Grêmio Foot-Ball Porto Alegrense

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Grêmio FBPA
Calcio Football pictogram.svg
Gremio.svg
Imortal Tricolor, Tricolor dos Pampas
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali Grêmio FB Porto-Alegrense.svg Azzurro-bianco-nero
Simboli Moschettiere
Inno Grêmio
Lupicínio Rodrigues
Dati societari
Città Porto Alegre
Paese Brasile Brasile
Confederazione CONMEBOL
Federazione Flag of Brazil.svg CBF
Campionato Brasileirão Série A
Fondazione 1903
Presidente Brasile Fábio Koff
Allenatore Brasile Luiz Felipe Scolari
Stadio Arena do Grêmio
(60.540 posti)
Sito web www.gremio.net
Palmarès
CBF - Brazilian Championship.svgCBF - Brazilian Championship.svg CBF - Brazilian Cup.svgCBF - Brazilian Cup.svgCBF - Brazilian Cup.svgCBF - Brazilian Cup.svg Gold medal southamerica.svgGold medal southamerica.svg CONMEBOL recopa trophy.svg Copa Intercontinental.svg
Titoli del Brasile 2
Titoli nazionali 36 Campionati Gaúcho
1 Supercoppa del Brasile
Coppa del Brasile 4
Trofei internazionali 2 Coppe Libertadores
1 Recope Sudamericane
1 Coppe Intercontinentali
Si invita a seguire il modello di voce

Il Grêmio Foot-Ball Porto Alegrense, noto semplicemente come Grêmio, è una società calcistica brasiliana con sede a Porto Alegre, nel Rio Grande do Sul. Fondato il 15 settembre 1903, è uno dei club brasiliani con maggior seguito e tradizione. Il palmarès del Grêmio include una Coppa Intercontinentale, due Coppe Libertadores, due campionati brasiliani e 4 Coppe del Brasile (record).

La divisa è a strisce blu, bianche e nere, i pantaloncini sono neri e i calzettoni bianchi.

Il Grêmio è attualmente al numero uno nel ranking della CBF (la Federcalcio brasiliana)[1] e terzo nel ranking brasiliano stilato dalla CONMEBOL[2].

Esiste una grandissima rivalità tra il Grêmio e l'altra squadra di Porto Alegre, l'Internacional. Il derby cui danno vita le due formazioni è noto come Gre-Nal.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Fondazione e origini[modifica | modifica sorgente]

Il 7 settembre 1903 lo Sport Club Rio Grande, la prima società calcistica brasiliana, disputò una gara dimostrativa a Porto Alegre. Cândido Dias, un imprenditore di Sorocaba, stato di San Paolo, guardando l'incontro si innamorò di quella nuova disciplina. Durante la gara, il pallone si sgonfiò. Essendo Dias il proprietario dell'unico altro pallone da calcio in tutta Porto Alegre, lo prestò ai giocatori, cosicché il match venne ripreso. Al termine dell'incontro, chiese ai giocatori di spiegargli le regole precise del calcio; inoltre, si fece dare istruzioni su come fondare un club.

Il 15 settembre 1903 32 persone, tra le quali Cândido Dias, si incontrarono al ristorante Salão Grau e fondarono una società. Carlos Luiz Bohrer venne eletto primo presidente. Nello stesso giorno, venne fondato un altro club, il Fussball Club Porto Alegre. Il Grêmio e il Fussball Club Porto Alegre erano stati fondati entrambi per attirare la comunità tedesca di Porto Alegre. Il 16 marzo 1904, al Parque da Várzea, il Grêmio batté il Porto Alegre 1-0, diventando in seguito a tale risultato la squadra preferita dalla comunità tedesca. L'esclusività del club si rispecchiò in seguito nelle limitazioni razziali imposte sui giocatori. I rivali dell'Internacional aprirono le porte ai neri molto prima, negli anni anni venti, comunque non subito, essendo il Nal nato nel 1909.

Nel 1919 il Grêmio fu uno dei fondatori della "Fundação Rio-Grandense de Desportes" (Fondazione Sportiva del Rio Grande). Nel 1921, un anno dopo l'arrivo del portiere Eurico Lara, il Grêmio vinse il suo primo Campionato gaúcho, ripetendosi l'anno dopo.

Anni '80 e '90[modifica | modifica sorgente]

Il 3 maggio 1981 il Grêmio conquistò il suo primo Campionato nazionale, dopo aver superato il San Paolo nella finale giocata al Morumbi di San Paolo.

Due anni dopo, nel 1983, arrivò il primo titolo internazionale per il Grêmio, che sconfisse gli uruguagi del Peñarol nella finale di Coppa Libertadores. Nello stesso anno il Grêmio si portò a casa anche la Coppa Intercontinentale con la vittoria sull'Amburgo, squadra tedesca campione d'Europa in carica, per 2-1. In occasione di quella vittoria, a Porto Alegre i tifosi del Grêmio cominciarono a ripetera la celebre frase: "La Terra è blu". Un'altra celebre frase creata dai tifosi gremisti quando il club si laureò campione del mondo è "Nada pode ser maior" ("Nulla può essere maggiore"). Poco dopo aver vinto l'Intercontinentale, il Grêmio sconfisse i messicani dell'América a Los Angeles, vincendo la Los Angeles Cup (la Coppa Interamericana).

Nel 1989 il Grêmio conquistò la prima edizione della Coppa del Brasile, umiliando il Flamengo per 6-1 nella gara di ritorno della semifinali, e battendo lo Sport Recife nella doppia finale. Due anni dopo, nel 1991, il Grêmio, dopo una stagione molto negativa, venne retrocesso in seconda divisione. Nel 1993 fece ritorno in prima divisione. L'anno seguente arrivò la seconda vittoria nella Coppa nazionale, con la vittoria sul Ceará nelle due finali.

Nel maggio 1995 il team, guidato da Luiz Felipe Scolari, raggiunse la finale di Coppa del Brasile, perdendo però contro il Corinthians. In agosto, pochi giorni dopo che le riserve avevano vinto il campionato statale battendo l'Internacional, il Grêmio conquistò la Coppa Libertadores, vincendo in finale con i colombiani dell'Atlético Nacional. Nel dicembre dello stesso anno il Grêmio disputò la Coppa Intercontinentale: rimasti in 10 per l'espulsione di un giocatore, i brasiliani si arresero all'Ajax solo ai calci di rigore.

Il 15 dicembre 1996, la squadra portoalegrense vinse il suo secondo campionato brasiliano, battendo in finale la Portuguesa. L'anno dopo arrivò la terza Coppa del Brasile: nelle doppia finale il Grêmio, opposto al Flamengo, con lo 0-0 di Porto Alegre e il 2-2 di Rio de Janeiro uscì vittorioso grazie ai gol segnati in trasferta.

Anni 2000[modifica | modifica sorgente]

Nel 2001 il Grêmio vinse la sua quarta Coppa del Brasile, battendo nella doppia finale il Corinthians. La prima delle due gare, tenutasi a Porto Alegre, si chiuse sul punteggio di 2-2, mentre il ritorno, a San Paolo, in casa del Corinthians, vide la vittoria del Grêmio per 3-1. Tre anni dopo, nel 2004, dopo una stagione alquanto negativa, il Grêmio chiuse all'ultimo posto in campionato, retrocedendo così per la seconda volta in Série B.

Il 26 novembre 2005, all'Estádio dos Aflitos di Recife, la squadra riuscì a battere il Náutico per 1-0. La particolarità sta nel fatto che quattro giocatori del Grêmio erano stati espulsi e che il Náutico aveva sbagliato due rigori, uno calciato sul palo da Bruno Carvalho e uno parato del portiere bianco-nero-azzurro Galatto. La rete decisiva venne segnata da Anderson, in quella che è oggi nota come A Batalha dos Aflitos ("La battaglia degli afflitti"). Il Grêmio vinse così il torneo brasiliano di seconda divisione, guadagnando la promozione in Série A.

Il 9 aprile 2006, all'Estádio Beira-Rio, in casa dell'Internacional, il Grêmio vinse il campionati gaúcho battendo gli arcirivali e impedendo loro di vincere il quinto titolo di fila. Nel 2007, all'Estádio Olímpico Monumental, il Grêmio conquistò il suo 35º campionato statale, battendo in finale la Juventude. Nello stesso anno raggiunse le finali di Coppa Libertadores, perdendo però entrambe le gare (punteggi di 2-0 e 3-0) contro il Boca Juniors.

Cronistoria[modifica | modifica sorgente]

Piazzamenti nel campionato brasiliano[modifica | modifica sorgente]

Anno Posizione Anno Posizione Anno Posizione Anno Posizione
1971 1981 1991 19° 2001
1972 10° 1982 1992 - 2002
1973 1983 14° 1993 13° 2003 20°
1974 1984 1994 14° 2004 24°
1975 15° 1985 23° 1995 15° 2005 -
1976 1986 14° 1996 2006
1977 13° 1987 1997 15° 2007
1978 1988 1998 2008
1979 22° 1989 11° 1999 18° 2009
1980 1990 2000 2010


Simboli[modifica | modifica sorgente]

Mascotte[modifica | modifica sorgente]

La mascotte del Grêmio, creata dal vignettista Pompeo, è un moschettiere (non dissimile dai tre moschettieri di Alexandre Dumas) che veste la divisa della squadra. Il personaggio, soprannominato semplicemente Mosqueteiro ("moschettiere" in portoghese), venne adottato come mascotte ufficiale nel 1946.

Eurico Lara

Inno[modifica | modifica sorgente]

L'inno del Grêmio è, tra tutti quelli delle squadre brasiliane, se si escludono gli inni delle squadre di Rio de Janeiro (tutti composti da Lamartine Babo), l'unico ad essere stato musicato da un rinomato compositore, Lupicínio Rodrigues. Caratterizzato da una vivida e allegra melodia, l'inno presenta i celebri versi: Até a pé nós iremos / para o que der e vier / mas o certo é que nós estaremos / com o Grêmio onde o Grêmio estiver (Anche a piedi andremo / oltre ogni ostacolo / ma è certo che saremo / con il Grêmio ovunque il Grêmio sarà). Nell'inno i tifosi affermano come il Grêmio, ovunque abbia giocato, non sia mai rimasto senza i suoi sostenitori.

Eurico Lara, un portiere che tra gli anni venti e trenta giocò per il Grêmio, è menzionato nell'inno come craque imortal ("Idolo immortale").

Nel 1935, durante un derby di Porto Alegre, Eurico Lara causò un calcio di rigore. Proprio quando un giocatore dell'Internacional stava per tirare, Eurico venne richiamato da suo fratello, che gli rammentò le raccomandazioni del medico a non sovraffaticarsi. Ma Eurico non lo stette a sentire. Quindi il giocatore dell'Internacional calciò il rigore. Lara lo parò, ma come lo fece cadde di fianco, immobile. Venne sostituito dopo il prodigioso salvataggio, ma morì due settimane dopo a causa dello sforzo. Da allora il nome di Lara è stato reso "immortale", essendo citato nell'inno ufficiale del Grêmio.

L'interno dell'Arena do Grêmio nella partita inaugurale.

Soprannomi[modifica | modifica sorgente]

I tifosi e i media hanno soprannominato il Grêmio Imortal ("Immortale"), in quanto la squadra ha una tradizione di gare e campionati vinti negli ultimi minuti, o quando le speranze sembravano perse.

Si possono citare vari esempi nella storia del club di partite in cui la squadra non era affatto favorita o aveva giocatori espulsi, e riuscì lo stesso a vincere. Altre volte il team, quando stava perdendo, riuscì a segnare negli ultimissimi minuti e a vincere (alcuni esempi sono il Gre-Nal del 1935, la Batalha dos Aflitos ("La battaglia degli afflitti", partita nella quale il Gremio, obbligato a vincere per poter essere promosso in serie A nella stagione seguente, riuscì a vincere con un gol al 96' con 3 uomini in meno, contro il Nautico, fuori casa) del 2005 e la finale del Campionato brasiliano 1996 contro la Portuguesa).

Stadio[modifica | modifica sorgente]

Il Grêmio gioca le sue partite casalinghe all'Arena do Grêmio, inaugurato l'8 dicembre 2012 in un'amichevole contro l'Amburgo.

L'impianto ha sostituito lo Estádio Olímpico Monumental, inaugurato il 19 settembre 1954, con il nome di "Estádio Olímpico". La prima gara all'Estádio Olímpico vide opposti il Grêmio e il Nacional Montevideo. Il Grêmio vinse per 2-0: le due reti nello stadio realizzate da Vitor, che così entrò nella storia come primo marcatore nell'Olímpico.

Rosa[modifica | modifica sorgente]

Rosa aggiornata all' 11 febbraio 2014.

N. Ruolo Giocatore
1 Brasile P Marcelo Grohe
2 Brasile D Pará
3 Brasile D Pedro Geromel
4 Brasile D Werley
7 Brasile C Dudu
8 Brasile C Edinho
9 Argentina A Hernán Barcos
10 Brasile C Zé Roberto
11 Brasile C Alan Ruiz
12 Brasile P Busatto
14 Uruguay C Maxi Rodríguez
15 Brasile D Bressan
16 Paraguay C Cristian Riveros
18 Brasile D Wendell
19 Brasile C Guilherme Biteco
20 Brasile P Saimon
21 Brasile A Yuri Mamute
22 Brasile D Gabriel
23 Brasile D Fábio Aurélio
24 Brasile P Follmann
25 Brasile C Jean Deretti
N. Ruolo Giocatore
27 Brasile A Paulinho
28 Brasile D Rafael Thyere
29 Brasile C Adriano dos Santos
30 Brasile A Kléber
31 Brasile C Matheus Biteco
33 Brasile A Lucas Coelho
34 Brasile D Moisés
36 Brasile C Ramiro
44 Brasile D Rhodolfo
Brasile C Giuliano
Brasile D Breno
Argentina D Matías Rodríguez
Argentina D Canavésio
Brasile A Everaldo
Brasile A Everton
Brasile C Guilherme Amorim
Brasile C Léo Gago
Brasile A Luan
Brasile C Marco Antônio
Brasile D Spessato
Brasile D Tinga

Staff tecnico[modifica | modifica sorgente]

Prima squadra[modifica | modifica sorgente]

  • Allenatore: Luiz Felipe Scolari
  • Assistenti tecnici: Flávio Murtosa, Ivo Wortmann
  • Permanente assistenti allenatore: André Jardine
  • Preparatore: Fábio Mahseredjian
  • Preparatore assistenti: Rogério Dias Luiz, Mário Pereira
  • Preparatore dei portieri: Rogério Godoy
  • Analista prestazioni: Eduardo Cecconi

Giocatori[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori del Grêmio F.B.P.A..

Heróis tricolores[modifica | modifica sorgente]

Allenatori[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori del Grêmio F.B.P.A..

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Internazionale[modifica | modifica sorgente]

1983
1983, 1995
1996
1983

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

1981, 1996
1989 (imbattuto), 1994 (imbattuto), 1997 (imbattuto), 2001
1990
1999
  • Campionato brasiliano del sud: 1
1962 (edizione speciale)

Statale[modifica | modifica sorgente]

1921, 1922, 1926, 1931, 1932, 1946, 1949, 1956, 1957, 1958, 1959, 1960, 1962, 1963, 1964, 1965, 1966, 1967, 1968, 1977, 1979, 1980, 1985, 1986, 1987, 1988, 1989, 1990, 1993, 1995, 1996, 1999, 2001, 2006, 2007 e 2010
1904, 1905, 1906, 1907, 1911, 1912, 1914, 1915, 1919, 1920, 1921, 1922, 1923, 1925, 1926, 1930, 1931, 1932, 1933, 1935, 1937, 1938, 1939, 1940, 1946, 1949, 1956, 1957, 1958, 1959 e 1960.
2006
1904, 1905, 1906

Giovanile[modifica | modifica sorgente]

2008, 2009
2004
1995, 1996, 1997, 1998, 2000

Record e curiosità[modifica | modifica sorgente]

Record[modifica | modifica sorgente]

  • Il 18 luglio 1909 il Grêmio batté l'Internacional 10-0[4]. Quello fu il primo di una lunga serie di derby di Porto Alegre; fu anche la stracittadina con il maggior scarto nel punteggio: ovviamente, ancora oggi quella vittoria è ricordata con orgoglio dai Gremistas (i tifosi del Grêmio).
  • Il 25 agosto 1912 il Grêmio batté il Nacional de Porto Alegre 23-0. Sisson segnò 14 gol, per quella che è tutt'oggi la vittoria del Grêmio con il maggiore scarto.
  • Il 19 maggio 1935 il Grêmio divenne il primo team del Rio Grande do Sul a riuscire a vincere contro un team paulista: l'Immortal batté il Santos per 3-2. Inoltre, fu la prima squadra non carioca a disputare un incontro nel Maracanã. I portoalegrensi sconfissero il Flamengo per 3-1, nel 1950.
  • Il 25 febbraio 1959 il Grêmio batté il Boca Juniors 4-1 a Buenos Aires, diventando così la prima squadra non argentina a vincere sul Boca nel stadio della Bombonera.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Tifosi[modifica | modifica sorgente]

Torcidas[modifica | modifica sorgente]

Le seguenti sono le torcidas organizzate dei tifosi del Grêmio:

  • Geral do Grêmio
  • Super Raça Gremista
  • Garra Tricolor
  • Torcida Jovem do Grêmio

Rivalità[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gre-Nal.

Con il passare degli anni, il Grêmio e l'altra principale squadra di Porto Alegre, l'Internacional, hanno maturato una forte rivalità. Presto il derby tra le due squadre fece registrare record di spettatori, e assunse il nome di Gre-Nal (Gremio-Internacional). Al giorno d'oggi, in occasione della stracittadina, le strade si riempiono di tifosi appassionati: la rivalità è così forte che per molti abitanti del Rio Grande do Sul (i gaúchos) e di Porto Alegre l'azzurro è il colore opposto al rosso.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ranking della CBF
  2. ^ Ranking Conmebol
  3. ^ Eduardo Bueno, Grêmio: nada pode ser maior, Sinergia, 1º gennaio 2005, pp. 20–, ISBN 978-85-00-01600-4. URL consultato il 21 dicembre 2010.
  4. ^ Per approfondimenti sul derby di Porto Alegre e sui record legati a esso, vedere Gre-Nal

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Enciclopédia do Futebol Brasileiro, Volume 1 - Lance, Rio de Janeiro: Aretê Editorial S/A, 2001.
  • Especial Placar - 500 Times do Brasil, São Paulo: Editora Abril: 2003.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]