme ad Alessandro Del Piero e altri personaggi famosi del cinema e della televisione italiana, contro la nazionale italiana cantanti. Il 23 marzo 2011 partecipa a Torino ad una partita benefica a favore della ricerca contro la SLA, Derby SLAncio di Vita organizzato dalla Fondazione Vialli e Mauro Onlus, riproponendo un derby delle "vecchie glorie" tra Juventus e Torino. Durante la partita fornisce un assist al gol di Pavel Nedvěd per l'1-2.

Il 4 giugno seguente, in presenza del presidente del Real Florentino Perez e dell'allenatore José Mourinho, presenta il suo libro dal nome "La semplice eleganza di un eroe".[111] Nel 2008 ha inoltre interpretato una piccola parte nel film Asterix alle Olimpiadi.

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica sorgente]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1988-1989 Francia Cannes D1 2 0 CF 0 0 - - - - - - 2 0
1989-1990 D1 0 0 CF 0 0 - - - - - - 0 0
1990-1991 D1 28 1 CF 3 0 - - - - - - 31 1
1991-1992 D1 31 5 CF 3 0 CU 4 0 - - - 38 5
Totale Cannes 61 6 6 0 4 0 - - 71 6
1992-1993 Francia Bordeaux D1 35 10 CF 4 1 - - - - - - 39 11
1993-1994 D1 34 6 CF 3 0 CU 6 2 - - - 43 8
1994-1995 D1 37 6 CF 4 1 CU 4 1 - - - 45 8
1995-1996 D1 33 6 CF 1 0 Int+CU 7+8 5+1 - - - 49 12
Totale Bordeaux 139 28 12 2 25 9 - - 176 39
1996-1997 Italia Juventus A 29 5 CI 2 0 UCL 10 2 SU+CInt 2+1 0 44 7
1997-1998 A 32 7 CI 4 1 UCL 11 3 SI 1 0 48 11
1998-1999 A 25 2 CI 4 0 UCL 10 0 SI 1 0 40 2
1999-2000 A 32 4 CI 3 1 CI+CU 2+4 0 - - - 41 5
2000-2001 A 33 6 CI 2 0 UCL 4 0 - - - 39 6
Totale Juventus 151 24 15 2 41 5 5 0 212 31
2001-2002 Spagna Real Madrid PD 31 7 CR 9 2 UCL 9 3 SS 2 0 51 12
2002-2003 PD 33 9 CR 1 0 UCL 14 3 SU+CInt 1+1 0 50 12
2003-2004 PD 33 6 CR 7 1 UCL 10 3 SS 2 0 52 10
2004-2005 PD 29 6 CR 1 0 UCL 10 0 - - - 40 6
2005-2006 PD 29 9 CR 5 0 UCL 4 0 - - - 38 9
Totale Real Madrid 155 37 23 3 47 9 6 0 231 49
Totale carriera 504 95 58 7 117 23 11 0 690 125

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

Juventus: 1996-1997, 1997-1998
Juventus: 1997
Real Madrid: 2001, 2003
Real Madrid: 2002-2003

Competizioni internazionali[modifica | modifica sorgente]

Bordeaux: 1995
Juventus: 1999
Juventus: 1996
Real Madrid: 2002
Juventus: 1996
Real Madrid: 2002
Real Madrid: 2001-2002

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Francia 1998
Belgio-Olanda 2000

Individuale[modifica | modifica sorgente]

1998, 2000, 2001
Miglior giovane della Division 1: 1994
Miglior giocatore della Division 1: 1996
Francia 1998, Germania 2006
Euro 2000, Euro 2004
2005, 2006
1997-1998, 2001-2002, 2002-2003, 2003-2004
2001, 2002, 2003
1998, 2000, 2003
1998
1998, 2002
2002
Miglior straniero: 1997, 2001
Migliore assoluto: 2001
2006
  • Player of the Decade ESPN: 1
2010
2010
2011
2013

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere dell'Ordine della Legion d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Legion d'Onore
— 1998
Ufficiale dell'Ordine della Legion d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine della Legion d'Onore
— 1º gennaio 2009

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (FR) Zidane : le Marseillais élu meilleur joueur de football européen, laprovence.com.
  2. ^ (FR) Bleus : Zidane meilleur joueur européen de l’histoire pour la BBC, football365.fr.
  3. ^ (EN) Leo, único futbolista en activo en el Once de los Mejores Jugadores de la Historia.
  4. ^ Gli italiani piacciono agli inglesi in Sport Mediaset, 31 dicembre 2009. URL consultato il 21 novembre 2012.
  5. ^ Fabrizio Bocca, "Zidane allenerà il QPR di Londra" La stampa Gb per il Gran Ritorno, www.repubblica.it, 10 maggio 2008. URL consultato il 16 dicembre 2008.
  6. ^ f.m.r., Enzo, Luca, Theo e Elyaz ora sono tutti del Real in La Gazzetta dello Sport, 11 marzo 2014, p. 12.
  7. ^ Zinédine Zidane Treccani.it
  8. ^ Zidane tutto classe e spettacolo con la "Ruleta" incanta il mondo Repubblica.it
  9. ^ Zidane, vero fenomeno. A parte quel colpo di testa Corrieredellosport.it
  10. ^ Biografia di Zidane
  11. ^ (FR) Didier Braun, Parmi les grands, L'Équipe, 12 agosto 2004.
  12. ^ Lahouri 2008, op. cit., p. 185.
  13. ^ a b Lahouri 2008, op. cit., p. 186.
  14. ^ a b (EN) Francescoli «J’étais l’idole de Zidane, maintenant je suis son meilleur ami», lebuteur.com, 15 giugno 2010.
  15. ^ a b Lahouri 2008, op. cit., p. 187.
  16. ^ (FR) Kader Atia, Vu de la Castellane: "Merci Zizou, tu nous a fait rêver", humanite.fr, 14 giugno 1998.
  17. ^ a b (EN) Zinedine Zidane Biography, soccermaniak.com.
  18. ^ Lahouri 2008, op. cit., p. 189.
  19. ^ Lahouri 2008, op. cit., p. 190.
  20. ^ (FR) Lacombe se souvient de Zidane, 20minutes.fr, 26 aprile 2006.
  21. ^ (FR) AFP, Zidane donne son nom à un square de Pégomas, dans les Alpes-Maritimes, fifa.com, 1º maggio 2007.
  22. ^ (FR) A Cannes grâce à Jean Varraud, zidane.fr, 30 maggio 2010.
  23. ^ Franck 1999, op. cit., p. 114.
  24. ^ (FR) Ina Sport, Football : Cannes-Nantes in YouTube, 12 giugno 2012.
  25. ^ Franck 1999, op. cit., pp. 117-118.
  26. ^ Franck 1999, op. cit., p. 145.
  27. ^ Caioli 2007, op. cit., p. 159.
  28. ^ Franck 1999, op. cit., p. 147.
  29. ^ Lahouri 2008, op. cit., p. 199.
  30. ^ Franck 1999, op. cit., p. 146.
  31. ^ a b c d (FR) Fiche de Zinédine Zidane, lequipe.fr.
  32. ^ (FR) Bordeaux prend la tête, humanite.fr, 4 ottobre 1993.
  33. ^ a b Lahouri 2008, op. cit., p. 200.
  34. ^ (EN) Erik Garin, France - Les Oscars du Football, rsssf.com, 20 febbraio 2009.
  35. ^ (FR) 1995/1996 : La saison des paradoxes, girondins.com.
  36. ^ (EN) Ses plus beaux buts, zidane.com.
  37. ^ Lahouri 2008, op. cit., p. 201.
  38. ^ (FR) Axel Borg, Bordeaux - Milan AC 96, l’explosion de Zidane, sportvox.fr, 3 maggio 2011.
  39. ^ (FR) Zinedine devient " Zizou ", zidane.com.
  40. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 13 (1996-1997), Panini, 30 luglio 2012, p. 10.
  41. ^ (FR) « De sacrés numéros » - Un meneur à part entière, zidane.com.
  42. ^ (EN) La culture de la victoire, zidane.fr, 30 maggio 2010.
  43. ^ Caioli 2007, op. cit., p. 96.
  44. ^ (FR) 1996/97 : Riedle triomphe avec le Borussia, uefa.com, 28 maggio 1997.
  45. ^ Supercoppa Italiana 1997, myjuve.it.
  46. ^ Caioli 2007, op. cit., p. 98.
  47. ^ (FR) Jean-Jacques Vierne, 1998 - Zinédine Zidane - Réglé comme du papier à musique, francefootball.fr, 22 dicembre 1998.
  48. ^ (FR) Kopa, Platini, Papin, Zidane : quand les Français gagnaient le Ballon d’Or in chroniquesbleues.fr, 9 gennaio 2012.
  49. ^ (FR) Zidane indisponible jusqu´en août in leparisien.fr, Le Parisien, 12 maggio 2005.
  50. ^ (FR) Jean-Jacques Vierne, 2000 - Luis Figo - Une victoire d'une courte tête, francefootball.fr, 19 dicembre 2000.
  51. ^ (FR) Coups de sang - Ligue des Champions 2000-2001, zidane.com.
  52. ^ (FR) Miss Lili, Biographie de David Trezeget, trezeguet-david.com.
  53. ^ Agnelli e la Juve: "Zidane? Più divertente che utile, La Repubblica, 15 luglio 2001.
  54. ^ Trasferimenti record
  55. ^ (FR) « De sacrés numéros » - Un meneur à part entière, zidane.com.
  56. ^ (FR) Jérémy Talbot, Manolo Sanchis : le n°5 historique du Real, linternaute.com, 25 settembre 2009.
  57. ^ Lahouri 2008, op. cit., p. 228.
  58. ^ (EN) José Vicente Tejedor Carnicero, Spain - List of Super Cup Finals, rsssf.com, 13 settembre 2012.
  59. ^ Caioli 2007, op. cit., pp. 45-46.
  60. ^ Lahouri 2008, op. cit., p. 230.
  61. ^ Caioli 2007, op. cit., p. 37.
  62. ^ (EN) 2002: Third time lucky for Madrid, uefa.com.
  63. ^ (FR) Toyota Cup 2002, fifa.com.
  64. ^ (EN) Real clinch 29th Spanish title with victory over Bilbao, cnn.com, 23 giugno 2003.
  65. ^ Caioli 2007, op. cit., p. 41.
  66. ^ Caioli 2007, op. cit., p. 43.
  67. ^ Lahouri 2008, op. cit., p. 248.
  68. ^ Caioli 2007, op. cit., p. 31.
  69. ^ (EN) Zinedine Zidane, la légende. Partie 2: première sélection, huffingtonpost.fr, 30 settembre 2009.
  70. ^ Franck 1999, op. cit., pp. 166-167.
  71. ^ , op. cit.
  72. ^ Francia-Olanda 0-0 4-2dcr, uefa.com, 22 giugno 1996. URL consultato il 7 luglio 2012.
  73. ^ Francia-R.Ceca 5-6dcr, uefa.com, 26 giugno 1996. URL consultato il 7 luglio 2012.
  74. ^ Franck 1999, op. cit., p. 137.
  75. ^ a b Franck 1999, op. cit., p. 126.
  76. ^ Lahouri 2008, op. cit., p. 64.
  77. ^ Francia-Arabia 4-0, fifa.com, 18 giugno 1998. URL consultato il 7 luglio 2012.
  78. ^ Franck 1999, op. cit., p. 135.
  79. ^ Francia-Paraguay 1-0, fifa.com, 28 giugno 1998. URL consultato il 7 luglio 2012.
  80. ^ Italia-Francia 3-4, fifa.com, 3 luglio 1998. URL consultato il 7 luglio 2012.
  81. ^ Francia-Croazia 2-1, fifa.com, 8 luglio 1998. URL consultato il 7 luglio 2012.
  82. ^ Francia-Brasile 3-0, fifa.com, 12 luglio 1998. URL consultato il 7 luglio 2012.
  83. ^ Lahouri 2008, op. cit., p. 78.
  84. ^ Lahouri 2008, op. cit., pp. 54-55.
  85. ^ Lahouri 2008, op. cit., p. 79.
  86. ^ (FR) Vincent Bregevin, Euro 2000: Le doublé français, eurosport.fr, 17 giugno 2008.
  87. ^ (FR) Classement mondial FIFA/Coca-Cola (mai 2001), fifa.com, 16 maggio 2001.
  88. ^ (FR) Nicolas Puiravau, Histoire d'un jeune capitaine, football365.fr, 9 ottobre 2003.
  89. ^ (FR) Pascal Jalabert, Aïe, Zidane s'est blessé, ladepeche.fr, 27 maggio 2002.
  90. ^ (FR) Valérie Gas, La France éliminée, rfi.fr, 11 giugno 2002.
  91. ^ (FR) Sans Zidane mais avec des surprises, eurosport.fr, 2 giugno 2003.
  92. ^ La Francia all'ultimo respiro, uefa.com, 13 giugno 2004. URL consultato il 7 luglio 2012.
  93. ^ Henry suona la carica, uefa.com, 21 giugno 2004. URL consultato il 7 luglio 2012.
  94. ^ Tragedia greca, Francia fuori, uefa.com, 25 giugno 2004. URL consultato il 7 luglio 2012.
  95. ^ Lahouri 2008, op. cit., p. 245.
  96. ^ Caioli 2007, op. cit., pp. 65-66.
  97. ^ Caioli 2007, op. cit., p. 118.
  98. ^ Caioli 2007, op. cit., p. 52-53.
  99. ^ Caioli 2007, op. cit., p. 51.
  100. ^ Lahouri 2008, op. cit., p. 22.
  101. ^ Lahouri 2008, op. cit., p. 25.
  102. ^ Lahouri 2008, op. cit., p. 24.
  103. ^ TGCOM - Mondiali: Zidane miglior giocatore
  104. ^ Caioli 2007, op. cit., p. 176.
  105. ^ Intervista di Zidane alla BBC
  106. ^ Materazzi-Zidane, mistero svelato Ecco la frase che scatenò la testata in www.repubblica.it, 18 agosto 2007. URL consultato il 2 maggio 2009.
  107. ^ FIFA World Cup records: i record Mondiali!
  108. ^ Calcio, Real; Zidane: sarò nuovo ds, Mou determinante
  109. ^ (EN) Zinedine Zidane to become Real Madrid sporting director, Daily Telegraph, 7 luglio 2011. URL consultato il 2 marzo 2013.
  110. ^ Zidane ambasciatore Onu
  111. ^ Florentino Perez sprona Mou: "Non mi fermo finché non vincerò la decima Champions" in Tuttomercatoweb.com, 4 giugno 2011.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (FR) Besma Lahouri, Zidane, une vie secrète, Éditions Succès du livre, 2010. ISBN 978-2-081-20427-0.
  • (FR) Luca Caioli, Zidane : 110 minutes pour partir, Éditions Prolongations, 2007. ISBN 978-2-916400-16-7.
  • (FR) Dan Frank, Zidane : Le roman d'une victoire, Éditions Robert Laffont, 1999. ISBN 978-2-744132-24-7.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 87280258 LCCN: nb2001016181