Club Atlético Boca Juniors

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Boca Juniors
Calcio Football pictogram.svg
Boca Juniors logo.png
[El] Xeneize ([Il] Genovese), Boquita, Rey de Copas (Re di Coppe)
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Blu e Giallo (Bordato) con stelle Gialle.png Giallo-Blu
Inno La marcha de Boca Juniors
Victoriano "Toto" Caffarena
Dati societari
Città Buenos Aires
Paese bandiera Argentina
Confederazione CONMEBOL
Federazione Flag of Argentina.svg AFA
Campionato Primera División
Fondazione 1905
Presidente Bandiera dell'Argentina Jorge Amor Ameal
Allenatore Bandiera dell'Argentina Julio Cesar Falcioni
Stadio Estadio Alberto Jacinto Armando
(57.395 posti)
Sito web www.bocajuniors.com.ar
Palmarès
CONMEBOL - Liberators Cup.svgCONMEBOL - Liberators Cup.svgCONMEBOL - Liberators Cup.svgCONMEBOL - Liberators Cup.svgCONMEBOL - Liberators Cup.svgCONMEBOL - Liberators Cup.svgCONMEBOL - Copa Sudamericana.svgCONMEBOL - Copa Sudamericana.svgCONMEBOL recopa trophy.svgCONMEBOL recopa trophy.svgCONMEBOL recopa trophy.svgCONMEBOL recopa trophy.svgCopa Intercontinental.svgCopa Intercontinental.svgCopa Intercontinental.svg
Titoli nazionali 30 Campionati argentini
Trofei nazionali 1 Coppa Argentina
Trofei internazionali 6 Coppe Libertadores
2 Coppe Sudamericane
4 Recope Sudamericane
3 Coppe Intercontinentali
1 Supercoppa sudamericana
1 Supercopa Masters
1 Copa de Oro Nicolás Leoz
Si invita a seguire lo schema del Progetto Calcio

Il Club Atlético Boca Juniors, noto come Boca Juniors, è una società polisportiva argentina con sede a Buenos Aires. Deve la sua fama soprattutto alla sezione calcistica, campione in carica dell'Apertura 2011.

La compagine argentina è la squadra al mondo che ha vinto più trofei internazionali (18), a pari merito con il Milan.[1] È tra le sette squadre al mondo che siano riuscite a centrare, in 2 occasioni (nel 2000 e nel 2003), il Treble composto dai 3 titoli di campione del proprio paese, del continente e del mondo. Ci sono riuscite anche Santos (1962 e 1963), Nacional Montevideo (1971 e 1980), Peñarol Montevideo (1961 e 1982), Ajax (1972 e 1995), Manchester United (1999 e 2008) Inter (1965 e 2010).

Indice

[modifica] Storia

Il Boca Juniors fu fondato lunedì 3 aprile 1905 dai giovani di origine italiana Esteban Baglietto, Alfredo Scarpatti, Santiago Pedro Sana e i fratelli Juan e Teodoro Farenga nel quartiere della Boca, abitato allora prevalentemente da emigranti genovesi; la riunione si tenne nella Plaza Solis. Sebbene gli abitanti del quartiere erano maggiormente di origini genovesi, Juan e Teodoro Farenga avevano ascendenze lucane: figli di Francesco Paolo, un immigrato di Muro Lucano (provincia di Potenza), il quale costruì le prime porte del campo, in cui il club si sarebbe allenato.[2] Il nome della società fu tratto da quello del quartiere, cui si aggiunse "Juniors", al fine di dare un'impronta britannica alla squadra, secondo la moda vigente allora in Argentina. I colori assunti furono il giallo e il blu, decisi sulla base dei colori della bandiera della prima nave che i cinque giovani videro arrivare nel porto di Buenos Aires, che fu un'imbarcazione svedese.

La prima gara risale al 21 aprile 1905 contro il Mariano Moreno. Il primo incontro internazionale avviene, invece, l'8 dicembre 1907 contro l'Universal Montevideo. La prima gara professionistica, infine, si disputa il 31 maggio 1931 contro il Chacarita Juniors.

[modifica] 1908-1930: epoca amatoriale

Nel 1908 il club è affiliato alla Seconda Divisione della Argentine Football Association, e il 3 maggio gioca la sua prima partita ufficiale contro il Belgrano Atlethic, vincendo per 3-1. È promosso in prima divisione nel 1913, quando il massimo campionato è allargato da 6 a 15 squadre, e nel 1916 inaugura il suo stadio. Nel 1919 conquista il primo titolo della sua storia (senza perdere nessuna partita), e con la vittoria anche nel campionato del 1920 conquista il suo primo bicampeonato nazionale. Dopo 3 anni ottiene un nuovo bicampionato negli anni 1923 e 1924. Lo stesso anno inaugura un nuovo stadio, dove in futuro sorgerà quello attuale. Nel 1925 parte in tour per l'Europa, lasciando il torneo nazionale come primo in classifica. Gioca con Real Madrid, Atlético Madrid e Real Sociedad, e con altre squadre tedesche e francesi, con un impressionante bottino di 15 vittorie, un pareggio e sole tre sconfitte. In base a questi risultati, la federazione argentina gli assegna il titolo di Campeón de Honor (Campione onorario), dichiarato ufficiale dall'AFA e sommato tra le stelle dello stemma ufficiale del team. Tornato in patria, vince il campionato del 1926 e quello del 1930, diventando l'ultimo campione amatoriale dell'Argentina. Nell'epoca amatoriale, con 6 campionati, è il terzo club con più titoli nazionali dietro all'Alumni (10) e il Racing Club (9).

In ambito internazionale vince la Cup Tie Competition nel 1919 e la Copa de Honor Cousenier nel 1920, entrambe le competizioni organizzate congiuntamente dalle associazioni calcistiche dell'Argentina e dell'Uruguay. Questi tornei sono considerati tra i predecessori della Coppa Libertadores de América.

[modifica] 1931-1954: primo campione d'Argentina

Il Boca diventa il primo campione professionale del calcio argentino vincendo il Campeonato de Primera División del 1931. Con la conquista dei tornei del 1934 e 1935 si trasforma nel primo bicampione della storia dell'AFA, e nel torneo del '34 diventa anche il primo club che supera la barriera dei 100 gol realizzati. Nel 1940 è inaugurato il suo nuovo stadio, la Bombonera, e vince il campionato senza mai perdere una partita in casa. Torna alla vittoria vincendo ancora due campionati consecutivi, nel 1943 e 1944. Tra il 1945 e il 1954 il club vive un periodo di crisi calcistica, nel quale vince un solo campionato (1954) e in quello del 1949 arriva 15º, peggior piazzamento di sempre (eguagliato nel 1984 e nel Clausura 2005).

[modifica] 1960-1970: prima finale di Coppa Libertadores e Coppa Argentina

Nel 1960 Alberto J. Armando diventa presidente del club e due anni dopo il club vince nuovamente il titolo nazionale e ottiene l'accesso alla sua prima Coppa Libertadores. Nel suo debutto nella massima competizione continentale il club arriva direttamente in finale (prima squadra argentina ad arrivarci), dove deve arrendersi alla supremazia del Santos di Pelé, perdendo sia in casa che in Brasile. Nonostante la pesante delusione internazionale, il club si riprende e vince i campionati del 1964 e 1965. Dopo la riforma del campionato nazionale nel 1967, sdoppiato nei Tornei Metropolitano e Nacional, i Bosteros conquistano il Torneo Nacional nel 1969 e l'unica Coppa Argentina organizzata dall'AFA. Nel 1970 vince per seconda volta il Torneo Nacional.

[modifica] 1976-1979: Toto Lorenzo e la conquista del Sudamerica e del Mondo

Dopo 6 anni senza successi, arriva sulla panchina azul y oro Juan Carlos Toto Lorenzo, protagonista di un notevole ciclo di vittorie nazionali e internazionali nel club. La squadra, nel 1976, conquista Metropolitano e Nacional nello stesso anno. Il Torneo Nacional del 1976 è uno dei più ricordati e amati dai tifosi bosteros, perché è stata l'unica volta nella storia che si sono affrontanti in finale Boca Juniors e River Plate. Il 22 dicembre, nello stadio del Racing Club de Avellaneda, con gol su calcio di punizione di Rubén José Suñé gli Xeneixes ottengono la vittoria sugli odiati cugini. Dopo 14 anni, Boca arriva alla sua seconda finale di Libertadores nel 1977. Ad aspettarlo, un'altra squadra brasiliana, il Cruzeiro campione in carica. Dopo tre estenuanti match, con l'ultima partita giocata in campo neutro risolta solo ai calci di rigore, il Boca Juniors diventa per la prima volta "Campione del Sudamerica". Nella Coppa Intercontinentale affronta i tedeschi del Borussia Monchengladbach, l'altro finalista della Coppa dei Campioni, dopo la rinuncia del Liverpool Campione d'Europa. Dopo il pareggio per 2-2 a Buenos Aires, nella Bombonera, gli argentini viaggiano in Germania dove ottengono una schiacciante vittoria per 3-0 diventando per la prima volta "Campioni del Mondo per Club". Nel 1978, il Boca riesce a difendere il titolo continentale e sconfigge i colombiani del Deportivo Cali per 4-0 in Argentina, dopo lo 0-0 fuori casa. Così, Sudamerica ed Europa ripetono i loro campioni e nuovamente il Liverpool rinuncia a giocare e, questa volta, la Coppa Intercontinentale non si disputa (come accaduto nel 1975). Nello stesso anno los bosteros giocano la loro unica Coppa Interamericana, ma sono sconfitti nella terza partita spareggio dall'América di Città del Messico. Nel 1979 il club arriva per terza volta consecutiva a giocare la finale di Coppa Libertadores ma è sconfitto dall'Olimpia Asunción (Paraguay).

[modifica] 1980-1988: Maradona e gli anni bui

Nel 1980, dopo 20 anni ricchi di successi in patria e all'estero, Alberto J. Armando perde le elezioni per rinnovare un altro mandato nel club per mano di Martín Noel. Il nuovo presidente porta Diego Armando Maradona al Boca dall'Argentinos Juniors. Il fuoriclasse vince il Torneo Metropolitano del 1981 (unico titolo vinto dal giocatore con il club), per partire l'anno seguente in Spagna per giocare nel Barcellona. Inizia un periodo di crisi dove in 3 anni si succedono altrettanti presidenti, la Bombonera chiusa in due occasioni e l'istituzione è sull'orlo del fallimento. Arrivano al comando della società il presidente Antonio Alegre e il vice Carlos Heller che, anche se non ottengono trionfi nei primi 3 anni di gestioni, risollevano la squadra dal periodo nero che ha attraversato.

El Pibe de Oro Diego Armando Maradona

[modifica] 1989-1993: le altre coppe e l'Apertura 1992

Nel 1989 la squadra vince la seconda edizione della Supercoppa Sudamericana contro i compatrioti dell'Independiente. Questo trofeo gli dà il diritto di giocare la Recopa Sudamericana, dell'anno seguente, dove supera l'Atlètico Nacional (Colombia) Campione del Sudamerica. Dopo 11 anni d'attesa, riesce a vincere anche il titolo nazionale, con la conquista del Torneo Apertura del 1992. Lo stesso anno, grazie alla vittoria in Supercoppa, partecipa alla prima Coppa Master di Supercoppa dove batte in finale il Cruzeiro. Quest'ultima conquista gli consente, a sua volta, di disputare e vincere anche la prima Copa de Oro Nicolàs Léoz (1993) contro i brasiliani dell'Atlético Mineiro.

[modifica] 1994-1997: anni senza vittorie e il ritorno di Maradona

Nel 1994 arriva per la seconda volta in finale di Supercoppa, dove incontra nuovamente l'Independiente, ma questa volta viene sconfitto dal Rojo. Nel 1995 Maradona torna al club e dopo aver mantenuto la vetta per quasi tutto il torneo, il titolo è vinto dal Vélez Sársfield di Carlos Bianchi. Nel Clausura '96, Maradona fallì, addirittura, cinque calci di rigore in un'altra disastrosa annata per la squadra gialloblù. Nel 1996 Mauricio Macri vince le elezioni presidenziali e inaugura lo stadio definitivo del Boca Juniors. Il nuovo presidente resterà in carica fino al 2008, diventando il più vincente della storia del club con 6 tornei nazionali, 2 Coppe Intercontinentali, 4 Libertadores, 2 Coppe Sudamericane e 2 Recopa. Quello stesso anno esordisce Juan Román Riquelme e nel 1997 arrivano un gruppo di giocatori che saranno l'ossatura del Super Boca di Bianchi: Martín Palermo, i gemelli Gustavo e Guillermo Barros Schelotto, i colombiani Jorge Bermúdez e Oscar Córdoba, Walter Samuel e il peruviano Nolberto Solano.

[modifica] 1998-2004: l'era Bianchi e il ciclo più vincente del Boca Juniors

Nel 1998 Carlos Bianchi diventa allenatore del Boca Juniors e quello stesso anno vince il Torneo Apertura, senza subire sconfitte e Martín Palermo sigla il record argentino nei tornei corti di 20 gol in 19 partite. La nuova gestione si consolida con la vittoria anche nel seguente torneo, il Clausura '99. In questi due campionati la squadra registra anche il record argentino di 40 gare consecutive in Primera División senza sconfitte (dal 5 maggio 1998 al 2 giugno 1999, con 29 vittorie e 11 pareggi).

Nel 2000 gli Xeneixes ottengono la prima “Triple Corona” della loro storia, diventando Campione d'Argentina, del Sudamerica e del Mondo. Vince la sua terza Coppa Libertadores, contro il Palmeiras campione in carica, e nell'Intercontinentale stordisce il Real Madrid con una doppietta nei 5' iniziali del suo centravanti Martín Palermo. Dopo 23 anni il Boca torna sul tetto del calcio mondiale. Di ritorno dal Giappone vince anche il Torneo Apertura, chiudendo l'anno più glorioso della sua storia. Nel 2001 la squadra del Virrey ottiene anche il bicampeonato in Libertadores, contro i messicani del Cruz Azul, ma a fine anno perde l'Intercontinentale contro il Bayern Monaco tedesco ai tempi supplementari.

Considerato finito il suo ciclo, l'allenatore abbandona la panchina del club, per ritornarci nel 2003. Per seconda volta il Boca fa il Treble vincendo Coppa Libertadores, Coppa Intercontinentale e Torneo Apertura. In Libertadores affronta il Santos, e si prende la rivincita dopo 40 anni, sconfiggendo i brasiliani nelle due partite della finale e vince l'Intercontinentale ai calci di rigore contro il Milan, ottenendo il suo terzo titolo di "Campione del Mondo". Dopo la sconfitta nella finale di Coppa Libertadores '04 con l'Once Caldas, Bianchi dà il definitivo addio al Boca.

Martín Palermo con il compagno di squadra Rodrigo Palacio nel 2006

[modifica] 2004: tre finali continentali nello stesso anno

Dopo la sconfitta nella Libertadores e l'arrivo di Brindisi nella panchina, il Boca affronta nella Recopa i peruviani del Cienciano ma perde ancora ai calci di rigore. Allontanato anche Brindisi, gli succede Jorge “el Chino” Benitez come allenatore ad interim. Il Boca disputa la sua terza finale continentale dell'anno e conquista la sua prima Coppa Sudamericana contro i boliviani del Club Bolívar. Dopo l'eliminazione in Coppa Libertadores '05 anche Benitez è esonerato. Gli subentra per un breve periodo Abel Alves.

[modifica] 2005-2006: Alfio Basile e le 5 vittorie su 5 tornei

Sponsorizzato da Maradona, arriva sulla panchina xeneixe Alfio Coco Basile che vince i 5 tornei consecutivi ai quali partecipa. La Recopa contro l'Once Caldas, parallelamente l'Apertura 2005 e la Copa Sudamericana (contro i messicani del Pumas UNAM), il Clausura 2006 e, ancora, la Recopa (contro il San Paolo). Dopo quest'ultimo trionfo, l'allenatore lascia la panchina del club per tornare alla guida della nazionale argentina.

Martín Palermo, miglior cannoniere della storia del Boca Juniors

[modifica] 2007-2008: il ritorno di Riquelme e il record di trofei internazionali

Con il ritorno di Juan Román Riquelme, il Boca Juniors ottiene la sua sesta Coppa Libertadores contro i brasiliani del Gremio, sconfiggendo i rivali in entrambe le finali e siglando il record di differenza reti in finale con un 5-0 globale. Senza il suo fuoriclasse, tornato in Spagna, a dicembre partecipa al suo primo Mondiale per Club ma, dopo aver battuto i tunisini dell'Étoile Sportive du Sahel in semifinale, perde la finale con il Milan.

Nel 2008 arriva in panchina Carlos Ischia, ex secondo di Bianchi, e il Boca Juniors ottiene la sua quarta Recopa Sudamericana, che si trasforma nel 18º titolo internazionale del club, raggiungendo in vetta a questa particolare classifica proprio il Milan.

[modifica] 2008-2010: un biennio difficile

Il club vince anche l'Apertura 2008, il suo 23º campionato nazionale. Nel Clausura 2009 arriva 14º e Ischia viene rimpiazzato da Alfio Basile, di ritorno dalla brutta esperienza in nazionale.

Nell'Apertura 2009 si piazza 11º e Basile si dimette il 22 gennaio 2010. Al posto di Alfio Basile subentra Abel Alves, che si dimette il 9 aprile 2010 in seguito alla sconfitta per 3-0 contro il Colon. Gli subentra provvisoriamente il vice Roberto Pompei che riesce a portare la squadra dal 19º posto al 16°.

Il 20 maggio 2010 viene ingaggiato Claudio Borghi. Le dimissioni di Borghi arrivano dopo River Plate-Boca Juniors del 16 novembre 2010 persa per 1-0 dal Boca. Il presidente affida la squadra nuovamente Roberto Pompei per le ultime sei partite di campionato.

[modifica] 2011: Falcioni e il ritorno alla vittoria del campionato

Al posto di Roberto Pompei il 22 dicembre 2010 viene ingaggiato Julio César Falcioni, ex Banfield, che ottiene un discreto 7º posto nel Clausura Néstor Kirchner. La sua seconda stagione è roboante con la vittoria finale dell'Apertura con due partite d'anticipo, il 4 dicembre grazie alla vittoria per 3-0 contro il Banfield. Il Boca ha chiuso il campionato con 43 punti suddivisi in 12 vittorie, 7 pareggi e nessuna sconfitta; chiudendo il torneo imbattuta la squadra di Falcioni ha eguagliato il primato stabilito dal River Plate di Gallego nell'Apertura 1994 e dallo stesso Boca di Bianchi nell'Apertura 1998[3].

[modifica] Colori e simboli

[modifica] Colori

I colori sociali del Boca sono il giallo e il blu. Essi derivano da quelli della bandiera svedese. Secondo la tradizione, infatti, i soci del club, non riuscendo a mettersi d'accordo per scegliere il colore delle maglie, si affidarono alla sorte: avrebbero preso quelli della prima nave che sarebbe passata quel giorno per il porto di Buenos Aires. E questa fu appunto una nave battente bandiera svedese.

[modifica] Divise

Nei primi anni furono adottate diverse casacche tra cui le primissime (1905), una azzurra e una rosa. Entrambe vennero sostituite nello stesso anno da una divisa bianca con strisce nere verticali. Nel 1907 i colori della tenuta divennero il blu con una banda gialla, trasversale fino al 1913, poi orizzontale (l'attuale divisa).

[modifica] Stemma

Quanto allo scudetto societario, il Boca ne ha avuti cinque nella sua storia. Il primo fu introdotto nel 1922 ed è stato utilizzato per oltre trent'anni, fino al 1955. Aveva il fondo bianco, con le iniziali CABJ (Club Atlético Boca Juniors) in giallo e blu ed una banda orizzontale ugualmente gialla. Per celebrare il 50º anniversario della fondazione del club, il logo fu modificato cambiando lo sfondo in blu, sempre con la striscia gialla e le iniziali però in nero. Furono aggiunti anche due ramoscelli d'alloro sui lati dello stemma. L'alloro sparì negli anni sessanta. Fu aggiunto anche un bordo nero e al posto delle iniziali la dicitura "Boca Juniors" fu scritta per esteso.

Un nuovo cambiamento avvenne negli anni settanta. Tornarono le iniziali CABJ e furono aggiunte trenta stelle, una per ogni titolo conquistato all'epoca dai calciatori Xeneizes. L'ultimo cambiamento risale alla fine del 1996 ed ha portato alla versione attuale dello scudetto, con l'eliminazione della banda gialla e le iniziali CABJ scritte con un carattere che richiama i college, e un numero di stelle aumentato a quarantasei. Il font è stato adottato ufficialmente dal club.

[modifica] Stadio

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce La Bombonera.
Lo stadio del Boca Juniors

Dopo travagliate vicissitudini, durante le quali il Boca cambiò più volte l'ubicazione del terreno di gioco perdendo ingenti somme e rischiando di sciogliere il sodalizio, la società ha trovato la sua definitiva collocazione a partire dal 18 febbraio 1938, quando venne posta dal presidente Camillo Cichero la prima pietra dei lavori, terminati due anni più tardi per la costruzione dello stadio Bombonera, inizialmente denominato "obra perfecta". Fu inaugurato il 25 maggio 1940, durante la presidenza di Edoardo Sanchez Terrero. domenica 2 giugno 1940 si disputò il primo incontro ufficiale nel nuovo stadio. Il Boca Juniors affrontó il Newell's Old Boys di Rosario e ne uscì vittorioso per 2 a 0 con gol di Alarcón e Gandulla.

Nel 1953 fu completata l'opera con un terzo anello al quale venne aggiunto l'impianto di illuminazione artificiale. Non subì altre modifiche fino al 1996, quando sotto la presidenza di Maurizio Macri furono demoliti i vecchi palchi della Calle Del Valle, rimpiazzandoli con una tribunetta e nuove gradinate abbellite dai murales dell'artista Pérez Celis che si aggiungono a quelli di Romolo Maccio'.

Lo stadio dal 2002 è intitolata ad Alberto Jacinto Armando, storico presidente del Boca. Il suo nome ha sostituito quello di un altro presidente, Camilo Cichero (secondo alcuni translitterazione in lingua argentina dell'oriundo italiano Camillo Cicero; in realtà Cichero è un tipico cognome genovese), che dava il nome allo stadio dal 1986. La capienza della struttura è di 57.395 spettatori.

Il clima che si respira alla Bombonera è tra i più caldi del Sudamerica, e i cori dei tifosi sono tra i più celebri. La Bombonera è nota anche per le vibrazioni che si sentono quando i tifosi cominciano a saltare a ritmo. Da ciò deriva l'espressione "La Bombonera no tiembla. Late" (La Bombonera non trema. Batte).

[modifica] Tifoseria

Attualmente il Boca conta 61.000 soci abbonati. Si dice che il Boca sia la squadra preferita dalla "metà più uno del paese" (la mitad más uno del país). Il sondaggio fa riferimento agli anni 50 in occasione di un censimento nazionale. Attualmente è stato rivelato che questa percentuale si ferma al 40% della popolazione, mostrando che comunque il Boca è di gran lunga la squadra più tifata.[4]

Ci sono Peñas (fan club) in molte città dell'Argentina, e anche all'estero, specialmente in Spagna, in Israele ed in Giappone.

Il Boca ha fan in tutta l'America Latina, soprattutto in Colombia e in Perù, da cui provengono o sono provenuti molti giocatori. Negli Stati Uniti, a causa dell'immigrazione di latinos, ci sono molti tifosi degli Xeneizes; anche in Giappone, grazie alle vittorie in Coppa Intercontinentale, manifestazione che ivi si svolgeva, i fan sono molti.

Nella penisola italiana i simpatizzanti boquensi sono molti, soprattutto a Genova e Napoli: i genovesi sentono il Boca Juniors un po' loro, in considerazione del soprannome "Xeneises", mentre i napoletani riconducono la loro preferenza alla militanza di Diego Armando Maradona in entrambi i club.

[modifica] Palmarès

[modifica] Nazionale

  • Campionato argentino (amatoriale): 6
1919, 1920, 1923, 1924, 1926, 1930
  • Campionato nazionale/Torneo Nacional: 13
1931, 1934, 1935, 1940, 1943, 1944, 1954, 1962, 1964, 1965, 1969, 1970, 1976
  • Torneo Metropolitano: 2
1976, 1981
  • Torneo Apertura: 7
1992, 1998, 2000, 2003, 2005, 2008, 2011
  • Torneo Clausura: 2
1999, 2006
1969
  • Coppa de Honor (amatoriale): 1
1925

[modifica] Internazionale

18 trofei (record a pari merito col Milan)

1977, 2000, 2003
1977, 1978, 2000, 2001, 2003, 2007
2004, 2005
1990, 2005, 2006, 2008
1989
1992
1993
  • Cup Tie Competition: 1
1919
  • Copa de Honor Cuseneir: 1
1920

[modifica] Soprannomi

I calciatori e i sostenitori della squadra sono conosciuti con il nome di Xeneizes (da una translitterazione castellano-argentina del termine genovese Zeneize, che significa genovese, dovuto alla colonia genovese presente nel quartiere La Boca), nome che appare sulle maglie e sullo stemma sociale ("La gloriosa squadra Xeneize"). I tifosi vengono scherzosamente soprannominati con l'epiteto Bosteros ("fatti di sterco"). Altri soprannomi sono Boquenses (quelli della Boca), Boquita (piccola Boca), la Mitad Más Uno (riferito alla grande diffusione del tifo boquense nel paese) e la azul y oro (riferito alla maglietta).

L'origine del soprannome Bosteros (fatti di sterco) viene dal fatto che nel punto dove fu costruito La Bombonera, c'era una fornace che usava lo sterco come materia prima per i mattoni, originalmente era un insulto, ora i tifosi sono fieri del soprannome.

[modifica] Rosa

Aggiornata al 21 gennaio 2012

N. Ruolo Giocatore
1 Bandiera dell'Argentina P Agustín Orión
2 Bandiera dell'Argentina D Rolando Schiavi
3 Bandiera dell'Argentina D Clemente Rodríguez
5 Bandiera dell'Argentina C Sebastián Battaglia
6 Bandiera dell'Argentina D Matías Caruzzo
7 Bandiera dell'Argentina A Pablo Mouche
8 Bandiera dell'Argentina C Diego Rivero
9 Bandiera dell'Argentina A Lucas Viatri
10 Bandiera dell'Argentina C Juan Román Riquelme
11 Bandiera dell'Argentina C Walter Erviti
12 Bandiera dell'Argentina P Maximiliano Scapparoni
13 Bandiera dell'Argentina D Juan Insaurralde
14 Bandiera dell'Argentina D Cristian Cellay
15 Bandiera dell'Argentina C Nicolás Colazo
16 Bandiera dell'Argentina C Leandro Somoza
17 Bandiera dell'Argentina C Juan Sánchez Miño
18 Bandiera dell'Argentina A Nicolas Blandi
N. Ruolo Giocatore 600px Blu e Giallo (Bordato) con stelle Gialle.png
19 Bandiera dell'Argentina D Enzo Ruiz
20 Bandiera dell'Argentina A Darío Cvitanich
22 Bandiera dell'Argentina C Cristian Erbes
23 Bandiera dell'Argentina A Esteban Orfano
24 Bandiera dell'Argentina A Sergio Araujo
25 Bandiera dell'Argentina P Sebastián D'Angelo
26 Bandiera dell'Argentina D Gastón Sauro
27 Bandiera dell'Argentina C Leandro Paredes
28 Bandiera dell'Argentina C Jonathan Mazzola
29 Bandiera dell'Argentina D Lucas Marín
30 Bandiera dell'Argentina C Nicolás González
31 Bandiera dell'Argentina D David Achucarro
32 Bandiera del Paraguay A Orlando Gaona Lugo
33 Bandiera dell'Argentina D Franco Sosa
36 Bandiera dell'Argentina A Juan Martín Imbert
72 Bandiera dell'Argentina C Pablo Ledesma
82 Bandiera dell'Uruguay A Santiago Silva

[modifica] Stagioni passate

[modifica] Organigramma

Consiglio di amministrazione

[modifica] Giocatori

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Categoria:Calciatori del C.A. Boca Juniors.

[modifica] Allenatori

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Categoria:Allenatori del C.A. Boca Juniors.

[modifica] Record

[modifica] Migliori realizzatori di sempre

  1. Bandiera dell'Argentina Martín Palermo (1997-2001; 2004-2011) - 236 gol[5]
  2. Bandiera dell'Argentina Roberto Cherro (1926-1938) - 221 gol[6]
  3. Bandiera dell'Argentina Francisco Varallo (1931-1939) - 194 gol[7]
  4. Bandiera dell'Argentina Domingo Tarasconi (1922-1932) - 193 gol[8]
  5. Bandiera dell'Argentina Jaime Sarlanga (1940-1948) - 127 gol[9]
  6. Bandiera dell'Argentina Mario Boyé (1941-1949; 1955) - 124 gol[10]
  7. Bandiera del Paraguay Delfín Benítez Cáceres (1932-1938) - 115 gol[11]

[modifica] Altri record

  • Il Boca Juniors è secondo per numero di vittorie della Coppa Intercontinentale (sostituita nel 2005 dal Mondiale per club), 3, dietro al Milan, ex aequo con Inter, Nacional Montevideo, Peñarol, San Paolo e Real Madrid; inoltre è seconda nella classifica dei plurivincitori della Copa Libertadores, dietro all'Independiente.
  • Record di vittorie in Recopa Sudamericana con 4 titoli.
  • Record di vittorie in Coppa Sudamericana con 2 titoli (consecutivi).
  • Unica squadra sudamericana a vincere 7 diversi trofei (su un totale di 13) organizzati dalla CONMEBOL. Ha vinto la Coppa Intercontinentale, Coppa Libertadores, Coppa Sudamericana, Recopa Sudamericana, Supercoppa Sudamericana, Coppa Master di Supercoppa e Copa de Oro. Non ha vinto la Copa Interamericana e la Copa Mercosur. Non ha partecipato alle altre 4 competizioni.
  • Boca Juniors (Argentina), Internacional (Brasile) e LDU Quito (Ecuador) sono le uniche squadre sudamericane che possiedono i 3 tornei vigenti organizzati dalla CONMEBOL (Coppa Libertadores, Coppa Sudamericana e Recopa Sudamericana).
  • Unica squadra argentina a vincere la Copa Master di Supercoppa.
  • Unica squadra argentina a vincere la Copa de Oro Nicolàs Leòz.
  • Nel secondo semestre del 2005 è riuscito a vincere contemporaneamente il Torneo Apertura (Campione Argentino) e la Coppa Sudamericana.
  • Il Boca detiene il record di 40 gare consecutive in Primera División senza sconfitte - record argentino: dal 5 maggio 1998 al 2 giugno 1999, con 29 vittorie e 11 pareggi.[12]
  • Vincitore dell'unica Coppa Argentina.
  • Al Boca venne assegnato il titolo di Campeón de Honor (Campione onorario) nel 1925, grazie ad un positivo tour in Europa, nel quale giocò con Real Madrid, Atlético Madrid e Real Sociedad, così come con altre squadre tedesche e francesi, con un impressionante bottino di 15 vittorie, un pareggio e tre sconfitte. Questo titolo fu dichiarato ufficiale dall'AFA, il che fece aumentare il numero totale di titoli ufficiali a 49.
  • Unica squadra insieme all'Independiente a non essere mai retrocessa in Primera B Nacional.

[modifica] Aspetti societari

Il Boca è stato il primo club calcistico al mondo ad ottenere la certificazione di qualità ISO 9001, il 1 agosto 2001.

Inoltre, è stato il decimoquinto club calcistico al mondo ad avere il proprio canale TV ufficiale, aperto nel 2003. Boca TV trasmette 24 ore al giorno, soprattutto programmi di sport e talk show. Il canale venne chiuso nel 2005 per mancanza di fondi !

Curiosamente, esiste una linea di bare del Boca disponibile per i tifosi morti,[13] così come un cimitero ufficiale del Boca.[14]

Il Boca ha anche una propria flotta di taxi( una decina) operanti a Buenos Aires.[15]

[modifica] Sezione pallacanestro

La squadra di pallacanestro del Boca Juniors ha vinto la Liga Nacional de Básquetbol tre volte (1996/97, 2003/04, 2006/07), cinque volte la Copa Argentina (2002, 2003, 2004, 2005, 2006), una volta la Top 4 Argentina (2004), e tre volte il Coppa dei Campioni del Sudamerica (2004, 2005, 2006). Inoltre ha raggiunto la finale del campionato nel 2004/05 perdendo contro il Ben Hur). L'arena dove la squadra cestistica gioca le proprie partite casalinghe è la Luis Conde Arena, meglio conosciuta come La Bombonerita (piccola Bombonera).

[modifica] Sezione pallavolo

Il Boca Juniors ha anche una squadra professionistica di pallavolo che ha vinto il campionato Metropolitano nel 1991, nel 1992 e nel 1996, e ha raggiunto il secondo posto nella stagione 1996/97 di A1. A causa della mancanza di sponsor, la squadra fu congedata, ma più tardi fu reincorporata grazie alla guida dell'ex giocatore del Boca Marcelo Gigante; dopo aver giocato in seconda divisione, il Boca è ritornato in A1 nel 2005.

[modifica] Altri sport

Nato nel 2005, il Turismo Carretera argentino, campionato di auto di serie, ha incluso la categoria Top Race V6, nella quale i team sono sponsorizzati da squadre di calcio. Piloti veterani come Ortelli e Bessone e l'ex giocatore del Boca Vicente Pernía corrono per la squadra del Boca; Ortelli alla fine ha vinto il primo campionato Top Race V6 per il Boca Juniors.

La sezione di calcio femminile ha vinto 8 campionati argentini: 1992, 1998, 1999, 2000, 2001 Apertura, 2002 Clausura, 2003 Apertura e 2004 Apertura. Nel 2000 la squadra è rimasta imbattuta.

Nel calcio a 5 (il futsal), il Boca ha vinto 4 campionati argentini: 1991, 1992, Clausura 1997 e Apertura 1998.

Rappresentative del Boca competono anche in altre discipline come il jūdō, il karate, il taekwondo e il sollevamento pesi.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ Il Boca vince la Recopa e aggancia il Milan. La Gazzetta dello Sport, 28-08-2008. URL consultato il 26-09-2008.
  2. ^ Gianni Romano. Presentato a Roma libro sul lucano che fondò il Boca Juniors. consiglio.basilicata.it, 6-10-2010. URL consultato il 28-02-2012.
  3. ^ Il Boca di Falcioni come quello di Bianchi?. Calciosudamericano.it. URL consultato il 12-12-2011.
  4. ^ (ES) Se cae un mito: la hinchada de Boca no suma la mitad más uno del país. Infobae.com, 1 aprile 2006. URL consultato il 10 febbraio 2011.
  5. ^ (ES) Palermo, Martín. Historia de Boca Juniors
  6. ^ (ES) Cherro, Roberto Eugenio. Historia de Boca Juniors
  7. ^ (ES) Varallo, Francisco Antonio. Historia de Boca Juniors
  8. ^ (ES) Tarasconi, Domingo Alberto. Historia de Boca Juniors
  9. ^ (ES) Sarlanga, Jaime. Historia de Boca Juniors
  10. ^ (ES) Boyé, Mario Emilio Heriberto. Historia de Boca Juniors
  11. ^ (ES) Benítez Cáceres, Delfín. Historia de Boca Juniors
  12. ^ Daniel Windler. (EN) Boca Juniors' series of 40 matches unbeaten in the Primera División. RSSSF, 17 gennaio 2008. URL consultato il 11 febbraio 2011.
  13. ^ Daniel Schweimler. (EN) Boca soccer fans' grave devotion. BBC News, 6 maggio 2006. URL consultato il 11 febbraio 2011.
  14. ^ [1] [collegamento interrotto]
  15. ^ (EN) Boca taxis sure to be shunned by River fans. Reuters, 17 febbraio 2006. URL consultato il 11 febbraio 2011.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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