Sociedade Esportiva Palmeiras

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Palmeiras SE
Calcio Football pictogram.svg
SE Palmeiras Logo.png
"Verdão" , "Alviverde" , "Palestra" , "Academia de Futebol", "Campeão do Século"
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali SE Palmeiras.svg verde
Dati societari
Città San Paolo
Paese Brasile Brasile
Confederazione CONMEBOL
Federazione Flag of Brazil.svg CBF
Fondazione 1914
Presidente Brasile Paulo Nobre
Allenatore Brasile Cícero Souza
Stadio Allianz Parque
(43.603 posti)
Sito web www.palmeiras.com.br/
Palmarès
CBF - Taça Brasil.svgCBF - Taça Brasil.svg CBF - Brazilian Championship.svgCBF - Brazilian Championship.svgCBF - Brazilian Championship.svgCBF - Brazilian Championship.svg CBF - Brazilian Cup.svgCBF - Brazilian Cup.svg Gold medal southamerica.svg CONMEBOL - Mercosur Cup.svg
Titoli del Brasile 8 (2 Taça Brasil, 2 Tornei Roberto Gomes Pedrosa, 4 Brasileirãos)
Titoli nazionali 22 Campionati Paulisti
5 Tornei Rio-San Paolo
Coppa del Brasile 2
Trofei nazionali 1 Copa dos Campeões
Trofei internazionali 1 Coppe Libertadores
1 Coppe Mercosur
1 Copa Rio Mondiale di club
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La Sociedade Esportiva Palmeiras (lett. in italiano Società Sportiva Palme) è una squadra di calcio di San Paolo del Brasile.

Fu fondata il 26 agosto 1914 da immigrati italiani dopo la tournée brasiliana delle squadre del Torino e della Pro Vercelli. Negli anni successivi diventò una polisportiva e aprì al basket, all'hockey su pista, alla pallavolo e al calcio a 5. La squadra di calcio gioca nello Stadio Palestra Itália. La dizione originale Palestra Italia (da cui il nome allo stadio) venne mutata con quella attuale il 13 settembre 1942, dopo l'entrata in guerra del Brasile contro le nazioni dell'Asse. Un destino simile fu quello del Cruzeiro, squadra di Belo Horizonte.

Ebbe tra le sue fila calciatori famosi come José Altafini (conosciuto in Brasile col soprannome di "Mazzola"), Djalma Santos e Vavá campioni del mondo nel 1958 e nel 1962, Roberto Carlos, terzino campione del Mondo nel 2002, Rivaldo, Pallone d'oro europeo nel 1999 e campione del Mondo nel 2002. Allenatori famosi del Palmeiras furono "Felipão" Scolari e Wanderlei Luxemburgo, che poi allenarono anche la "Seleção". In questo periodo il calciatore più rappresentativo è Edmundo.

I colori sociali sono il verde e il bianco. Il soprannome della squadra è "Verdão" (grande verde), ma è detta anche "Alviverde" (bianco-verde); la sua mascotte è un pappagallo verde ("Periquito"), benché gli avversari (soprattutto quelli del Corinthians), e anche qualche tifoso, considerino il porco il simbolo della squadra, derivato dal fatto che i tifosi della squadra rivale del Corinthians gridavano "Porco" (che sin dalla seconda guerra mondiale, era un epiteto razziale usato dall'elite paulista per riferirsi ai Italiani e Italo-Brasiliani che risiedevano a San Paolo, considerando le radici italiane del Palmeiras) alla squadra del palmeiras come forma di provocazione.

Il "palmeirense" può vantarsi di aver conquistato almeno una volta tutte le competizioni nazionali che ha disputato e per questo ha ricevuto il titolo di Campione del Secolo del calcio brasiliano prima dalla Federação Paulista de Futebol nel 1999, poi dal giornale O Estado de São Paulo, dalla Rivista Placar e dal giornale Folha de São Paulo.

Tra i numerosi successi del Palmeiras si ricordano la Coppa Libertadores nel 1999 e, nel 1951, la Copa Rio, secondo molti il primo campionato mondiale per club, ma non per la FIFA[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

1914 - Nasce il "Palestra Italia"[modifica | modifica wikitesto]

Inizio[modifica | modifica wikitesto]

Fondato il 26 agosto 1914 dalla colonia italiana nella città di San Paolo, sotto il nome di "Sociedade Esportiva Palestra Itália" o in italiano Palestra Italia. La sua fondazione è data dalla presenza di due squadre italiane in Brasile, la Pro Vercelli e il Torino, spingendo così quattro giovani italiani a creare una squadra per la colonia italiana, i nomi erano: Luigi Cervo, Luigi Marzo, Vincenzo Ragognetti ed Ezequiel Simone. Dopo che il Palestra fu fondato, nel 1914, Matturo Fabi, fratello di Luis Fabi, andò a giocare nel club. Dettaglio: nessuno dei fratelli fece parte della lista dei 46 fondatori. Matturo Fabi giocò per molti anni nel Palestra. Il fratello Luis giocò nel Corinthians e segnò il primo gol di quella squadra nel 1910. Continuò fino a metà del 1913, quando lasciò il club e fu a giocare in altre squadre della periferia. Arrivò al Palestra anni dopo, ma giocò appena una partita. Importante sottolineare che il verbale di fondazione fu scritto in italiano. Il primo presidente fu Ezequiel Simone, che rimase solo diciannove giorni in carica. Fra agosto del 1914 e gennaio del 1915 il Palestra ha organizzato la sua prima presentazione alla città e principalmente alla colonia italiana residente a San Paolo. Il grande ballo di inaugurazione si tenne nelle sale del club "Germânia" - situato nella via "Dom José de Barros" e affittato all'epoca per 300 000 réis - con una festa il giorno 9 gennaio, un sabato.

Le prime partite[modifica | modifica wikitesto]

Nei primi mesi, il calcio era praticato soltanto come attività recreativa fra i membri, in un campo affittato nel quartiere Vila Mariana. Questo campo era dove oggi si localizza Vila Clementino, molto vicino all'attuale area del Parco di Ibirapuera. Il 24 gennaio 1915 il Palestra disputa la sua prima amichevole, contro il Savóia di Sorocaba (attuale Votorantim Futebol Clube, poiché la squadra aveva la sede nell'attuale municipio di Votorantim, all'epoca frazione di Sorocaba), vincendo per 2 a 0, con goal di Bianco e Allegretti. Lo scudo adottato è la Croce di Savóia. Fino all'anno seguente, il Palestra fece solo amichevoli e, con l'appoggio del A.A. Palmeiras, riuscì a iscriversi presso l'"Associação Paulista de Esportes Atléticos", che all'epoca era chi comandava i grandi club paulisti. Il debutto in un campionato si tenne il 13 maggio, nel campo del A.A. Palmeiras che all'epoca era conosciuto come "Chacara Floresta". La partita fu contro il l'A.A. Mackenzie College, pareggiando 1 a 1. La formazione fu la seguente: Fabrini, Grimaldi e Rico, Fabio II, Bianco e De Biase, Gobbato, Valle II, Vescovini, Bernardini e Cestri. Nello stesso anno 1916 la squadra si affiliò all'Associação Paulista de Esportes Atléticos (Apea) per disputare il "Campeonato Paulista de Futebol". Nel 1917 la maglietta fu cambiata, togliendo la striscia bianca esistente. Fu cambiato anche lo scudo, passando ad essere un circolo con le cifre P e I. Nel "campeonato paulista" del 1917, il Palestra conquista il primo vice campionato. Lo stesso anno il Palestra affronta per la prima volta quello che diventerà il suo maggiore rivale, il Corinthians, in due gare, due vittorie (3-0 e 3-1). Il 1919 il Palestra fu un'altra volta vice campione.

I primi successi[modifica | modifica wikitesto]

Il 19 dicembre 1920, il Palestra conquista il suo primo titolo, con una vittoria (2-1) contro il Paulistano. Un anno dopo, la "Società Palestra Itália" comprò per circa 500 "contos de réis", una parte del terreno pertencente alla Companhia Antarctica Paulista, dove costruirebbe il suo stadio con il nome di Palestra Itália. Fra il 1921, 1922 e 1923 il Palestra diventa vice campione tre volte consecutive del campionato paulista. Nel 1926 il Palestra ottiene un'altra volta il titolo, vincendo nove volte su nove partite, segnando 33 volte, e essendo Heitor il capocannoniere con 18 gol. Nel 1927 ottiene il primo bicampionato. Nel 1929 in una partita con il Ferencváros, il Palestra entra in campo con una divisa azzurra. All'inizio degli anni 30, più precisamente nel 1931, tre giocatori sono ceduti a squadre estere: Rizzetti e Serafini vanno alla Lazio e Ministrinho alla Juventus. Nel 1932 il Palestra conquista il titolo "Paulista" con la miglior campagna nella storia della competizione: 11 partite, 11 vittorie, 48 gols fatti e appena 8 subiti. Il campionato del 32 fu caratterizzato dalla Rivoluzione Costituzionalista, che provocò la sospensione del campionato per 4 mesi. Questo dovuto al fatto che la sede dei club servirono come alloggiamento e infermerie per gli ufficiali coinvolti nella Rivoluzione. L'anno seguente il Palestra ha una doppia vittoria, il campionato paulista e il torneo Rio-San Paolo. Nel 1934 il Palestra è tricampione paulista per la prima volta. Nel 1935 il Palestra inizia a farsi conoscere fuori del paese, disputando amichevoli contro il Boca Juniors (pareggio per 1 a 1), l'Espanyol, di Barcellona (sconfitta per 2 a 0). Nel 1940 il Palestra ebbe l'onore di inaugurare lo stadio Pacaembu, incontrando il Coritiba e vincendolo con una goleada (6 a 2). Nel 1941 debutta nella squadra quello che sarà l'idolo negli anni 40, il portiere Oberdan Cattani. Sarà il portiere palestrino per 15 anni.

Cambiamento di nome[modifica | modifica wikitesto]

Il Palestra Italia diventa Palmeiras[modifica | modifica wikitesto]

Il 13 settembre del 1942, durante la Seconda guerra mondiale, per motivi di ordine politico, cambiò il nome in Sociedade Esportiva Palmeiras, subito dopo cambio lo stemma, adesso, solo con la lettera P stampata. Il nome fu scelto dopo che furono scartate durante una riunione le opzioni Piratininga, Brasil, Palestra São Paulo, tra le altre. Il nome è stato anche scelto in omaggio dell'Associação Atlética das Palmeiras, ex-club dei calciatori che componevano la squadra del Palmeiras-Palestra Itália. I colori verde e bianco rimangono. Nello stesso anno conquista il primo títolo paulista con il nuovo nome, contro il São Paulo. Il Palestra ha dovuto cambiare nome a causa della situazione delicata in cui si è trovato con la decisione dell'allora presidente e dittatore Getúlio Vargas che decise di partecipare alla Seconda guerra mondiale appoggiando gli Alleati.

Rosa attuale[modifica | modifica wikitesto]

Rosa aggiornata al 12 febbraio 2014.

N. Ruolo Giocatore
1 Brasile P Bruno
4 Uruguay D Mauricio Victorino
5 Uruguay C Sebastián Eguren
8 Paraguay C William Mendieta
10 Cile C Jorge Valdivia
11 Brasile C Wesley Lopes Beltrame
13 Brasile C Wendel
14 Brasile D André Luiz Silva do Nascimento
17 Brasile A Diogo Luis Santo
18 Brasile C Felipe Menezes
19 Brasile A Vinícius
20 Brasile C Serginho
21 Brasile C Patrick Vieira
23 Brasile C Renatinho
25 Brasile P Fernando Prass
26 Brasile D Marcelo Oliveira Ferreira
27 Brasile D Mazinho
29 Brasile A Rodolfo
N. Ruolo Giocatore SE Palmeiras.svg
30 Brasile C Bruno César
32 Brasile D Bruno Oliveira
33 Brasile D Lúcio
34 Brasile D Wellington
35 Brasile D Victor Luís
36 Brasile D Tiago Alves dos Santos
38 Brasile A Leandro
39 Brasile A Miguel Bianconi
41 Brasile D Thiago Martins
47 Brasile P Fábio
Brasile D Paulo Henrique
Brasile C Luiz Gustavo Tavares
Brasile D Weldinho
Argentina C Agustín Allione
Argentina A Jonathan Cristaldo
Argentina C Pablo Mouche
Argentina D Fernando Tobio

Giocatori celebri[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori della S.E. Palmeiras.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Tornei nazionali[modifica | modifica wikitesto]

  • Campeonato Paulista: 24
    • 1920, 1926,(1926 extra) 1927, 1932, 1933, 1934, 1936,1938(extra), 1940, 1942, 1944, 1947, 1950, 1959, 1963, 1966, 1972, 1974, 1976, 1993, 1994, 1996, 2008

Tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (PT) Fifa confirma Corinthians como 1º campeão mundial e frustra Palmeiras, esporte.uol.com.br, 15 dicembre 2007. URL consultato il 9 luglio 2014.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]