Pietro Anastasi
| « Pietro Anastasi finì per essere il simbolo vivente di un'intera classe sociale: quella di chi lasciava a malincuore il meridione per andare a guadagnarsi da vivere nelle fabbriche del nord » | |
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(Alessandro Baricco [1])
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| Pietro Anastasi | ||
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| Dati biografici | ||
| Nome | Pietro Anastasi | |
| Paese | ||
| Altezza | 172 cm | |
| Peso | 70 kg | |
| Calcio |
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| Dati agonistici | ||
| Ruolo | Attaccante | |
| Ritirato | 1982 | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| 1964-1966 | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1966-1968 | 66 (17) | |
| 1968-1976 | 205 (78) | |
| 1976-1978 | 46 (7) | |
| 1978-1981 | 58 (9) | |
| 1981-1982 | 14 (10) | |
| Nazionale | ||
1968-1975 |
6 (2) 4 (2) 25 (8) |
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| Palmarès | ||
| Oro | Italia 1968 | |
| 1 Dati relativi al solo campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. |
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| Statistiche aggiornate al luglio 2008 | ||
Pietro Anastasi, soprannominato Pettru u tuccu, Pietruzzo e anche Il Pelè Bianco per la sua grande classe (Catania, 7 aprile 1948), è un ex calciatore italiano, di ruolo centravanti. Campione europeo con la Nazionale italiana nel 1968.
Indice |
[modifica] Carriera
[modifica] Club
Esordì giovanissimo in Serie D con la Massiminiana di Catania, mettendosi in luce nel suo secondo campionato, il 1965-66, segnando 18 reti.
Fu così acquistato dal Varese in Serie B, squadra con la quale conquistò la promozione nella massima serie segnando 6 reti in 37 partite, esordendo in Serie A il 24 settembre 1967 contro la Fiorentina, non ancora ventenne. Nella prima stagione nel massimo campionato italiano segna 11 reti, 3 delle quali nella vittoria del Varese sulla Juventus 5-0 del 4 febbraio 1968, che gli valgono la prima convocazione in azzurro.
Passato poi proprio alla Juventus nell'estate successiva, per una cifra pari a 6.460.000 Euro attuali (record del mondo per un trasferimento di un giocatore dal 1968 al 1973), ne diventò uno dei protagonisti per tutta la prima metà degli anni settanta, dando un grosso contributo ai titoli del 1971-72, 1972-73, 1974-75.
Nell'estate 1976, dopo essere stato messo "fuori rosa" dalla squadra in seguito ad incomprensioni con l'allenatore Carlo Parola, fu ceduto all'Inter nell'affare che portò Roberto Boninsegna a Torino, ma in nerazzurro dimostrò segni di precoce invecchiamento, non riuscendo più a segnare come un tempo, vincendo comunque una Coppa Italia nel 1978.
Fu così ceduto all'Ascoli nel 1978, squadra nelle cui file militò in serie A per altre 3 stagioni. Benché il periodo di maggior splendore per lui fosse già finito, nel triennio in provincia riuscì ad aggiungere 9 ulteriori segnature al suo "bottino" personale maturato tra Varese, Juventus ed Inter, togliendosi la soddisfazione, con 105 reti totali in Serie A, di entrare tra i grandi cannonieri di sempre. Nella stagione 1981/82 ha militato nel Lugano in Svizzera.
[modifica] Nazionale
Dopo le presenze in Under-21 e nella Nazionale B, esordì con la Nazionale maggiore l'8 giugno 1968[2]. nella finale europea contro la Jugoslavia, finita in parità. Nella ripetizione segna il gol del 2-0, laureandosi così a pieno titolo campione d'Europa.
Nel 1970 fu incluso nella rosa di giocatori che avrebbe disputato i mondiali in Messico ma, a causa di uno sciocco scherzo con un massaggiatore che lo colpì con un asciugamani bagnato ai genitali, fu costretto ad operarsi ai testicoli e quindi a saltare i mondiali. Al suo posto furono convocati due attaccanti, Boninsegna e Pierino Prati, con conseguente eliminazione dalla rosa del centrocampista Giovanni Lodetti.
[modifica] Dopo il ritiro
Attualmente è opinionista come ex calciatore di fede juventina sulle trasmissioni sportive di Telelombardia, dopo essere stato per diversi anni ospite a Diretta Stadio...ed è subito goal sull'emittente Italia 7 Gold.
[modifica] Carriera in cifre
- Ha giocato 25 partite in Nazionale segnando 8 reti
- In campionato ha giocato 338 gare di Serie A, segnando 105 reti.
- Con la Juventus ha disputato 205 partite di campionato segnando 78 reti.
- Per 3 volte è stato il terzo cannoniere della Serie A (1968-69, 1969-70 e 1973-74)
- È l'autore dell'ultima rete della storia della Coppa delle Fiere, avendo realizzato la rete del definitivo 1-1 nel ritorno della doppia finale dell'edizione 1970-71, ultima disputata, fra Juventus e Leeds United (che si aggiudicò il trofeo per la regola dei gol in trasferta)
- Detiene il record di reti con la maglia della Juventus in Coppa delle Fiere (12), il record di marcature multiple in Coppa delle Fiere con la maglia della Juventus (2), il record di reti in Coppa Italia con la maglia della Juventus (30)
[modifica] Palmarès
[modifica] Club
Coppa Italia: 1
- Inter: 1977-1978
[modifica] Nazionale
[modifica] Individuale
- Capocannoniere della Coppa Italia: 1
- Coppa Italia 1974-1975 (9 gol)
- Capocannoniere della Coppa delle Fiere: 1
- Coppa delle Fiere 1970-1971 (10 gol, unico italiano della storia della manifestazione)[3]
[modifica] Collegamenti esterni
[modifica] Curiosità
- Nell'edizione 1967-68 dell'album Figurine Panini, quando Pietro Anastasi militava nel Varese, il nome di battesimo del giocatore sulla figurina era Piero e non Pietro.
[modifica] Note
- ^ In I Barbari. Saggio sulla mutazione, edizioni Feltrinelli, 2006, pag. 184
- ^ Almanacco del calcio Panini 1979, pagina 451
- ^ Fairs/Uefa Cup Topscorers (en) Rsssf.com
[modifica] Bibliografia
- Sandro Ciotti, Juventus primo amore. Storia sportiva e romantica della Juventus, 1972
- Bruno Mobrici, FC Juventus: vita e miracoli della vecchia signora, 1977, Edi Grafica
- Angelo Caroli, Ho conosciuto la signora, 1987, edizioni Graphot
- Calciatori dell'A.S. Varese 1910
- Calciatori della Juventus F.C.
- Calciatori del F.C. Internazionale Milano
- Calciatori dell'Ascoli Calcio 1898
- Calciatori del F.C. Lugano
- Calciatori italiani
- Nati nel 1948
- Nati il 7 aprile
- Calciatori campioni d'Europa
- Calciatori della Nazionale italiana
- Personalità legate a Catania
