Pierluigi Collina

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Pierluigi Collina
Collina.JPG
Informazioni personali
Arbitro di Football pictogram.svg Calcio
Nome Pierluigi Collina
Federazione Italia AIA
Sezione Viareggio
Professione Consulente finanziario
Altezza 184 cm
Peso 74 kg
Attività nazionale
Anni Campionato Ruolo
1988 - 1991
1991 - 2005
Serie C1 e C2
Serie A e B
Arbitro
Arbitro
Attività internazionale
1994 - 2005 UEFA e FIFA Arbitro
Esordio Turchia - Francia
8 marzo 1995
Premi
Anno Premio
1997, 1998, 2000, 2002, 2003, 2004 e 2005
1998, 1999, 2000, 2001, 2002, 2003
Migliore arbitro della serie A
Miglior arbitro mondiale

Pierluigi Collina (Bologna, 13 febbraio 1960) è un ex arbitro di calcio e dirigente arbitrale italiano, iscritto alla sezione AIA di Viareggio.

Ha diretto la finale dei Mondiali del 2002 ed è stato il miglior arbitro del mondo dal 1998 al 2003[1], secondo quanto stabilito dalla IFFHS, la Federazione mondiale degli storici e degli statistici del calcio con sede in Germania che nel gennaio 2010 ha esaminato tutte le graduatorie in materia arbitrale negli ultimi 22 anni (dal 1987).

Dotato di temperamento deciso e carismatico,[2] benché non sia un giocatore, il Times lo ha inserito al 50º posto della classifica dei 50 calciatori più cattivi di tutti i tempi.[senza fonte] Dal 2011 è membro della Hall of fame del calcio italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlio unico di Elia e Luciana, rispettivamente impiegato statale e insegnante di una scuola elementare, una volta conseguita la maturità scientifica, si iscrive alla facoltà di Economia e Commercio all'Università di Bologna, laureandosi nel 1984 con 110 e lode.

Dal 1991 vive a Viareggio dove pratica la professione di consulente finanziario.

Nel 2003 ha pubblicato un libro, dal titolo Le mie regole del gioco. Quello che il calcio mi ha insegnato della vita. (ISBN 88-04-51478-7).

È apparso sulle copertine dei videogiochi calcistici Pro Evolution Soccer 3, Pro Evolution Soccer 4 e Pro Evolution Soccer 5 (assieme a Gianluigi Buffon), e nel 2003 è stato protagonista nel video di una canzone di Giorgia, La gatta sul tetto.

In Giappone è apparso in una pubblicità di takoyaki (polpettine di polpo) e nell'ultimo episodio dell'anime Holly e Benji Forever, dove appare in una delle ultime sequenze in qualità di direttore di gara di Giappone-Brasile. La sua caricatura è apparsa nel video della canzone Shoot the Dog di George Michael.

Collina è apparso nello spot di una campagna istituzionale sulla prevenzione della celiachia, malattia di cui soffre sua figlia.[3]

Da ragazzo era tifoso della Lazio.[senza fonte]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Murales che ritrae una versione caricaturale di Collina a Milano
Maglia di Pierluigi Collina indossata nella finale mondiale Brasile-Germania del 30 giugno 2002 (Museo del calcio, Coverciano)

Tra le partite arbitrate, ci sono una finale di Coppa Campioni 1998-1999 (con la rocambolesca vittoria del Manchester United grazie a due gol segnati nei minuti di recupero) e la finale del Mondiali 2002 Brasile-Germania, terminata 2-0 per i brasiliani (nello stesso torneo diresse anche Argentina-Inghilterra e l'ottavo di finale Turchia-Giappone).

Ha diretto inoltre la Finale di Coppa UEFA 2003-2004 tra Valencia e Marsiglia (2-0) e la finale del torneo calcistico alle Olimpiadi del 1996 tra Nigeria U-23 e Argentina U-23 (3-2).

È stato impiegato anche al Campionato mondiale di calcio 1998, dove fu designato per Olanda-Belgio e Francia-Danimarca, al Campionato europeo di calcio 2000, in cui gli vennero affidate Olanda-Repubblica Ceca, Inghilterra-Germania e il quarto di finale Francia-Spagna. Inoltre ha diretto la semifinale Repubblica Ceca-Grecia di Portogallo 2004, oltre che la partita inaugurale Portogallo-Grecia e Inghilterra-Croazia.

Proprio agli Europei del 2000, a causa di un presunto errore per la concessione di un rigore discusso all'Olanda, dopo giorni di grandi polemiche, i sostenitori della Repubblica Ceca contestarono Collina, indossando a migliaia in un successivo incontro una maschera di carta con le fattezze dell'arbitro italiano[4].

Il 14 maggio del 2000 diresse la discussa partita Perugia-Juventus, decisiva per lo scudetto 1999/2000. La Juventus, che era due punti sopra la Lazio, era obbligata a vincere. Collina fu costretto a sospendere l'incontro alla fine del primo tempo a causa di un violento nubifragio che si abbatté sullo stadio "Renato Curi": dopo una sospensione durata 71 minuti, placatosi il maltempo, fece riprendere ugualmente la partita che fu vinta per 1-0 dal Perugia, vincendo così la Lazio lo scudetto. Grandi polemiche ne derivarono circa il mancato rinvio dell'incontro[5]. A distanza di anni Collina, senza temere critiche, si sentirà libero di dichiarare pubblicamente di essere simpatizzante della Lazio, in quanto tifoso tra gli altri del difensore Giuseppe Wilson.[6].

Vanta anche la direzione in tre semifinali di UEFA Champions League (nel 2001 Leeds United-Valencia, nel 2002 Real Madrid-Barcellona e nel 2004 Deportivo La Coruna-Porto).

Inoltre, il 10 gennaio 2003, è stato il primo arbitro estero ad arbitrare una partita di Ligue 1 (Olympique Lyonnais-Olympique Marsiglia), a causa dell'indisponibilità dei fischietti transalpini allora impegnati in un ritiro.

Il 9 giugno 2005 ha arbitrato la partita di addio al calcio di Ciro Ferrara allo stadio San Paolo di Napoli. Al momento dell'entrata in campo di Diego Armando Maradona, che non tornava sotto il Vesuvio da 14 anni, dichiarò ai microfoni di Sky:

« Io, Pierluigi Collina, sono un arbitro. Eppure l'affetto della gente per quest'uomo mi fa venire la pelle d'oca. »

L'ultima gara ufficiale diretta da Collina in Italia è stata la partita valida per la Coppa Italia, Pavia-Bari, disputata allo Stadio "Pietro Fortunati" domenica 21 agosto 2005. La partita è terminata 0-0, e dopo i calci di rigore i pugliesi hanno avuto la meglio, vincendo 5-6. L'ultima gara ufficiale in assoluto arbitrata da Collina è stata invece, tre giorni dopo, Villareal-Everton, match di ritorno dei preliminari di Champions League 2005-2006, terminata con il risultato di 2-1 per i padroni di casa, con grandi polemiche da parte inglese per l'annullamento (sul risultato di 1-1) di una reta di Ferguson apparsa ai più regolare.[7]

Il 29 agosto 2005, dopo 28 anni di carriera, ha rassegnato le dimissioni dall'Associazione Italiana Arbitri (AIA), accompagnate da una dichiarazione stampa molto polemica, a seguito di una pubblicazione della Gazzetta dello Sport che rivelò che "Collina aveva firmato uno dei tanti contratti pubblicitari (il fischietto è gettonatissimo in questo settore) con la Opel, sponsor del Milan, senza il consenso dell'allora presidente AIA Tullio Lanese"[8]. Dopo i Mondiali 2006 ha collaborato con SKY Sport come cronista sportivo.

È stato arbitro effettivo dal 1977 al 2005. Nel corso della carriera arbitrale ha diretto: 240 gare in Serie A (debutto il 15 dicembre 1991 in Verona-Ascoli); 79 in Serie B; 42 in Coppa Italia (Finale 1995, 2002, 2004 e 2005); 2 in Supercoppa Italiana (2003 e 2004); 109 internazionali (debutto l'8 marzo 1995 in Turchia-Francia). Tra le "classiche" del campionato italiano vanta la direzione di 5 Derby di Milano, 5 Inter-Roma, 5 Milan-Roma, 4 Juventus-Inter, 4 Milan-Juventus, 4 Juventus-Roma, 2 Derby di Roma, 1 Derby di Torino, 1 Derby di Genova, e due spareggi-retrocessione dalla Serie A (nel 2003 Atalanta-Reggina e nel 2005 Bologna-Parma).

Nel dicembre 2006, dopo le dimissioni di Stefano Tedeschi dalla carica di designatore degli arbitri di serie A, Collina è stato nominato consulente del nuovo designatore Cesare Gussoni, già presidente dell'AIA. Attualmente è membro della Commissione Arbitrale dell'UEFA e membro della Commissione FIFA “For the good of the games”.

Dopo aver riottenuto la tessera dell'AIA è stato nominato il 19 luglio 2007 designatore degli arbitri e consulente tecnico-atletico della CAN A e B dal comitato nazionale dell'AIA, riunito a Roma. Il 3 luglio 2010 si dimette dall'incarico di designatore arbitrale del campionato italiano, nominato infatti designatore Uefa dal presidente della Uefa Michel Platini, rinuncia al doppio incarico di designatore italiano e Uefa. Il suo precedente ruolo sarà ricoperto ad interim dall'attuale presidente dell'Aia Marcello Nicchi.[9][10]

Nel dicembre 2007 rende noto di aver ricevuto minacce tali da rendere necessaria l'assegnazione di una scorta a protezione della sua persona[11].

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— Roma, 7 gennaio 2003[12]

Altre attività[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

Le immagini di Pierluigi Collina per la Campagna Istituzionale AIC (Associazione Italiana Celiachia) insieme alla sua famiglia

Pierluigi Collina protagonista di una Campagna Pubblicitaria Nazionale in Slovenia uno dei paesi dove è molto stimato.

  1. ^ IFFHS Former Results
  2. ^ Pierluigi Collina Treccani.it
  3. ^ Celiachia, Collina testimonial della campagna istituzionale: Associazione Arbitri Silvium di Gravina in Puglia (BA)
  4. ^ «Al San Paolo con la maschera di Collina» Napoli, la provocazione impazza sul web - Corriere del Mezzogiorno
  5. ^ Collina, uomo della pioggia, articolo su gazzetta.it
  6. ^ Collina: «Ora lo posso dire: io tifo Lazio» su Corriere della Sera
  7. ^ https://www.youtube.com/watch?v=fwumDmmd4To
  8. ^ Collina nel contestato spot della Opel su Repubblica.it
  9. ^ Da Collina un esempio per i politici: rinunciare al doppio incarico si può ilgiornale.it
  10. ^ CALCIO, COLLINA: PLATINI MI HA CHIAMATO E SARO' DESIGNATORE UEFA sport.repubblica.it
  11. ^ Collina ora vive sotto scorta Mai successo ad un designatore - Spy calcio - Repubblica.it
  12. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

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