Thierry Henry

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Thierry Henry
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Dati biografici
Nome Thierry Daniel Henry
Nato 17 agosto 1977
Les Ulis
Paese bandiera Francia
Nazionalità
Passaporto bandiera Martinica
bandiera Guadalupa
Morto
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Altezza 188 cm
Peso 83 kg
Dati agonistici
Disciplina Calcio
Specialità {{{specialità}}}
Categoria {{{categoria}}}
Record
Ranking {{{ranking}}}º
Best ranking {{{best ranking}}}º
Ruolo Attaccante
Squadra Barcellona
Ritirato {{{Terminecarriera}}}
Carriera
Giovanili
1990-1992
1992-1993
F.F.F. Academy
FC Versailles
Squadre di club1
1993-1999 Monaco 105 (20)
1998-1999 Juventus 16 (3)
1999-2007 Arsenal 254 (174)
2007- Barcellona 59 (31)
Nazionale
1997- Bandiera della Francia Francia 111 (48)
Carriera da allenatore
Incontri disputati

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Palmarès
 Mondiali di calcio
Oro Francia 1998
Argento Germania 2006
 Europei di calcio
Oro Belgio-Olanda 2000

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1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 2 maggio 2008

Thierry Henry (pron. IPA: /tjɛʁi ɑ̃ˈʁi/; Les Ulis, 17 agosto 1977[1]) è un calciatore francese di madre martinicana e padre guadalupese che gioca come attaccante nel Barcellona e nella Nazionale francese.

Vice-campione del mondo nel 2006, con la maglia dei Bleus ha vinto il Mondiale 1998 ed Euro 2000. Detiene il record per il numero di reti segnate con i transalpini.

Ha vestito 111 volte la maglia della Nazionale francese, segnando 48 reti.

Nel 2004 è stato incluso nella FIFA 100, una lista dei 125 più grandi giocatori viventi, selezionata da Pelé e dalla FIFA in occasione delle celebrazioni del centenario della federazione.

Cresciuto a Les Ulis, nel 1993 viene ingaggiato dal Monaco. Dopo cinque anni passa alla Juventus. Arrivato all'Arsenal nel 1999, con la maglia dei Gunners ha totalizzato 226 goal e vinto due Premiership e tre FA Cup; è stato nominato due volte FIFA World Player, ha vinto due volte il premio come Giocatore dell'anno della PFA e in tre occasioni come Giocatore dell'anno della FWA.

Nel giugno 2007, dopo otto stagioni con la squadra londinese, è passato al Barcellona.

Indice

[modifica] Origini e inizi

Henry ha origini Antilliche:[2] il padre, Antoine, viene dalla Guadalupa, mentre la madre, Maryse, è martinicana. Thierry nasce e cresce a Les Ulis, un distretto di Parigi che, nonostante le sofferenze, lo ha aiutato a facilitare l'apprendimento del calcio.[3] A sette anni, Henry dimostra di avere un gran potenziale e ciò sollecita Claude Chezelle a portarlo nel club calcistico locale, il CO Les Ulis. Il padre lo convince a partecipare agli allenamenti, nonostante il figlio, inizialmente, non dimostra di essere particolarmente abile.[4] Nel 1989 passa al US Palaiseau, ma dopo un anno il padre inizia ad avere dei problemi col club, così Henry si trasferisce nel Viry-Châtillon per due stagioni.[2] L'allenatore del Palaiseau, Jean-Marie Panza (futuro mentore di Thierry), lo segue al Châtillon.[3]

[modifica] Carriera

[modifica] Club

[modifica] Monaco

Esordisce nel grande calcio con la maglia del Monaco, dove fa coppia con il giovane David Trézéguet. I due si ritroveranno spesso accanto anche con la maglia della Nazionale.

[modifica] Juventus

Passa alla Juventus, durante la stagione 1998/99. L'allenatore Carlo Ancelotti, però, lo utilizza come laterale di centrocampo, posizione non ideale per Henry. Alla Juventus ha comunque il tempo di disputare alcune buone partite come ala e segnare due gol alla Lazio all'Olimpico. Alla fine dell stagione è ceduto all'Arsenal per 30 miliardi di lire, dopo aver rifiutato di andare in prestito all'Udinese.

[modifica] Arsenal

Henry nel 2006 con la maglia dell'Arsenal in una partita contro il Chalrton Athletic

La svolta della sua carriera arriva con il trasferimento a Londra, all'Arsenal, voluto dal suo mentore Arsène Wenger, che lo aveva allenato già a Monaco. La Juve lo cede per 11 milioni di sterline. Wenger, intanto, ha già avviato il ciclo di vittorie un anno prima, con la conquista del double (Premiership-FA Cup) e con l'acquisto di Henry intende dotare la squadra di un bomber di alto livello, azzeccando la scelta: durante la sua quarta stagione Henry segna già la centesima rete con la maglia dei Gunners e non scende mai sotto le 22 reti stagionali. Molti gol sono di pregevole fattura: in acrobazia, su rigore, punizione, d'astuzia o di potenza. Le sue armi offensive sono così tante e così varie da disorientare qualsiasi difesa. Si ricordano una tripletta alla Roma, una doppietta all'Inter e due reti alla Juventus, rispettivamente nella UEFA Champions League 2002-03 , 2003-04 e alla Juve nelle stagioni 2001-02 e 2005-2006. Un punto debole di Henry è il colpo di testa, malgrado l'altezza. In compenso con il tempo ha migliorato sempre di più sui calci piazzati, diventando il tiratore numero uno dell'Arsenal sulle punizioni, e sicuramente uno dei più prolifici d'Europa. Il gioco dell'Arsenal era basato sulle sue caratteristiche: un gioco veloce, verticale che si sposa alla perfezione con la velocità impressionante del francese, sia palla al piede sia senza. Abile nei cambi di direzione, negli scatti improvvisi e nel tiro tagliente e preciso, Henry sa spesso concludere alla perfezione azioni corali. Dell'Arsenal è divenuto ben presto il leader, il bomber e il giocatore simbolo, oltre che il punto di riferimento della Nazionale transalpina insieme a Zinédine Zidane.

[modifica] Barcellona

Henry con la maglia del Barcellona, con cui gioca dal 2007

Nell'estate del 2007 si trasferisce al Barcellona. Secondo quanto dichiarato dal giocatore, a indurlo ad essere ceduto sono state le dimissioni di David Dein da vice-presidente dell'Arsenal per divergenze con la società e la mancata conferma da parte del tecnico Wenger, che ha rinnovato il contratto in scadenza nel 2008 soltanto dopo la sua cessione. Alla fine della stagione segnerà 12 gol in 30 presenze. Nella stagione 2008/2009 si laurea campione d'Europa con il Barcellona, alla fine della stagione segnerà 26 gol di cui 19 nella Liga e 6 in Champions League risultando un giocatore prezioso per tutta la stagione, che è stata quella del ritorno ai suoi livelli.

[modifica] Nazionale

Con la maglia della Nazionale francese ha superato il record di marcature di Michel Platini.

Vinse il campionato del mondo 1998, pur non scendendo in campo nella finale, ma avendo segnato 3 gol nel corso del torneo. Conquistò anche il campionato d’Europa 2000, realizzando 3 reti in 6 presenze. Ha preso parte anche alla disastrosa avventura della Francia al campionato del mondo 2002 (eliminazione al primo turno con nessuna rete segnata dalla Francia) e al campionato d’Europa 2004, competizione in cui realizzò 2 reti in 4 partite (entrambe contro la Svizzera). Nel 2006 ha partecipato al Campionato mondiale di Germania e si è classificato secondo (Francia battuta in finale ai rigori dall'Italia), segnando 3 reti in 7 presenze (contro Corea del Sud, Togo e, marcatura fondamentale, contro il Brasile). Ha partecipato anche alla fase finale degli Europei del 2008, dove ha esordito nel secondo match contro l'Olanda, perso dalla Francia per 4-1, mettendo a segno l'unica rete dei transalpini nel torneo. Una piccola smagliatura del francese durante l'europeo è stata nella partita contro l'Italia (partita decisiva del girone poiché avrebbe deciso chi sarebbe andato ai quarti di finale contro la Spagna): su una punizione di Daniele De Rossi, essendo in barriera, tocca il pallone, spiazzando il portiere, e firma così un autogol. Nonostante ciò, il gol viene assegnato dall'UEFA al centrocampista giallorosso.

[modifica] Statistiche nei club

Club Stagione Campionato Coppe Nazionali Coppe Europee Totale
Pres Gol Assist Pres Gol Assist Pres Gol Assist Pres Gol Assist
Monaco 1994–95 8 3 ? 0 0 ? 0 0 ? 8 3 ?
1995–96 18 3 ? 3 0 ? 1 0 ? 22 3 ?
1996–97 36 9 ? 3 0 ? 9 1 ? 48 10 ?
1997–98 30 4 ? 5 0 ? 9 7 ? 44 11 ?
1998–99 13 1 ? 1 0 ? 5 0 ? 19 1 ?
Totale 105 20 ? 12 0 ? 24 8 ? 141 28 ?
Juventus 1998–99 16 3 2 1 0 0 1 0 0 18 3 2
Totale 16 3 2 1 0 0 1 0 0 18 3 2
Arsenal 1999–00 31 17 9 5 1 0 12 8 0 48 26 9
2000–01 35 17 3 4 1 0 14 4 0 53 22 3
2001–02 33 24 5 5 1 0 11 7 0 49 32 5
2002–03 37 24 23 6 1 0 12 7 0 55 32 23
2003–04 37 30 9 4 4 0 10 5 2 51 39 11
2004–05 32 25 15 2 0 0 8 5 0 42 30 15
2005–06 32 27 7 2 1 0 11 5 2 44 33 9
2006–07 17 10 6 3 1 1 7 1 0 27 12 7
Totale 254 174 77 31 14 1 85 42 4 370 226 82
Barcellona 2007–08 30 12 9 7 4 0 10 3 2 47 19 11
2008–09 29 19 8 1 1 0 11 6 3 41 26 11
Totale 59 31 13 8 5 0 21 9 5 88 45 22

[modifica] Palmarès

[modifica] Club

[modifica] Competizioni nazionali

Monaco: 1996/1997
Monaco: 1997
Arsenal: 2001/2002, 2003/2004
Arsenal: 2001/2002, 2002-2003, 2004/2005
Arsenal: 2002, 2004
Barcellona: 2008/09
Barcellona: 2008/2009

[modifica] Competizioni internazionali

Barcelona: 2008/2009

[modifica] Nazionale

1998
2000
2003

[modifica] Individuale

2003/2004, 2004/2005
2001/2002, 2003/2004, 2004/2005, 2005/2006
2003, 2006
2003, 2004
2002/2003, 2003/2004, 2005/2006
2006
2001, 2002, 2003, 2004, 2006
2000, 2003, 2004, 2005, 2006

[modifica] Campagna contro il razzismo

Henry è stato e continua ad essere vittima del fenomeno del razzismo negli stadi. Suscitò clamore quanto avvenne in Spagna nel 2004, quando la nazionale francese affrontava quella iberica. Il tecnico degli spagnoli Aragonés si rivolse durante il match al proprio giocatore Reyes con queste parole:

« Dì a quel negro di merda che tu sei molto meglio di lui. Glielo devi dire in faccia. Diglielo da parte mia. Devi credere in te, sei migliore di quel negro di merda.[5] »

Lo sdegno non fu solo fra i francesi ma anche fra gli inglesi, che successivamente in un incontro contro la Spagna a Madrid furono bersaglio di cori razzisti da parte della curva di estrema destra del Bernabeu. Per promuovere la lotta a questo fenomeno, Henry ed altri colleghi, sponsorizzati dalla Nike diedero vita al progetto Stand Up Speak Up che ha raggiunto un buon successo.

[modifica] Vita privata

Thierry Henry ha sposato nel luglio 2003 la modella inglese Claire Merry; poco dopo l'annuncio del trasferimento di Henry al Barcellona, la coppia ha chiesto il divorzio.

[modifica] Note

  1. ^ barcelona .cat. fcbarcelona.cat, accessed 24 August 2008.
  2. ^ a b Thierry Henry Bio, jockbio.com, accessed 5 May 2008.
  3. ^ a b Anthony, Andrew, "Thierry Henry, you're having a laugh", The Observer, 3 October 2004, accessed 18 May 2008.
  4. ^ Goal.com Profile: Thierry Henry (web archive), goal.com, accessed 23 September 2007.
  5. ^ Aragonés: "Ho detto negro a Henry ma non sono Mister razzismo". Repubblica.it, 06-12-2004. URL consultato il 25-08-2008.

[modifica] Bibliografia

[modifica] Altri progetti

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