Marco Materazzi

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Marco Materazzi
Marco Materazzi - Inter Mailand (1).jpg
Materazzi nel 2009 in allenamento con l'Inter
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 193[1] cm
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore
Squadra Chennaiyin Chennaiyin
Ritirato 20 giugno 2011 - rientrato il 12 settembre 2014
Carriera
Giovanili
1988-1990
1990-1991
1991-1993
Lazio Lazio
Messina Messina
Tor di Quinto Tor di Quinto
Squadre di club1
1990-1991 Messina Messina 1 (0)
1991-1992 Tor di Quinto Tor di Quinto 12 (0)
1993-1994 Marsala Marsala 25 (4)
1994-1995 Trapani Trapani 13 (2)
1995-1996 Perugia Perugia 1 (0)
1997-1998 Perugia Perugia 46 (7)
1998-1999 Everton Everton 27 (1)
1999-2001 Perugia Perugia 51 (15)
2001-2011 Inter Inter 209 (19)
2014- Chennaiyin Chennaiyin 0 (0)
Nazionale
2001-2008 Italia Italia 41 (2)
Carriera da allenatore
2014- Chennaiyin Chennaiyin
Palmarès
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Oro Germania 2006
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Marco Materazzi (Lecce, 19 agosto 1973) è un allenatore di calcio e calciatore italiano, di ruolo difensore. Campione del mondo con la Nazionale italiana nel 2006 e con l'Inter nel 2010, difensore e allenatore del Chennai Titans.

Durante la sua militanza nell'Inter, è stato soprannominato Matrix dai tifosi nerazzurri.[2]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Il padre Giuseppe giocava in Serie B negli anni settanta e ha allenato varie squadre. Il fratello Matteo è un agente FIFA[3]. La sorella Monia ha sposato il figlio dell'allenatore Tommaso Maestrelli, Maurizio, scomparso il 28 novembre 2011 a causa di un tumore[4]. La madre Anna venne a mancare quando Marco aveva 15 anni. È sposato con Daniela e ha 3 figli: Gianmarco, Davide, Anna.[5]

Il padre dichiarò in un'intervista che Marco è simpatizzante della Lazio, società nella quale è nato calcisticamente.[6] Il 4 settembre 2007 ha pubblicato un'autobiografia, scritta insieme ai giornalisti Andrea Elefante della Gazzetta dello Sport e De Ponti del Corriere della Sera, intitolata Una vita da guerriero.

A fine agosto 2009 ha querelato la produzione della serie televisiva di Rai 2 L'ispettore Coliandro per via di una battuta ritenuta lesiva nei suoi confronti, chiedendo un risarcimento danni pari a un euro per ogni spettatore della puntata, che sono stati circa 2 milioni[7]. La frase incriminata è la seguente: «Quel bastardo di Materazzi si è fatto espellere pure 'sta domenica, e ho perso a fantacalcio».[8]

Il 6 giugno 2012[9] e successivamente il 21 gennaio 2013 ha aperto un negozio a tempo di articoli sportivi a Milano, in società con Stefano Mancinelli, capitano della nazionale italiana di basket.[10] A partire dal 17 settembre dello stesso anno è opinionista su Gazza Offside, rubrica online della Gazzetta dello Sport.[11]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Difensore centrale ruvido e roccioso, ha realizzato svariati gol in carriera grazie alla sua abilità nei colpi di testa e sui calci piazzati; detiene il record di marcature stagionali in Serie A per un giocatore del suo ruolo[12], tra le sue reti più importanti c'è quella siglata in maglia azzurra nella finale del Mondiale 2006 contro la Francia (dove ha realizzato anche uno dei cinque tiri di rigore decisivi per la vittoria).

Spesso duro nelle entrate difensive, è stato protagonista a volte di accesi duelli con gli attaccanti avversari, come Ibrahimović, prima che divenisse suo compagno all'Inter, e il milanista Shevchenko.[13] Il Times lo ha classificato al 45º posto nella classifica dei 50 giocatori più duri della storia del calcio.[14]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Esordi ed esperienza inglese[modifica | modifica sorgente]

Nasce a Lecce durante il soggiorno dei genitori nella città salentina dovuto alla professione del padre Giuseppe, giocatore del Lecce e poi allenatore. Materazzi veste a livello giovanile le maglie di Lazio e Messina per poi passare nel 1991 ai dilettanti del Tor Di Quinto rimanendovi fino al 1993. In quell'anno passa al Marsala[15] mentre l'anno successivo si trasferisce al Trapani (1994-1995), dove l'allenatore Ignazio Arcoleo lo fa giocare terzino sinistro, sfiorando la promozione in B.[15]

Viene poi acquistato dal Perugia di Walter Novellino, con cui timbra una presenza in Serie B nel 1995, vincendo anche a livello giovanile il campionato Primavera. Trascorre poi parte della stagione 1996-1997 in prestito nel Carpi, squadra allora militante in Serie C1. A gennaio torna quindi al Perugia, con cui esordisce in Serie A il 2 febbraio 1997, in Perugia-Inter 0-0; al termine del campionato la squadra perugina retrocede in B. La stagione successiva Materazzi rimane col club biancorosso, di cui diventa il nuovo capitano, e con cui conquista un'immediata risalita in massima serie, dopo la vittoria nello spareggio promozione col Torino ai calci di rigore. Per l'annata 1998-1999 viene ceduto alla squadra inglese dell'Everton, sotto la guida di Walter Smith, con cui colleziona 27 presenze, 1 gol e 4 espulsioni in Premier League.

Perugia e il record di gol[modifica | modifica sorgente]

Terminata la breve parentesi inglese, dopo un anno fa ritorno in Italia, riacquistato ancora dal Perugia. Nel 2000-2001 riprende la fascia di capitano della squadra umbra; nella stessa stagione, grazie alla realizzazione di calci di rigore, punizioni e colpi di testa su sviluppo di calci d'angolo, Materazzi mette a segno in campionato 12 gol, nuovo record per un difensore in una singola stagione della massima divisione italiana[12]. Le reti siglate aiutano i bancorossi ad ottenere una tranquilla salvezza, e consentono a Materazzi di guadagnare la prima convocazione in Nazionale[16]. È quello l'ultimo anno del difensore nella formazione perugina. In estate, infatti, si trasferisce all'Inter.

Gli anni all'Inter[modifica | modifica sorgente]

Giunto all'Inter, archivia la sua prima stagione in nerazzurro collezionando 32 presenze stagionali (23 in campionato) segnando 2 gol (uno in Coppa UEFA) e sfiorando la vittoria dello scudetto. Nella stagione seguente (2002-2003), con l'allenatore Héctor Cúper, totalizza 33 presenze tra campionato e coppe e segna un gol. A metà della stagione 2003-2004, con l'arrivo di Alberto Zaccheroni, Materazzi conserva il posto da titolare, segna 3 gol.

Il 1º febbraio 2004 al termine della partita di campionato con il Siena (vinta dall'Inter per 4-0), Materazzi ha un diverbio con il giocatore avversario Bruno Cirillo, finendo per procurargli una ferita al labbro.[17] Ad aggravare il gesto la situazione del giocatore dell'Inter che, non convocato, non doveva essere presente nei pressi del campo ma si doveva accomodare in tribuna. Il risultato fu: squalifica fino al 29 marzo per Marco Materazzi, all'Inter è stata inflitta una multa di 5.000 € per aver permesso la presenza di Materazzi a bordo campo anche se non figurava sulla lista dei convocati. Lo stop per Materazzi comprendeva 8 giornate di campionato, le semifinali di Coppa Italia, l'eventuale finale e chiaramente anche le partite della nazionale.[18]

Materazzi in azione con la maglia dell'Inter

Nella stagione 2006-2007 Materazzi contribuisce alla vittoria del quindicesimo scudetto dell'Inter. Il 22 aprile, nella partita giocata in trasferta contro il Siena, segna la doppietta decisiva per il 2-1 finale che decreta la vittoria matematica del titolo con cinque giornate di anticipo rispetto alla fine del campionato.[19] In questa stagione si avvicina al suo record di marcature stagionali in campionato (12 gol) stabilito con la maglia del Perugia in Serie A nel 2001: chiuderà infatti questa stagione con 10 gol (il terzo marcatore dell'Inter in campionato dietro a Ibrahimović che ha segnato 15 gol e Crespo che è andato a segno per 14 volte).

Ancora prima dell'inizio della stagione 2007-2008 subisce un infortunio in Nazionale nella gara contro l'Ungheria che lo tiene lontano dal campo di gioco per diverse giornate.[20] Ottiene il suo primo gettone stagionale nella 13ª giornata di campionato di Serie A, (il 24 novembre 2007) a San Siro, contro l'Atalanta (la partita terminerà 2-1 per l'Inter).[21] Rimane in panchina per le successive giornate di campionato, chiuso dai centrali difensivi Samuel e Cordoba. Durante il derby entra a partita in corso, visto il grave infortunio di Samuel che rimarrà fuori per tutta la stagione (l'Inter vincerà il derby 2-1).[22] Nel prosieguo della stagione, complice anche l'infortunio di Samuel, trova maggior continuità senza però ripetere la positiva stagione del 2007. Infatti segna solo un gol in campionato contro il Cagliari a San Siro, e due giornate dopo sbaglia un calcio di rigore contro il Siena, che poteva regalare il 16º successo italiano ai nerazzurri.[23] Successo che comunque arriverà nell'ultima giornata di campionato grazie alla vittoria contro il Parma per 2-0.[24]

Inizia la stagione 2008-2009 con il nuovo mister José Mourinho. Subisce un infortunio muscolare che lo tiene fuori fino alla prima di campionato, influendo in negativo sulla sua preparazione. Finisce in panchina a favore di Samuel, rientrato dopo l'infortunio. Nonostante ciò segna comunque la sua prima rete stagionale a Nicosia, contro l'Anorthosis in occasione della quarta giornata di Champions League.[25] Il 1º luglio 2009 l'Inter annuncia che il giocatore ha prolungato il contratto con la società fino al 30 giugno 2012.[26]

Nella stagione 2009-2010 parte da titolare nella prima partita in casa contro il Bari, ma un infortunio nei giorni successivi lo costringe a uno stop di alcune giornate.

Nelle partite successive, non trova molto spazio, ma gioca vari spezzoni in Champions come contro la Dinamo Kiev o il Rubin addirittura nell'inedito ruolo di centravanti. Materazzi torna poi titolare nelle partite di Coppa Italia contro la Juventus e la Fiorentina e in campionato in Parma-Inter e Inter-Livorno. Nella finale di Champions League del 22 maggio 2010 vinta dall'Inter sul Bayern di Monaco (2-0, doppietta di Diego Milito) entra al 46' del secondo tempo. La stagione successiva lo vede trionfare prima contro la Roma nella Supercoppa Italiana e in seguito nella Coppa del Mondo per club, battendo in finale i congolesi del Mazembe. Il 29 maggio 2011, durante i festeggiamenti per la Coppa Italia vinta contro il Palermo, Materazzi alza al cielo la coppa dedicata ai 150 anni dell'Unità d'Italia.[27]

Il 20 giugno 2011, dopo dieci anni di militanza nelle file nerazzurre, trova l'accordo per la rescissione del suo contratto, anticipandone la scadenza naturale fissata a giugno 2012, ritirandosi dal calcio giocato.[28] In dieci anni con la maglia dell'Inter ha giocato complessivamente 301 partite segnando 21 gol e ha vinto 15 trofei: 5 scudetti, 4 Coppe Italia, 4 Supercoppe italiane, 1 Champions League e 1 Mondiale per Club.

Chennai Titans[modifica | modifica sorgente]

Nel settembre del 2014 firma un contratto biennale come calciatore/allenatore del Chennai Titans, club indiano militante nella Indian Super League.

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Materazzi in Nazionale

Esordisce in Nazionale a 27 anni, il 25 aprile 2001 in Italia-Sudafrica (1-0) giocata a Perugia, sotto la direzione del CT Giovanni Trapattoni.[16] Con la Nazionale ha partecipato ai Mondiali 2002, agli Europei 2004, ai Mondiali 2006 e agli Europei 2008.

Ha giocato da capitano in occasione di due amichevoli: Italia-Finlandia (1-0) del 17 novembre 2004 a Messina, e Italia-Islanda (0-0) del 30 marzo 2005 a Padova. Ai Mondiali 2006 parte come riserva, ma diventa titolare a causa dell'infortunio di Alessandro Nesta nel terzo incontro delle fase a gruppi. In seguito segnerà due reti nella manifestazione (capocannoniere degli Azzurri al pari di Toni), una contro la Rep. Ceca (primo gol in Nazionale), all'esordio, appena subentrato, e una in finale contro la Francia.


Dopo aver saltato il quarto di finale contro l'Ucraina, essendo stato espulso durante gli ottavi, torna al centro della difesa per la semifinale Italia - Germania del 4 luglio 2006 e per la finale tra Italia e Francia, vinta dall'Italia dopo i calci di rigore. Nei primi minuti della finale di Berlino, l'arbitro fischia un rigore in favore della Francia causato da un fallo di Materazzi, che si riscatta pochi minuti dopo segnando di testa il gol del pareggio, che dedica alla memoria della madre volgendo lo sguardo e le braccia verso il cielo. Nei tempi supplementari, dopo uno scontro verbale, viene colpito da una testata in pieno petto da Zinédine Zidane che viene espulso. Materazzi segna poi il secondo rigore della sequenza finale.

Relativamente all'episodio, la FIFA, dopo aver accertato con un'indagine l'assenza di offese razziali, ha decretato una squalifica di due giornate per Materazzi e di tre per Zidane (le quali peraltro devono essere scontate presso la FIFA, essendosi il francese ritirato alla fine di quel torneo).[29]

Il 18 agosto 2007, in un'intervista a TV Sorrisi e Canzoni, ha spiegato cosa sia realmente accaduto nell'episodio della finale dei Mondiali 2006: Zinédine Zidane, infastidito dalla stretta marcatura del difensore italiano, avrebbe chiesto a Materazzi se per caso volesse la sua maglietta e, nel caso, di aspettare la fine dell'incontro, ricevendo come risposta da parte dell'interista:

« Preferisco la puttana di tua sorella. »
(Articolo su la Repubblica)

Il 22 agosto 2007, durante un'amichevole contro l'Ungheria, rimedia un infortunio alla coscia che lo tiene lontano dai campi di calcio per 3 mesi. Dopo una stagione negativa, condizionata anche dall'infortunio, Materazzi viene inserito dal CT Roberto Donadoni nella lista dei 23 convocati per gli Europei 2008. Nelle intenzioni del tecnico, Materazzi non doveva partire tra i titolari, ma l'infortunio del capitano Fabio Cannavaro a una settimana dalla partita d'esordio lo riporta nell'undici iniziale. Il 9 giugno 2008 è titolare nella prima partita del girone, Paesi Bassi-Italia (3-0). Il risultato negativo e la prestazione incolore della difesa fanno sì che Materazzi (così come Barzagli, suo compagno di reparto nella prima partita) non venga più schierato per il resto del torneo, che per l'Italia si conclude ai quarti di finale. Dopo essere tornato alla guida della Nazionale, il c.t. Lippi non lo prende più in considerazione per la maglia azzurra.[30]

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Il 10 dicembre 2012 inizia a frequentare a Coverciano il corso di abilitazione per il master di allenatori professionisti Prima Categoria-Uefa Pro.[31]

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica sorgente]

Statistiche aggiornate al 22 maggio 2011.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1990-1991 Italia Messina B 1 0 CI 0 0 - - - - - - 1 0
1991-1992 Italia Tor di Quinto CND 0 0 - - - - - - - - - 0 0
1992-1993 CND 12 0 - - - - - - - - - 12 0
Totale Tor di Quinto 12 0 - - - - - - 12 0
1993-1994 Italia Marsala CND 25 4 - - - - - - - - - 25 4
1994-1995 Italia Trapani C1 13 2 - - - - - - - - - 13 2
1995-1996 Italia Perugia B 1 0 - - - - - - - - - 1 0
1996-gen. 1997 Italia Carpi C1 18 7 - - - - - - - - - 18 7
gen.-giu. 1997 Italia Perugia A 14 2 CI - - - - - - - - 14 2
1997-1998 B 32+1[32] 5 CI 2 0 - - - - - - 35 5
1998-1999 Inghilterra Everton PL 27 1 FACup+CdL 2+4 0+1 - - - - - - 33 2
1999-2000 Italia Perugia A 21 3 CI 2 0 I 1 0 - - - 24 3
2000-2001 A 30 12 CI 2 0 I 1 0 - - - 33 12
Totale Perugia 98 22 6 0 2 0 - - 106 22
2001-2002 Italia Inter A 29 1 CI 1 0 CU 8 1 - - - 38 2
2002-2003 A 25 1 CI 0 0 UCL 13 0 - - - 38 1
2003-2004 A 18 3 CI 0 0 UCL 4 0 - - - 22 3
2004-2005 A 29 0 CI 5 0 UCL 9 0 - - - 43 0
2005-2006 A 22 2 CI 6 0 UCL 10 0 SI 1 0 39 2
2006-2007 A 30 10 CI 2 0 UCL 6 0 SI 1 0 39 10
2007-2008 A 25 1 CI 4 0 UCL 3 0 SI 1 0 33 1
2008-2009 A 9 0 CI 2 0 UCL 5 1 SI 0 0 16 1
2009-2010 A 12 0 CI 4 0 UCL 4 0 SI 0 0 20 0
2010-2011 A 10 0 CI 1 0 UCL 1 0 SI+SU+Cmc 1+0+0 0 13 0
Totale Inter 209 19 25 0 63 2 4 0 301 21
Totale carriera 403+1 55 37 1 65 2 4 0 510 58

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Italia Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
25/04/2001 Perugia Italia Italia 1 – 0 Sudafrica Sudafrica Amichevole -
02/06/2001 Tbilisi Georgia Georgia 1 – 2 Italia Italia Qual. Mondiali 2002 -
05/09/2001 Piacenza Italia Italia 1 – 0 Marocco Marocco Amichevole -
06/10/2001 Parma Italia Italia 1 – 0 Ungheria Ungheria Qual. Mondiali 2002 -
13/02/2002 Catania Italia Italia 1 – 0 Stati Uniti Stati Uniti Amichevole -
27/03/2002 Leeds Inghilterra Inghilterra 1 – 2 Italia Italia Amichevole -
18/05/2002 Praga Rep. Ceca Rep. Ceca 1 – 0 Italia Italia Amichevole -
08/06/2002 Kashima Italia Italia 1 – 2 Croazia Croazia Mondiali 2002 - 1º Turno -
21/08/2002 Trieste Italia Italia 0 – 1 Slovenia Slovenia Amichevole -
12/11/2003 Varsavia Polonia Polonia 3 – 1 Italia Italia Amichevole -
28/04/2004 Genova Italia Italia 1 – 1 Spagna Spagna Amichevole -
30/05/2004 Tunisi Tunisia Tunisia 0 – 4 Italia Italia Amichevole -
22/06/2004 Guimarães Italia Italia 2 – 1 Bulgaria Bulgaria Euro 2004 - 1º Turno -
18/08/2004 Reykjavík Islanda Islanda 2 – 0 Italia Italia Amichevole -
04/09/2004 Palermo Italia Italia 2 – 1 Norvegia Norvegia Qual. Mondiali 2006 -
08/09/2004 Chişinău Moldavia Moldavia 0 – 1 Italia Italia Qual. Mondiali 2006 -
13/10/2004 Parma Italia Italia 4 – 3 Bielorussia Bielorussia Qual. Mondiali 2006 -
17/11/2004 Messina Italia Italia 1 – 0 Finlandia Finlandia Amichevole -

Capitano

09/02/2005 Cagliari Italia Italia 2 – 0 Russia Russia Amichevole -
26/03/2005 Milano Italia Italia 2 – 0 Scozia Scozia Qual. Mondiali 2006 -
30/03/2005 Padova Italia Italia 0 – 0 Islanda Islanda Amichevole -

Capitano

04/06/2005 Oslo Norvegia Norvegia 0 – 0 Italia Italia Qual. Mondiali 2006 -
17/08/2005 Dublino Irlanda Irlanda 1 – 2 Italia Italia Amichevole -
12/10/2005 Lecce Italia Italia 2 – 1 Moldavia Moldavia Qual. Mondiali 2006 -
16/11/2005 Ginevra Italia Italia 1 – 1 Costa d'Avorio Costa d'Avorio Amichevole -
01/03/2006 Firenze Italia Italia 4 – 1 Germania Germania Amichevole -
31/05/2006 Ginevra Svizzera Svizzera 1 – 1 Italia Italia Amichevole -
02/06/2006 Losanna Italia Italia 0 – 0 Ucraina Ucraina Amichevole -
22/06/2006 Amburgo Rep. Ceca Rep. Ceca 0 – 2 Italia Italia Mondiali 2006 - 1º Turno 1
26/06/2006 Kaiserslautern Italia Italia 1 – 0 Australia Australia Mondiali 2006 - Ottavi -
04/07/2006 Dortmund Germania Germania 0 – 2 dts Italia Italia Mondiali 2006 - Semif. -
09/07/2006 Berlino Italia Italia 1 – 1 dts
(5-3 dcr)
Francia Francia Mondiali 2006 - Finale 1 4º Titolo Mondiale
07/10/2006 Roma Italia Italia 2 – 0 Ucraina Ucraina Qual. Euro 2008 -
11/10/2006 Tbilisi Georgia Georgia 1 – 3 Italia Italia Qual. Euro 2008 -
15/11/2006 Bergamo Italia Italia 1 – 1 Turchia Turchia Amichevole -
28/03/2007 Bari Italia Italia 2 – 0 Scozia Scozia Qual. Euro 2008 -
02/06/2007 Tórshavn Fær Øer Fær Øer 1 – 2 Italia Italia Qual. Euro 2008 -
06/06/2007 Kaunas Lituania Lituania 0 – 2 Italia Italia Qual. Euro 2008 -
22/08/2007 Budapest Ungheria Ungheria 3 – 1 Italia Italia Amichevole -
26/03/2008 Elche Spagna Spagna 1 – 0 Italia Italia Amichevole -
09/06/2008 Berna Paesi Bassi Paesi Bassi 3 – 0 Italia Italia Euro 2008 - 1º Turno -
Totale Presenze (61º posto) 41 Reti 2

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Settore giovanile[modifica | modifica sorgente]

Perugia: 1995-1996

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

Inter: 2004-2005, 2005-2006, 2009-2010, 2010-2011
Inter: 2005, 2006, 2008, 2010
Inter: 2005-2006[33], 2006-2007, 2007-2008, 2008-2009, 2009-2010

Competizioni internazionali[modifica | modifica sorgente]

Inter: 2009-2010
Inter: 2010

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Germania 2006

Individuale[modifica | modifica sorgente]

Migliore difensore: 2007
2006-2007

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Collare d'Oro al Merito Sportivo - nastrino per uniforme ordinaria Collare d'Oro al Merito Sportivo
«Per la vittoria del Campionato del mondo di calcio del 2006»
— Roma, 23 ottobre 2006. Di iniziativa del Presidente del CONI[34]
Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana
«Per meriti sportivi»
— 12 dicembre 2006. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[35]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.goal.com/en/people/italy/3/marco-materazzi
  2. ^ Foto: Marco Materazzi, Matrix Inter.it
  3. ^ Matteo Materazzi: "Thiago Motta è un numero uno" in fcinternews.it, 15 giugno 2009. URL consultato il 26 maggio 2011.
  4. ^ Vincenzo Cerracchio, Lazio in lutto, morto Maurizio Maestrelli, uno dei gemelli di papà Tommaso, Ilmessaggero.it, 28 novembre 2011. URL consultato il 1º dicembre 2011.
  5. ^ Marco Materazzi - Scheda in Calciatori-Online.com. URL consultato il 26 maggio 2011.
  6. ^ Tuttomercatoweb.com, Materazzi: "Lazio, ecco come si vince il derby. E Marco...", 03-10-2011. URL consultato il 03-10-2011.
  7. ^ Calcio: Materazzi querela 'L'ispettore Coliandro'. URL consultato il 4-9-2009.
  8. ^ Visibile sul sito della RAI, L'ispettore Coliandro 2 - Quarta puntata, al minuto 51:30
  9. ^ Tuttomercatoweb.com, Materazzi: "Inter, IO Tornerei. Che tristezza quando ci siamo lasciati...", 06-06-2012.
  10. ^ Apre Space 23, Materazzi va dietro il bancone in La Gazzetta dello Sport, 21 gennaio 2013, p. 51.
  11. ^ Materazzi: "Cassano, uno vero Non fa male a chi crede in lui" La Gazzetta dello Sport, 13-09-2012
  12. ^ a b Precedentemente, con 11 gol, il primato spettava all'argentino Daniel Passarella, che lo aveva realizzato nel campionato 1985-1986 con la maglia della Fiorentina. Giuseppe Bagnati, I difensori e il vizio del gol. Facchetti il top, poi Matrix in gazzetta.it, 27 ottobre 2009.
  13. ^ Aldo Cazzullo, Materazzi, Corriere della Sera, 11 luglio 2006. URL consultato il 10 dicembre 2010.
  14. ^ Articolo su timesonline.co.uk
  15. ^ a b Marco Materazzi in marsalacalcio.altervista.org. URL consultato il 22 maggio 2013.
  16. ^ a b Nazionale, Trap chiama i perugini e lascia a casa Vieri in Adnkronos, 20 aprile 2001.
  17. ^ LA RISSA Cirillo accusa in tv «Materazzi mi ha spaccato la faccia» in Corriere della Sera, 2 febbraio 2004, p. 32. URL consultato il 28 maggio 2013.
  18. ^ Pugni e insulti a Cirillo Stangata al violento Materazzi.
  19. ^ Scudetto nel segno di Materazzi ma il Siena non voleva starci
  20. ^ Materazzi operato dopo l'infortunio. Resterà fermo almeno tre mesi
  21. ^ Inter-Atalanta 2-1: vittoria a fatica
  22. ^ L'Inter vince anche il derby, nerazzurri campioni d'inverno
  23. ^ Inter, dalla festa alla delusione pari col Siena e rigore sbagliato
  24. ^ Ibra torna e decide Scudetto all'Inter! in La Gazzetta dello Sport, 18 maggio 2008. URL consultato il 22 febbraio 2014.
  25. ^ Anorthosis-Inter 3-3: i nerazzurri si salvano da una figuraccia continentale
  26. ^ Materazzi e l'Inter insieme fino al 2012 in www.inter.it, 1° luglio 2009. URL consultato il 01-07-2009.
  27. ^ Materazzi, quel trofeo e quel gavettone, Tuttomercatoweb.com, 29-05-2011.
  28. ^ Materazzi lascia l'Inter Rescissione dopo 10 anni, gazzetta.it, 20-06-2011.
  29. ^ Sentenza FIFA sul caso Zidane tre turni al francese, due a Materazzi in la Repubblica, 20-7-2006. URL consultato il 12-2-2010.
  30. ^ Lippi: per il 2009 la mia speranza è Amauri in azzurro sport.sky.it
  31. ^ Master Uefa a Coverciano: iscritti anche Stramaccioni e Inzaghi calciomercato.com, 5 dicembre 2012
  32. ^ Play-off.
  33. ^ Titolo assegnato d'ufficio dopo le sentenze della giustizia sportiva nell'ambito di Calciopoli.
  34. ^ Cerimonia di consegna dei Collari d'Oro 2006
  35. ^ Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana Sig. Marco Materazzi

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Marco Materazzi, Che cosa ho detto veramente a Zidane, Milano, Mondadori, 2006, ISBN 88-04-56434-2.
  • Marco Materazzi, Roberto de Ponti; Andrea Elefante, Una vita da guerriero, Milano, Mondadori, 2007, ISBN 978-88-04-57307-4.

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