Horacio Elizondo
| Horacio Marcelo Elizondo | ||
|---|---|---|
| Informazioni personali | ||
| Arbitro di | ||
| Nome | Horacio Marcelo Elizondo | |
| Professione | Insegnante di educazione fisica | |
| Altezza | 183 cm | |
| Peso | 81 kg | |
| Attività nazionale | ||
| Anni | Campionato | Ruolo |
| 1992 - 2006 | Primera División | Arbitro |
| Attività internazionale | ||
| 1994 - 2006 | CONMEBOL e FIFA | Arbitro |
| Esordio | Ecuador - Colombia 0 - 1 9 ottobre 1996 |
|
| Premi | ||
| Anno | Premio | |
| 2006 | Miglior arbitro mondiale | |
Horacio Marcelo Elizondo (Quilmes, 4 novembre 1963) è un ex arbitro di calcio argentino originario di Parada Robles.
Indice |
Carriera[modifica]
Arbitro internazionale dal 1º gennaio 1994, fa il suo esordio nella partita amichevole fra Ecuador e Colombia, mentre nel 1997 dirige ai mondiali di calcio FIFA under 17 in Egitto. Dopo la partecipazione al Campionato mondiale per club FIFA del 2000 in Brasile, dal 2001 la FIFA lo ha inserito nella lista dei migliori arbitri internazionali. Ha preso parte ai mondiali under 20 del 2003 negli Emirati Arabi Uniti, alle Olimpiadi di Atene 2004 (durante le quali ha arbitrato Italia-Ghana, una gara dell'Italia under-21, terminata 2-2).
Mondiale 2006[modifica]
Successivamente è la volta del Campionato mondiale di calcio 2006. Oltre alla gara inaugurale Germania-Costa Rica, ha diretto Repubblica Ceca-Ghana, Svizzera-Corea del Sud, il quarto di finale Inghilterra-Portogallo e la finale Italia-Francia, tutte partite arbitrate con piena sufficienza. Insieme al collega messicano Archundia detiene il record del numero di direzioni di gara in un Mondiale, avendo collezionato ben 5 presenze al torneo tedesco. È inoltre il primo direttore di gara nella storia dei mondiali di calcio ad aver arbitrato sia la partita inaugurale che la finale.
Nella finale del mondiale 2006 si prese la difficile responsabilità dell'espulsione del capitano francese Zinédine Zidane. Successivamente l'ex fischietto argentino ha confermato, durante la presentazione di una sua autobiografia, di non aver visto personalmente la testata e di aver ricevuto il suggerimento dell'espulsione dal quarto uomo Luis Medina Cantalejo[1].
Gli ultimi scampoli di attività[modifica]
Si è ritirato dall'attività con due anni di anticipo, nel dicembre 2006 in occasione della gara Boca Juniors-Lanús, ritenendo di non avere più stimoli, avendo raggiunto il traguardo massimo per un arbitro: arbitrare una finale del Campionato mondiale di calcio.
Nel gennaio 2007 viene insignito a Salisburgo del premio destinato dall'IFFHS al miglior arbitro dell'anno, relativamente all'annata 2006.
Pochi mesi dopo viene nominato dal governo argentino presieduto da Nestor Kirchner Coordinatore dei Programmi Sportivi Giurisdizionali. Elizondo aveva già ricevuto nel mese di aprile l'incarico di sottosegretario all'Educazione e allo Sport nella città di Luján.
Terminata questa esperienza, nel 2009 viene nominato a capo del Dipartimento per la Formazione Arbitrale dalla Federazione Argentina, da cui poi si allontana nel 2011 per sopraggiunte divergenze di vedute rispetto al Presidente della Federazione, Julio Grondona.[2]
Curiosità[modifica]
- Ha arbitrato anche in due edizioni della Coppa America di calcio (1997 e 1999)
- Oltre alla sua lingua madre parla correntemente l'inglese.
- I suoi hobby sono la lettura di poesie, la musica argentina degli anni ottanta e il golf.
- Non ha mai nascosto la sua passione politica per la sinistra.
Note[modifica]
- ^ L'arbitro Elizondo: "Non vidi testata di Zidane", AGI.it, 29 maggio 2010.
- ^ Arbitros de Costa Rica