Sport Club Corinthians Paulista

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Sport Club Corinthians Paulista
Calcio Football pictogram.svg
Logo SC Corinthians.png
Timão, Time do Povo, Coringão
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Bianco e Nero con ancora Rossa e bandiera paulista.png Bianco-nero
Simboli un moschettiere
Inno O Campeão dos Campeões!
Dati societari
Città San Paolo del Brasile
Paese Brasile Brasile
Confederazione CONMEBOL
Federazione Flag of Brazil.svg CBF
Campionato Brasiliano Série A
Fondazione 1910
Presidente Brasile Mário Gobbi
Allenatore Brasile Mano Menezes
Stadio Arena Corinthians
(48.000 posti)
Sito web www.corinthians.com.br
Palmarès
CBF - Brazilian Championship.svgCBF - Brazilian Championship.svgCBF - Brazilian Championship.svgCBF - Brazilian Championship.svgCBF - Brazilian Championship.svg CBF - Brazilian Cup.svgCBF - Brazilian Cup.svgCBF - Brazilian Cup.svg Gold medal southamerica.svg CONMEBOL recopa trophy.svg FIFA Club World Cup.svg
Titoli del Brasile 5
Coppa del Brasile 3
Trofei nazionali 1 Supercoppa brasiliana
5 Tornei di Rio-San Paolo
27 Campionati paulisti
Trofei internazionali 1 Coppe Libertadores
1 Recope Sudamericane
1 Coppe del mondo per club
1 Campionato mondiale per club
Si invita a seguire il modello di voce

Lo Sport Club Corinthians Paulista, semplicemente noto come Corinthians, è una società polisportiva di San Paolo del Brasile, la cui componente più nota è la sezione calcistica.

Il Corinthians venne fondato nel 1910 da un gruppo di operai e manovali - prevalentemente di origini portoghesi, italiane e spagnole - con l'obiettivo di creare una squadra di calcio per gli strati inferiori della società di San Paolo, così da opporsi ai club di élite già esistenti. Il nome fu ispirato dalla squadra inglese del Corinthian Football Club.

La sezione di calcio del club è una delle più vittoriose in Brasile, avendo conquistato tra l'altro 5 volte il campionato brasiliano, 3 Coppe del Brasile, 27 campionati paulisti, una Copa Libertadores, una Recopa Sudamericana e due Mondiali per club. Con 28 milioni di tifosi, secondo l'indagine effettuata dalla Lance/Ibope, è la seconda squadra con il maggior numero di sostenitori del Paese dopo il Flamengo.

Essendo una polisportiva, il Corinthians include anche squadre di pallavolo, pallamano, taekwondo, Jūdō, nuoto, tennis e calcio a 5.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Fondazione[modifica | modifica sorgente]

Il 1º settembre 1910 un gruppo di operai del quartiere di San Francisco prese la decisione di fondare un proprio club sportivo. La loro idea era di creare una squadra di calcio in cui ognuno potesse mostrare la propria abilità nello sport, dal momento che, agli inizi del XX secolo, il calcio in Brasile era considerato uno sport elitario, praticato in prevalenza dai discendenti di immigrati britannica e da coloro che lavoravano per compagnie britanniche.

Alla luce di una lampada ad olio, nella Rua dos Imigrantes ("Via degli immigrati"), gli operai Joaquim Ambrósio, Carlos da Silva, Rafael Perrone, Antônio Pereira e Anselmo Correia fondarono il primo club "popolare" della città di San Paolo.[1]

Le prime proposte riguardo al nome da dare alla squadra erano legate alla patriottismo brasiliano: Carlos Gomes Football Club e Futebol Clube Santos Dumont - omaggio a due grandi personaggi della storia brasiliana come Carlos Gomes e Santos Dumont - furono le prime idee. Ciononostante, questi nomi di evidente radice brasiliana vennero accantonati dopo che la squadra inglese del Corinthian Football Club, che era solita vestire maglie rosa e marroni, vinse tutte e sei le sue gare nella tournée oltreoceano a San Paolo e a Rio de Janeiro. Il nome Sport Club Corinthians Paulista venne dunque scelto in omaggio alla squadra britannica di inizio Novecento. Tale denominazione venne proposta da Joaquim Ambrósio, uno dei nove operai che avevano fondato il club.

Primi anni[modifica | modifica sorgente]

Formazione campione del Paulista nel 1914

Il Corinthians disputò la sua prima partita di sempre il 10 settembre 1910, un match contro l'União da Lapa, un'importante squadra amatoriale di San Paolo. Nonostante la sconfitta del Corinthians per 1-0, questo incontro segnò l'inizio di un periodo ricco di successi in ambito amatoriale.

Il 14 settembre Luis Fabi mise a segno il primo gol della storia del club, contro l'Estrela Polar, altra squadra amatoriale della città. Il Corinthians vinse così la sua prima gara con un punteggio finale di 2-0.

Grazie ai buoni risultati e ad un numero sempre crescente di sostenitori, il Corinthians si iscrisse alla Liga Paulista de Futebol dopo aver vinto due partite di qualificazione, prendendo quindi parte al Campionato paulista per la prima volta nel 1913. Solo un anno dopo l'ingresso nella Liga, nel 1914, il team corinthiano venne incoronato campione statale per la prima volta, vincendo di nuovo due anni dopo.

Corinthians del 1930

Il 1922, anno del centenario dell'indipendenza brasiliana, segna l'inizio dell'egemonia del Corinthians nel Campionato paulista.

Dal momento che a quell'epoca il calcio era praticato soprattutto negli stati di Rio e di San Paolo, le squadre campioni dei due stati erano considerate le migliori formazioni in tutto il Brasile. Sconfiggendo il campione carioca di quell'anno, l'América, il Corinthians raggiunse finalmente l'élite del calcio brasiliano.

Dello stesso anno (1922) è anche il primo dei tre campionati statali vinti di fila. La tripletta venne ripetuta anche tra il 1928 e il 1930 e tra il 1937 e il 1939.

Tra alti e bassi[modifica | modifica sorgente]

Il Corinthians sembrava destinato a vincere solo quei tre campionati statali: trascorsero infatti sette anni prima di una nuova vittoria del Paulistão nel 1937, triplicata nel 1938 e nel 1939. Gli anni quaranta furono un periodo difficile: la squadra conquistò il campionato nel 1941, tornando al successo solo nel 1951. In quegli anni il team del Corinthians era noto come il "mi fa ridere" (faz-me rir in portoghese).

L'inizio degli anni cinquanta è da ricordare per il club corinthiano. Nel 1951 la squadra, che annoverava tra gli altri Carbone, Cláudio, Luizinho, Baltazar e Mário, mise a segno 103 reti nelle trenta gare del Campionato paulista, con una media di 3,43 gol a match. Lo stesso Carbone fu il capocannoniere della competizione con 30 segnature. Il Corinthians avrebbe vinto il campionato statale anche nel 1952 e nel 1954.

Nello stesso decennio il team paulista vinse tre volte il Torneo di Rio-San Paolo (nel 1950, nel 1953 e nel 1954): quella competizione era all'epoca la più importante di tutto il paese, dal momento che vi prendevano parte le squadre dei due stati con la maggiore tradizione calcistica, quelli di Rio e di San Paolo.

Nel 1953, in un torneo disputato in Venezuela, nella capitale Caracas, il Corinthians conquistò la "Piccola coppa del mondo" (Mundialito de Clubes), un torneo che molti considerano come predecessore del Mondiale per club, nato nel 2000. In quell'occasione, il Corinthians, sostituendo il Vasco da Gama, vinse tutte e sei le sue partite, contro la Roma (1-0 e 3-1), il CF Barcellona (3-2 e 1-0) e l'Election Caracas (2-1 e 2-0). Nello stesso anno la squadra brasiliana vinse anche la Coppa del quarto centenario di San Paolo.

Dopo le vittorie nel Campionato paulista e nel Torneo di Rio-San Paolo del 1954, il Corinthians attraversò un periodo senza vittorie. La conquista nel 1977 del campionato paulista interruppe finalmente una striscia di insuccessi nei principali tornei durata ventitré anni.

Sócrates con la maglia della democrazia corinthiana

Nel 1982 ebbe inizio il periodo della cosiddetta Democrazia Corinthiana[2]. Nell'aprile di quell'anno termina il mandato del presidente Vicente Matheus e lo sostituisce Waldemar Pires. I calciatori Sócrates, Wladimir e Casagrande si ergono a leader dello spogliatoio e di fatto iniziano una autogestione del club, dirigendo la squadra affiancati dall'allenatore Mário Travaglini.[3] La formazione è decisa dai giocatori, che votano su ogni questione posta, di fatto ricalcando il sistema democratico: nel 1982 e nel 1983 la squadra vince il Campionato Paulista.[3] I membri della rosa e della dirigenza avevano eguale diritto di voto, e le loro opinioni avevano lo stesso peso: inoltre, i calciatori avevano il potere di utilizzare la maglia a fini pubblicitari o propagandistici.[3] Nel 1984 Sócrates e Casagrande lasciano il club, e la Democrazia Corinthiana termina: il breve periodo contribuisce, tra le altre cose, a risanare le casse del club, che erano onuste di debiti ereditati dalla precedente gestione.[3]

Dalla retrocessione al tetto del Sudamerica e del mondo[modifica | modifica sorgente]

La situazione finanziaria del Corinthians, nei primi mesi del 2004 era una delle peggiori nella sua storia. Cattiva amministrazione, mancanza di denaro e un andamento molto negativo sia nel Campionato brasiliano 2003 che nel Campionato paulista 2004 avevano dato ai molti tifosi di che preoccuparsi. Fortunatamente alcuni giovani giocatori e l'allenatore Tite aiutarono la squadra a risollevarsi dalla brutta partenza in campionato. Alla fine il Corinthians chiuse al 5º posto, qualificandosi per la Coppa Sudamericana (equivalente della Coppa Uefa europea).

Ronaldo (sulla destra) festeggia la vittoria della Coppa del Brasile 2009 insieme al presidente del Brasile Lula, tifoso del Corinthians

Questa situazione permise al presidente del Corinthians, Alberto Dualib, di convincere gli amministratori del club a firmare un controverso trattato con un'associazione internazionale di investitori nota come Media Sports Investment (MSI). Il contratto garantiva alla MSI il controllo della società per 10 anni, in cambio di grandi investimenti. Nel 2005 arrivarono così in rosa importanti giocatori, come Carlos Tévez, Roger, Javier Mascherano e Carlos Alberto.

Nonostante gli investimenti da parte della MSI, il Corinthians partì a rilento nel Campionato paulista 2005, riuscendo però a risalire e a chiudere al secondo posto. Neanche il Campionato brasiliano cominciò molto bene per il Timão; comunque, dopo le dimissioni del coach Daniel Passarella a seguito di una sconfitta per 5-1 con i rivali del San Paolo, il team intraprese uno splendido cammino che lo condusse ad essere incoronato per la quarta volta Campione di Brasile. Quella del 2005 fu tra l'altro una stagione contrassegnata dal controverso annullamento di undici match a causa di uno scandalo scommesse.

I rapporti tra l'amministrazione del Corinthians e il presidente della MSI, Kia Joorabchian, sono andati deteriorandosi. Dopo l'eliminazione dalla Coppa Libertadores 2006, il club ha attraversato una profonda crisi che non ha permesso di realizzare buone prestazioni per tutto il 2006. Non è noto se l'associazione tra MSI e Corinthians continuerà nei prossimi anni e neanche se la dirigenza riuscirà a ottenere altro denaro per l'acquisto di nuovi giocatori, nonostante Kia Joorabchian se ne sia andato.

Il 2 dicembre 2007, pareggiando all'ultima giornata di campionato per 1-1 col Grêmio, la squadra si è classificata al 17º posto, retrocedendo, così, per la prima volta nella propria storia nella Serie B brasiliana.

Tornato subito nella massima serie, il 9 dicembre 2008 il club ha annunciato l'arrivo di Ronaldo[4], notizia che ha avuto ampio spazio nei giornali sportivi di tutto il mondo[5]. Il giocatore è stato presentato ufficialmente il 12 dicembre 2008[6]. Il 14 febbraio 2011 Ronaldo da ufficialmente dato l'addio al calcio giocato.[7]

Il 4 dicembre 2011 conquista per la quinta volta il Brasileirão, grazie allo 0-0 nella gara contro il Palmeiras e al contemporaneo pareggio 1-1 del Vasco da Gama nel derby con Flamengo.

La festa dei giocatori bianconeri per la vittoria nella Coppa del mondo per club FIFA 2012

Il 20 giugno 2012 gioca la partita di ritorno della semifinale di Coppa Libertadores contro il Santos pareggiando 1-1 e, grazie al successo della gara di andata vinta per 1-0 in trasferta, accede per la prima volta nella sua storia alla finale della più importante competizione sudamericana per clubs dove affronta gli argentini del Boca Juniors.Nella finale di andata disputata il 27 giugno 2012 a Buenos Aires allo stadio Bombonera il risultato è stato di 1 a 1, il Ritorno, giocato il 4 luglio 2012 è finito con un 2-0 (doppietta di Emerson Sheik) per il Corinthians con il quale vince per la prima volta nella sua storia la Coppa Libertadores.

Il 16 dicembre 2012 il club si laurea campione del mondo per la seconda volta nella sua storia, conquistando l'edizione 2012 della Coppa del mondo per club, dopo la vittoria nell'edizione sperimentale del 2000 (non sostitutiva della Coppa Intercontinentale). Dopo aver battuto l'Al-Ahly in semifinale (1-0), il Corinthians vince la finale contro il Chelsea grazie al gol decisivo di Guerrero, mettendo fine alla serie di cinque successi consecutivi nella competizione da parte delle squadre europee.

Colori e simbolo[modifica | modifica sorgente]

Colori[modifica | modifica sorgente]

Benché per gran parte della sua storia i giocatori del club abbiano vestito i colori bianco e nero, la prima divisa in assoluto consisteva di una maglia color crema e di pantaloncini neri. Dopo che le maglie vennero lavate più volte, il color crema divenne gradualmente bianco. In seguito a tale curioso episodio, avvenuto agli inizi della storia della società, i colori ufficiali furono mutati per non dover spendere altro denaro nel comprare nuove tenute di gioco.

Gli attuali sponsor del Corinthians sono la Nike (sponsor tecnico), Caixa e Fisk.

Stemma[modifica | modifica sorgente]

La maglia del Corinthians non ebbe stemmi fino al 1913, quando il club venne ammesso nella Liga Paulista, potendo così giocare partite ufficiali nel Campionato dello stato di San Paolo. Fu in quell'occasione che debuttò il primo stemma, che presentava le lettere "C" e "P".

Il primo stemma del Corinthians venne creato nel 1914 dal litografo Hermógenes Barbuy, fratello del giocatore Amílcar. Lo stemma mutò spesso prima del 1919, quando un nuovo simbolo (parte dell'attuale) debuttò sulla maglia del Corinthians. Presentava la bandiera dello Stato di San Paolo racchiusa in un cerchio con il nome societario scritto intorno.

Lo stemma mutò ancora nel 1940, quando il disegnatore ed ex membro della squadra riserve del Corinthians Francisco Rebolo González creò quello definitivo, usato tutt'oggi. Il simbolo attuale presenta un'ancora e due remi incrociati (in riferimento agli sport nautici praticati dal club), il che lo rende molto originale. Questo stemma è stato leggermente modificato poche volte.

Mascotte[modifica | modifica sorgente]

La mascotte ufficiale del Corinthians è il moschettiere, simbolo di coraggio, audacia e spirito di combattività. L'adozione di tale simbolo richiama vicende legate ai primi anni del club.

Nel 1913 le principali squadre dello stato di San Paolo fondarono l'APEA (l'Associazione paulista degli sport atletici). Nella vecchia Liga Paulista rimasero solo tre squadre, l'Americano, il Germánia e l'Internacional, che divennero note come i "tre moschettieri" del calcio paulista. Il Corinthians si unì a loro nel ruolo di D'Artagnan, diventando quindi il quarto spadaccino nonché il leader, proprio come nel romanzo di Alexandre Dumas padre "I tre moschettieri".

Per essere ammesso in quell'"universo dei moschettieri", il Corinthians doveva mostrare la sua bravura. Dal momento che molte altre squadre volevano quel posto nella Liga Paulista, il Corinthians dovette partecipare ad un torneo di selezione contro Minas Gerais e San Paolo, due grandi squadre pauliste amatoriali di quel periodo. Con classe e competenza la squadra corinthiana superò il Minas per 1-0 e il San Paolo per 4-0, venendo accettato nel gruppo e assumendo il diritto di partecipare alla Divisione Speciale del campionato paulista nell'anno successivo.

Stadio[modifica | modifica sorgente]

Nella sua storia il Corinthians ha avuto diversi stadi: il primo, il Campo do Lenheiro, non era propriamente uno stadio. La squadra giocava in un campo di proprietà di un venditore di legna: a causa di ciò, il terreno divenne noto appunto come Campo do Lenheiro ("Campo del falegname" in portoghese).

Nel 1918 i giocatori e i tifosi cominciarono a costruire un altro stadio per la squadra. L'impianto divenne noto come Estádio do Bom Retiro: il Corinthians vi avrebbe giocato per 9 anni.

Nel 1928 il presidente Alfredo Schürig comprò un terreno e vi edificò il nuovo stadio, il Parque São Jorge (il cui nome ufficiale è "Estádio Alfredo Schürig", dal nome del presidente). Il Corinthians ha giocato lì per molto tempo. Soltanto negli ultimi anni, lo Stadio Municipale di Pacaembu, il secondo di San Paolo per capienza (dopo il Morumbi), è diventato, In via d'affìtto, la sede degli incontri casalinghi della squadra corinthiana

Verso la fine del 2006, una ONG, la Cooperfiel, ha inaugurato un fondo per la realizzazione di un nuovo stadio. L'obiettivo della ONG è raccogliere 300 milioni di real (circa 105 milioni di euro) entro 36 mesi per la realizzazione di un impianto di 60.000 posti che verrà ceduto al club con un accordo non ancora stabilito.[8]

Il presidente del Corinthians Alberto Dualib oncontrò il presidente del Brasile Luis Inácio Lula da Silva per chiedergli un aiuto finanziario nella costruzione del nuovo stadio. In quell'incontro Lula, tifoso del Corinthians, ha parlato anche con l'allora allenatore Emerson Leão, dicendogli di avere fiducia in lui per un "rinnovamento" della rosa dei giocatori, tra i quali c'erano stati problemi e gelosie. Si dice che in realtà il vero scopo dell'incontro era affinché Dualib potesse parlare con Lula dell'arrivo del magnate Boris Berezovsky.

A partire dal 2011 iniziò la costruzione del nuovo stadio del Corinthians che è stato terminato nel 2013, ospitando svariate partite dei mondiali di calcio del 2014 tra cui quella inaugurale.

Tifoseria del Corinthians[modifica | modifica sorgente]

Il Grande Torino e il Corinthians[modifica | modifica sorgente]

A seguito della scomparsa del Grande Torino, il Corinthians sentì il dovere di rendergli onore: infatti in occasione di un'amichevole contro la Portuguesa, la squadra giocò la partita indossando le tradizionali magliette granata del Torino.[9][10]

L'Invasione Corinthiana[modifica | modifica sorgente]

La cosiddetta "Invasione Corinthiana" avvenne nel 1976, quando i tifosi del Corinthians invasero l'Estádio Mário Filho (il Maracanã) di Rio de Janeiro in occasione della semifinale del Campionato brasiliano 1976. In quella gara, da giocare contro la Fluminense padrona di casa, più di 70mila sostenitori del Corinthians lasciarono lo stato di San Paolo per assistere al match.

Rivalità[modifica | modifica sorgente]

Il Palestra Itália (ora noto come Palmeiras) venne fondato nel 1914 come squadra per soli italiani. Alcuni membri italiani del direttivo del Corinthians e Bianco, unico calciatore italiano nella rosa corinthiana, lasciarono quindi il loro club per trasferirsi al Palmeiras, venendo subito ritenuti dei traditori. A causa di ciò, le due squadre divennero arcirivali: questa è tuttora la rivalità più forte nello Stato di San Paolo.[11]

Il Corinthians ha rivalità, seppur meno forti, pure con le altre due principali squadre di San Paolo, il San Paolo e la società provinciale del Santos.

Rosa 2014[modifica | modifica sorgente]

Rosa aggiornata al 21 gennaio 2014.[12]

N. Ruolo Giocatore
1 Brasile P Júlio César
2 Brasile C Fagner
3 Brasile D Cleber
4 Brasile D Gil
5 Brasile C Ralf
6 Brasile D Fábio Santos
7 Brasile C Jádson
8 Brasile C Renato Augusto
9 Perù A Paolo Guerrero
10 Brasile C Douglas
11 Brasile C Elias
12 Brasile P Cássio
15 Brasile D Guilherme Andrade
16 Brasile D Uendel
17 Brasile D Rodriguinho
19 Brasile C Guilherme
N. Ruolo Giocatore 600px Bianco e Nero con ancora Rossa e bandiera paulista.png
20 Brasile C Danilo
21 Brasile D Edenílson
22 Brasile P Danilo Fernandes
23 Brasile D Diego Macedo
25 Brasile A Léo
26 Brasile D Antonio Carlos
27 Brasile P Walter
28 Brasile D Felipe
29 Brasile A Douglas Willian
30 Brasile A Paulo Victor
31 Brasile A Romarinho
32 Brasile C Jocinei
Uruguay A Nicolás Lodeiro
Perù C Luis Alberto Ramírez
Cile C Claudio Maldonado
Brasile D Wanderson

Rosa 2010[modifica | modifica sorgente]

N. Ruolo Giocatore
1 Brasile P Júlio César
2 Brasile D Alessandro
3 Brasile D Chicão
4 Brasile D William
5 Brasile C Ralf
6 Brasile D Roberto Carlos
7 Brasile C Elias
8 Brasile C Jucilei
9 Brasile A Ronaldo
10 Brasile C Bruno César
11 Brasile C Danilo
13 Brasile D Paulo André
14 Brasile D Leandro Castán
15 Brasile C Paulinho
16 Brasile D Dodô
17 Brasile C Edu
18 Brasile C Boquita
N. Ruolo Giocatore 600px Bianco e Nero con ancora Rossa e bandiera paulista.png
19 Brasile A Souza
20 Argentina C Matías Defederico
21 Brasile A Iarley
22 Brasile P Rafael Santos
23 Brasile A Jorge Henrique
26 Brasile D Renato
27 Brasile A William Morais
28 Brasile D Moacir
29 Brasile P Danilo Fernandes
31 Brasile A Dentinho
33 Brasile D Thiago Heleno
34 Paraguay P Aldo Bobadilla
- Brasile D André Vinícius
- Brasile A Taubaté

Giocatori celebri[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori dello S.C. Corinthians Paulista.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Trofei nazionali[modifica | modifica sorgente]

Trofei statali[modifica | modifica sorgente]

  • Paulista Championship Trophy.png Campionato Paulista: 27(record)
    • 1914, 1916, 1922, 1923, 1924, 1928, 1929, 1930, 1937, 1938, 1939, 1941, 1951, 1952, 1954, 1977, 1979, 1982, 1983, 1988, 1995, 1997, 1999, 2001, 2003, 2009, 2013

Trofei internazionali[modifica | modifica sorgente]

2000,2012.
2012
2013

Trofei amichevoli[modifica | modifica sorgente]

1953
  • Coppa Bandeirantes: 1
    • 1994

Record[modifica | modifica sorgente]

Record di presenze[modifica | modifica sorgente]

Aggiornato al 2 febbraio 2009.

# Nome Ruolo Gare
1 Brasile Wladimir D 803
2 Brasile Luizinho C 606
3 Brasile Ronaldo P 601
4 Brasile Zé Maria D 595
5 Brasile Biro-Biro C 592
6 Brasile Cláudio A 554
7 Brasile Vaguinho A 548
8 Brasile Olavo D 514
9 Brasile Idário D 475
10 Brasile Rivelino C 471

Record di gol[modifica | modifica sorgente]

Aggiornato al 2 febbraio 2009.

# Nome Ruolo Gol
1 Brasile Cláudio A 305
2 Brasile Baltazar A 267
3 Brasile Teleco A 256
4 Brasile Neco A 239
5 Brasile Marcelinho Carioca C 206
6 Brasile Servílio A 200
7 Brasile Luizinho C 172
7 Brasile Sócrates C 172
9 Brasile Flávio Minuano A 167
10 Brasile Paulo A 149

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (PT) História Como tudo começou..., www.corinthians.com.br. URL consultato il 10 dicembre 2008.
  2. ^ Essere campione è un dettaglio, Fútbologia.it, 1 luglio 2013, articolo sulla Democracia Corinthiana di Christiano Presutti e video documentario brasiliano Ser Campeão é Detalhe sottotitolato in italiano.
  3. ^ a b c d (PT) Bruno Ribeiro, Democracia corinthiana: a utopia em jogo, br.sambafoot.com. URL consultato il 17 gennaio 2011.
  4. ^ (PT) 2009 “fenomenal”?, www.corinthians.com.br. URL consultato il 10 dicembre 2008.
  5. ^ (PT) Negociação com Ronaldo repercute pelo mundo, www.corinthians.com.br. URL consultato il 10 dicembre 2008.
  6. ^ (PT) Apresentação de Ronaldo reúne 6 mil Fiéis no Parque São Jorge, www.corinthians.com.br. URL consultato il 12 dicembre 2008.
  7. ^ ULTIM'ORA – Ronaldo annuncia l'addio al calcio: “Smetto a causa degli infortuni”, www.calciosport24.it. URL consultato il 14 febbraio 2011.
  8. ^ Fonte: Sito della Cooperfiel
  9. ^ Homenagem grená em 1949 in lancenet.com.br. URL consultato il 4 marzo 2011.
  10. ^ La maglia? Famola strana sportmediaset.mediaset.it
  11. ^ Football Derbies - Corinthians contro Palmeiras
  12. ^ sito ufficiale del Corinthians

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]